La Valdichiana

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Diretta Rock 2018: un Live Rock Festival all’insegna dell’azzardo

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale…

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale a ingresso gratuito più importante della zona. Diretta Rock torna dal 5 al 9 settembre, tutti i giorni dal Fierale di Acquaviva per raccontare il festival, gli artisti e i volontari del Collettivo Piranha. Dopo le edizioni del 2015, del 2016 e del 2017, tutte all’insegna della sperimentazione e del racconto in tempo reale, anche per quest’anno la nostra redazione tornerà a raccontarvi in maniera esclusiva la XXII edizione del Live Rock Festival.

L’appuntamento con Diretta Rock è per tutte le sere, a partire dalle ore 20, in streaming su Facebook Live sulla pagina de “La Valdichiana”, con tante interviste agli artisti nazionali e internazionali, agli organizzatori e ai partner, ai visitatori e agli amici che verranno a trovarci nell’apposito stand allestito al centro dei giardini dell’ex-Fierale. Le puntate saranno poi raccolte in archivio nel nostro canale YouTube e su questo speciale, per poterle rivedere con calma durante i giorni successivi.

Filo conduttore del programma di quest’anno sarà il tema dell’azzardo, inteso nelle sue declinazioni artistiche e filosofiche. Nelle serate del Live Rock Festival sono stati accostati artisti di generi diversi, per spalancare le frontiere musicali degli ascoltatori: un azzardo, appunto, che è l’unico antidoto alla prevedibilità e all’adagiarsi su ciò che già conosciamo, per andare a scoprire qualcosa di diverso. Quante volte vi siete azzardati a provare qualcosa che non pensavate potesse piacervi? Quante volte siete usciti dalla vostra confort zone per scoprire cosa si trova al di fuori? Venite a raccontarci le vostre esperienze a #LRF2018, dal 5 al 9 settembre ad Acquaviva!

Potete venire anche a incontrarci dal vivo presso lo stand dedicato alla trasmissione all’interno del Live Rock Festival, per conoscere gli artisti e raccontarci la vostra esperienza!

Puntata 5 – domenica 9 settembre

  • Eleonora Betti
  • La squadra foto/video del Collettivo Piranha
  • La direzione artistica del festival con Alessio Biancucci

Puntata 4 – sabato 8 settembre

  • Legambiente e l’ecologia del Live Rock Festival
  • I tecnici di palco del Collettivo Piranha
  • Lucio Leoni
  • Il palco del Live Rock Festival

Puntata 3 – venerdì 7 settembre

  • I Black Beat Movement
  • La cucina del Live Rock Festival
  • La pizzeria del Live Rock Festival
  • L’accoglienza del Collettivo Piranha

Puntata 2 – giovedì 6 settembre

  • I ROS
  • La direzione musicale del festival con Andrea Biagianti
  • Storie dal Collettivo Piranha: Giacomo Torelli
  • La birreria del Live Rock Festival

Puntata 1 – mercoledì 5 settembre

  • Il presidente del Collettivo Piranha, Andrea Mezzanotte
  • Gli Aquarama
  • Il Bookshop del Live Rock Festival
  • Il mercatino dell’ex-fierale
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Live Rock Festival 2018: l’azzardo come antidoto alla prevedibilità

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9…

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9 settembre 2018, presso il parco ex fierale di Acquaviva di Montepulciano Le declinazioni multiformi del rock contemporaneo si condensano in cinque serate, ognuna delle quali si configura come un vero e proprio percorso vertiginoso nelle espressioni artistiche più interessanti del panorama musicale internazionale.

Sono sedici i nomi che campeggiano sul manifesto della ventiduesima edizione di LRF. La loro stentoreità rimbalza dalla costa del Connecticut alla Milano notturna degli after party, dal post-punk del midwest al suono della nuova scena londinese. La cornice strutturale della musica live è composta dalla qualità dei servizi presenti nel parco ex fireale; dell’enogastronomia focalizzata sui prodotti del territorio, con giovani chef locali profondamente dediti al gusto e al legame con i prodotti a Km zero; della sensibilità ambientalista che rende il festival eco-sostenibile, grazie alle stoviglie biodegradabili e all’utilizzo dell’eco-bicchiere lavabile e riutilizzabile.

La line-up del festival vanta band di culto della storia post-punk, stelle dell’elettronica internazionale, fiori all’occhiello del noise rock e dello shoegaze contemporaneo, artisti toscani (e poliziani) che hanno convinto critica e pubblico nell’ultima stagione musicale.

Si parte mercoledì 5 settembre 2018 alle 21:30 con gli Aquarama, che hanno esordito un anno fa con il disco Riva, dimostrando la capacità di mescolare i ritmi tropicali con le atmosfere vintage. Segue M¥SS KETA, l’anima situazionista dell’elettronica italiana, cela il suo volto dietro un velo e degli occhiali da sole, incorniciati dal capello platino: di lei si conosce l’irriverenza e la sensualità del suo accento galloitalico, spalmato sui ripiani sonici dei migliori producer italiani. Gli headliner della prima serata sono gli americani A Place To Bury Strangers, paladini dello shoegaze del nuovo millennio, crudi e rumorosi, passano dal noise alla psichedelia, filtrando tutto il caos sonoro di New York.

Giovedì 6 settembre si apre con i figli della valdichiana, il caschetto rosa e la gioventù ruggente dei ROS sono entrati nel cuore di milioni di italiani, portando alta la bandiera rock della Toscana: dopo aver aperto i concerti di Marilyn Manson e A Perfect Circle, arrivano al Live Rock Festival per presentare il loro disco d’esordio. Segue Andrea Laszlo de Simone, probabilmente il miglior prodotto del panorama indipendente italiano, ormai composto da tante chimere e molto vocìo scomposto. Una rielaborazione di cinquant’anni di psichedelia in chiave cantautorale. Chiude la seconda serata Yungblud, 21 anni e un mese, che mescola la tradizione esplosiva dell’entroterra inglese con le nuove espressioni dell’hip-hop e la cultura di strada: praticamente il suono del prossimo decennio.

Venerdì 7 è aperto dal trio di ispirazione afro blues Hit Kunle, riprendendo la linea world music onnipresente in tutte le edizioni del festival, seguiti da Black Beat Movement, un collettivo milanese che fonde il jazz con tutta la secolare evoluzione della musica nera. A chiudere la serata del venerdì c’è Sir Bob Cornelius Rifo, con il progetto Bloody Beetrots: italianissimo ma stabile nell’empireo delle produzioni statunitensi, ha calcato tutti i palchi più importanti del mondo. Dal Tomorrowland a Sanremo in coppia con Raphael Gualazzi, dal Coachella al Rock Am Ring, senza perdere mai la sua identità esplosiva. Vanta collaborazioni con Steve Aoki, Tommy Lee e Paul McCartney, e chiuderà il venerdì notte di LRF: ci sarà da divertirsi.

Sabato 8 settembre Lucio Leoni salirà sul palco alle 21:30, con il suo cantautorato drammaturgico, i suoi recitativi a metà tra il rap e l’irriverenza punk, ha conquistato il cuore di tantissimi ascoltatori. Segue Akua Naru, una militante prima che una grande voce soul, rivendica le lotte delle donne afroamericane cavalcando le ritmiche funk, jazz e hip hop. Gli Shame sono la grande proposta di quest’anno, e saranno l’ultimo live del sabato sera: emergono dall’underground londinese, si sono conquistati uno spazio rilevante della scena musicale inglese con il graffio dei loro amplificatori e l’energia scatenata nei live. A chiudere la serata il dj set di Herva, grande promessa dell’elettronica fiorentina già sbarcata su etichette internazionali come Planet Mu e Delsin.

Domenica 9 settembre sarà Eleonora Betti ad aprire l’ultima serata di LRF: proporrà un pop d’autore, una musica colta  figlia della sua formazione accademica in pianoforte e canto che si configura in una poetica fuori da tempo e storia, incasellabile e degna dell’ascolto più attento. In seconda battuta gli  Eugenio in Via di Gioia, che aumenteranno le ritmiche tra le plettrate vigorose sulle chitarre acustiche e la frizzantezza dei loro testi, sarcastici e spietati, racconteranno l’Italia contemporanea con l’ironia che meritano i drammi. A chiudere il Live Rock Festival saranno i Pere Ubu, padri del post-punk americano. Dopo quarantatre anni di carriera, cominiciano una nuova tournée italiana partendo proprio da Acquaviva, con un live gratuito – è sempre bene ricordarlo – in una storica reunion con il bassista Tony Maimone fondatore della band.

Cinque serate di grande musica, di grande qualità gastronomica, di buone pratiche e di educazione alla convivenza. Cinque serate gratuite, senza token, senza biglietterie né selezioni all’ingresso. Cinque serate di gioia alle quali mancare sarebbe un gran peccato.

«L’azzardo è l’antidoto contro la prevedibilità»

 

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Diretta Rock 2017: alla scoperta del Live Rock Festival

Nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, nuova edizione di Diretta Rock! Dopo gli esperimenti della prima stagione e dopo il successo dello scorso anno, la nostra redazione è pronta a…

Nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, nuova edizione di Diretta Rock! Dopo gli esperimenti della prima stagione e dopo il successo dello scorso anno, la nostra redazione è pronta a una nuova avventura durante la manifestazione rock più amata del territorio, uno dei festival a ingresso gratuito più importanti a livello nazionale. Il Live Rock Festival, giunto alla XXI edizione, si prepara a stupire con la sua offerta musicale di artisti internazionali; La Valdichiana è pronta a raccontare tutti gli ospiti e le emozioni delle cinque serate di Acquaviva, dal 6 al 10 settembre 2017.

Ogni sera, a partire dalle ore 20, saremo in diretta streaming su Facebook Live con la nuova stagione di “Diretta Rock” per raccontare tutto ciò che ruota attorno alla manifestazione, con approfondimenti e interviste, subito prima dell’inizio dei concerti serali. Le puntate saranno poi raccolte in archivio nella pagina YouTube e su questo speciale. Potete venire anche a incontrarci dal vivo presso lo stand dedicato alla trasmissione all’interno del Live Rock Festival, per conoscere gli artisti e raccontarci la vostra esperienza!

Seguendo un percorso di crescita e innovazione già inaugurato da Giardino Valdichiana, tra le novità di quest’anno ci sarà la regia digitale a cura di Lightning Multimedia Solutions, per una migliore resa tecnica; le puntate saranno inoltre suddivise in tre blocchi con tre presentatori diversi (Valentina, Tommaso e Marta) per raccontare la manifestazione da più punti di vista. Vi aspettiamo, venite a vivere e raccontare il Live Rock Festival insieme a noi!

Puntata 5 – domenica 10 settembre

  • Willie Peyote
  • Alessandro Pinzuti del Collettivo Piranha
  • I tecnici del Live Rock Festival

Puntata 4 – sabato 9 settembre

  • Marta di Incontriamoci e Riccardo di Migrantes
  • Gli Stregoni
  • Emanuele, Daniele, Veronica e Daniele del Collettivo Piranha

Puntata 3 – venerdì 8 settembre

  • Bruno Belissimo
  • Matteo e Gaetano di Legambiente
  • Claudio, Riccardo e Lorenzo del Collettivo Piranha

Puntata 2 – giovedì 7 settembre

  • Lalla e Arianna del Collettivo Piranha
  • Alessio Biancucci racconta il Live Rock Festival 2017
  • Gli Ex-Otago

Puntata 1 – mercoledì 6 settembre

  • Lorenzo Bui presenta il Live Rock Festival 2017
  • Claudio dei Mighty Oaks
  • Niccolò, Riccardo e Federico del Collettivo Piranha
  • I Soviet Soviet

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Festa di San Vittorino ad Acquaviva – edizione 2017

Branded Content a cura di Valdichiana Media e ASD Il Fierale – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa di San Vittorino di Acquaviva La Festa di San Vittorino saluta…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e ASD Il Fierale – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa di San Vittorino di Acquaviva


La Festa di San Vittorino saluta alla prossima edizione (05/08/17)

Dopo un inizio incerto, la Festa di San Vittorino si è chiusa con un grande successo: grande partecipazione alla serata di chiusura con i tradizionali fuochi d’artificio presso i giardini dell’ex-Fierale di Acquaviva di Montepulciano. La festa, organizzata dall’associazione “Il Fierale”, ha proposto per cinque sere intrattenimento musicale con la band più famose di “Canale Italia” e stand gastronomici con prodotti tipici, tra cui l’ocio arrosto dal collo ripieno.

“Nonostante alcune serate difficili a causa maltempo, la chiusura è stata molto buona. – ha dichiarato il presidente Vito Goracci – Abbiamo avuto grande partecipazione, con uno splendido spettacolo pirotecnico che ha affascinato Acquaviva e che ha salutato tutti i partecipanti alla prossima edizione della festa.”

La festa ha visto la partecipazione di orchestre e musicisti di grande richiamo tra cui Titti Bianchi, Omar Codazzi, Vanessa e Angeloni e Marianna Lantieri, fino alla chiusura di domenica 3 settembre con “Massimo e Cristiana Band”. In due serate gli organizzatori hanno dovuto limitare gli accessi con un ingresso a pagamento, che risultava comunque libero a tutti coloro che avevano usufruito degli stand gastronomici per la cena.

“Si tratta di una misura che si è resa necessaria per far fronte al grande impegno economico necessario per portare ad Acquaviva alcune tra le band più famose a livello nazionale in questo settore. – ha spiegato il presidente Goracci – Il grosso impegno dovuto sia al noleggio degli stand per tutta la durata della festa, sia al cachet richiesto da tali orchestre, non ci consente di pareggiare i costi con gli incassi della semplice offerta libera all’ingresso. Questa soluzione, invece, ci consente di portare ad Acquaviva orchestre sempre più importanti.”


La Fiera di San Vittorino promuove i prodotti tipici locali (31/08/17)

La nuova edizione della Festa di San Vittorino, presso i giardini dell’ex-fierale di Acquaviva di Montepulciano, è cominciata sotto i migliori auspici. L’appuntamento ormai tradizionale per tutti gli abitanti e per i tanti visitatori giunti dai paesi limitrofi propone una serie di iniziative musicali con artisti di grande richiamo direttamente da Canale Italia tra cui Omar Codazzi, Vanessa Angeloni e Marianna Lantieri. Non mancano poi gli efficienti stand gastronomici per le cene alla festa, con prodotti di eccellenza del territorio.

Proprio ai prodotti tipici del territorio è dedicata la Fiera di San Vittorino, che si svolgerà sabato 2 settembre, come da tradizione, lungo la via principale di Acquaviva di Montepulciano. Alla fiera, dedicata principalmente all’Aglione della Valdichiana, sarà possibile trovare tante specialità agroalimentari locali, oltre a numerosi banchi di un vivace mercato di ispirazione contadina.

La Fiera di San Vittorino sarà anticipata da un convegno al Teatro dei Concordi, sempre sabato 2 settembre, a partire dalle ore 10:00. Un dibattito sulla tutela e sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali per lo sviluppo del territorio, organizzato dall’associazione “Il Fierale” e dalla società “Qualità e Sviluppo Rurale” con il patrocinio del Comune di Montepulciano. Il convegno, dal titolo “Un territorio, un paniere: Valdichiana” vedrà la partecipazione di importanti relatori: Andrea Rossi, Sindaco del Comune di Montepulciano, Paolo Tiezzi Maestri, Assessore alla cultura del Comune di Torrita di Siena, Ivano Capacci, Presidente dell’Associazione per la tutela e la promozione dell’Aglione della Valdichiana, Stefano Biagiotti, QSR – Università degli Studi di Roma ” UNITELMA-SAPIENZA”, Fabrio Fabbri, dirigente della Regione Toscana, Gian Piero Joime, Università degli Studi di Roma “SAPIENZA”, Umberto Di Matteo, Università degli Studi di Roma “GUGLIELMO MARCONI”  e infine Franco Boschi del centro culturale “Gens Valia”.


Nuova edizione per la Festa di San Vittorino (29/08/17)

Nuova edizione per la Festa di San Vittorino, che si svolge presso i giardini dell’ex-fierale di Acquaviva di Montepulciano. La festa, organizzata dall’associazione “Il Fierale”, è un appuntamento tradizionale e anche per quest’anno propone una serie di eventi musicali, attività sportive e offerte gastronomiche per tutti i gusti. Da mercoledì 30 Agosto a domenica 3 Settembre gli stand gastronomici saranno infatti aperti nell’affascinante cornice dei giardini, a partire dalle ore 20, e domenica 3 Settembre saranno attivi anche durante il pranzo. Il piatto tipico è l’ocio arrosto dal collo ripieno, particolarmente apprezzato dai visitatori.

Punto di forza della manifestazione è l’offerta musicale: tutte le sere, infatti, si può ballare nei giardini dell’ex-fierale con orchestre e musicisti di grande richiamo. Si comincia mercoledì 30 Agosto con l’orchestra spettacolo “Titti Bianchi”, poi giovedì 31 Agosto con la grande orchestra spettacolo “Omar Codazzi” e venerdì 1 Settembre con l’orchestra spettacolo “Vanessa Angeloni”. Si prosegue sabato 2 Settembre con l’orchestra spettacolo “Marianna Lantieri”, direttamente da Canale Italia, per arrivare alla chiusura di domenica 3 Settembre con la “Massimo e Cristiana Band”. La serata sarà poi conclusa dal tradizionale spettacolo pirotecnico.

La Festa di San Vittorino non è soltanto cibo e buona musica, ma anche sport e divertimento: mercoledì 30 Agosto si terrà la quarta Gara Podistica tra i Colli del Vino Nobile, una gara competitiva di 9,2km che partirà alle ore 18. Tutte le sere, poi, mercatini nel Fierale e giochi gonfiabili per bambini.

Sabato 2 Settembre sarà la volta della tradizionale “Fiera di San Vittorino”, con i banchetti allestiti lungo la strada principale di Acquaviva e dedicati all’Aglione della Valdichiana, un prodotto tipico del nostro territorio. Sempre nella giornata di sabato, alle ore 10, presso il Teatro dei Concordi di Acquaviva di Montepulciano si terrà un convegno sui prodotti tipici locali, a cura di Qualità e Sviluppo Rurale, dal titolo “Un territorio, un paniere: la Valdichiana”.

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Il Magico Mondo di Oz raccontato al Teatro dei Concordi

“Il Magico Mondo di Oz 2017” andrà in scena giovedì 15 Giugno al Teatro dei Concordi, alle ore 21:15. Dopo un anno di lavoro, il nostro laboratorio metterà in scena…

“Il Magico Mondo di Oz 2017” andrà in scena giovedì 15 Giugno al Teatro dei Concordi, alle ore 21:15. Dopo un anno di lavoro, il nostro laboratorio metterà in scena i temi analizzati di una favola apparentemente semplice, ma in realtà molto complessa. Una bambina bionda ci ha insegnato a guardare il mondo in maniera diversa.

Il laboratorio è formato da 32 bambine del paese di Acquaviva dai 4 ai 10 anni. Una trentina di ragazzine, che ho l’onore e l’onere di supervisionare, che passano i loro pomeriggi dentro un piccolo teatro dividendosi compiti in base alle loro capacità. Tra loro c’è chi monta coreografie, chi si occupa della scenografia, chi scrive copioni, chi recita, chi si occupa della parte tecnologica… insomma, ognuno è importante al fine della buona riuscita, e la parola d’ordine è “creatività”.

Lo spettacolo “Il Magico Mondo di Oz 2017” è liberamente tratto da “Il Meraviglioso Mago di Oz”, famoso romanzo per ragazzi di Frank Baum. Nel video che segue potrete vedere cos’è successo nel dietro le quinte della preparazione dello spettacolo, con interviste e foto creative realizzate dalle bambine del laboratorio.

Marta Parri e Guido Domenichelli hanno curato il video backstage de “Il magico mondo di Oz”. 

Marta è nata il 18 Marzo 2000 all’ospedale vecchio di Montepulciano, dove ora si trova un negozio di animali (nulla avviene per caso). Frequenta il Liceo Linguistico ma la sua più grande passione è lo spettacolo. Danza da 12 anni e si è fermata solo per 2, provando tutti gli sport esclusi il pattinaggio e la ginnastica artistica. Si dedica all’organizzazione di spettacoli da tre anni, e se vi dice che a causa di queste attività finisce in pronto soccorso almeno un paio di volte all’anno, potete crederle. Non sa ancora cosa farà della sua vita, ma, comunque vada, vorrà continuare a sentire sotto il naso l’inconfondibile profumo del teatro.

Guido è nato a Montepulciano il 16 Luglio 1998 e gioca a calcio da quando era piccolo, rincorrendo quella palla come se ci fossero attaccati i suoi più grandi sogni. Frequenta il Liceo Linguistico, ma già progetta di dedicarsi a Fotografia, Regia e Montaggio. Porta sempre con sé la sua macchina fotografica e ama fare le foto a qualsiasi cosa. La cosa che lo appassiona di più? I tramonti, come se tra quelle nuvole rosa fossero riflessi i destini del proprio futuro. Non sa nemmeno lui chi sia realmente, ma in fin dei conti sa cosa vuole fare, quello è l’importante.

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Diretta Rock 2016: qual è il vostro XX Factor?

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno la nostra redazione torna al Live Rock Festival di Acquaviva, uno dei festival a ingresso gratuito più importanti e che da venti anni ha superato il panorama locale…

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno la nostra redazione torna al Live Rock Festival di Acquaviva, uno dei festival a ingresso gratuito più importanti e che da venti anni ha superato il panorama locale per puntare ad artisti di fama internazionale.

Ogni sera a partire dalle ore 20 saremo in diretta streaming su Facebook Live con “Diretta Rock” e successivamente anche all’interno di questa pagina, per raccontarvi il festival, gli artisti e tutte le persone che ruotano attorno alla manifestazione. Mezz’ora di interviste, approfondimenti e curiosità, subito prima dell’inizio dei concerti serali. Potete venire a incontrarci dal vivo, conoscere le band che si esibiranno sul palco del Live Rock Festival e raccontare la vostra esperienza!

Filo conduttore di questa edizione di Diretta Rock sarà la ricerca del vostro “XX Factor”: il festival è giunto alla sua ventesima edizione, e in questi venti anni ha proposto un modello musicale e culturale di successo nel territorio. Cosa stavate facendo venti anni fa? Come avete vissuto gli ultimi venti anni, e come ha cambiato il Live Rock Festival il panorama locale in questi venti anni? Venite a raccontarci la vostra esperienza a Diretta Rock!


Diretta Rock #1 – mercoledì 7 settembre 2016

  • I presentatori Lalla Savini e Tommaso Ghezzi
  • Enrico Gabrielli dei “The Winstons”
  • Dario Canal degli “Etruschi from Lakota”
  • Francesca e Valeria del Fanclub italiano dei “Nothing but Thieves”

Diretta Rock #2 – giovedì 8 settembre 2016

  • La non-rassegna stampa di Diego Mancuso
  • Dario Faini di “Dardust”
  • Marta Parri e Fabrizio Contemori del Collettivo Piranha
  • Elia Rinaldi dei “Finister”

Diretta Rock #3 – venerdì 9 settembre 2016

  • Niccolò Mariani e Riccardo Nocchi del Collettivo Piranha
  • Giovanni Visone dell’associazione Intersos
  • Le anticipazioni musicali di Tommaso Ghezzi
  • Alessandro Beligni e Marta Parri del Collettivo Piranha
  • Alessandra Leoni intervista la band “Fad3d”

Diretta Rock #4 – sabato 10 settembre 2016

  • Alberto Mariotti di “King of the Opera”
  • Luca Rosignoli e Giulia Trentini del Collettivo Piranha
  • Matteo della Ciana del circolo Legambiente Valdichiana
  • Alessio Biancucci e Tommaso Ghezzi del Collettivo Piranha

Diretta Rock #5 – domenica 11 settembre 2016

  • Max Collini di “Spartiti”
  • Andrea Biagianti e Andrea Mezzanotte del Collettivo Piranha
  • Il liutaio Carlo Giulio Vecchini
  • La non-rassegna stampa di Diego Mancuso

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Un Live Rock Festival sempre più “Live”

Sempre più avanti, rimanendo curiosi, entusiasti e disposti a mettersi alla prova. È il nostro carattere, è il nostro modo di approcciare il lavoro e la realtà che ci circonda….

Sempre più avanti, rimanendo curiosi, entusiasti e disposti a mettersi alla prova. È il nostro carattere, è il nostro modo di approcciare il lavoro e la realtà che ci circonda.

Quando il Collettivo Piranha, gli organizzatori del Live Rock Festival di Acquaviva, hanno contattato la nostra redazione, ci siamo sentiti orgogliosi e un po’ preoccupati. Perché il Live Rock Festival è uno dei principali eventi del territorio e uno dei più importanti festival musicali a ingresso gratuito in Italia. C’è di più: oltre a un’offerta artistica di alto livello (quest’anno gli headliner erano Fask, Verdena, Fujiya&Miyagi, Seun Kuti, Rachele Bastreghi) può vantare degli stand enogastronomici di ottima qualità e un’attenzione spasmodica alle tematiche ecologiche, con invenzioni come gli eco-bicchieri che assicurano una pulizia dell’area inusuale per un festival musicale di questo tipo. Un approccio etico, prima ancora che artistico, per il Collettivo Piranha, che da vent’anni rende quest’angolo della Valdichiana una delle punte di diamante del panorama rock regionale e nazionale.

maxischermo

Lo stand di “Diretta Rock”

Quando siamo stati chiamati in causa per collaborare nel settore dei social network con il Collettivo Piranha, quindi, ci siamo sentiti messi alla prova. Ma abbiamo accettato la sfida, come abbiamo sempre fatto, cercando di creare rapidamente un progetto che potesse facilitare il coinvolgimento degli utenti sui social media, la comunicazione e la diffusione delle particolarità del Live Rock Festival sia online che offline.

Ci siamo calati nella parte, cercando di supportare i ragazzi del Collettivo Piranha, a metà tra i volontari dell’associazione e i fornitori esterni. Ci siamo adattati alla situazione, sforzandoci di superare tutte le difficoltà tecniche e la connessione internet altalenante, per portare avanti un progetto che potesse essere sperimentale e innovativo, con la speranza di avviare una proficua collaborazione.

Il Live Rock Festival ci ha preparato uno stand all’ingresso, in cui abbiamo gestito un Social Wall grazie a un portatile e un maxischermo gentilmente offerti dalla Trust. Grazie a una Tagboard, tutti i contributi pubblicati dagli utenti su Facebook, Instagram e Twitter conteneti l’hashtag #LRF15 sono stati aggregati e mostrati in diretta al pubblico: in questo modo il festival ha potuto godere di uno spazio fisico in cui poter osservare in diretta la conversazione che stava avvenendo online. Aggiungendo il contest che permetteva di vincere una birra ogni sera a chi aveva pubblicato la foto più divertente, abbiamo aumentato notevolmente l’interazione con il pubblico, che è diventato protagonista del festival anche sui social network.

Non è finita qui: lo stand è diventato il set di una trasmissione che è andata in onda tutte le sere prima del festival, Diretta Rock, in onda su Periscope e sui principali social network: un programma in streaming con interviste agli artisti, agli organizzatori e al pubblico, visibile sia da desktop che da dispositivi portatili, per presentare la serata e scaldare gli animi in attesa dei concerti. Un ulteriore strumento di promozione sui social network che ha permesso di creare ancor più coinvolgimento, attesa ed emozione.

Alcune analisi di #LRF15

[button href=”http://www.lavaldichiana.it/wp-content/uploads/2015/09/topsy-twitter.jpg” color=”Blue”]Twitter[/button]

[button href=”http://www.lavaldichiana.it/wp-content/uploads/2015/09/instagram-LRF15.png” color=”Red”]Instagram[/button]


 

Dopo i primi giorni di rodaggio, sia Diretta Rock che il Social Wall hanno ottenuto dei buoni consensi e ci hanno permesso di aiutare in maniera efficace gli organizzatori dell’evento. A metà tra animazione e promozione, abbiamo aumentato la presenza del festival nei social network e migliorato il coinvolgimento degli utenti, rendendoli sempre più affezionati. Cercando quindi di diffondere anche in loro lo spirito che anima il Collettivo Piranha e che rende speciale questo festival: un approccio etico, prima ancora che artistico. Sempre più avanti, con curiosità ed entusiasmo.

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Il primo nemico di Fela Kuti era l’ignoranza

La quarta serata del Live Rock Festival 2015 è stata una meravigliosa e fortissima dichiarazione di indipendenza. Una fortissima e meravigliosa dichiarazione di coscienza, rispetto e solidarietà. Le cosiddette Buone…

La quarta serata del Live Rock Festival 2015 è stata una meravigliosa e fortissima dichiarazione di indipendenza. Una fortissima e meravigliosa dichiarazione di coscienza, rispetto e solidarietà. Le cosiddette Buone Pratiche, che vanno dall’ecobicchiere lavabile, che toglie le maree di bicchieri plastificati a intasare i canali di raccolta rifiuti, l’acqua potabile gratuita e per tutti, lo ‘spreco utile’ del cibo, i coperti biodegradabili, sono l’alone virtuoso che erge il festival a essere prima di tutto un motivo di approfondimento. Il contesto che viene costituito dalle tematiche ideologiche, dalle scelte musicali, dai canali di comunicazione e di aggregazione, mettono il pubblico vasto nella posizione favorevole per la riflessione, il gusto dell’approfondimento, l’apertura mentale. Seun Kuti & The Egypt 80 sono stati il dato fisico, il nucleo irradiante e più eloquente possibile per veicolare questo tipo di impostazione ideologica.

Io vorrei sapervelo spiegare chi è stato Fela Kuti, e come suo figlio Seun Kuti porti avanti da quasi vent’anni il Verbo del padre. Vorrei spiegarvelo come un personaggio enorme, nigeriano, all’orda delle più disparate esperienze artistiche e di attivismo politico, abbia accentato le ritmiche della rivoluzione, dato forma al suono di un nuovo umanesimo, generato dai sentori dei popoli di quelli che erano indicati come “terzi mondi”. Vorrei sapervelo spiegare come i moventi ideologici da cui la musica afro beat acquisisce perni strutturali, siano in realtà valori universali di umanità e condivisione. Il panafricanesimo, il sogno cioè di un’Africa unita, libera e indipendente, non schiavizzata, dovrebbe essere un postulato per la connivenza totale del globo terrestre, nel suo irradiare messaggi di pace e tolleranza, di mescolanza religiosa e razziale, di interesse verso la diversità, di abbattimento di barriere. Vorrei sapervelo spiegare di come il popolo nigeriano, e in generale i popoli africani, siano stati depredati per secoli di materie prime (tangibili e sprituali), di libero pensiero, di coscienza, e di come i popoli africani siano poi stati manovrati da poteri metamorfici, interessi finanziari, nei vari segmenti postcoloniali; interessi che hanno guidato golpe militari, inutili lotte fratricide per indipendenze apparenti, sempre dipendenti però da obbligate e malcelate schiavitù, in nome di un benessere venduto dagli occidentali.

Ma non posso. Non posso spiegarvelo. Non ci riesco. Non ci riesco, giacché la violazione di diritti umani, il totale asservimento coatto di un intero continente, oggi, mi pare, non indigni, non sia più motivo di scossa. Dovremmo essere sgomentati da quanta poca umanità esca dalle bocche di molti occidentali, che vivono con noi, respirano la nostra stessa aria, che mettono al mondo dei figli e impongono loro anche un’ipotetica protezione dal confronto, vissuto come minaccia, il confronto vissuto come emergenza.

Non c’è conoscenza senza confronto. E l’ignoranza è la base di ogni malignità, razzismo, di ogni odio.

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I Pink is Punk sono dei DJ. Sono stati resident djs al Cocoricò per cinque anni. Hanno suonato dopo Seun Kuti & The Egypt 80. Una scelta di line-up che detta così potrebbe sembrare casuale, anzi forse troppo forzata, eccessiva. Sembrano appartenere a una categoria aberrante nei confronti della storia di Fela Kuti e delle sue battaglie. Invece è anche questo un emblema. Un’osmosi. Un meraviglioso contagio. I Pink is Punk, nelle poche battute scambiate prima dei concerti al parco dell’ex fierale, hanno espresso un concetto chiaro sulla contaminazione, sulla percezione che il pubblico ha della musica oggi; la musica è un’espressione, e come ogni essere umano ha un’espressione diversa, così più culture sfruttano moduli espressivi musicali diversi. Quello che tutti dovrebbero fare, nella musica, così nel rispetto dell’umanità, è comprenderne il più possibile, cercare di capire le basi e le evoluzioni di un percorso umano. Tenere ben salde le proprie radici, le proprie conoscenze, e confrontarle con tutto ciò che c’è fuori, per arricchire e nutrire sé stessi e gli altri.

Lamberto Lucaccioni è morto a Riccione per qualcosa di cui tutto il contesto in cui è cresciuto è colpevole. Il non rispetto per la club culture, il non rispetto per vent’anni di techno e per vere e proprie istituzioni storiche a cui questa cultura fa riferimento.

Perché sì, d’ignoranza, si può anche morire.

(photo credits – Pasquale Modica – Live Rock Festival Acquaviva)

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“Ci siamo fatti un sacco di chilometri…” intervista ai FASK

Sembra ieri che il rider dei Fask veniva inviato da una mail condivisa tra i ragazzi stessi della band, Aimone, Alessandro, Alessio e Jacopo, i quali si autogestivano, per girare…

Sembra ieri che il rider dei Fask veniva inviato da una mail condivisa tra i ragazzi stessi della band, Aimone, Alessandro, Alessio e Jacopo, i quali si autogestivano, per girare l’Italia durante il tour di Cavalli, più di tre anni fa, con un furgoncino colmo di amplificatori, pedaliere e strumenti che raccoglievano dalla loro saletta prove, con le gommapiume scrostate ai bordi, la muffa nei soffitti e le lattine di birra usate come posacenere, lasciate a ossigenare per mesi.

P1050955Oltre ad avere un’appartenenza territoriale (il loro essere perugini lo ricordano almeno dieci volte per ogni live) sono per noi un valore in cui credere. Sono partiti dalle nostre stesse realtà, vicini di casa, hanno costruito un progetto partendo dalle cantine, arrivando a fare tournée europee, con punti cardinali casuali sulla cartina, date random che li hanno fatti viaggiare per tratti stradali lunghi giornate intere; 95 date, per il tour di Cavalli, ormai mitologica opera prima, 105 (c-e-n-t-o-c-i-n-q-u-e) date per Hybris che è già un classico contemporaneo e 80 date per Alaska, ultimo intimo, “maturando”, lavoro uscito nel novembre del 2014. Tutto questo lo hanno fatto per la voglia di costruire un impianto  fondato sulla meraviglia, sulla somma gioia, hanno voluto edificare quanto più bene possibile per sé stessi e per gli altri. I FASK sono un’ideologia, prima di essere qualità musicale. Sono una band che ha segnato profondamente la musica indipendente italiana contemporanea. Hanno accompagnato, con le loro canzoni, molte persone della loro generazione, ed ora anche di quella successiva, e per questo dovremmo essere loro estremamente grati.

Ecco alcuni estratti dell’intervista che i Fast Animal and Slow Kids hanno rilasciato prima del concerto al Live Rock Festival di Acquaviva, mercoledì 9 settembre: la versione integrale la trovate più in basso, direttamente su Soundcloud.

Ci siamo fatti un sacco di chilometri. Col tempo tutto intorno a noi è cresciuto. Ciò che ci ha permesso di crescere è aver accettato di suonare il più possibile in qualsiasi condizione. Di questa crescita non siamo proprio consci ma siamo molto soddisfatti. “

“I nostri concerti sono dei ritrovi. Nei nostri tour abbiamo tempistiche che non ci permettono di avere continuità di rapporti umani. Da una parte c’è questo pubblico ‘amico’, poi c’è il pubblico nuovo, che apprezza esclusivamente la musica, che non viene a vederci per una relazione di amicizia che abbiamo creato, anche perché piano piano vengono meno le occasioni di costruire amicizie vere. Ora c’è in gioco un altro livello di rapporto. Quella sensazione ora si crea direttamente con il live.”

“Non credo cambi molto tra pubblico dei diciassettenni e dei trentenni. Sono lì per godere del concerto. Non vanno giudicati gli approcci, ma la cognizione di causa per cui un pubblico segue una band. Chi è al concerto per pogare e cantare a squarciagola, chi c’è per ascoltare la musica, per riflettere, per analizzare la pedaliera del chitarrista; ecco, l’importante è che ci sia coscienza della causa per cui si va ad un concerto. L’età non conta.”

Non credo si possa parlare di ‘scena’ per l’indie italiano. Sembra che sia così perché alla fine è un “giro”, un nuvolo di band che suonano negli stessi posti e sono veicolati dagli stessi canali, che frequentano gli stessi palchi e si conoscono. Se dici “scena” penso al DIY, penso alla scena hardcore di Washington; in Italia non c’è questa roba qua. Esiste uno scambio di rapporti umani con le altre band perché alla fine sono sempre le stesse le band che suonano in giro. Ma quello che manca sono valori musicali condivisi. È brutto che si unifichi tutto. C’è una scena italiana che prescinde dalla musica. In realtà una “scena” dovrebbe supportare una tipologia musicale, un’ideologia musicale condivisa. Questo non vuol dire che non siamo circondati da persone meravigliose.

(photo credits – Pasquale Modica e Alessia Zuccarello)

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18 anni di educazione al Rock. Alessio Biancucci racconta il Live Rock Festival di Acquaviva

Partecipare al Live Rock Festival di Acquaviva si configura come qualcosa di più che una “tradizione”. La complessità di significati, che tale evento, giunto quest’anno alla diciottesima edizione, rappresenta, è…

Partecipare al Live Rock Festival di Acquaviva si configura come qualcosa di più che una “tradizione”. La complessità di significati, che tale evento, giunto quest’anno alla diciottesima edizione, rappresenta, è una cerimonia che impone piacevolmente al coinvolgimento vivo.
È la festa rivolta a quel pubblico che si è formato sulla cadenza annuale di questa manifestazione, la quale ha contribuito ad educare all’ascolto un’intera generazione di ragazzi del territorio. Negli ultimi diciotto anni, gli adolescenti della valdichiana hanno modulato i propri ascolti sulle scelte della direzione artistica del Live Rock Festival, o se non altro ci si sono confrontati.

Ho incontrato colui che, più di tutti, ha influito sulle opzioni musicali di questi anni, Alessio Biancucci, direttore artistico della diciottesima edizione.

Quali sono stati i criteri guida per la selezione degli spettacoli o più in generale la disposizione critica che ha definito le scelte della direzione artistica?

«La nostra linea è come sempre quella di cercare proposte dotate di originalità riconosciuta a livello internazionale. Allo stesso tempo diamo spazio a quello che emerge in ambito territoriale, con un accordo con la regione toscana e il progetto “Toscana Musica” che monitora i migliori elementi della scena regionale (quest’anno è toccato ai Walden Waltz, il gruppo che apre la prima serata). In più cerchiamo anche di fornire maggiore visibilità a quei progetti che, vantando già un buon percorso ma in ambiente slipstream, crediamo riescano a crescere ed a raggiungere un’utenza di pubblico più vasta, come è stato in passato per i Nobraino, per Brunori SAS, per i Bud Spencer Blues Explosion o Lo Stato Sociale. Quest’anno abbiamo puntato su Kutso, Fuzz Orchestra e C+C= Maxigross; progetti validi che promettono una carriera futura piuttosto significativa nel panorama nazionale.
Per quanto riguarda invece le proposte internazionali quest’anno ci siamo concentrati sul coinvolgimento diretto del pubblico; energia ed entusiasmo. Anche laddove siamo andati a cercare proposte più complesse dal punto di vista armonico o non immediatamente fruibili, abbiamo provato a dare un segnale di connessione sentimentale con chi partecipa al nostro festival, cercando di ottemperare alla nostra principale ambizione, ovvero quella di offrire al pubblico del nostro territorio la possibilità di vedere concerti che altrimenti sarebbero a mille o duemila chilometri da qui. Un’altra nostra prerogativa è anche di portare esclusive in Italia, come è stato in passato per molte band o musicisti che hanno avuto una sola data nel nostro paese, ad Acquaviva. Quest’anno avremmo Djaikovski per la prima volta in Italia, che sta spopolando nei festival più importanti d’Europa. A questi elementi di ricercatezza italiana e internazionale affianchiamo nomi noti al grande pubblico, nel caso di quest’anno è evidentemente Roy Paci a fungere da catalizzatore dell’utenza ascoltatrice media»

Quali sono le novità di quest’anno invece sul piano dell’organizzazione e gestione del festival?

«Sul piano organizzativo il rinnovo del consiglio dell’associazione è un cambiamento rilevante. La nuova presidenza di Andrea Mezzanotte ha suscitato un ricambio generazionale considerevole, il che non può essere un bene per un’associazione che dura ormai da quasi due decenni. Ieri sera abbiamo festeggiato il diciottesimo compleanno con una maxitorta piena di candeline, ed è stato emozionante.
Sul piano operativo abbiamo aggiunto elementi alla nostra sensibilità per le sempre più presenti questioni alimentari; quest’anno abbiamo aggiunto un menù per chi soffre di celiachia. Un’altra importante novità riguarda la riduzione dei rifiuti; una questione che ormai ci rappresenta e che fortunatamente ha fatto scuola per altre manifestazione non solo giovanili, ma anche sagre popolari. Abbiamo fatto un passo ulteriore chiedendo al nostro pubblico un piccolo sforzo; quello di tenere “l’amicobicchiere” in mano tutta la sera. Sono utilizzati infatti dei bicchieri riutilizzabili e lavabili, così da ridurre la produzione di rifiuti ed evitando così di sporcare l’area concerto»

Diciotto anni fa cosa c’era qui e cosa è cambiato rispetto ad allora, sia nelle strutture e nell’istituzione che è diventata il Colletivo Piranha, sia nella mentalità di chi organizza?

«Nel 1997 abbiamo messo in piedi una situazione per la quale la motivazione principale era; “da queste parti non succede niente e ciò che vediamo in giro non ci piace, quindi facciamo qualcosa noi”. Il clima e l’approccio era decisamente più scanzonato – anche dozzinale se vogliamo guardare con occhi professionali – più genuino, legato all’aggregazione di giovani che avevano semplicemente voglia di costruire qualcosa di nuovo. Abbiamo deciso di portare il rock’n’roll in una frazione sperduta della provincia con tutte le incongruenze che nel novantasette ci si possono immaginare; i freakkettoni in giro per il paese, le vecchiette spaventate, eccetera. Con una crescita esponenziale di livello, abbiamo definitivamente cambiato la mentalità non solo nostra ma dell’intera collettività, scardinato le abitudini sedentarie della collettività, (sedentarie dal punto di vista intellettuale, ovviamente). Quindi se inizialmente c’era un po’ di diffidenza da parte delle generazioni un po’ più attempate, del tutto distanti da queste realtà che si vedevano solo in ambito metropolitano, Siamo riusciti a superare certe barriere cercando di dimostrare la nostra autorevolezza. Abbiamo coinvolto migliaia di persone che hanno iniziato a venire al festival da tutta Italia e questo ci ha imposto e stimolato a progredire verso la professionalità; quando hai a che fare con il tour manager ufficiale di Lou Reed e Paul McCartney, per contattare Tricky, evidentemente devi dimostrare di avere competenza e serietà»

Alessio mentre mi parla del festival cammina per tutto il parco dell’ex feriale di Acquaviva, fino ad accompagnarmi nelle cucine, dove una folla di volontari mi sfreccia accanto con vassoi colmi, in un turbinio di voci e armonico caos.

«Anche nelle cucine, come vedi, c’è una ricerca che ogni anno trova elementi di perfezionamento e crescita. Quando d’inverno facciamo riunioni con 40/50 ragazzi under 35 – quello che una volta erano i sindacati o i partiti politici negli anni 60 e 70, e che oggi sembra impensabile – noi stiamo anche mezz’ora a dibattere sul punto di bollitura dell’olio di palma rispetto all’olio d’oliva, per capire qual è quello che consuma e inquina meno, da usare nella nostra friggitrice. È forse questa cura del dettaglio ciò che ci caratterizza e che è stata la chiave di quello che sono sempre più convinto rappresenti un successo»

Alessio mi accompagna poi nel backstage nel quale incontro Lalla Savini, ormai consacrata speaker ufficiale del festival. Anche lei mi parla dell’evoluzione che la manifestazione ha intrapreso negli ultimi diciotto anni mentre ordina le pagine di presentazione delle band nel raccoglitore, poco prima di salire sul palco;

«Diciotto anni fa tutto è partito come un “giochino” tra ragazzi poco più che ventenni (io anche meno, non avevo nemmeno diciotto anni), montando quattro pedane per creare il palco e con gruppi locali a costo zero tirammo su la primissima “festa della birra”. Fu molto improvvisato, una piccola scommessa tra ragazzi incoscienti che si è sempre più portata alla qualità, alla professionalità ed è arrivata, passo dopo passo, ad accogliere cinquemila persone per i concerti, tremila coperti a sera e gruppi conosciuti a livello mondiale…»

Non dovrebbe essere sottovalutata da nessuno la portata divulgativa del far esibire, davanti ad persone abituate alle interminabili partite di pinnacola e di poker sui tavoli dei bar, le più squisite scelte musicali del panorama sia indipendente che mainstream italiano. Da proto adolescente che non aveva altri veicoli di conoscenza musicale all’infuori di Mtv e delle radio commerciali, lontano dai club londinesi o dai centri sociali nelle grandi città, vedermi passare a pochi chilometri da casa gli Afterhours, i PGR, i Verdena, gli Assalti Frontali, i Quintorigo, i Sud Sound System e tantissimi altri, rappresentava un universo spalancatosi davanti ai miei occhi, in continua espansione. Le band che suonavano a Settembre ad Acquaviva erano quelle che riempivano gli auricolari durante la stagione a venire, nei tragitti da casa a scuola. Come me anche per tantissimi altri, il Live Rock Festival (che ai tempi si chiamava ancora “Of Beer”) era – ed è – un’istituzione culturale ben più potente ed educativa delle iniziative scolastiche. Lunga vita al Collettivo Piranha, che si merita altri mille di anni come questi.

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Walden Waltz, un flusso musicale creativo al Live Rock Festival

Ad aprire la prima serata del Live Rock Festival, mercoledì 10 settembre 2014, sono gli aretini Walden Waltz, selezionati nel panorama musicale toscano da ToscanaMusica, Tommaso Ghezzi li ha incontrati…

Ad aprire la prima serata del Live Rock Festival, mercoledì 10 settembre 2014, sono gli aretini Walden Waltz, selezionati nel panorama musicale toscano da ToscanaMusica, Tommaso Ghezzi li ha incontrati per noi dopo il loro concerto.

I Walden Waltz sono una band aretina attiva dal 2011. Pur dichiarando di essere ancora in cerca di sé stessi e delle proprie cifre stilistiche, i componenti della band vantano già un curriculum di tutto rispetto: una tournée nell’east coast americana, la registrazione dei un EP prodotto da Ron Nevison (già collaboratore di Led Zeppelin, Who, Rolling Stones, per dire…) e soprattutto la premiazione ai Los Angeles Music Award come miglior singolo di debutto per il brano “Looking Down”.

Dopo la loro esibizione li incontro nel backstage del Live Rock Festival di Acquaviva; considerando il percorso della band mi aspetto un confronto patinato e autocelebrativo, un panegirico del proprio ego, invece questi ragazzi mi sorprendono; mi ritrovo a ridere e parlare di musica con coetanei conterranei, assolutamente sciolti e umili, a cui interessa fere musica e se ne fregano di essere rockstar.

Con loro, a fare festa dopo il live, ci sono anche Davide Andreoni e Francesco Chimenti dei Sycamore Age, a testimonianza di una scena, quella toscana, assolutamente viva e fervida, sottoposta a confronti continui tra musicisti, ed estremamente elastica nelle sperimentazioni.

IMG_2577Parlo con Matteo e Filippo, rispettivamente chitarra/voce e batteria dei Walden Waltz.
Allora ragazzi, come si presenta oggi il progetto Walden Waltz?

Matteo: Il progetto è “rinato”da quando Simone, l’altro chitarrista, è entrato a suonare con noi. Abbiamo intrapreso una strada diversa rispetto a quella che percorrevamo prima. Il nostro obiettivo adesso è finire il disco, che dovrebbe uscire a Febbraio, il nostro primo lavoro completo. Ovviamente anche suonare il più possibile e portare in giro la nostra musica è l’obiettivo principale. Nonostante questo siamo ancora alla ricerca di una poetica. E vorremmo che questa si definisca attraverso i live. Walden Waltz è qualcosa in via di evoluzione, di crescita, qualcosa ancora di non completamente definito, ed anche per questo molto stimolante. Mettiamo insieme tutte le nostre influenze, anche non musicali – soprattutto non musicali – dalla letteratura al cinema, dalla poesia alla filosofia. Vogliamo creare qualcosa di fuso, che abbia ragione d’essere nella sua complessità. Vogliamo concentrare tutti i flussi creativi che ci hanno formato.

Emergete da una scena, una rete musicale che negli ultimi anni si è creata nella toscana meridionale, ad Arezzo in particolare. Come percepite questa realtà?

Matteo: La scena italiana – e quella toscana – è valida e complessa, ci sono elementi di ricerca e sperimentazione musicale che toccano livelli tra i più alti d’Europa, e forse del mondo, e non lo dico per esagerare. Siamo molto contenti di avere intorno tanta ricchezza.

Filippo: Prendi la Boring Machine di Roma, che porta fuori un sacco di belle cose, quella, come tante altre, sono realtà da prendere in considerazione per avere il quadro generale della ricchezza della scena alternativa italiana.

Aprite il Live Rock festival, un palco abbastanza importante per questo territorio, che impressioni vi ha dato questo live?

Matteo: Acquaviva fa quello che dovrebbe fare un festival radicato nel territorio. Prende realtà importanti e consacrate ed accostarle a quelle che ritengono le migliori proposte locali. Perché alla fine è difficilissimo, vista la quantità della proposta musicale, venire fuori da questo nodo provinciale. Questa tipologia di opportunità è quella che più deve essere incentivata e seguita come modello dalle altre manifestazioni.

Filippo: Spesso in provincia ti trovi a suonare in contesti poco favorevoli per esprimere al meglio la musica che vuoi realmente fare; qui al contrario ci siamo sentiti liberi, questo palco è stato al di sopra di ciò che ci aspettavamo. La situazione è straordinaria, pazzesca.

Matteo: Io ci sono stato lo scorso anno a vedere i These New Puritans ed è un bellissimo festival. Nonostante la pioggia stasera abbiamo avuto un pubblico impensabile, è stato veramente molto bello.

Foto di Giacomo Bai

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Ad Acquaviva torna la Festa di San Vittorino

Dal 2 al 7 settembre torna ad Acquaviva di Montepulciano la Festa di San Vittorino, con la sagra dell’ocio dal collo ripieno. L’ormai tradizionale appuntamento con la festa di San…

Dal 2 al 7 settembre torna ad Acquaviva di Montepulciano la Festa di San Vittorino, con la sagra dell’ocio dal collo ripieno. L’ormai tradizionale appuntamento con la festa di San Vittorino prevede tutte le sere cene con piatti tipici nei giardini dell’ex-fierale, oltre al tradizionale pranzo di domenica 7 settembre. Tutti i giorni sono previsti menù per celiachi e tradizionali giochi nell’aia, oltre a intrattenimento musicale con le grandi orchestre come Matteo Tarantino e Galassi.

Sabato 6 settembre ci sarà anche la tradizionale fiera di San Vittorino con prodotti di filiera corta, spazio espositivo e fiera merceologica. Ecco il programma completo della manifestazione:

Martedì 2 settembre 2014

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.00 dimostrazione della Scuola di ballo KR DANCE di KATIA E ROBERTO

21.30 SERATA DANZANTE CON CRISTIANA BAND

SPETTACOLO PIROTECNICO

Mercoledì 3 settembre 2014

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.30 SERATA DANZANTE CON MASSIMO E CRISTIANA

Giovedì 4 settembre 2014

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.30 BALLO CON ORCHESTRA SPETTACOLO CASTELLINA PASI di Canale Italia

Venerdì 5 settembre 2014

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.30 BALLO CON ORCHESTRA SPETTACOLO MATTEO TARANTINO di Canale Italia

Sabato 6 Settembre 2014

FIERA DI SAN VITTORINO:

08.00/20.00 FIERA MERCEOLOGICA (in via dei Mori)

10.00/22.00 MERCATINO di San Vittorino (in via F.lli Braschi)

“Filiera corta – Giovani eccellenze – Ambiente – Artigianato – Opere del proprio ingegno”

Lungo il percorso delle Fiere intrattenimenti ed esibizioni del gruppo folk LA SBANDA

10.00 Apertura SPAZIO ESPOSITIVO (presso locali EX-COOP):

– OPERE IN PIOMBO dell’artista Ugo Forte

– ACQUAVIVA IN CARTOLINA: la storia del nostro paese nelle cartoline dal 1900 (gentilmente concesse da Giordano Cioli)

10.00 “A SUON DI MATTARELLO” gara di cucina tra le quattro Aie di Acquaviva

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.30 BALLO CON ORCHESTRA SPETTACOLO PIETRO GALASSI di Canale Italia

Domenica 7 Settembre 2014

10.30 CORTEO PER L’OFFERTA DELL’OLIO VOTIVO

dal teatro Dei Concordi alla Chiesa – con la Banda “Filarmonica G. Monaco” di Torrita

11.00 Offerta dell’olio per la lampada votiva di S. Vittorino

SANTA MESSA Presieduta dal Vescovo

12.00 BENEDIZIONE con la reliquia di S.Vittorino al Paese e agli Stendardi delle associazioni di Acquaviva

Benedizione DRAPPO della Vittoria GIOCHI delle AIE 2014

12.30 Processione con l’immagine di San Vittorino dalla Chiesa al Fierale con la Banda e Majorettes

13.00 PRANZO NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

16.00 GIOCHI NELL’AIA e “IL TIRO DELLA FORCA” Giochi riservati a ragazzi e adulti delle quattro Aie di Acquaviva

17.00 PREMIAZIONE Aia Vincitrice dei Giochi del Fierale 2014, Consegna del “Drappo della Vittoria”

17.30 GARA PODISTICA e PASSEGGIATA “NEI COLLI DEL NOBILE” con partenza e arrivo in Piazza della Vittoria

20.00 CENA NEL FIERALE CON PIATTI TIPICI – OCIO ARROSTO CON COLLO RIPIENO

21.30 BALLO CON ORCHESTRA SPETTACOLO MARIANNA LANTERI di Canale Italia

Mail per informazioni: ilfierale@gmail.com – Sito internet: http://www.ilfieraleventi.it

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