Raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. E un territorio come quello della Valdichiana non è un territorio da cartolina, bensì un rapporto continuo tra uomo e natura, tra passato e futuro, in cui l’uomo ha contributo a modificare il pesaggio, adattandolo al cambiamento.

Quando abbiamo fondato “La Valdichiana”, meno di due anni fa, lo abbiamo fatto per dare voce a questo territorio. Volevamo creare una testata giornalistica che rivendicasse la Valdichiana come territorio e come identità centrale, che non fosse semplicemente un inserto di un altro giornale o un luogo di confine in altri contesti. Pur senza ospitare un capoluogo di provincia, pur nel suo provincialismo e nella sua rete diffusa di comuni, idee, somiglianze e diversità, eravamo convinti che la Valdichiana avesse una dignità da raccontare. E non volevamo che questo giornale diventasse simile a una cartolina del paesaggio, un luogo in mostra da visitare e non da vivere, schiavo del suo passato. Proprio come gli uomini che hanno modificato il paesaggio della Valdichiana, ci siamo resi conto che il nostro e il vostro giornale aveva necessità di cambiare.

Nel corso di questi 18 mesi circa, abbiamo lavorato per darvi informazione di qualità, abbiamo acquisito autorevolezza e rispetto grazie alla nostra professionalità, affrontando con umiltà e dedizione il lavoro quotidiano. Abbiamo investito su canali di diffusione come i social network senza averne paura, abbiamo cercato di migliorarci in continuazione senza adagiarci sugli allori. Perchè credevamo che il territorio avesse bisogno di un giornale come questo, e noi dovevamo continuamente dimostrare di essere all’altezza di un compito del genere. Abbiamo fatto del nostro meglio: a volte non è bastato, ma ci siamo impegnati per migliorarci, adattarci, cambiare.

10866068_708426619272269_1362214249792088555_oSiete stati in tantissimi a seguirci: sul sito, sui social, attraverso le mail e i commenti. Abbiamo sentito una vicinanza e un’apertura che non si è limitata al mondo virtuale: ci siamo incontrati agli eventi, nei convegni, alle conferenza stampa e in tanti altri momenti di ritrovo. Abbiamo pubblicato tantissimi articoli, dando spazio alle notizie ma anche alle rubriche, alle opinioni, ai contributi di blogger e lettori. Abbiamo parlato tanto, ma soprattutto abbiamo ascoltato. Perchè in quest’era dell’informazione una testata giornalistica non può limitarsi a parlare in maniera unidirezionale con l’autorevolezza della pubblicazione regolarmente registrata: deve partecipare a una conversazione, ampliare la partecipazione, usare la sua professionalità per operare un filtro in maniera positiva e garantire la pluralità e la democrazia dell’informazione.

Da quando abbiamo cominciato quest’avventura, quindi, abbiamo fatto tanto. Anche troppo, forse. Ma il risultato è chiaro: “La Valdichiana” non basta più. Abbiamo raggiunto il nostro scopo, abbiamo capito che il territorio ha una sua dignità da raccontare, e il nostro giornale, così come il nostro lavoro, deve cambiare e adattarsi per affrontare le sfide future. Ci assumiamo un rischio: avremmo potuto accontentarci dei successi conseguiti e rimanere seduti orgogliosamente in cima al nostro piccolo feudo, ma vogliamo fare sempre di più e sempre meglio. Vogliamo contribuare a far crescere questo territorio e crescere assieme ad esso. Vogliamo dimostrare continuamente di essere all’altezza.

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione a “QuiNews”: un network indipendente di testate locali con sede a Firenze, con un’agenzia videogiornalistica che vuole diventare il punto di riferimento online per la Toscana. Abbiamo sposato il progetto e daremo vita a“QuiNewsValdichiana”, la testata giornalistica che si occuperà delle notizie dal territorio. Ospiteremo tutti gli aggiornamenti costanti dal territorio, con notizie di cronaca, attualità, cultura, politica, eventi, economia e tanto altro, in collegamento a un network di carattere regionale.

“La Valdichiana” si trasformerà invece in un magazine di approfondimento locale, con rubriche, inchieste e interviste, con tutta la professionalità a cui vi abbiamo abituati. La Valdichiana, quindi, non lascia: raddoppia. Da una parte il quotidiano, dall’altra il magazine. Ma sempre la stessa redazione, sempre lo stesso approccio, sempre la stessa volontà di essere all’altezza del territorio di cui facciamo parte.

Per una settimana rimarremo offline, in modo da poter aggiornare il layout e i contenuti dei nostri prodotti editoriali. Vi aspettiamo quindi giovedì 22 gennaio, con il nostro quotidiano di informazione QuiNewsValdichiana.it e il nostro magazine di approfondimento LaValdichiana.it. Due prodotti, entrambi gratuiti, entrambi curati da noi.

Siamo convinti che vorrete rinnovarci il vostro affetto. Tutta la redazione vi ringrazia immensamente per la strada che abbiamo percorso assieme negli ultimi mesi: adesso imbocchiamo un nuovo sentiero, e sarà un altro viaggio meraviglioso da intraprendere tutti assieme.

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” (J.Steinbeck)

Print Friendly, PDF & Email