La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Valdichiana Teatro: il nuovo magazine dedicato al teatro locale

Da tre anni, con il magazine La Valdichiana, seguo le stagioni teatrali del territorio. Il discorso giornalistico e divulgativo che ho sempre cercato di perseguire non si è mai limitato…

Da tre anni, con il magazine La Valdichiana, seguo le stagioni teatrali del territorio. Il discorso giornalistico e divulgativo che ho sempre cercato di perseguire non si è mai limitato a consegnare una ‘cronaca dello spettacolo’, la mera rielaborazione dei comunicati stampa delle compagnie. Tutt’altro. Da sempre, come la linea editoriale del giornale per cui ho scritto, i perni direttivi su cui ho impostato gli articolo sono stati quelli della critica e della narrazione. Ho avuto quindi la possibilità e la volontà di approfondire il teatro locale nella sua integrità, visto dall’occhio esterno del cronista e dell’aspirante critico, cercando di non ostentare giammai un’autorità ex cathedra.

Quello che ho capito in questi anni è che il reticolo umano, generato dalle istituzioni teatrali del nostro territorio, è una ricchezza sottaciuta, quasi nascosta. Le associazioni e le fondazioni che operano negli ambiti della cultura e del teatro sono, nella maggior parte dei casi, realtà meravigliose basate sulla produzione e condivisione di arte, finissime commistioni tra la professionalità e l’amatorialità. Sorgenti educative fondamentali, al pari delle istituzioni scolastiche, per l’edificazione umana delle collettività.

I teatri hanno spesso compagnie stabili che producono perle ineguagliabili. I fermenti e le proliferazioni di piacere, gli effluvi estetici che in questi anni ho avuto modo di esperire, insieme ai colleghi de La Valdichiana, hanno l’enorme difetto di decedere subito, deglutiti, nel giro di qualche settimana, nella celerità di un tempo edace, un tessuto che non lascia spazio alla storia. Un reticolo ad altissimo ritmo produttivo, che si disperde per isolamento.

Questo magazine è nato per valorizzare questa ricchezza. È gratuito. È rivolto a tutti, dagli insegnanti di liceo ai viticoltori e cantinieri, dai casalinghi alle bancarie, dalle dottoresse ai pensionati. Serve per fortificare la comunità che intorno al teatro si muove. L’obiettivo da perseguire, con questo periodico, vuole che il reticolo locale prenda coscienza della sua dimensione, dell’importanza che ricopre nelle realtà in cui opera.

Questo è un servizio che viene fatto, prima d’ogni altra cosa, all’arte. Che non esistono parole e cose già grandi di per loro, ma siamo noi a rendere grandi le parole e le cose, farle durare e dare loro spazio.

Valdichiana Teatro è il nuovo supplemento del magazine “La Valdichiana” completamente dedicato al mondo teatrale. Una pubblicazione trimestrale, gratuita e digitale, ottimizzata per l’esperienza mobile, con interviste e aggiornamenti dalle stagioni teatrali della Valdichiana e contenuti esclusivi non apparsi sul magazine. Il progetto editoriale è di Tommaso Ghezzi, il progetto grafico di Alessia Zuccarello.

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Buon compleanno, pensando al futuro

Era una calda giornata di maggio quando “La Valdichiana” pubblicò il suo primo articolo. Per la precisione, il 3 maggio 2013: l’articolo era la prima parte della “Breve storia della…

Era una calda giornata di maggio quando “La Valdichiana” pubblicò il suo primo articolo. Per la precisione, il 3 maggio 2013: l’articolo era la prima parte della “Breve storia della Valdichiana”, una rubrica di approfondimento sulla storia locale, che già faceva capire il taglio che volevamo dare al nuovo prodotto editoriale. Una testata online per parlare del nostro territorio, senza essere schiavi dell’attualità o inseguire l’emergenza della cronaca, per poter offrire ai lettori degli approfondimenti di qualità.

Sono passati quattro anni, e oggi “La Valdichiana” festeggia uno splendido compleanno. Quattro anni possono essere un periodo breve, per certi versi; d’altra parte, nel settore dell’editoria online, quattro anni sembrano un’eternità. Rubriche, storie, eventi dal vivo, cause di beneficienza… in questi anni il nostro obiettivo è stato il territorio in tutti i suoi aspetti, attraverso una serie di iniziative che hanno cercato di rendere il giornale una creatura viva e attenta, capace di aggregare una comunità di persone curiose e interessate. Ed è stato proprio questo, forse, il segreto del suo crescente successo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi (che è quello che più ci preme, perché i numeri contano poco se i contenuti non valgono niente!)

“La Valdichiana” iniziò come quotidiano online, per poi evolversi in magazine settimanale dopo un paio d’anni. Diretto fin dagli albori dalla giornalista Valentina Chiancianesi, ha potuto contare sulla collaborazione di tante persone, da redattori a blogger, a semplici appassionati; nel corso di questi quattro anni ha contribuito alla formazione di altri giornalisti, che fanno parte tuttora della redazione o hanno proseguito la carriera presso altre testate editoriali. Una redazione che si è sempre contraddistinta per la massiccia presenza di under 35 (che costituiscono anche la totalità dei soci fondatori e di coloro che tuttora ne fanno parte) e per una forte maggioranza femminile. Queste caratteristiche ci hanno sempre resi orgogliosi, perché non era scontato riuscire a sopravvivere per quattro anni con un progetto editoriale del genere, nel sud della Toscana.

I nostri valori

Abbiamo sempre creduto nel giornalismo e nella necessità di recuperare serietà e autorevolezza, mettendo al centro il lettore. I valori su cui abbiamo costruito “La Valdichiana” sono gli stessi di quattro anni fa, e costituiscono la guida della nostra professione. Ci siamo adattati agli eventi, abbiamo affrontato le avversità e ci siamo messi sempre in discussione, ma abbiamo mantenuto i capisaldi di ciò che ci ha spinto a intraprendere quest’esperienza.

Etici: vogliamo dare voce ai protagonisti del nostro territorio, che brulica di vita e di creatività, attraverso un giornalismo trasparente, votato a un approccio costruttivo. Poca attenzione alla cronaca, alle diatribe politiche e all’attualità, nessuna critica distruttiva che non sia accompagnata anche da una proposta positiva.

Indipendenti: non abbiamo ricevuto finanziamenti pubblici e ci sosteniamo unicamente attraverso gli sponsor e i contributi dei lettori. Siamo riusciti a mantenere il magazine gratuito, fino ad adesso, e contiamo di riuscire a farlo anche in futuro. La mancanza di finanziamenti da parte delle amministrazioni pubbliche garantisce l’autonomia e l’indipendenza del nostro giornalismo.

Viaggiatori: vogliamo scoprire cose nuove e farci coinvolgere, non vogliamo convincervi di ciò che già sappiamo. Ci occupiamo di arte, tradizione, storia, enogastronomia, sport e ambiente, e tanto altro che può suscitare interesse. Ci piace conoscere in prima persona le realtà che raccontiamo, e siamo sempre pronti a viaggiare in lungo e in largo per la Valdichiana: perché siamo una testata online, ma incontrarci dal vivo è più bello!

Ascoltatori: ci sono ancora tante storie da raccontare. Siamo sempre all’ascolto: chiunque può contattarci e raccontarci qualcosa, purché costituisca un valore aggiunto per la comunità chianina. Non tutto è adatto a essere pubblicato sotto forma di articolo: per questo abbiamo sviluppato format alternativi, dalla web tv alla radio, che ci permettono di dedicare spazio a tutti.

Rivoluzionari: ci siamo concentrati principalmente sulla Valdichiana Senese, perché è il nostro territorio di origine e la maggior parte dei redattori vive in questi comuni. Ma abbiamo sempre considerato la Valdichiana unita, senese e aretina: non bastano un canale o una provincia per dividerci.

Sperimentatori: siamo una redazione curiosa e pronta a sperimentare nuove idee. Accogliamo i nuovi strumenti tecnologici come un’opportunità per creare qualcosa di nuovo, cercando di dare sempre il nostro meglio in termini di qualità dei contenuti. Dal canale su Telegram ai programmi in diretta su Facebook, la testata ha un intero ecosistema digitale che ruota attorno al sito web!

Giornalismo e sostenibilità

Avere belle idee e affrontare le sfide con tenacia ed entusiasmo, purtroppo, non è sufficiente. L’editoria affronta una crisi precedente a quella economica globale, e il giornalismo non vive i suoi giorni migliori. Per una testata locale come “La Valdichiana” è difficile raggiungere una sostenibilità economica; tanti esperimenti non sopravvivono che qualche mese, di fronte alle difficoltà dei bilanci. Aver compiuto quattro anni ed entrare nel quinto anno significa che siamo riusciti a trovare un equilibrio e la testata ha cominciato a camminare con le sue gambe, diventando una realtà sempre più concreta.

Come già accennato in precedenza, “La Valdichiana” è una testata libera e indipendente: non può contare su finanziamenti pubblici, e questo non può che provocare una difficoltà maggiore dal punto di vista economico. Per massima trasparenza, quindi, ci teniamo a spiegare come la testata riesce a sopravvivere e come può retribuire il lavoro della redazione e dei suoi collaboratori. Non esiste una ricetta segreta per tutte le testate: nel nostro caso, abbiamo tre settori che garantiscono la sostenibilità e permettono di guardare al futuro.

Il primo settore è quello più classico: la vendita degli spazi pubblicitari. Come ogni testata editoriale, e come la quasi totalità dei siti web, anche “La Valdichiana” mette a disposizione degli spazi attraverso dei banner pubblicitari alle attività commerciali del territorio che desiderano raggiungere il vasto pubblico. Tuttavia, abbiamo sempre mantenuto i banner in sezioni non invasive del giornale, a costo di perdere appetibilità per gli sponsor, per non disturbare la lettura; e non ci siamo mai sottomessi alle metriche quantitative, cercando di raggiungere elevati volumi di traffico per aumentare le visualizzazioni dei banner. Questo sarebbe stato a nostro avviso un errore, perché la ricerca della quantità avrebbe costretto a sacrificare la qualità, e a cadere nel corto circuito di articoli click-baiting che avrebbero fatto perdere tutta l’autorevolezza e la serietà della testata; da un punto di vista più strettamente commerciale, l’incremento dell’utilizzo degli adblock rende necessario per tutte le testata online la ricerca di mezzi alternativi.

Il secondo settore è quello del branded content: lo avrete notato in alcuni speciali realizzati dalla redazione, principalmente per gli eventi. Non abbiamo mai apprezzato il giornalismo che si presta alle marchette, ma pensiamo che si possa comunicare in maniera efficace e trasparente: attraverso il branded content, il cliente non commissiona un pezzo, ma sponsorizza la redazione per la creazione di un contenuto editoriale creato appositamente per raccontare i suoi valori o le sue caratteristiche. Nella pratica, un’azienda di vino non acquisterà uno spazio per scrivere ciò che vuole della sua attività commerciale, ma acquisterà un contenuto editoriale che parlerà del vino, lasciando alla redazione completa autonomia editoriale. Ciò garantisce la massima trasparenza per il lettore, che deve sapere che tale contenuto è stato sponsorizzato da un cliente, ma al contempo è cosciente che ciò che viene scritto non è stato commissionato, bensì è frutto dell’autorevolezza e della professionalità dei redattori. Questa tecnica, che avviene attraverso la società Valdichiana Media (editrice del giornale e fondata dai redattori), consente la massima resa anche per il cliente, che potrà comunicare i propri valori in maniera più efficace e autentica rispetto alla normale pubblicità.

Infine, il terzo settore è quello del finanziamento diretto da parte dei lettori: nello specifico, abbiamo scelto Patreon. Inutile girarci attorno: il giornalismo costa, e la qualità va pagata. Abbiamo deciso di mantenere “La Valdichiana” gratuita per tutti i lettori, evitando quindi di chiuderla ai soli abbonati, ma abbiamo comunque attivato delle forme di finanziamento dal basso che possano aiutarci a rendere sostenibile la testata o ampliare i suoi contenuti. Attraverso Patreon, i nostri lettori possono sostenerci direttamente attraverso una donazione mensile: al raggiungimento di determinate soglie, la redazione attiverà nuovi servizi (inchieste e reportage aggiuntivi, eventi di beneficenza e così via) che consentiranno la crescita costante della testata.

Questo è ciò che siamo riusciti a fare in quattro anni, e speriamo di continuare a fare per molti anni ancora: ma niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza di voi, che avete apprezzato e sostenuto il nostro forzo. A tutti voi vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per il quarto compleanno de “La Valdichiana” e l’augurio di continuare a osservare il territorio con sguardo curioso ed entusiasta.

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AfterSun Magazine: il mensile delle terme senesi

L’avevamo già annunciato a Gennaio che quest’anno sarebbe stato ricco di novità per la nostra redazione. Sempre più servizi per i nostri lettori, sempre più contenuti multimediali riguardanti il nostro territorio. Dopo…

L’avevamo già annunciato a Gennaio che quest’anno sarebbe stato ricco di novità per la nostra redazione. Sempre più servizi per i nostri lettori, sempre più contenuti multimediali riguardanti il nostro territorio. Dopo il successo del magazine online, l’ingresso nel network QuiNews.it, la collaborazione editoriale con le emittenti televisive e l’organizzazione di eventi sul territorio, siamo lieti di annunciarvi un’altra grande novità che vede impegnata la nostra redazione: AfterSun Magazine!

AfterSun ApertoAfterSun Magazine è un free press innovativo, distribuito gratuitamente nelle strutture termali delle Terre di Siena: un mensile che parla del nostro territorio, indirizzato ai visitatori delle terme, con uno specchio di cartone abbronzante al centro per gli amanti della tintarella. Al suo interno potete trovare contenuti pubblicati su “La Valdichiana” e altri creati appositamente per il mensile brossurato, con argomenti che spaziano dalla musica al folclore, dal turismo all’enogastronomia, dai consigli sugli eventi alle curiosità sul territorio.

AfterSun Magazine vuole mettere in rete le strutture termali del territorio con tutte le altre eccellenze delle Terre di Siena, fornendo consigli e spunti per viaggi e itinerari, proponendo una lettura ricca e variegata per facilitare il relax termale ai tanti visitatori nazionali e internazionali, con alcuni contenuti editoriali tradotti in inglese. Il mensile è corredato anche da una app in fase di sviluppo, che potrà aiutare i curiosi a trovare consigli per ristoranti, locali o luoghi d’interesse nei dintorni delle strutture termali.

Il mensile, che viene distribuito in tutti gli stabilimenti senesi, può essere letto e consultato gratuitamente da tutti. Come gli altri prodotti editoriali da noi curati, non utilizza risorse pubbliche, ma si fonda sull’apprezzamento dei lettori e gli investimenti delle aziende private che ne riconoscono il valore commerciale.

Ecco gli stabilimenti termali dove potete trovare, ogni mese a partire da Giugno 2015, il nuovo numero di AfterSun Magazine:

  • Terme Antica Querciolaia (Rapolano Terme)
  • Terme San Giovanni (Rapolano Terme)
  • Centro Termale Fonteverde (San Casciano dei Bagni)
  • Terme di Chianciano (Chianciano Terme)
  • Terme di Sant’Elena (Chianciano Terme)
  • Terme di Montepulciano (S.Albino di Montepulciano)
  • Terme di Petriolo (Monticiano)
  • Terme San Filippo (Bagni San Filippo)
  • Adler Thermae Spa Resort (Bagno Vignoni)
  • Albergo Le Terme (Bagno Vignoni)
  • Hotel Posta Marcucci (Bagno Vignoni)

Ulteriori informazioni sul sito web dedicato: www.aftersunmagazine.it 
Buona lettura, e buon relax termale!

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La Valdichiana: è tempo di cambiamenti

Raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. E un territorio come quello della…

Raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. E un territorio come quello della Valdichiana non è un territorio da cartolina, bensì un rapporto continuo tra uomo e natura, tra passato e futuro, in cui l’uomo ha contributo a modificare il pesaggio, adattandolo al cambiamento.

Quando abbiamo fondato “La Valdichiana”, meno di due anni fa, lo abbiamo fatto per dare voce a questo territorio. Volevamo creare una testata giornalistica che rivendicasse la Valdichiana come territorio e come identità centrale, che non fosse semplicemente un inserto di un altro giornale o un luogo di confine in altri contesti. Pur senza ospitare un capoluogo di provincia, pur nel suo provincialismo e nella sua rete diffusa di comuni, idee, somiglianze e diversità, eravamo convinti che la Valdichiana avesse una dignità da raccontare. E non volevamo che questo giornale diventasse simile a una cartolina del paesaggio, un luogo in mostra da visitare e non da vivere, schiavo del suo passato. Proprio come gli uomini che hanno modificato il paesaggio della Valdichiana, ci siamo resi conto che il nostro e il vostro giornale aveva necessità di cambiare.

Nel corso di questi 18 mesi circa, abbiamo lavorato per darvi informazione di qualità, abbiamo acquisito autorevolezza e rispetto grazie alla nostra professionalità, affrontando con umiltà e dedizione il lavoro quotidiano. Abbiamo investito su canali di diffusione come i social network senza averne paura, abbiamo cercato di migliorarci in continuazione senza adagiarci sugli allori. Perchè credevamo che il territorio avesse bisogno di un giornale come questo, e noi dovevamo continuamente dimostrare di essere all’altezza di un compito del genere. Abbiamo fatto del nostro meglio: a volte non è bastato, ma ci siamo impegnati per migliorarci, adattarci, cambiare.

10866068_708426619272269_1362214249792088555_oSiete stati in tantissimi a seguirci: sul sito, sui social, attraverso le mail e i commenti. Abbiamo sentito una vicinanza e un’apertura che non si è limitata al mondo virtuale: ci siamo incontrati agli eventi, nei convegni, alle conferenza stampa e in tanti altri momenti di ritrovo. Abbiamo pubblicato tantissimi articoli, dando spazio alle notizie ma anche alle rubriche, alle opinioni, ai contributi di blogger e lettori. Abbiamo parlato tanto, ma soprattutto abbiamo ascoltato. Perchè in quest’era dell’informazione una testata giornalistica non può limitarsi a parlare in maniera unidirezionale con l’autorevolezza della pubblicazione regolarmente registrata: deve partecipare a una conversazione, ampliare la partecipazione, usare la sua professionalità per operare un filtro in maniera positiva e garantire la pluralità e la democrazia dell’informazione.

Da quando abbiamo cominciato quest’avventura, quindi, abbiamo fatto tanto. Anche troppo, forse. Ma il risultato è chiaro: “La Valdichiana” non basta più. Abbiamo raggiunto il nostro scopo, abbiamo capito che il territorio ha una sua dignità da raccontare, e il nostro giornale, così come il nostro lavoro, deve cambiare e adattarsi per affrontare le sfide future. Ci assumiamo un rischio: avremmo potuto accontentarci dei successi conseguiti e rimanere seduti orgogliosamente in cima al nostro piccolo feudo, ma vogliamo fare sempre di più e sempre meglio. Vogliamo contribuare a far crescere questo territorio e crescere assieme ad esso. Vogliamo dimostrare continuamente di essere all’altezza.

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione a “QuiNews”: un network indipendente di testate locali con sede a Firenze, con un’agenzia videogiornalistica che vuole diventare il punto di riferimento online per la Toscana. Abbiamo sposato il progetto e daremo vita a“QuiNewsValdichiana”, la testata giornalistica che si occuperà delle notizie dal territorio. Ospiteremo tutti gli aggiornamenti costanti dal territorio, con notizie di cronaca, attualità, cultura, politica, eventi, economia e tanto altro, in collegamento a un network di carattere regionale.

“La Valdichiana” si trasformerà invece in un magazine di approfondimento locale, con rubriche, inchieste e interviste, con tutta la professionalità a cui vi abbiamo abituati. La Valdichiana, quindi, non lascia: raddoppia. Da una parte il quotidiano, dall’altra il magazine. Ma sempre la stessa redazione, sempre lo stesso approccio, sempre la stessa volontà di essere all’altezza del territorio di cui facciamo parte.

Per una settimana rimarremo offline, in modo da poter aggiornare il layout e i contenuti dei nostri prodotti editoriali. Vi aspettiamo quindi giovedì 22 gennaio, con il nostro quotidiano di informazione QuiNewsValdichiana.it e il nostro magazine di approfondimento LaValdichiana.it. Due prodotti, entrambi gratuiti, entrambi curati da noi.

Siamo convinti che vorrete rinnovarci il vostro affetto. Tutta la redazione vi ringrazia immensamente per la strada che abbiamo percorso assieme negli ultimi mesi: adesso imbocchiamo un nuovo sentiero, e sarà un altro viaggio meraviglioso da intraprendere tutti assieme.

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” (J.Steinbeck)

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