Un avviso pubblico da oltre 2milioni di euro, per sostenere le diverse attività del terzo settore in ambito regionale; altri 500mila euro a progetti per contenere gli effetti sociali dell’emergenza Covid-19

Un avviso pubblico da oltre 2milioni di euro, per sostenere le diverse attività del terzo settore in ambito sociale, è stato deliberato dalla Regione Toscana; le risorse derivano dal Fondo ministeriale per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale del terzo settore, che saranno concessi tramite apposito avviso pubblico ad organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, iscritte nei relativi registri regionali.

“In questo periodo di emergenza epidemiologica dovuta al Covid 19, il terzo settore è stato fortemente impegnato in varie attività di tipo sociale decisamente significative e lo sarà ancora nei prossimi mesi, almeno fino al 31 luglio 2020, data che dovrebbe porre fine all’emergenza così come stabilito dal Governo. – spiega l’assessore Stefania Saccardi – Viviamo tempi straordinari, in cui tutti quanti insieme siamo chiamati a fronteggiare necessità e urgenze prima impensabili. Gli effetti negativi che il Coronavirus sta producendo sul piano socio economico sono sotto gli occhi di tutti. Sta a noi contrastarli come meglio possiamo e sostenere iniziative e progetti del volontariato toscano, che è sempre stato, e continua a essere,  in prima linea, dando prova di grande impegno, generosità e altruismo”.

L’atto è maturato nell’ambito dell’Accordo di programma per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, sottoscritto il 21 aprile scorso tra la Regione Toscana e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. I dettagli saranno consultabili a breve nel BURT, il bollettino ufficiale con tutti gli atti pubblici regionali.

Inoltre, la Regione Toscana ha destinato altri 500mila euroLa Regione a progetti per contenere gli effetti sociali dell’emergenza Covid-19. I contributi sono suddivisi in due delibere: la prima mette in campo risorse economiche per 350mila euro risultate giacenti sul fondo regionale del progetto prestito sociale, coinvolgendo i soggetti del Terzo settore gestori dell’iniziativa regionale. La seconda assegna al Banco Alimentare della Toscana onlus la cifra di 150mila euro per sostenere e aiutare le famiglie toscane che si trovano in condizione di particolare fragilità socio-economica conseguente agli effetti del Coronavirus.

“Oltre che sul fronte sanitario, – commenta l’assessore Saccardi – la Toscana è impegnata anche a fronteggiare i pesanti effetti sociali dell’emergenza epidemiologica in atto. Con queste due delibere vogliamo mettere in campo iniziative concrete per sostenere i bisogni essenziali delle persone, con un’attenzione particolare ai soggetti più vulnerabili e in condizione di svantaggio o marginalità sociale”.

Il progetto regionale di prestito sociale legato alla misura “Inclusione sociale e lotta alla povertà”, che vedeva come attuatori alcuni soggetti del Terzo settore, si è concluso il 5 gennaio 2020. Dal progetto risultano giacenti risore economiche per 350.000 euro, che in questo momento saranno utilizzate per fronteggiare le fragilità sociali presenti nella società toscana, connesse con l’emergenza Covid-19. La delibera dispone di mettere immediatamente a disposizione delle comunità locali toscane queste risorse economiche, che saranno disponibili non appena ultimata la rendicontazione finale del progetto regionale, per promuovere in maniera organica interventi e azioni di sostegno socio-economico in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, fino al 30 giugno 2021. Queste azioni vedranno la collaborazione tra gli enti del Terzo settore e i servizi di Zona distretto. Per questo, allegato alla delibera c’è anche uno schema di accordo operativo che potrà essere siglato tra l’ente del Terzo settore e la Zona socio-sanitaria.

Assegnazione di risorse al Banco Alimentare della Toscana onlus per sostenere le famiglie toscane che si trovano in condizione di particolare fragilità socio-economica conseguente agli effetti del Covid-19: la Regione ha da tempo un proficuo rapporto di collaborazione con il Banco Alimentare, che lavora per contrastare l’emergenza della povertà alimentare salvando le eccedenze dallo spreco e impedendo che queste diventino rifiuti, e redistribuendole gratuitamente alle persone indigenti.

In questa particolare situazione emergenziale, la Regione assegna al banco Alimentare la cifra di 150mila euro, per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, e la loro distribuzione alle famiglie toscane in condizioni di fragilità in conseguenza al Coronavirus. Il Banco Alimentare dovrà presentare un progetto operativo dettagliato in merito alle attività finalizzate ad attenuare le condizioni di disagio delle persone e delle famiglie in questa fase di emergenza, attraverso la raccolta e la distribuzione di generi alimentari; la onlus dovrà infine rendicontare tutte le spese sostenute.

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