La Valdichiana

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Coronavirus: le misure di sicurezza in Toscana e in Valdichiana

La necessità di prevenire un contagio di Nuovo Coronavirus su larga scala ha provocato l’irrigidimento delle misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale; stiamo infatti vivendo una situazione di…

La necessità di prevenire un contagio di Nuovo Coronavirus su larga scala ha provocato l’irrigidimento delle misure di sicurezza su tutto il territorio nazionale; stiamo infatti vivendo una situazione di emergenza sanitaria da trattare con la giusta dose di responsabilità, tenendo conto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia per tale virus.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure di sicurezza adottate in Toscana e tutte le informazioni utili per contattare i responsabili sanitari in caso di necessità.

Le misure di sicurezza in Italia

Con il decreto del governo, firmato nella notte di lunedì 9 marzo, si estendono le misure di sicurezza del decreto di sabato 7 marzo per contenere la diffusione del virus. Il provvedimento è valido su tutto il territorio nazionale (non più soltanto per la Lombardia e le 14 province iniziali) e vieta ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. L’obiettivo è quello di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi territori, delimitando quindi una “zona rossa” in tutta Italia (salvo i casi di necessità lavorativa, emergenza e motivi di salute).

Sono in vigore fino al 3 aprile le seguenti misure:

  • Limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari (lavoro e salute, acquisto di beni di prima necessità);
  • Sono sospese tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
  • Sono sospese le attività di pub, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • Sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura come biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali;
  • Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Sospese anche le attività di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo;
  • Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
  • L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
  • È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimobilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; sono tuttavia sospese le cerimonie civili e religiose, compreso quelle funebri.

Queste misure si aggiungono alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile,nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, per cui si raccomanda invece la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

A queste misure sono seguite ulteriori limitazioni, attraverso il decreto firmato mercoledì 11 marzo, relative ai pubblici esercizi. La chiusura riguarda tutte le attività commerciali non essenziali e sarà valida fino al 3 aprile. Durante tutto questo periodo, quindi, potranno rimanere aperte soltanto le seguenti attività commerciali:

  • Negozi di alimentari
  • Negozi di elettronica e di informatica
  • Tabaccherie
  • Benzinai
  • Ferramenta
  • Farmacie, parafarmacie e negozi di articoli sanitari
  • Edicole
  • Negozi di ottica e profumeria
  • Negozi di animali domestici
  • Lavanderie
  • Servizi di mensa e catering
  • Servizi bancari, finanziari e assicurativi
  • Attività industriali, agricole e zootecniche
  • Servizi di trasporto pubblico
  • Servizi funebri

Possono inoltre rimanere aperti i negozi online ed è consentita la consegna a domicilio.

La chiusura si è allargata a tutte le attività produttive industriali e commerciali, con il decreto del 22 marzo, a eccezione di quelle considerate non strettamente necessarie. Con un’ordinanza del Ministero della Salute è stata decisa una ulteriore stretta agli spostamenti:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

In linea generale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Le misure di sicurezza in Toscana

Anche la Regione Toscana ha recepito le direttive nazionali e internazionali per contenere il rischio di diffusione, pertanto anche il nostro territorio deve rispettare determinate misure di cautela e conoscere le procedure da effettuare in caso di contagio. Sono 3.450 i tamponi risultati positivi al Covid-19 registrati in Toscana, alcuni in attesa di validazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Di essi 76 sono clinicamente guariti, 27 pazienti sono definitivamente guariti, 177 sono deceduti; spetterà in ogni caso all’Istituto di Sanità Superiore attribuire le morti al coronavirus, dal momento che si tratta di persone con un età media da 70 a 98 anni, affette da più patologie. Dal monitoraggio risultano in Toscana 11.686 persone in isolamento domiciliare (che prevede sorveglianza attiva e una serie di misure cautelari), di cui 1.288 nell’area Asl sud-est.

Le misure di sicurezza emanate dalla Regione Toscana indicano la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a venerdì 3 aprile, in linea con la direttiva nazionale. Scatta inoltre la quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Per limitare al massimo la diffusione del contagio, anche la Regione Toscana dispone che chiunque, proveniente dalla regione Lombardia o dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, debba mettersi in autoisolamento e informare le autorità sanitarie. L’obbligo vale anche per chi sia entrato in Toscana da tali zone negli ultimi 14 giorni. 

Con l’ordinanza successiva si stabilisce inoltre che i turisti giunti in Toscana facciano rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In particolare, per salvaguardare la funzionalità del Sistema Sanitario Regionale e garantire la cura dei pazienti complessi e gravi, si stabilisce che, qualora le persone indicate accedano ad un Pronto Soccorso toscano, se il loro stato di salute non necessita di ricovero, saranno invitate a farsi prendere in carico dal proprio medico o pediatra di famiglia del luogo di residenza.

La situazione in Valdichiana

Le misure di sicurezza riguardano anche il territorio della Valdichiana, che inizialmente presentava dei casi di isolamento domiciliare legati alla Pianese, la squadra di calcio di serie C di Piancastagnaio, che hanno fatto scattare i protocolli di prevenzione sanitaria.

A questi si sono aggiunti trenta casi di positività riscontrati all’interno del Comune di Chiusi: secondo quanto comunicato dal Sindaco Bettollini, le persone sono prese in carico dal servizio sanitario e si trovano in quarantena presso il proprio domicilio insieme ai nuclei familiari. Tra i casi si registra un decesso, un uomo di 86 anni che era ricoverato alle Scotte di Siena, ricoverato in terapia intensiva dallo scorso 4 marzo. Inoltre si è rivelato positivo anche il consigliere regionale Stefano Scaramelli, assieme al suo nucleo familiare, in isolamento domiciliare. Dal momento che nella cittadina etrusca si sono registrati circa il 50% dei casi positivi a livello provinciale, il Sindaco ha emanato un’ordinanza aggiuntiva per inibire l’accesso a tutti i parchi, giardini, aree gioco e le sponde del lago di Chiusi, oltre alla chiusura delle fontanelle e delle quattro “casine dell’acqua” per evitare assembramenti di persone. Sempre allo stesso scopo, si sono aggiunte le ordinanze per vietare qualunque lotteria e gioco lecito nei tabacchi e la chiusura del Sentiero della Bonifica (a pedoni, biciclette e tutti i veicoli).

Simili decisioni, per la chiusura dei parchi pubblici e limitazioni agli spostamenti per  garantire il rispetto della distanza interpersonale, si registrano anche a Trequanda e Torrita di Siena. Nel centro storico di Montepulciano è stata sospesa la ZTL e lo spegnimento dei varchi elettronici fino al 3 aprile, per permettere ai cittadini di raggiungere le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità dentro le mura, nonché per facilitare la consegna di medicinali e della spesa ai familiari che versano in uno stato di difficoltà e che non possono uscire di casa.

Si registrano inoltre casi di positività a Sarteano e Foiano della Chiana, a Sinalunga e a Cortona, a cui si aggiungono misure di quarantena domiciliare in molti comuni del territorio. Purtroppo sono stati registrati altri decessi in Valdichiana: all’ospedlae di Arezzo sono infatti deceduti un uomo di 77 anni di Torrita di Siena e un uomo di 85 anni di Montepulciano; a Sarteano invece è deceduto un ospite della Casa di Riposo Comunale, situazione che provocherà l’intensificazione delle precauzioni e di un protocollo ancora più stringente in un luogo così rischioso, per arginare il contagio.

Per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Nottola, come sta accaduto anche negli altri pronto soccorso regionali, è stata allestita la tenda riscaldata pre-triage per l’accoglienza dei pazienti che si identificano come “a rischio” per provenienza, contatto stretto o sintomatologia di un’infezione da coronavirus. Inoltre attraverso dei check-point agli ingressi ospedalieri vengono svolti dei primi accertamenti su casi sospetti e vengono praticamente delle misure igienizzanti. Ai pazienti ricoverati è stato raccomandato di non avere più di un visitatore in camera; ai medici di famiglia è stato chiesto di rinviare gli esami non urgenti (è stata sospesa la penalità sulla mancata presentazione agli appuntamenti specialistici ambulatoriali).

La Regione Toscana attraverso la task force dedicata è in costante contatto con i sindaci per illustrare le decisioni condivise: non saranno fatti tamponi a tappeto, né a tutte le persone in isolamento controllato. I tamponi verranno fatti solo a chi presenta sintomi sospetti e ha avuto contatti con le aree di contagio. Negli ospedali l’attività medico chirurgica è ridotta al 25%, con l’effettuazione delle sole prestazioni d’urgenza e di quelle legate alle patologie oncologiche. La misura viene adottata per evitare che una persona positiva al virus entri in ospedale ed infetti pazienti e personale, provocandone la messa in quarantena, mettendo in difficoltà l’intero sistema.

È partita anche una campagna fondi destinata ai cittadini della provincia senese, a supporto della terapia intensiva e subintensiva degli ospedali locali (per acquistare nuovi dispositivi di ventilazione, dispositivi medici vari e dispositivi di protezione personale). Se volete donare, potete utilizzare la piattaforma Gofundme.

Numeri e informazioni utili

La Ausl Toscana sud est ha attivato il numero verde 800579579, attivo 24 ore su 24. Chi rientra nelle zone di competenza della AUSL Toscana sud est è tenuto a comunicarlo: i riferimenti sono dedicati in particolare ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva Covid-19 e a chi, negli ultimi 14 giorni, sia rientrato in Toscana dopo aver soggiornato nelle aree interessate dall’epidemia.

Nel territorio della Ausl Toscana sud est è stato inoltre attivato il gruppo C.Siamo, gestito attraverso la pagina facebook aziendale, destinato alle persone in isolamento domiciliare. Da qui si potranno rivolgere domande, perplessità e curiosità direttamente a professionisti aziendali che si sono messi a disposizione volontariamente (esperti della prevenzione, infettivologi, psicologi, psicoterapeuti). Per iscriversi è necessario inoltrare una richiesta apposita ed attendere che questa venga validata dalla AUSL; la relazione, mediata dal social network, consentirà lo scambio di opinioni in totale sicurezza e servirà per “alleggerire” gli stati d’ansia, le preoccupazioni e le paure che la quarantena può determinare.

Per avere maggiori informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo – ore 17:50)

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Bettolle in Rosa per il mese della prevenzione

Parafrasando – e decontestualizzando volontariamente – Gertrude Stein, verrebbe da scrivere Una rosa è una rosa è una rosa,  e proprio come una rosa, il movimento “Bettolle in Rosa” sta…

Parafrasando – e decontestualizzando volontariamente – Gertrude Stein, verrebbe da scrivere Una rosa è una rosa è una rosa,  e proprio come una rosa, il movimento “Bettolle in Rosa” sta crescendo ogni anno di più; sboccia ormai da quattro anni nel mese di ottobre, regalando, al piccolo paese della Valdichiana senese, una serie di eventi dedicati alla sensibilizzazione verso la prevenzione del tumore al seno, oltre che inanellare molte iniziative attraverso le quali l’autunno bettollino si anima, sostenuto da una nutrita partecipazione della comunità.

Non è il fiore, il riferimento del nome che il movimento ha acquisito, bensì è il colore, con il quale ormai da qualche anno i palazzi, i monumenti, le strade del paese vengono letteralmente vestiti. La prima attività che ha caratterizzato il comitato di Bettolle In Rosa nel 2016, infatti, è stata la pratica dell’urban knitting: in poche settimane sono stati prodotti 280 quadrati di lana in tonalità rosa, che sono andati a circondare i tronchi dei tigli che perimetrano la carreggiata di Viale delle Rimembranze, le panchine, i lampioni, i cartelli stradali. Da quell’ottobre, il Rosa persistente e pervasivo di Bettolle, diventa il colore della prevenzione, il gesto cromatico che sensibilizza la prevenzione del tumore al seno.

Dall’anno successivo la pratica diventa il contorno di attività specifiche, con convegni, incontri, occasioni di prevenzioni, con screening gratuiti e musica; nel 2018, infatti, viene organizzato il primo Concerto in Rosa – del quale la nostra testata è partner – ed anche una lotteria interna, che ha permesso di donare al reparto di oncologia degli Ospedali Riuniti Valdichiana di Nottola, 1830.00 euro, destinati al supporto psicologico ai diagnosticati.

«Il 2019 ha visto un arredo urbano molto allargato, ad esempio con la decorazione dell’acquedotto molto visibile da lontano» Afferma Rita Reggidori – una delle principali attiviste del gruppo di lavoro Bettolle in Rosa – felice dell’incremento numerico delle donne coinvolte nelle pratiche del comitato «Quest’anno anche un gruppo di donne di Guazzino si è attivato e stanno fattivamente collaborando: infatti il rosa ha coperto anche i giardini di Guazzino, fino ad arrivare all’Auser di Sinalunga. Il comune di Torrita di Siena, inoltre, ci ha contattate per partecipare a un convegno informativo, con varie associazioni del territorio, per il giorno 28 ottobre. Siamo felici che Bettolle in Rosa sia stata una scintilla che sta accendendo la sensibilità anche delle comunità vicine».

L’apertura dell evento 2019 è stata la Passeggiata in Rosa, il 5 ottobre, con partenza da Bettolle ed arrivo a Sinalunga, per un percorso di circa 6 Km, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone. Le attività di quest’anno si caratterizzano anche per le importantissime collaborazioni dell’Altletica di Sinalunga, del gruppo Nordik di Lucignano, i circoli Auser di Bettolle e Sinalunga, la Misericordia, l’amministrazione comunale e la Polizia Municipale.

«Tra le tante attività del 2019 ricordiamo gli screening gratuiti presso la Farmacia 2 di Sinalunga, il 18 ottobre il 2° concerto in Rosa, al Tjmory Pub e infine, il 20 ottobre il pranzo all’Auser Bettolle, come conclusione dell’evento». Continua Rita Reggidori, «L’obiettivo anche quest’anno rimane quello di poter sostenere il supporto psicologico nel reparto oncologia dell’ospedale di nottola, magari superando la cifra del 2018».

«Bettolle in rosa è un gruppo, un team di 7 donne che ne coordinano circa altre 60/70 per i manufatti, gli addobbi e tutto l’aiuto nella manifestazione. Non siamo un’associazione e ci tengo a ringraziare la Proloco che anche quest’anno, insieme all’amministrazione comunale, ci ha dato la possibilità di creare l’evento»

All’interno del ciclo di eventi di Bettolle in Rosa, torna anche il “Concerto in Rosa”: venerdì 18 ottobre 2019 a partire dalle ore 22, la seconda edizione del concertone autunnale a ingresso gratuito si terrà al Tjmory Pub e vedrà alternarsi una serie di voci femminili della Valdichiana accompagnate dalle band locali. Le offerte raccolte durante la serata verranno devolute all’ospedale di Nottola, per supporto psicologico oncologico.

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Libero Accesso – 5° puntata: Sanità

La quinta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 24 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di sanità: approfondimenti sulla situazione degli ospedali del territorio e…

La quinta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 24 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di sanità: approfondimenti sulla situazione degli ospedali del territorio e delle liste d’attesa, sulla riforma del servizio sanitario regionale, sulle Società della Salute e sulle Case della Salute.

La discussione è stata affrontata in studio con i seguenti ospiti:

  • Andrea Rossi, Presidente Società della Salute Valdichiana
  • Fabrizio Tondi, Presidente Conferenza dei Sindaci Amiata-Valdorcia
  • Andrea Quartini, Movimento 5 Stelle
  • Mauro Paolucci, Partito Comunista della Valdichiana
  • Giorgio Masina, Lista Civica Insieme per Montepulciano

Inoltre hanno contributo alla discussione con servizi esterni:

  • Luisella Brivio, CGIL Valdichiana
  • Roberto Pulcinelli, ingegnere Società della Salute Valdichiana
  • Roberto Falomi, medico USL7 Valdichiana
  • Lucilla Romani, responsabile USL7 Amiata-Valdorcia

Libero Accesso è una trasmissione aperta al contributo di tutti, che continua nel suo approfondimento giornalistico sui tremi trattati in studio anche nel magazine online “La Valdichiana”. Come un wi-fi libero, tutti possono connettersi e inviare i loro contributi, che possono essere letti e commentati in diretta, oppure partecipare alla conversazione online. Nel corso della trasmissione è infatti possibile interagire attraverso l’indirizzo mail liberoaccesso@teleidea.it, la pagina facebook e l’hashtag su twitter #LiberoAccesso.

Documentazione sulla quinta puntata

Per la copertina che ha introdotto l’argomento della serata sono state realizzate delle infografiche relative alla riforma delle ASL avviata dalla Regione Toscana per la creazione di tre aree vaste e alla classifica sulla sanità italiana che vede il servizio sanitario toscano in prima posizione: LA SANITA’ TOSCANA TRA RIFORME E CLASSIFICHE

Per i dati relativi alle liste d’attesa, sono disponibili le informazioni aggiornate a Marzo 2015 direttamente dal sito web della USL7: LISTE D’ATTESA

Ecco la puntata integrale:

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Esempio di buona sanità a Nottola

Abbiamo ricevuto, dal Signor Franco Fatichenti di Chiusi, una lettera dove ci racconta un caso di buona sanità vissuta all’ospedale di Nottola. Di solito, sono sempre i casi di mala…

Abbiamo ricevuto, dal Signor Franco Fatichenti di Chiusi, una lettera dove ci racconta un caso di buona sanità vissuta all’ospedale di Nottola. Di solito, sono sempre i casi di mala sanità a salire all’onor di cronaca, ma questa testimonianza è l’eccezione che conferma la regola, e vogliamo  segnalare che la buona sanità esiste se fatta da persone competenti e meritevoli. E’ quindi per questo motivo che vogliamo pubblicare la lettera del Signor Franco, indirizzata al Direttore e a tutto il personale operante all’ospedale di Nottola.

“Salve,
sono un paziente che è stato ricoverato e quindi operato dal Dott. Andrea Ceppi presso l’ospedale di Nottola il 06/10/2014 per Artroprotesi Tricompartimentale Bilaterale ad entrambe le ginocchia.

Con questa lettera mi voglio complimentare con il Direttore della struttura per l’alto grado di professionalità e competenza espresso dai suoi medici specialisti in questa occasione.

Voglio esprimere con forza questa mia soddisfazione in quanto a 28 giorni dall’intervento cammino autonomamente senza l’ausilio di alcuna stampella ed ho passato il decorso post operatorio senza alcun problema o sofferenza.

Devo inoltre esprimere il mio grande ringraziamento a tutto il personale dell’ospedale per la cortesia e correttezza dimostratami insieme al mio medico di famiglia Dott. Alessandro Radicia con il quale è maturata la volontà di portare avanti questa scelta.”

La lettera conclude con i complimenti al Direttore per la conduzione della struttura.

Il paziente Franco Fatichenti

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Festa dell’Albero, a Montepulciano due giornate di iniziative

Un’occasione per sottolineare la fondamentale importanza del patrimonio arboreo. Il 21 novembre, Festa dell’Albero: a Montepulciano due giornate di iniziative. A Nottola con le famiglie dei neonati, ai giardini pubblici…

Un’occasione per sottolineare la fondamentale importanza del patrimonio arboreo. Il 21 novembre, Festa dell’Albero: a Montepulciano due giornate di iniziative. A Nottola con le famiglie dei neonati, ai giardini pubblici con i bambini delle Elementari

Montepulciano celebra il 21 novembre, Festa dell’Albero, con due giornate di iniziative rivolte soprattutto ai giovanissimi.

La ricorrenza cade quest’anno in un momento in cui le drammatiche conseguenze del maltempo hanno riportato in primissimo piano i temi della tutela del territorio. E in quest’ambito si è molto parlato del ruolo fondamentale che le piante hanno nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Dunque le riflessioni sulla difesa del patrimonio arboreo esistente e sulla necessità di incrementarlo per rendere i centri abitati più verdi e vivibili e sottrarre al degrado angoli di territorio abbandonati assumeranno un’importanza, anche educativa, ancora maggiore.

festa alberoLa manifestazione, promossa a livello nazionale da Legambiente e realizzata a Montepulciano dal Comune in collaborazione con la ASL7, l’Ospedale di Nottola, la Direzione didattica – Istituto comprensivo Iris Origo e il Corpo Forestale dello Stato oltre, ovviamente, agli esponenti locali di Legambiente, avrà inizio giovedì (20 novembre), alle 10.00, presso gli Ospedali Riuniti della Valdichiana dove saranno messia dimora dodici ulivi, uno per ogni mese dell’anno. Alla cerimonia saranno invitate le famiglie che nel 2014 hanno visto nascere i propri figli a Nottola.

Due gli appuntamenti previsti invece per venerdì 21; alle 9.30, a Montepulciano Stazione, nel Giardino dei Frutti Dimenticati, Via Goito, sarà piantato un ginepro e sarà installato il cartello che indica il nome del giardino; alle 11.00, a Montepulciano, nel Giardini Poggiofanti, saranno messe a dimora quattro nuove piante.

Parteciperanno ai due appuntamenti, rispettivamente, i ragazzi delle classi I, II e IV della Scuola primaria di Montepulciano Stazione e della classe I della Scuola primaria del Capoluogo.

Le piante saranno messe a dimora dagli operatori del Comune insieme ai volontari di Legambiente mentre i tecnici illustreranno ai giovanissimi ospiti le modalità dell’operazione e l’importanza della presenza di piante sul territorio.

Comunicato stampa Comune di Montepulciano del 19/11/2014. Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Liste di attesa: già partito il progetto della USL7 per ridurre i tempi

Comunicato stampa di Ufficio Stampa USL7 del 10 novembre 2014 Aumentata e ridistribuita l’offerta delle prestazioni di diagnostica strumentale. E’ questa una prima risposta che la direzione dell’azienda USL7 di…

Comunicato stampa di Ufficio Stampa USL7 del 10 novembre 2014

Aumentata e ridistribuita l’offerta delle prestazioni di diagnostica strumentale. E’ questa una prima risposta che la direzione dell’azienda USL7 di Siena ha dato alle criticità riguardanti le prestazioni come le Risonanze Magnetiche Nucleari (RMN), ecografie internistiche, mammografie, ecocuore, ecocolordoppler tronchi sovraaortici, endoscopie digestive.

Già dallo scorso agosto, rispondendo a quanto previsto dalla delibera della Regione Toscana 694 del 2014, la USL7 ha disposto alcune azioni correttive.
Innanzitutto, è stata ridistribuita e aumentata l’attività di radiodiagnostica con l’apertura di nuove sedute di RMN negli ospedali di Nottola e Campostaggia ogni sabato mattina e sono stati disposti l’assunzione di tre medici radiologi e l’incremento delle attività di RMN cranio-encefalo e rachide in convenzione con la Casa di Cura Rugani. Un lavoro importante ha riguardato la riorganizzazione delle agende di prenotazione introducendo la definizione di “percorsi di appropriatezza clinica” per gli esami di radiologia, prevedendo quindi canali preferenziali per i medici di medicina generale tramite contatto diretto con i servizi di Radiologia degli ospedali.

Dal 20 ottobre, in aggiunta, è stata aumentata considerevolmente l’offerta delle prestazioni con liste di attesa critiche in ambito radiologico, prevedendo incrementi per le ecografie internistiche (+ 2829 esami), le RMN (+ 1049 esami) e le mammografie (+ 828 esami).

Lo start up di questa iniziativa, tenendo conto dei principi di equità di accesso e trasparenza nei confronti degli utenti, ha previsto in primo luogo che venissero ricontattati tutti gli utenti che avevano già prenotato uno di questi esami con tempi di attesa molto lunghi, per dare loro la possibilità di anticipare la prestazione.

Su 3130 chiamate effettuate solo 1619 utenti ( 51,7% del totale) hanno accettato di anticipare l’esame prenotato, facendo così emergere che circa la metà delle prenotazioni riguardavano esami per controlli programmati e non anticipabili per ragioni cliniche.

La conseguenza diretta ed immediata dei provvedimenti assunti e sopra descritti, ha portato ad una notevole riduzione dei tempi di attesa in un mese: dal 7 ottobre al 7 novembre, ad esempio, per una mammografia bilaterale si è passati in Valdichiana da 298 giorni a 112 ed in Valdelsa da 241 a 111 (vedi tabella allegata).

Dal 4 novembre, inoltre, è stata aumentata l’offerta delle prestazioni anche per l’ecocuore (+1512 esami) e le endoscopie digestive (+ 714 esami) ma gli effetti di abbattimento sulle liste di attesa saranno tangibili a partire dalle prossime settimane, seppure a distanza di pochi giorni dall’avvio si registrano già dei miglioramenti.

Complessivamente, gli effetti dei provvedimenti adottati per ridurre i tempi di attesa saranno ancora più evidenti dopo il 15 novembre, quando anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese metterà in atto il proprio piano di riduzione delle liste.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Marroni: “Mai stati dubbi su Nottola, lavoriamo per liste d’attesa”

A margine dell’inaugurazione dell’Area Critica presso l’ospedale di Nottola, che ha consentito la riorganizzazione dell’ospedale della USL7 attraverso il modello per intensità di cure, abbiamo incontrato l’Assessore regionale alla salute,…

A margine dell’inaugurazione dell’Area Critica presso l’ospedale di Nottola, che ha consentito la riorganizzazione dell’ospedale della USL7 attraverso il modello per intensità di cure, abbiamo incontrato l’Assessore regionale alla salute, Luigi Marroni. L’inaugurazione dell’Area Critica è stata quindi il punto di partenza per parlare del futuro dell’ospedale di Nottola, dei prossimi investimenti e delle criticità da risolvere.

Assessore Marroni, quale modello di sanità è stato previsto dalla Regione Toscana per la Valdichiana? 

“Abbiamo realizzato due obiettivi importanti per l’area Valdichiana, attraverso la riforma del sistema sanitario regionale. Innanzitutto abbiamo definito la missione dell’Ospedale di Nottola, in qualità di ospedale intermedio. Nel rapporto con Abbadia San Salvatore e Siena, abbiamo definito tre livelli tra ospedali piccoli, medi e grandi. Una missione chiara, quindi, che favorisce l’integrazione tra i livelli sanitari. Abbiamo diviso i percorsi, inaugurando l’Area Critica e acquistando nuovi macchinari per Nottola. Un’attenzione costante alla qualità del servizio sanitario, quindi, per gli abitanti del bacino della Valdichiana. Il secondo obiettivo raggiunto è il nuovo modello organizzativo, che prevede l’integrazione tra il pronto soccorso e tutti i reparti sanitari. A questo è collegato il progetto di ampliamento del pronto soccorso, dopo la visita della scorsa estate, in cui sono venuto di persona a verificare la situazione.”

assessQuali sono le tempistiche per l’ampliamento del pronto soccorso?

“Per l’inaugurazione dell’Area Critica abbiamo investito 1 milione di euro, mentre per il progetto per pronto soccorso investiremo dai 2 ai 3 milioni di euro. C’è già il progetto di massima e il piano di investimenti, ci auguriamo di completarlo in tempi non troppo lunghi. Nel giro di due anni dovremmo riuscirci, è necessario attendere i bandi e tutte le procedure amministrative.”

Ci sono timori per il futuro dell’ospedale di Nottola?

“C’è molta attenzione dalla Regione su queste ospedale e sulla Valdichiana in generale. Abbiamo superato i momenti di tensione e criticità di un paio di anni fa, adesso stiamo migliorando il servizio e programmando nuovi investimenti. Abbiamo lavorato sulla nuova organizzazione dei medici di famiglia, sulla distribuzione dei farmaci, sulla gestione risorse umane per la valorizzazione delle professionalità. Non ci sono mai stati dubbi sul futuro dell’ospedale di Nottola. Anche quando abbiamo passato molti critici e alcuni avevano dei timori sul futuro di questa struttura, noi non abbiamo mai avuto dubbi.”

Per quanto riguarda le liste d’attesa, come avete intenzione di agire?

“Il nostro ultimo impegno per questo mandato amministrativo sarà quello di lavorare sullo snellimento delle liste di attesa. A oggi la Toscana serve 12 milioni di prestazioni all’anno, a fronte di 3 milioni e mezzo di abitanti. Nonostante questa mole enorme di richieste, l’80% circa delle prestazioni vengono servite dal sistema sanitario nei tempi stabiliti per legge, secondo le tabelle nazionali da rispettare per le liste d’attesa. Rimane il 20% fuori dai tempi previsti, un numero basso, ma comunque grande in relazione all’alto numero di prestazioni richieste. C’è già un piano di riallineamento, in studio dal mese di agosto. Tutte le Asl si stanno muovendo in questa direzione e a dicembre tireremo le somme, il nostro obiettivo è quello di superare il 90%.”

 

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Inaugurazione dell’Area Critica all’Ospedale di Nottola

Inaugurata l’Area Critica presso l’ospedale di Nottola, alla presenza dell’Assessore regionale alla salute, Luigi Marroni. Si tratta del primo tra gli interventi previsti che porta l’organizzazione complessiva dei tre ospedali…

Inaugurata l’Area Critica presso l’ospedale di Nottola, alla presenza dell’Assessore regionale alla salute, Luigi Marroni. Si tratta del primo tra gli interventi previsti che porta l’organizzazione complessiva dei tre ospedali della USL7 a modello per “intensità di cure”

apparecchio2L’Area Critica è composta da 4 letti di terapia intensiva e 8 letti di sub-intensiva. Assicurano la presenza contigua per consentire la gestione del paziente critico e sub-critico con maggiore grado di flessibilità e appropriatezza delle risorse rispetto ai bisogni e consente un confronto continuo tra tutti i professionisti sanitari presenti in ospedale. Veranno ospitati pazienti che provengono dal pronto soccorso e dal reparto medico-chirurgico, con patologie acute caratterizzate da compromissione delle funzioni vitale e che richiedono un supporto artificiale o farmacologico e un monitoraggio intensivo.

“Abbiamo investito nella creazione di un’area critica di concezione moderna – ha dichiarato Mauro Maccari, direttore sanitario – I pazienti non saranno in carico a una struttura ma a un clinico di competenza. I lavori sono stati realizzati senza mai chiudere l’ospedale: i complimenti vanno all’ESTAV, che ha garantito dei reparti sempre aperti e funzionanti.”

I professionisti coinvolti, di tutte le discipline ospedaliere, hanno portato alla condivisione della stesura delle procedure e protocolli per poter superare gradualmente la logica dell’articolazione per reparti differenziati e giungere a soluzioni di co-managament. Il progetto non prevede variazioni nella dotazione dei posti letto afferenti alla Cardiologia, che è, pertanto, confermata nella riorganizzazione.

“Mettiamo una struttura all’avanguardia nelle mani dei professionisti – ha affermato Andrea Rossi, sindaco di Montepulciano e presidente della Società della Salute – ora dovranno sfruttarla nel migliore nei modi. Sta a loro suggerire possibili migliorie: l’assessore regionale e l’azienda sanitaria potranno fare delle correzioni in corso d’opera. Mi auguro che i cittadini della Valdichiana possano essere soddisfatti. Con questa scelta si mantiene e si migliora la qualità del servizio che ha contraddistinto questo reparto.”

assessLa centralità del paziente è l’elemento guida: attorno a lui ruota l’ospedale, si muovo i professionisti e si aggregano le tecnologie. Questo il modello per “intensità di cure” che realizza un ospedale ad alta intensità di relazioni, dove fanno perno l’interprofessionalità, l’interdisciplinarietà, il dialogo tra professionisti per garantire la più completa integrazione delle diverse competenze professionali necessarie a trattare le patologie di pazienti riuniti in una piattaforma logistica di ricovero con uguale livello di bisogno assistenziale. In questo modello assistenziale il medico è il responsabile del percorso diagnostico e terapeutico, mentre all’infermiere è affidata la gestione assistenziale per tutto il tempo del ricovero.

“Abbiamo agito su tutti i livelli sanitari in provincia di Siena – ha dichiarato Luigi Marroni, assessore regionale alla salute – A partire da un ospedale piccolo come Abbadia, passando per un ospedale intermedio come Nottola, fino a una grande struttura come Le Scotte di Siena. La sfida è quella di coordinare le attività tra queste strutture, garantendo sempre il servizio sanitario, dare soddisfazione ai professionisti che lavorano al loro interno, far quadrare i conti e fornendo tutti i livelli di cura e assistenza. Abbiamo passato la fase più critica, stiamo investendo e migliorando il servizio sanitario. Ringrazio tutti gli amministratori locali perchè c’è stato un grande senso di responsabilità: non c’è stata la tendenza a salvaguardare il proprio orticello, ma una proficua collaborazione per percorsi nuovi, rinnovi e investimenti. L’ultimo problema da risolvere è lo snellimento delle liste d’attesa, su cui lavoreremo da dicembre. “

areacriticaL’area critica di Nottola è di riferimento anche per la popolazione dell’Amiata: parallelamente, infatti, sarà realizzata una valorizzazione dello stabilimento Amiatino per le fasi di degenza post-critica con un consistente miglioramento del servizio reso al cittadino.

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Nuovo metodo di prenotazione dal 1 luglio per i prelievi del sangue a Nottola e Abbadia San Salvatore

Novità importanti per chi deve fare gli esami del sangue nei punti prelievo degli ospedali di Nottola e Abbadia San Salvatore. Novità che facilitano l’accesso dei cittadini e che fanno evitare…

Novità importanti per chi deve fare gli esami del sangue nei punti prelievo degli ospedali di Nottola e Abbadia San Salvatore. Novità che facilitano l’accesso dei cittadini e che fanno evitare code, attese e perdite di tempo inutili. 

L’Azienda USL7 da martedì 1 luglio, in aggiunta a quanto previsto, attiva il servizio di prenotazione per i prelievi del sangue: il cittadino potrà chiamare il CUP al numero 0577 767676 e scegliere l’opzione per la prenotazione del posto. Gli addetti alle prenotazioni dei prelievi comunicano all’utente le disponibilità dei posti liberi, specificando giorno e fascia oraria. Il giorno dell’appuntamento, quindi, l’utente si recherà al punto prelievo prescelto per effettuare prima l’accettazione ed il pagamento del ticket degli esami del sangue e, poi, il relativo prelievo.

Questo percorso per eseguire i prelievi del sangue è semplice e razionale e permetterà ai cittadini di evitare code, eseguire tutte le pratiche velocemente e non attendere più il proprio turno. Un percorso che va incontro alla necessità di eseguire la prestazione in tempi veloci e, quindi, in un orario preciso. In aggiunta resta l’accesso diretto per chi non ha effettuato la prenotazione del posto.

Non sarà, invece, necessaria la prenotazione per la consegna di campioni biologici (urine, feci, etc) e per gli esami ad accesso preferenziale (bhcg, controllo terapia antiblastica, esame TAO).

Per la consegna del referto i cittadini possono continuare a scegliere fra: scaricare il referto dal Fascicolo Sanitario Elettronico (per chi ha attivato in tal senso la propria Carta Sanitaria) utilizzando un qualsiasi computer collegato ad internet o i totem collocati nell’ospedale di Nottola e ad Abbadia (Ospedale e Poliambulatorio di via Serdini), il ritiro agli sportelli o la consegna a domicilio via posta.

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Cardiologie aperte: sabato 15 febbraio all’ospedale di Nottola

Cardiologie aperte: l’AUSL 7 aderisce alla campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari Sabato 15 febbraio la Cardiologia dell’Ospedale di Nottola aprirà i propri ambulatori al pubblico in…

Cardiologie aperte: l’AUSL 7 aderisce alla campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari

Sabato 15 febbraio la Cardiologia dell’Ospedale di Nottola aprirà i propri ambulatori al pubblico in segno di adesione alla campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari e sostenere la ricerca clinica in Cardiologia, promossa dalla Fondazione “Per il Tuo Cuore” e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).

In mattinata, dalle 8.30 alle 10.30 specialisti e infermieri della Cardiologia e infermieri istruttori BLSD (Basic Life Support Defibrillation) del Dipartimento di Emergenza dell’ASL 7 incontreranno gli studenti dei Licei e dell’Istituto Tecnico di Montepulciano per parlare di prevenzione delle malattie cardiovascolari, di stili di vita corretti e di cultura dell’emergenza (cosa ciascuno di noi può fare davanti ad una perdita di coscienza?).

Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.30, l’ospedale accoglierà i cittadini che vogliono saperne di più sulle malattie del cuore e la loro prevenzione mentre negli ambulatori di Cardiologia potranno essere effettuati, gratuitamente e senza prenotazione, elettrocardiogrammi e misurazione della pressione arteriosa.

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