Una nuova “Casina dell’acqua” è stata inaugurata sabato 15 febbraio a Montepulciano. Si tratta del quarto distributore automatico di acqua pubblica installato sul territorio comunale dopo gli impianti di Montepulciano, Abbadia di Montepulciano e Acquaviva di Montepulciano. L’acqua, proveniente dall’acquedotto già filtrata e refrigerata, sia in versione liscia sia gasata, verrà venduta ad un prezzo di cinque centesimi di euro al litro.
Alla cerimonia, che si è svolta a Sant’Albino in Via dei Pini nell’area del Centro Civico, erano presenti il sindaco Andrea Rossi ed altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Le “casine dell’acqua”, realizzate in collaborazione con un partner privato che si occupa della manutenzione e della funzionalità dell’impianto, rientrano nel quadro delle azioni intraprese dal comune per la promozione dell’utilizzo dell’acqua pubblica e per la riduzione dei rifiuti.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di dotare ogni frazione del comune del proprio distributore, in modo da agevolare i cittadini nell’approvvigionamento dell’acqua e incoraggiarli verso uno stile di consumo eco-sostenibile.
Come dimostrano i dati elaborati dall’ufficio scientifico di Legambiente, la produzione, il trasporto e lo smaltimento di una bottiglia di plastica produce centottanta grammi di anidride carbonica, gas considerato una delle principali cause del cosiddetto “effetto serra”.
Ebbene, i quasi quattrocentocinquanta mila litri di acqua erogati dalle tre casine finora attive nel comune hanno consentito di evitare l’utilizzo di oltre trecento mila bottiglie di plastica con un risparmio complessivo di cinquantatré tonnellate di anidride carbonica immessa nell’atmosfera.
Nel conto ambientale va messo anche il risparmio derivante dal mancato trasporto su gomma dell’acqua imbottigliata ed il mancato impatto che nove tonnellate di plastica avrebbero prodotto sulle discariche.
A questo proposito il comune di Montepulciano ha aderito al Patto dei Sindaci, l’accordo europeo che impone ai partner di abbattere del 20% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020.

«L’utilizzo del servizio di distribuzione di acqua pubblica contribuisce in maniera significativa al raggiungimento di questo obiettivo – ricorda l’Assessore all’ambiente Alessandro Angiolini – in quanto permette di eludere i processi di produzione, trasporto e smaltimento del materiale plastico, responsabili dell’immissione nell’atmosfera di ingenti quantità di anidride carbonica”.

Credits Foto: Claudio Patrizi

Print Friendly, PDF & Email