Lunedì 12 gennaio presso la Camera dei Deputati a Roma, l’UNCEM ha organizzato una manifestazione per la difesa dei servizi e del territorio e i nuovi assetti istituzionali.

Alla manifestazione erano presenti oltre 200 sindaci e assessori, fra cui Francesco Landi (sindaco di Sarteano), Eva Barbanera (sindaco di Cetona) e Agnese Carletti (vice sindaco di San Casciano dei Bagni) per i Comuni del Monte Cetona, alla presenza del Ministro Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta e del Viceministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero, i rappresentanti dei Comuni Montani hanno affrontato le criticità che si trovano a trattare ogni giorno.

A favorire la discussione il tema caldo dell’IMU sui terreni agricoli, provvedimento per il quale è stato chiesto al governo di fare un passo indietro in quanto giudicato inaccettabile sia nel merito che nel metodo. Infatti, a seguito della variazione dei criteri in base ai quali i Comuni vengono definiti montani, molti territori storicamente esenti dal pagamento dell’imposta, si sono scoperti collinari. Questo a fine anno, con i bilanci comunali chiusi, e con le amministrazioni comunali che si vedono tagliare i trasferimenti statali di decine di migliaia di euro che dovrebbero reperire dalle tasche dei proprietari degli appezzamenti di terreno non coltivati da imprenditori professionisti. Nei comuni tra 281 e 600 metri di altezza sarebbero esclusi dal pagamento solo le imprese agricole.

“Il provvedimento deve essere ritirato – affermano i tre rappresentanti dei comuni senesi – è difficile pensare che entro il 26 di gennaio, termine previsto dal governo, centinaia di contribuenti pagheranno ai comuni l’IMU sui terreni agricoli delle zone adesso classificate come ex montane. Questo declassamento è sbagliato nella sostanza e nei modi, non essendoci i tempi per una adeguata comunicazione. Significa penalizzare proprio chi pur non traendone un beneficio in termini imprenditoriali, coltiva e tiene curate terre magari meno fertili che in pianura, contribuendo a mantenere lo straordinario paesaggio che caratterizza il territorio del Monte Cetona. Ci auguriamo davvero che il governo ci ripensi”.

I comuni di Cetona e San Casciano avevano già approvato a fine 2014 in Consiglio Comunale un ordine del giorno sulla finanza locale per chiedere allo Stato Centrale maggiore trasparenza, pianificazione e certezza nell’applicazione delle imposte, per evitare di trasformare i comuni in meri strumenti di riscossione delle entrate, rischiando di minare il rapporto fiduciario tra cittadini e amministrazioni comunali.

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