***AGGIORNAMENTI***

Dopo la verifica di venerdì pomeriggio, 19 settembre 2014, i rifiuti sono stati smaltiti e l’area risulta ripulita. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

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A una settimana di distanza dal Rave Party in Valdorcia, a ridosso dalla famosa Quercia delle Checche, la situazione rifiuti non è ancora stata risolta. Il comitato S.O.S. Quercia delle Checche ha contribuito alla pulizia dell’area intorno alla pianta, nel pomeriggio di giovedì 18 settembre, e ha inviato la seguente documentazione fotografica sulla situazione attuale. Dalle foto possiamo notare un’area di circa 2 ettari comprendente rifiuti sparsi, batterie di automobili, plastica, lattine, rifiuti organici, bottiglie di vetro e tendoni. Quintali di rifiuti abbandonati dopo il Rave Party e tuttora privi di interventi di bonifica. Il rischio è che gli animali e gli agenti atmosferici possano disperdere i rifiuti, giungendo a inquinare anche il fiume Orcia.

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Il comitato S.O.S. Quercia delle Checche ha anche inviato la seguente lettera alla prefettura e alla questura di Siena:

“In relazione a quanto accaduto quest’ultimo fine settimana nell’area prospiciente la già tristemente nota Quercia delle Checche nel comune di Pienza, faccio evidentemente riferimento al rave party tenutosi in tale area, privo per quanto ci consta di qualsivoglia autorizzazione, mi vedo costretta a chiederle quanto segue:
1 – Può considerarsi accettabile che in un area a forte impatto ambientale oltreché mediatico, dal 2004 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, venga organizzato e tollerato un rave party?
2 – Ci risulta che ad un cittadino comune, che intenda organizzare una pacifica manifestazione per una giusta causa, vengano richieste svariate forme autorizzative.
E’ possibile consentire agli organizzatori di rave party (che peraltro lucrano su tali manifestazioni) ed ai loro partecipanti di eludere ogni forma di controllo e autorizzazione? Come tale atteggiamento da parte delle autorità preposte al controllo può essere reso comprensibile agli occhi della cittadinanza?
3 – Ci risulta che fossero presenti, oltreché svariate centinaia di persone (si parla di 500-600 partecipanti), 3 camion con grandi casse e amplificatori, 2 camion contenenti tensile structure ecc… Gli autisti di tali mezzi, che presumibilmente dovevano avere una relazione con l’organizzazione del rave, sono stati identificati? Ci risulta inoltre che siano stati identificazioni svariati partecipanti in uscita dalla “manifestazione”. Quale esito avrà tale identificazione?
4- Oggi alle 14.00 l’area, fino a giungere al fiume Orcia, risultava devastata da immondizia abbandonata ovunque, resti di cibo, bottiglie di vetro spaccate, lattine, bottiglie di plastica e un odore nauseabondo (erano visibili addirittura presenze di escrementi). Quanto tempo dovranno attendere i cittadini per vedere bonificata l’area? Chi si occuperà di tale bonifica? E’ legittimo che venga speso pubblico denaro per ripristinare un area rurale insulsamente devastata?
5 – Il danno subito dai cittadini dell’area che per 2 giorni, notte e giorno, hanno dovuto subire un gravissimo inquinamento acustico, il danno economico per le attività economiche ed agrituristiche, il danno d’immagine per l’intera Val d’Orcia chi provvederà a risarcirlo?
La ringrazio fin d’ora per la sua cortese risposta.
Distinti saluti”
Nicoletta Innocenti
portavoce Comitato S.O.S. QUERCIA DELLE CHECCHE

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