E così, questa domenica 2 Marzo si è tenuto l’evento più atteso dal punto di vista cinematografico (e non solo): la 86ª edizione della cerimonia di assegnazione degli Academy Awards, meglio conosciuti come OscarL’evento, che si svolge come ogni anno al Kodak Theatre di Hollywood, quest’anno era seguito con una particolare attenzione nel nostro paese grazie alla nomination nella categoria film stranieri, per “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.

Per la legge dei grandi numeri, ci sarà qualcuno in Italia che non lo saprà quindi lo ribadisco: sì, La Grande Bellezza, il film di Sorrentino ha vinto l’ambitissima statuetta dorata per il Miglior film straniero. Paolo Sorrentino salito sul palco con l’attore Toni Servillo e il produttore Nicola Giuliano ed ha voluto ringraziare Fellini, i Talking Heads e Maradona.

Ma gli oscar 2014 non sono stati solo questo. Tantissime, infatti sono state le sorprese della serata soprattutto non dal punto di vista dei premi assegnati.

A presentare la cerimonia di assegnazione degli Academy Awards è stata Ellen DeGeneres, attrice comica e conduttrice dell’omonimo show in onda sulla NBC. La DeGegeneres si è resa protagonista di alcune memorabili, fuori dall’ordinario, che in rete sono diventate subito virali. Ad esempio, ha ordinato della pizza e l’ha fatta distribuire ai vari attori presenti in sala dal fattorino che oltre ad aver avuto il privilegio di servire in una sola serata attori del calibro di Julia Roberts, Brad Pitt ed Harrison Ford, si è pure preso la bellezza di 1000 dollari di mancia. In pochi minuti è diventato il fattorino più famoso al mondo.

Non contenta Ellen DeGeneres, ha voluto far chiudere Twitter. Ad un certo punto della serata la presentatrice che era in platea ha deciso di radunare attorno a lei alcuni attori per dar vita alla selfie (autoritratto fotografico) più condivisa su Twitter. La foto in un’ora, battendo ogni record, è stata ritwittata oltre un milione di volte facendo andare in tilt i server del social network che è stato irraggiungibile per alcuni minuti.

Anche i premi sono stati una sorpresa. Per chi si aspettava un regolamento di conti tra i due film, American Hustle e 12 Anni Schiavo che ai Golden Globe avevano fatto pendere l’ago della bilancia verso il primo, con tre globi contro uno, è stato deluso o soddisfatto, a seconda dei punti di vista. Stavolta a vincere, o meglio stravincere, sull’altro è stato 12 anni schiavo, agguantando tre statuette, mentre American Hustle è rimasto a bocca asciutta pur avendo ricevuto 10 nomination.

È stato proprio, 12 Anni Schiavo, di Steve McQueen tratto dal romanzo autobiografico di Solomon Northup che è riuscito a convincere ed emozionare la giuria vincendo l’Oscar come Miglior film, come era già successo ai Golden Globe. La vera sorpresa è stata l’assegnazione del premio alla Miglior attrice protagonista andato all’attrice di origini keniote Lupita Nyong’o per l’interpretazione della schiava Patsey. Tutti infatti pensavano che il premio giungesse nelle mani di Jennifer Lawrence per l’eccellente prova in American Hustle.

Gravity di Alfonso Cuaron, invece ha fatto incetta di premi, aggiudicandosi ben 7 Oscar soprattutto “tecnici”:  Miglior regia ad Alfonso Cuarón, Migliori effetti speciali, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro.

Per confermare che i Golden Globe quasi sempre sono un’antipasto degli Oscar, ci sono state anche molte conferme: come il premio Jared Leto come Miglior attore non protagonista in Dallas Buyers Club; l’Oscar a Spike Jonze per la Miglior sceneggiatura originale in Her; quello a Cate Blanchett per Miglior attrice protagonista Blue Jasmine di Woody Allen. Anche Matthew McConaughey è stato riconfermato ricevendo l’Oscar come Miglior attore protagonista in Dallas Buyers Club. Ha fatto un discorso memorabile che sembrava più provenire più dalla bocca del tenente Rust che interpreta in True Detective che da un attore che vince un Oscar.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JWoM0uj_v6M[/youtube]

Print Friendly, PDF & Email
Show Full Content

About Author View Posts

Matteo Biagi

Nato a Montepulciano nel 1987, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. è attualmente specializzando all’Università di Siena nel corso di laurea in Pubbliche Amministrazioni e Organizzazioni Complesse, curriculum in Amministrazione Economia ed Impresa. Per La Valdichiana si occupa del settore commerciale, oltre alla sua più grande passione: le serie televisive. Ma l’impegno più gravoso è certamente quello di tenere in riga gli altri membri della redazione!

Comments

Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ultimi Articoli

Ultimi Podcast

Ultimi Video

Archivi

Close
Close