Il Ministero degli Esteri della Repubblica Federale di Germania ha riconosciuto, per il secondo anno consecutivo, un finanziamento di 50.000 euro al Cantiere Internazionale d’Arte. Il contributo sarà erogato tramite l’Ambasciata di Germania a Roma per sostenere la valorizzazione dei molteplici elementi della cultura tedesca che caratterizzano la manifestazione in programma dal 23 luglio al 2 agosto, con 35 spettacoli allestiti a Montepulciano e in Valdichiana.

“Il sostegno offerto dal Ministero tedesco, in un momento così particolare per l’intera economia nazionale e mondiale, è segno tangibile della dimensione internazionale che il Cantiere Internazionale d’Arte conferma ogni anno, anche attraverso la promozione della creatività tedesca, per offrire un’intensa attività culturale al pubblico di Montepulciano” – è il commento di Sonia Mazzini, presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte. “Se il Cantiere Internazionale d’Arte mantiene la propria statura prestigiosa, è proprio grazie alla cooperazione tra i popoli, ancor più necessaria nelle circostanze attuali”.

Nonostante le complicazioni dovute all’emergenza sanitaria, il Cantiere continua ad affermarsi come momento di scambio transnazionale per le diverse realtà artistiche, tra cui sono presenti opere e artisti tedeschi. Il legame con la Germania si esplica nelle origini del Cantiere, ideato nel 1976 dal compositore tedesco Hans Werner Henze, il cui carteggio con Ingeborg Bachmann è al centro della pièce diretta da Marco Tullio Giordana e interpretata da Alessio Boni e Michela Cescon il prossimo 1 agosto, in anteprima nazionale al Teatro Poliziano.  L’edizione 2020 del Cantiere Internazionale d’Arte coinvolge inoltre musicisti di nazionalità tedesca, rappresentando l’ultimo anno della direzione artistica di Roland Böer e il ritorno di Markus Stenz sul podio di Piazza Grande per dirigere l’Orchestra della Toscana nel concerto in programma giovedì 30 luglio. Proprio in questa occasione, è attesa la prima esecuzione italiana di Idyllium, partitura firmata dal compositore tedesco Detlev Glanert, oltre che l’Ouverture da Le Creature di Prometeo e la Sinfonia n.3 Eroica di Ludwig van Beethoven. Quest’ultimo sarà celebrato anche nel contesto del concerto di chiusura, con brani affidati all’Orchestra Poliziana e ai solisti Mariangela Vacatello e Francesco D’Orazio, sotto la direzione di Roland Böer. Di Claus Kühnl, anch’egli tedesco, è invece Con suoni e canti – Serenata per nove strumentisti, la composizione inedita eseguita dall’Ensemble degli Intrigati venerdì 31 luglio nel concerto intitolato “Echi d’Istanti”, un’espressione in musica del distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria, in cui gli strumentisti suonano separati sul palco in Piazza Grande quattro creazioni musicali commissionate dal 45° Cantiere. Il calendario della manifestazione prevede infine la partecipazione di Zeisig Trio, un complesso di giovanissimi musicisti di nazionalità tedesca, impegnati in un concerto giovedì 30 luglio.

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