C’è tempo fino al 10 di aprile per mettere in regola i registri dell’olio extravergine di oliva. Dal primo gennaio dell’anno, è infatti entrata in vigore una norma molto importante per la tutela di uno dei prodotti più famosi del nostro territorio. Si tratta di un registro dove gli olivicoltori devono segnare la produzione di olio dell’azienda destinato alla commercializzazione. Non è solo burocrazia, ma un modo per tutelare il consumatore e il produttore dalle tante truffe alimentari che colpiscono i prodotti di qualità italiani e in particolar modo l’olio extravergine.

Solo i piccoli produttori, coloro che non producono oltre i duecento chili di olio per un consumo familiare, saranno esentati dalla tenuta del registro. Per tutti gli altri invece vale la normativa. Attraverso il Sian www.sian.it (sistema informativo agricolo nazionale) le aziende possono iscriversi on line nel portale dell’olio d’oliva e provvedere alle annotazioni con la tempistica che prevede la norma. In questa prima fase di avvio, è tuttavia prevista la compilazione di un Registro Provvisorio sul portale Sian, nel quale dovranno essere annotati i dati riepilogativi dei mesi di gennaio e febbraio. Le aziende potranno dare mandato al CAA Coldiretti per l’affidamento del servizio di assistenza alla tenuta del registro, una volta iscritta sul Portale SIAN.

Ricapitolando: i produttori sono esentati dalla tenuta del registro se l’olio è destinato tutto all’autoconsumo e se in azienda l’olio è tutto preconfezionato ed etichettato. Mentre i produttori obbligati alla tenuta del registro sono tenuti ad effettuare le registrazioni entro e non oltre il sesto giorno successivo a quello dell’operazione, giorni festivi compresi. Le registrazioni dei dati relativi alle operazioni del mese precedente possono essere registrate entro il 10 del mese successivo se: l’olio aziendale è prodotto solamente con olive provenienti dalla propria azienda e se la produzione di olio non supera i 500 chilogrammi per campagna di commercializzazione (1° luglio- 30 giugno dell’anno successivo).

Gli uffici di Coldiretti Siena restano a disposizione per ulteriori e più approfonditi chiarimenti, ricordando che il termine scade il prossimo 10 aprile.

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