È stata una giornata di festa, quella di domenica 9 Agosto, nello splendido borgo di San Casciano dei Bagni. Nonostante i temporali che imperversavano nei dintorni, nonostante la lieve pioggerella durante il corteo, nonostante le nubi minacciose che hanno velocizzato le sfide tra le contrade. Alla fine il tanto temuto temporale non è arrivato, e il Palio di San Cassiano si è svolto con regolarità. Inizialmente ho temuto che gli organizzatori non fossero preparati a un’eventualità di questo tipo, anche perché nelle venti edizioni precedenti non aveva mai piovuto, ma poi ho capito che anche questo atteggiamento faceva parte del gioco: esorcizzava la paura di un rinvio della manifestazione e consentiva a tutti i partecipanti di godersi l’atmosfera di festa.

La vittoria del Pozzo

Un’atmosfera di festa che rende ancora più bello e affascinante il borgo di San Casciano dei Bagni, già apprezzato per i suoi panorami e per le sue architetture. Nella giornata del Palio di San Cassiano, con i cittadini addobbati per il corteo rinascimentale, le bandiere, i costumi e i giochi popolari, tutto diventa ancora più bello e allegro. Ed è il gioco il fulcro della giornata: una sfida vera, una competizione tra le quattro contrade del paese, ma condito da un’atmosfera scherzosa e la voglia di stare tutti assieme.

 

Le persone che si sono affollate nei palchi di Piazza Matteotti, nel pomeriggio di domenica, hanno condiviso l’atmosfera di gioco e di festa: prima il corteo storico, poi i giochi popolari che hanno definito la griglia di partenza per la gara principale. La corsa dei sacchi, la pentolaccia, il gioco della brocca e il palo della cuccagna: quattro giochi della tradizione popolare che, nonostante la presenza di vincitori e vinti, ha visto tutti quanti partecipare e divertirsi con autoironia.

Infine la Corsa della Ranocchia, con i granocchiai che hanno portato una rana su una carriola lungo il percorso fino al traguardo: se la rana saltava via, i concorrenti dovevano rimetterla al loro posto con attenzione, attraverso un filo di seta. È stata la contrada del Pozzo a trionfare, nonostante partisse sfavorita in terza posizione. Nonostante qualche diatriba sulle penalità o le scorrettezze tra le contrade dell’anno precedente, l’allegria e la voglia di giocare ha coinvolto tutte le contrade e il pubblico. E la festa della vittoria del Pozzo si è aperta a tutti, a dimostrazione della voglia di condivisione e di apertura che è insita in questa manifestazione.

Perché il gioco è cultura, è condivisione, è voglia di stare assieme e di comunicare l’appartenenza a una comunità: la parte sana e piacevole di una competizione che permette a un borgo come quello di San Casciano dei Bagni di vestirsi a festa e di presentarsi con il suo abito migliore ai cittadini e ai turisti, consentendo loro di vivere una giornata di coinvolgimento. In attesa dell’edizione del prossimo anno del Palio di San Cassiano, la giornata di domenica 9 Agosto è stata sicuramente un’esperienza da ricordare.

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