“Do’ si va?” è un progetto di promozione turistica del territorio toscano, nato dall’impegno di tre amici desiderosi di scoprire la loro terra dopo i mesi di lock-down.

Alessio, Francesco e Virginia sono studenti classe 1997 che hanno deciso di condividere le loro esperienze in giro per la Toscana attraverso i social e il coinvolgimento diretto dei followers. Li abbiamo già conosciuti durante l’ultima stagione di “Giardino Valdichiana“, ma vogliamo saperne di più!

In una delle tante videochiamate imposte dalla quarantena, i tre si sono trovati a riflettere su come passare le vacanze dopo mesi passati nelle rispettive abitazioni. Come dicono loro “la voglia di uscire, di ripartire, e di una (a)normale vacanza, vedendo e riscoprendo con occhi diversi quanti più posti possibile” era tanta. È da questa premessa che nasce la loro idea: raccontare sui profili social i luoghi, le storie e le eccellenze toscane, vissute durante le vacanze.

Ciao ragazzi. Ci raccontate chi siete?

“Tre amici cresciuti praticamente insieme a Montepulciano e nella Valdichiana senese. Siamo sempre rimasti uniti nonostante ognuno di noi abbia intrapreso percorsi di studio universitari differenti e distanti l’uno dall’altro. “

Da un periodo terribile siete riusciti a creare qualcosa di bello. Come avete fatto?

“Sentivamo come una necessità di riscoprire la nostra Valdichiana. Era una voglia irrefrenabile di andare a esplorare quello che ci circondava e che avevamo trascurato negli anni.”

Cosa significa per il vostro progetto il fatto che le vostre vite da studenti vi riporteranno presto ad allontanarvi sia tra di voi che dalla Toscana?

“In realtà questa lontananza è stata proprio l’innesco del progetto. Quando vivi lontano dimentichi o trascuri e dai per scontato quello che hai a disposizione sotto casa e non hai voglia di metterti a esplorare: sai che ci sono quei soliti posti che frequenti con gli amici e ti bastano. Abbiamo capito, invece, che se ti allontani di poco ci sono posti meravigliosi, che hanno tantissimo da offrirti. In aggiunta l’incentivo è stato il fatto di non poter andare lontano: dopo il lock-down non potevamo lasciare la regione…”

Do' si va?

Come funzionano le uscite di “Do’ si va”?

“Il progetto è diviso in uscite di una singola giornata e in uscite di più giorni. È importante riuscire a costruire una rete di contatti con aziende, enti, musei e persone del posto, perché vorremmo non solo mostrare le bellezze della Toscana, ma anche dare un contributo che inneschi una ripartenza turistica dando visibilità e supporto a realtà culturali sparse per la regione. Lo schema utilizzato è molto informale e si basa soprattutto sul vlog (video-blog). La scoperta è integrata da interviste e da esperienze da condividere.”

Perciò quali sono i luoghi a cui puntate?

“Vorremmo dare risalto in particolare alle piccole realtà, che spesso rimangono escluse dai canali mainstream di informazione, ma senza precluderci i grandi centri come Siena, Firenze, Livorno, ecc. Vorremmo avere una copertura regionale completa. Un cosa molto carina che abbiamo sperimentato è il Random Tour.”

Cos’è il Random Tour?

“Si basa sull’idea di far scegliere in tempo reale ai nostri followers la prossima tappa. Lanciamo un sondaggio sulle stories con due destinazioni e gli utenti scelgono. Questa modalità ha riscosso molto successo. A noi diverte molto e riusciamo a rendere partecipe il pubblico. “

Avete detto che “Do’ si va?” prenderà contatti con aziende o enti dei vari posti che visiterete. Cosa significa?

“Vogliamo raccontare le eccellenze del territorio, perciò abbiamo cercato fin da subito di interagire con queste realtà. Si tratta di una sorta di approfondimento culturale mediato dai nostri occhi. Sono assaggi di quello che vediamo e di quello che ci emoziona. Noi non vogliamo fare un documentario del posto, piuttosto puntiamo alla condivisione della nostra esperienza nella quale intervengono follower, personaggi, enti o aziende degne di nota.”

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Francesco Bellacci
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"Scrivo, imparo, viaggio, osservo, ascolto, imparo"

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