Il “Paesaggio Collinare Policolturale di Pienza e Montepulciano” ha ottenuto il riconoscimento di Paesaggio Rurale Storico, con l’iscrizione nell’apposito registro nazionale che fa capo al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il risultato, certificato dalla riunione telematica del 31 maggio alla presenza del ministro Patuanelli, è frutto del lungo e accurato lavoro svolto dai referenti scientifici Stefano Biagiotti (Università Telematica Pegaso, coordinatore), Andrea Iacomoni (Università La Sapienza) e Filippo Masina (Università di Siena) per conto dell’Università Telematica Pegaso, e consente di esaltare le qualità del paesaggio collinare circostante i centri storici di Pienza, Monticchiello e Montepulciano, caratterizzato dalla presenza di colture storiche – quali i vigneti e gli oliveti, ma non solo – che hanno disegnato un mosaico paesaggistico di riconosciuta bellezza.

La candidatura, promossa dai Comuni di Montepulciano e Pienza, ha raccolto due distinti progetti di iscrizione nel Registro inizialmente separati, ma in seguito uniti grazie alla volontà delle due amministrazioni, elogiate dallo stesso Ministero per aver saputo unire le forze su un progetto così importante. A sostegno della candidatura hanno inoltre aderito l’Università Telematica Pegaso, l’Università di Roma La Sapienza, il Centro Studi Economia del Welfare, la Scuola di Rigenerazione Urbana Sostenibile “LaFeniceUrbana”, Cia Siena, Coldiretti Siena e l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena. Il gruppo di lavoro ha promosso iniziative di partecipazione sul territorio, aperte alle associazioni di categoria, alle imprese e ai privati cittadini, realizzate di concerto con le pubbliche amministrazioni nel dicembre 2017.

“Il progetto” – dicono Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano, e Manolo Garosi, sindaco di Pienza – “giunge alla sua conclusione dopo un lungo iter iniziato durante il precedente mandato, che ha visto la piena collaborazione tra le amministrazioni comunali di Montepulciano e Pienza. Siamo pienamente soddisfatti di questo risultato che aggiunge valore ad un paesaggio che caratterizza in maniera molto particolare il nostro territorio, rendendolo famoso in tutto il mondo”.

Il dossier di candidatura, redatto secondo le stringenti linee guida dell’Osservatorio, è costituito da un ampio studio storico, economico, sociale ed urbanistico, che mette in luce il legame tra paesaggio, cultura, società e produzione concentrandosi in particolare sull’integrità del paesaggio, ovvero sul mantenimento delle sue caratteristiche fondamentali, secondo criteri scientifici. Il dossier rimarrà inoltre uno strumento di conoscenza del territorio, utile sia per analisi tecniche che per finalità divulgative.

Si tratta del terzo paesaggio del nostro territorio che può fregiarsi di questo importante risultato: già in passato erano stati iscritti nel Registro Nazionale il “Paesaggio policolturale di Trequanda” e quello della “Bonifica Leopoldina in Valdichiana Toscana“. L’iscrizione nel Registro consentirà in futuro agli enti proponenti e alle aziende del territorio, di fregiarsi di un apposito marchio di Paesaggio Rurale Storico attualmente in fase di predisposizione, strumento di attrattiva per i visitatori e ulteriore leva commerciale per i prodotti locali.

Posta a cavallo tra due aree interne di grande fascino quali Val d’Orcia e Valdichiana, l’area del “Paesaggio collinare policolturale di Pienza e Montepulciano” possiede caratteristiche storiche peculiari. Sin da epoche remote l’area proposta ha posseduto una spiccata vocazione rurale, che rappresenta tutt’oggi la principale voce economica e produttiva. Ciò ha prodotto un paesaggio la cui più importante caratteristica è quella della varietà delle colture e degli usi del suolo: vite, olivo, seminativi, ortaggi, erbacee (con cultivar autoctoni) sono sempre stati presenti nell’area candidata, sulle colline che si ergono e delimitano Valdorcia e Valdichiana, insieme ad aree destinate al pascolo e a quelle boschive.

La natura composita del paesaggio, risultante da questo continuo alternarsi e intrecciarsi di coltivazioni diverse, è dunque una delle principali caratteristiche dell’area da molti secoli, e si è mantenuta fino ai giorni nostri, nonostante i cambiamenti portati dalla meccanizzazione dei sistemi produttivi e dalle diverse esigenze di mercato. La tradizione dell’agricoltura promiscua era propria in particolare delle aree collinari, dove si cercava di sfruttare ogni palmo di terreno alternando (quasi sovrapponendo) viti, olivi, gelsi, colture erbacee, legnose da frutto. Negli ultimi decenni le colture collinari sono andate specializzandosi, riducendo tale promiscuità che è tuttavia rimasta visibile nel disegno del paesaggio intorno ai centri storici di Montepulciano, Pienza e Monticchiello. Sulle aree relativamente pianeggianti che si stendono ai piedi delle sommità collinari, invece, si è di norma realizzata la coltivazione estensiva di seminativi, alternata in particolare nella zona di Pienza a pascoli da cui, peraltro, la tradizione della produzione di formaggi di ottima qualità, tuttora uno dei prodotti distintivi del territorio.

L’iscrizione nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici intende quindi tutelare e valorizzare l’eterogeneità, di antichissima origine, del paesaggio di questa area a cavallo tra Valdichiana e Val d’Orcia: frutto dell’opera di generazioni di lavoratori della terra che hanno plasmato, secondo le possibilità concesse dalla natura e dalla tecnica, un territorio apprezzato in tutto il mondo per le proprie qualità.

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Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

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