La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: enogastronomia

Torrita: filiera corta protagonista dell’evento “Fiera al Piano”

Si parla spesso di filiera corta e di prodotti che passano nel breve tempo e con un breve tragitto dal produttore al consumatore. In tempi di commerci globali e di…

Si parla spesso di filiera corta e di prodotti che passano nel breve tempo e con un breve tragitto dal produttore al consumatore.

In tempi di commerci globali e di tante parole dette e scritte anche sulla sicurezza alimentare, la questione della filiera corta è tornata assolutamente di attualità. E sempre più seguiti e apprezzati sono i luoghi dove tutto questo avviene, dove puoi trovare, acquistare, consumare e assaggiare prodotti del tuo territorio. Grande attenzione, insomma, viene dedicata a questo argomento.

L’attenzione che ha scelto di dedicare alla filiera corta anche l’amministrazione comunale di Torrita di Siena, guidata dal primo cittadino Giacomo Grazi. Il Comune di Torrita ha infatti scelto di legare una nota festa del territorio, la Fiera al Piano, proprio con la possibilità che verrà data a tutti coloro che decideranno di trascorrere qualche ora o un’intera giornata a Torrita, di gustare prodotti del territorio. L’enogastronomia si lega e collega, quindi, con un momento ed un appuntamento sentito ed atteso dalla popolazione. Ci saranno musica e concerti, ci sarà animazione per le vie del paese, e ci sarà anche la possibilità di mangiare buoni prodotti. Il tutto passeggiando per le strade di Torrita Stazione.

I giorni appena trascorsi a Torrita di Siena sono quindi stati contrassegnati anche dalla realizzazione di un regolamento per la filiera corta che andrà concretizzandosi proprio in occasione della Fiera al Piano:

“Il lavoro è stato realizzato e portato a termine in meno di quaranta giorni – spiega il primo cittadino, Giacomo Grazi – dalla commissione attività produttive e commercio insieme alla Polizia municipale. Mi riferisco alla Fiera al Piano e a quanto avverrà il 20 e il 21 settembre. Dentro la fiera ci sarà spazio per i prodotti del territorio: dal pomodoro alla caciotta fino alla porchetta, tutti prodotti di Torrita che qui saranno venduti. Durante la fiera ci saranno spettacoli, divertimenti e concerti organizzati dalle associazioni del nostro territorio. Ed in questo appuntamento molto sentito daremo spazio, come detto, ai nostri prodotti. Sono previste trenta postazioni, già tutte definite nel parco denominato “Giardini Peep””. La risposta per questa nuova idea mi sembra che sia stata buona e più che positiva”.

Non resta che trascorrere un po’ di tempo a Torrita di Siena per far felici i propri sensi e passare una giornata in allegria e spensieratezza.

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Agriturismi: ad Arezzo si va verso il tutto esaurito

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo La crisi non ferma la vacanza…

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo

La crisi non ferma la vacanza in agriturismo. E’ quanto emerge da una prima analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere dal 14 al 16 novembre 2014), sulle tendenze alle prenotazioni in Italia per questa estate. Il numero degli agrituristi, ma anche di cosiddetti “turisti ecologici”, secondo le prime stime dovrebbe far segnare un +4 per cento rispetto allo scorso anno, periodo nel quale già si era avuta una lieve crescita sulle presenze. «Dati che non ci stupiscono – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e che per quanto ci riguarda sono confermati anche dall’entusiasmo di partecipazione ad AgrieTour che in questi anni ha visto crescere la proposta presente in fiera a riprova che il settore tiene e anzi cerca di crescere».

Il territorio della provincia di Arezzo è il terzo in Italia con 450 agriturismi certificati (l’11,6% del totale della Toscana che è di circa 4mila unità) per un totale di circa 6 mila posti letto ( circa 13 posti letto a struttura) vale a dire il 12% del totale regionale che corrisponde a 50mila posti letto. Di questi 450 oltre 80 forniscono anche il servizio di ristorazione recuperando la tradizione culinaria del territorio e oltre 60 forniscono attività ricreative quali trekking, equitazione e sport all’aria aperta come cicloturismo e tiro con l’arco. In media ogni anno si registrano circa 50 mila arrivi in agriturismo (il 9% del totale delle richieste in Toscana) per un totale medio di 290 mila presenze all’anno. Il 12% dei turisti che arrivano in provincia di Arezzo sceglie l’agriturismo come sede per soggiornare. Il 20% degli arrivi stranieri preferisce l’agriturismo. In media ogni anno si registrano circa 30 mila arrivi dall’estero per un totale 210 mila turisti stranieri. L’agriturismo va forte in Casentino e nel Valdarno, ma sono sempre più in crescita le strutture che forniscono il servizio di fattoria didattica, ovvero con dimostrazioni e partecipazione diretta alle attività di campagna, in particolare nelle zone vocate al vino e all’olio tra queste la Valdichiana.

Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andrà verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con le masserie in Puglia, il Salento e il Gargano in particolare. Quanto alle città d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi). Nella top ten delle preferenze, in evidenza anche la Valle d’Aosta, e il Lago di Garda (con prevalenza del versante di Verona e su quello di Brescia). In crescita la richiesta di Sicilia e Lombardia due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sullo sviluppo dell’offerta agrituristica. Molti anche gli stranieri che, secondo l’Osservatorio di AgrieTour, si sposteranno in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

Anche per questa estate il turista sceglierà l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). «Dall’esperienza maturata con i master e i seminari proposti ogni anno ad AgrieTour – dice il direttore scientifico di AgrieTour, Carlo Hausmann – ci risulta evidente che gli operatori di agriturismo stanno attenti all’evoluzione delle esigenze della domanda cercando di investire di anno in anno nella loro offerta, spesso specializzandosi in alcune tipologie di proposta, come quella legata all’ippoturismo, al cicloturismo o al benessere, solo per fare alcuni esempi».

AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo intanto è al lavoro per la tredicesima edizione che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi, dal 14 al 16 novembre, confermandosi il primo evento in Italia dedicato a quello che è il comparto del turismo rurale.

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Monte San Savino: via alla quarta edizione della Sagra dello Gnocco

Tutto è pronto per la quarta edizione della Sagra dello Gnocco, che sabato 12 e domenica 13 luglio animerà il centro storico di Monte San Savino. Organizzata dalla locale Polisportiva…

Tutto è pronto per la quarta edizione della Sagra dello Gnocco, che sabato 12 e domenica 13 luglio animerà il centro storico di Monte San Savino. Organizzata dalla locale Polisportiva Savinese, la kermesse porta alla ribalta uno dei piatti in assoluto più distintivi delle tavole di Monte San Savino: lo gnocco dolce.

Uno strato di crema pasticcera (preparata con un’esclusiva ricetta che si tramanda di generazione in generazione fra poche elette massaie del paese) cotto in forno e poi servito con uno strato di zucchero a velo. Semplice e al tempo stesso squisito. Un’occasione per i montigiani di celebrare il loro amato gnocco, e per i “forestieri” di scoprire questa prelibatezza. “Uno tira l’altro – commentano al Monte – meglio anche delle ciliegie”.

Vediamo nel dettaglio il programma della manifestazione: si comincia sabato alle 16.30 al campo polivalente di Viale Diaz con una dimostrazione di quad. Poi alle 17.30 tutti in Piazza Gamurrini per l’apertura dello stand della Sagra e della vendita degli gnocchi (buoni anche per merenda!). Alle 17 iscrizioni ed inizio del 1° Torneo di Calcio-Tennis; contemporaneamente, Torneo di minivolley per i piccoli atleti che hanno partecipato al Camp della Polisportiva Savinese. Alle 20.00 la cena nel suggestivo scenario di Piazza Gamurrini, alle 21.00 serata musicale con Gabriella, a seguire  premiazione squadra Under 12 della Polisportiva e consegna diplomi per i partecipanti al Camp estivo; alle 22.00, dalla magica cornice del Giardino Pensile, si guardano le stelle con l’aiuto degli astrofili savinesi Marco e Cristina. Sarà presente durante tutta la festa il banco della Fondazione Onlus Monnalisa che devolverà gli incassi, come al solito, a uno scopo sociale degno di nota.

La domenica si comincia di buon’ora: alle 09.00 raduno auto, moto e vespe d’epoca in collaborazione con Savinese History Club (Raduno in Piazza di Monte). Alle 10.00 gara di aeroplanini di carta (per bambini e non) e prosecuzione Torneo Calcio-Tennis. Alle 12.00 aperitivo e alle 13.00 pranzo su prenotazione sotto il Chiostro di Sant’Agostino. Alle 16.30 ancora calcetto, mentre alle 20.00 la cena. Alle 21.00 il gran finale con il show-man locale Ceccarino che presenta la “3a sfilata dello gnocco” con l’elezione di “Mister Gnocco 2014”. Questa volta gli gnocchi non saranno di crema ma… In carne ed ossa. Mentre per quelli dolci, sarà possibile gustarli ed acquistarli allo stand per l’intera durata della Sagra.

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Streetfood Village: ad Arezzo il legame tra cibo di strada antico e moderno

L’Associazione Culturale aretina Streetfood termina il tour ufficiale, come ogni anno, con la tappa finale al Prato di Arezzo (centro storico) dal 19 al 21 settembre all’insegna di storia, cultura…

L’Associazione Culturale aretina Streetfood termina il tour ufficiale, come ogni anno, con la tappa finale al Prato di Arezzo (centro storico) dal 19 al 21 settembre all’insegna di storia, cultura e promozione turistica dopo aver effettuato oltre venticinque tappe di successo in giro per lo Stivale tra Veneto, Emilia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Abruzzo dallo scorso mese di marzo.

In quattro edizioni dell’evento Streetfood, l’Associazione aretina ha di fatto contribuito a far rivivere il Prato, il primo parco storico aretino. La tappa finale sarà quest’anno dedicata alla storia e cultura del nostro paese e alla storia del cibo di strada in un raffronto antico-moderno incentivando così, come già avvenuto con successo per l’edizione 2013, anche il turismo nella città di Arezzo in collaborazione con l’Associazione Guide aretine Art&Nature. Si tratta di un percorso ideale che va dall’Anfiteatro Romano presso il Museo Archeologico “Gaio Cilnio Mecenate” (via Margaritone) al Palazzo della Fraternita dei Laici in Piazza Grande fino al Prato nel Centro Storico alto tra il Duomo e la Fortezza Medicea.

Per tale progetto l’Associazione aretina Streetfood, che per prima in Italia ha posto l’attenzione sulla cultura del cibo di strada, organizzerà con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e la sezione didattica della Fraternita dei Laici, un percorso tematico teatralizzato dal titolo “I cibi di strada nell’antichità” con allestimento di un thermopolium all’interno dell’area dell’anfiteatro romano che verrà  promosso con visite guidate in un confronto tra antico e moderno.

Il Thermopolium era un luogo di ristoro dell’antica Roma, dove era possibile acquistare cibi pronti per il consumo. Era costituito da un piccolo locale con un bancone in muratura nel quale erano incassati grossi contenitori di terracotta, atti a contenere le vivande. Aveva probabilmente una funzione simile ai moderni fast food. Ne sono conservati resti negli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano e ad Ostia Antica.

Questo progetto è già in fase di promozione per far conoscere i gioielli d’arte antica conservati ad Arezzo e veicolati dalla storia del cibo di strada dall’antichità ai giorni nostri.

Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito web www.streetfood.it e sui social network collegati: Facebook (pagina e profilo “Streetfood Italia”) e Twitter (@Streetfooditaly).

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AgrieTour: cosa vogliono trovare gli italiani in campagna?

Indagine di AgrieTour e Campagna Amica su ciò che gli italiani vogliono (e trovano) in campagna: ad Arezzo nasce il primo tavolo nazionale del settore – Dal cicloturismo alle ippovie,…

Indagine di AgrieTour e Campagna Amica su ciò che gli italiani vogliono (e trovano) in campagna: ad Arezzo nasce il primo tavolo nazionale del settore – Dal cicloturismo alle ippovie, dall’agricoltura sociale alla fattoria didattica. L’agriturismo in venti anni ha cambiato il modo di vivere la campagna e da semplice vacanza è diventato opportunità per cambiare stile e modo di vita. Ad AgrieTour (dal 14 al 16 novembre Arezzo Fiere) il punto della situazione.

C’è chi in campagna ci passa il tempo in bici, percorrendo strade da cartolina; chi invece ha deciso di portarci i bambini per scoprire che le galline non hanno quattro zampe. O chi ancora, percorrendo le ippovie, ha scoperto sentieri e tipicità inviate da tutto il mondo. Senza parlare di chi ha deciso di recuperare le case di famiglia per staccare la spina dal caos cittadino. L’agricoltura ha assunto un ruolo sociale, dando possibilità di lavoro e integrazione a persone con problemi di varia natura. Insomma, se per un lungo periodo la campagna è stata abbandonata a vantaggio delle città, gli italiani negli ultimi anni hanno riscoperto il piacere di viverla e molto è dovuto al fenomeno dell’agriturismo, unico al mondo grazie a una legge nazionale che dal 1985 (anno della prima legge quadro) a oggi ha sviluppato un sistema di ospitalità, ristorazione, produzione.

E’ quanto emerge da una indagine condotta da AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi dal 14 al 16 novembre, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica. Se solo il 22 per cento degli intervistati vive in campagna, il resto in città (57%) e in paesi (21%), tuttavia il 60 per cento di loro ha origini legate a villaggi rurali. Il dato più interessante che emerge dall’indagine è che tra i desideri nascosti degli italiani ci sarebbe proprio quello di tornare a vivere in campagna (il 32,7%) o comunque avere uno spazio rurale dove poter produrre cibo (il 31,7%). Quello di produrre in autonomia, con un orto a disposizione per esempio, è comunque il sogno di 4 italiani su 10, mentre dalla ricerca emerge che 7 persone su 10 vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario.

«E’ il piacere di riscoprire le nostre origini – afferma Carlo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour e tra i promotori dell’indagine – e non possiamo negare che a tutto questo abbia contribuito la vacanza rurale che da formula di risparmio è diventata oggi una vera e propria tendenza; a questo si aggiunga la valorizzazione dei prodotti di filiera corta, unita alla voglia di riproporre sulle tavole la tradizione».

A questo proposito spicca l’acquisto di prodotti alimentari nei farmer’s market: il 54,5% dei consumatori lo fa abitualmente e il 48,5 per cento si rivolge direttamente a familiari, amici o aziende ormai divenute un riferimento per la spesa.

Agriturismo inteso poi nel senso più tradizionale del termine, cioè come vacanza, scelta, sempre secondo l’indagine, da un italiano su due. A motivare questa tendenza è la vita degli ambienti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodotti tipici di un territorio (65,3%), magari acquistandoli sul posto. Ed è anche per questo che il settore dell’agriturismo oggi conta oltre 20 mila aziende (rispetto alle poco più di mille di inizio secolo), generando un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, senza contare l’indotto turistico che anima in territori che prima erano considerati marginali.

«E’ per questo che AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismospiega il presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi – non è considerato dai visitatori solo una fiera, certo importante per la borsa agrituristica internazionale di grande livello, ma un vero e proprio momento di approfondimento su tutte le sfaccettature multifunzionali che rendono questa offerta unica nel suo genere».

In vista della tredicesima edizione è stato costituito per la prima volta in Italia un tavolo di concertazione che oltre alle associazioni di categoria (Agriturist, Terra Nostra e Turismo Verde), ha chiamato a partecipare tutto ciò che ruota intorno all’offerta: dalle associazioni equestri a quelle cicloturistiche, dalle fattorie didattiche all’agricoltura sociale. Da questo tavolo si svilupperanno i momenti di offerta, confronto e approfondimento delle varie divisioni all’interno del Salone che quest’anno si presenterà ricco di grandi novità.

Oltre al workshop per gli operatori (oltre 80 buyers turistici provenienti dai principali mercati internazionali), oltre ai seguitissimi master di formazione e oltre all’offerta dei territori del Belpaese, per la nuove edizione sono in programma diverse aree speciali. A partire da AgriLife, il piacere di vivere la campagna: al secondo anno un grande spazio pensato per chi in campagna ci vuole vivere, non soltanto andare in vacanza. Dalle attrezzature fondamentali, all’arredamento, ai minicorsi per imparare a potare, fare un orto, gestire la proprietà. Riconfermato AgrieTour Bimbi, il salone dedicato all’incontro tra domanda e offerta delle Fattorie Didattiche. ApieTour sarà il salone del miele prodotto dagli agriturismi, mentre si espande l’area dedicata al cicloturismo, CicloeTour. Le ricette della cucina tradizionale saranno poi valorizzate con il Campionato di cucina contadina e i cooking show in programma nei tre giorni di fiera.

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“Pici con le briciole”, protagonisti su Rai1 grazie a due chiancianesi

Nei giorni scorsi, due allieve dell’Istituto Alberghiero “P.Artusi” di Chianciano Terme, Johara Cappelli e Angelica Segatori, hanno preso parte alla “Prova del Cuoco” su Rai1, presentando un piatto della tradizione…

Nei giorni scorsi, due allieve dell’Istituto Alberghiero “P.Artusi” di Chianciano Terme, Johara Cappelli e Angelica Segatori, hanno preso parte alla “Prova del Cuoco” su Rai1, presentando un piatto della tradizione senese: “Pici con le briciole”.

Le due ragazze hanno sfidato e battuto gli alunni dell’Istituto “Trentino” di Rovereto e Levico Terme che si sono cimentati nella preparazione di una “Lasagnetta di canederli”. I pici con le briciole hanno trionfato e sono stati definiti una ricetta “essenziale, elegante e sobria”, anche nella decorazione del piatto. Una ricetta tipica di una striscia di territorio che va da Montalcino a Chiusi, ma che si è ormai affermata in tutto il sud della Toscana.

Le alunne Johara e Angelica sono state preparate dalla professoressa Barbara Tiezzi, che le ha guidate nella scelta della ricetta, nella presentazione del piatto e nelle sedute di “allenamento” che si sono svolte nella nuovissima cucina didattica dell’Istituto, fornita di postazioni di lavoro simili a quelle televisive. Johara si è occupata dei pici, che arrotolava velocemente e con sicurezza, mentre Angelica della preparazione del condimento e della decorazione del piatto. Durante la trasmissione sono apparse abbastanza disinvolte, sicure di loro stesse, senza eccedere nel “toscanismo esuberante”, come è stato notato dai conduttori televisivi, così hanno potuto portare a termine la loro ricetta nei tempi stabiliti, provvedendo anche alla decorazione del piatto, costituita da un semplice cono di pasta con un rametto di rosmarino.

Angelica e Johara, con la professoressa Barbara Tiezzi, grazie alla vittoria riportata, si stanno già preparando alla seconda sfida che si svolgerà il 19 marzo, sempre negli studi televisivi della “Prova del cuoco”.

Ingredienti per la pasta

400 ammi di farina
1 bicchiere d’acqua
sale

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, versatevi al centro mezzo bicchiere di acqua tiepida, quindi iniziate ad impastare la farina cominciando dal centro della fontana. Lavorate l’impasto energicamente per un quarto d’ora, aggiungendo l’acqua rimanente ed un pizzico di sale, fino a ottenere un panetto liscio e sodo. Lasciate riposare per 15 minuti. Prendete dei piccoli pezzi di impasto e arrotolateli con il palmo della mano sulla spianatoia, fino ad ottenere degli spaghettoni irregolari grossi un po’ meno di una matita e più lunghi dei normali spaghetti.

Ingredienti per il sugo

pane toscano raffermo
2 spicchi d’aglio
formaggio pecorino
sale e pepe
olio di oliva

Preparazione
Imbiondite in una padella con olio caldo gli spicchi d’aglio, schiacciandoli senza privarli della buccia ed aggiungete la mollica di pane sbriciolata grossolanamente. Togliere gli spicchi d’aglio dopo poco e lasciare al fuoco le briciole finché non assumono un colore dorato. Passate i pici scolati nella padella, aggiungere una generosa grattugiata di pecorino e servire nei piatti.

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Siena, la città dei ricciarelli, al centro di un educational per la promozione turistica

“Il concetto di fare turismo cambia, per questo bisogna saper soddisfare i tanti modi con i quali le persone desiderano conoscere i luoghi. La nostra realtà, ricca di eccellenze culturali,…

“Il concetto di fare turismo cambia, per questo bisogna saper soddisfare i tanti modi con i quali le persone desiderano conoscere i luoghi. La nostra realtà, ricca di eccellenze culturali, e di sapori unici, deve saper trarre da questo grande patrimonio la capacità di offrire svariate opportunità”.

È con questo pensiero che l’assessore al turismo Sonia Pallai ha aperto il nuovo educational per la promozione turistica in collaborazione con ARGA Toscana (associazione regionale dei giornalisti specializzati nell’agroalimentare), svolto sabato 22 febbraio a Siena e ha visto la partecipazione di venti professionisti dell’informazione, tra giornalisti e blogger, in un tour esperienziale in grado di mixare il fascino e la storia del Museo Civico di Palazzo Pubblico e del complesso museale del Santa Maria della Scala con i prodotti biologici di un’azienda immersa nella campagna senese.

Sonia Pallai, assessore al turismo, Maurizio Corridori, direttore The International Chef Academy of Tuscany

Sonia Pallai, assessore al turismo, Maurizio Corridori, direttore The International Chef Academy of Tuscany

I partecipanti all’educational, sono stati protagonisti nella lavorazione e preparazione dei ricciarelli insieme ai cuochi The International Chef Academy of Tuscany. Oltre alla preparazione del dolce più famoso di Siena, i giornalisti enogastronomici di Arga Toscana hanno potuto seguire la preparazione dei cantucci di Siena, altro dolce tipico senese. L’International Chef Academy of Tuscany, poco fuori dal centro storico di Siena, insegna a turisti italiani e stranieri, e non solo, i segreti pratici della cucina. Corsi per tutti i gusti, di base e professionali, a tema, o per bambini.

Giornalisti e blogger hanno avuto modo di conoscere direttamente, alcune delle produzioni locali che contraddistinguono il territorio senese e, attraverso il loro lavoro di informazione, divulgare la marca connotativa della nostra identità alimentare. Insieme a questa anche i valori storici e le radici antropologiche, che hanno generato modelli alimentari sempre più presi ad esempio e imitati a livello internazionale. La giornata di lavoro è stato un momento di scambio e di confronto sulla comunicazione turistica che ha visto l’assessore Pallai e i giornalisti confrontarsi su tematiche di attualità e strategie.

“Il turismo – come ha evidenziato la Pallai – è sempre più un’industria in continua evoluzione. Per la nostra realtà, come per il resto del Paese, generatore di economia, per questo è indispensabile un’offerta il più possibile variegata, in grado di offrire stimoli a pubblici diversi. Al contempo dobbiamo riuscire a creare pacchetti non più monotematici, ma integrati che insieme alla visita del luogo di interesse propongano anche altri aspetti culturali legati all’identità dei posti”.

Sito Internet The International Chef Academy of Tuscany

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Coldiretti: per Natale le uniche a resistere sono le spese per la tavola

Coldiretti: 4 italiani su 10 sognano un cesto di prodotti tipici sotto l’albero di Natale Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla…

Coldiretti: 4 italiani su 10 sognano un cesto di prodotti tipici sotto l’albero di Natale

Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla tavola, che è la voce sulla quale le famiglie sono meno disponibili a tagliare. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione della piu’ ampia esposizione di cesti di prodotti tipici di Natale delle diverse regioni per tutte le tasche nel Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro, 74 a Roma. Solo il 12 per cento delle famiglie rispetto allo scorso anno taglierà per le festività sui generi alimentari mentre il 43 per cento sull’abbigliamento, il 47 per cento sui divertimenti e il 52 per cento sulle vacanze, ma c’è anche un 37 per cento che si comporterà come nel passato. La spinta verso spese utili premia quindi l’enogastronomia sia per imbandire le tavole nei tradizionali cenoni che da regalare a se stessi o ad altri.

Sotto l’albero ben il 37 per cento degli italiani sogna il tradizionale cesto con i prodotti tipici del Natale che quest’anno batte addirittura gli oggetti tecnologici (23 per cento). C’è però un numero crescente di italiani che nel Natale della crisi non si accontenta di portare in tavola i prodotti della festa, ma vuole fare una scelta di acquisto consapevole per aiutare i piu’ bisognosi, salvare l’ambiente, integrare gli emarginati, sostenere il lavoro e l’economia del proprio territorio o favorire la ripresa del Paese con il Made in Italy. Il 67 per cento degli italiani non intende acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65 per cento quelli che non rispettano l’ambiente mentre il 63 per cento vuole acquistare solo quelli realizzati in Italia anche per sostenere l’economia e il lavoro nel Paese, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte.

Anche per questo un italiano su due frequenterà i tradizionali mercatini di Natale che, con un aumento del 4 per cento delle presenze, sono l’unica forma di distribuzione commerciale a registrare un aumento rispetto allo scorso anno, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè, dalla quale si evidenzia che si tratta di una opportunità che unisce il relax con la possibilità di fare acquisti con curiosità e novità ad originalità garantita per sfuggire alle solite offerte standardizzate. Ad essere preferiti negli acquisti al mercatino sono per il 58 per cento degli italiani i prodotti enogastronomici, ma un buon 49 per cento vi acquista decori natalizi, il 38 per cento prodotti per la casa, il 37 per cento oggetti artigianali, il 17 per cento capi di abbigliamento e il 15 per cento giocattoli.

La migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati. Per il cibo e le bevande si registra infatti una tendenza al ritorno al contatto fisico con il produttore, magari con acquisti direttamente in azienda o nei mercati degli agricoltori di campagna amica, per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo. Una garanzia di genuinità, convenienza e in molti casi è anche possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio a chilometri zero. Tra i prodotti più gettonati il vino, l’olio, ma anche le lenticchie, i cotechini artigianali e in generale salumi, ma anche formaggi, conserve, miele e marmellate e dolci fatti in casa con ingredienti coltivati in azienda.

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Montepulciano ricorda Marilyn Monroe nell’ambito di Toscana Gustando

Nel centro storico di Montepulciano l’enogastronomia Toscana e quella Siciliana si incontrano sabato 9 e domenica 10 novembre. Torna, infatti, la IV edizione di “Toscana gustando”, un fine settimana all’insegna…

Nel centro storico di Montepulciano l’enogastronomia Toscana e quella Siciliana si incontrano sabato 9 e domenica 10 novembre. Torna, infatti, la IV edizione di “Toscana gustando”, un fine settimana all’insegna dei piaceri del palato, coronando l’unione ideale tra sapori d’eccellenza ed il Vino Nobile di Montepulciano. Un gustoso itinerario lungo il centro storico di Montepulciano dalle ore 10.00 alle ore 20.00 di sabato 9 e domenica 10 novembre. L’edizione 2013, ideata dal Centro Commerciale Naturale di Montepulciano ed organizzata in collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e la Pro Loco, mette a confronto la tradizione enogastronomica Toscana con quella della Sicilia. La manifestazione coinvolgerà tutto il comparto commerciale di Montepulciano, i negozi, i bar e i ristoranti che in quei due giorni rimarranno aperti con orario continuato.

Nell’ambito dell’evento Toscana Gustando, il mito di Marilyn vive ancora Montepulciano, spettacolo organizzato dalla Fondazione Cantiere in collaborazione con la Strada del Vino Nobile e il locale Centro Commerciale Naturale. “Bye baby suite”, questo il titolo, è interpretato dall’attrice Alessia Innocenti, nello spazio intimo di una vera stanza d’albergo, dove pochi spettatori spiano Marilyn nei vuoti della sua solitudine: quattro appuntamenti al b&b L’Agnolo (Via di Gracciano nel Corso, 63). Un ritratto a nervi scoperti di un’artista abusata e mal compresa, di una donna alla deriva, in una notte che trabocca. Di ricordi, sogni, ombre. Il monologo inizia dalla stonatura, sgorga dallo spacco tra il Mito e la donna, tra l’icona spumeggiante e l’intimità più scomoda. Una voce spezzata eppure traboccante e la sua musica messa via che adesso invade ogni spazio come un urlo: Marilyn in una notte come tante, forse l’ultima, che consuma pillole ed alcool e si ripercorre d’un fiato, senza pudore, lanciandosi in un altalena di ricordi. Luci e tormenti di un’anima fuori posto, sempre a caccia di un amore che la plachi, di un progetto che la sogni. Ne esce un ritratto mosso, dissacrante e tragico, un’onda che si disfa per rimontare, scandalosa come una preghiera. “Bye Baby Suite” è una performance su Marilyn Monroe nata dallo spettacolo Bye baby, scritto da Chiara Guarducci, che ha debuttato il 19 maggio 2009. La critica nazionale e internazionale ha usato parole d’encomio per lo spettacolo, definendo la “imperdibile” la produzione e “eccezionale” l’interpretazione appassionata e sensuale di Alessia Innocenti.
Doppio evento sabato 9 novembre (ore 21.30 e ore 22.15) e ancora due repliche domenica 10 novembre 2013 (ore 17.30 e ore 18.30). Siccome il pubblico è disposto nella camera dove va in scena l’ultima notte della divina Monroe e quindi vista la capienza limitata, è consigliata la prenotazione (Tel. 0578757007 / info@fondazionecantiere.it).

la Toscana incontra la Sicilia

la Toscana incontra la Sicilia

Programma della manifestazione

Sabato 9 novembre
h. 10.00 / 20.00 Centro Storico – Apertura stand per degustazione e vendita prodotti tipici
h. 10.00 / 20.00 Piazza Grande – Mercato delle Arti e dell’Antiquariato
h.13.00 / 17.00 Piazza Grande, 7 – Apertura straordinaria dell’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile per degustazioni

Domenica 10 novembre
h. 10.00 / 20.00 Centro Storico – Apertura stand per degustazione e vendita prodotti tipici
h. 10.00 / 20.00 Piazza Grande – Mercato delle Arti e dell’Antiquariato
h. 11.00 Info Point Strada Vino Nobile Piazza Grande – Tour guidato delle cantine monumentali con degustazione di Vino Nobile
h. 11.30 Sfilata del Corteo Storico del Bravio delle Botti di Montepulciano lungo il corso principale del paese , partenza da Porta al Prato.
h.13.00 / 17.00 Piazza Grande, 7 – Apertura straordinaria dell’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile per degustazioni

Per informazioni contattare l’Ufficio della Strada del Vino Nobile di Montepulciano www.stradavinonobile.it

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“Festa dell’Olio novo” a Trequanda

Tutto pronto per la Festa dell’olio novo che si svolgerà sabato 19 e doemnica 20 ottore nel comune di Trequanda. Un programma molto ricco di eventi, con dibattiti, presentazioni di…

Tutto pronto per la Festa dell’olio novo che si svolgerà sabato 19 e doemnica 20 ottore nel comune di Trequanda. Un programma molto ricco di eventi, con dibattiti, presentazioni di libri, degustazioni e premiazioni, che quest’anno avranno luogo nella frazione di Castelmuzio, sabato 19 ottobre, e a Trequanda domenica 20 ottobre. Le iniziative in programma sono organizzate con la collaborazione della Pro Loco di Trequanda, della cooperativa il Lecceto, delle associazioni locali di volontariato e dei produttori agricoli locali.

La manifestazione comincerà sabato 19 alle 9.30 a Castelmuzio presso il Centro servizi per l’Olivicoltura con un dibattito sul mondo dell’olio e le sue regole. Alle 11.00 sarà offerta ai partecipanti una colazione dalla cooperativa Il Lecceto e a seguire i lavori riprenderanno con la presentazione delle opere eseguite dai ragazzi e dalle ragazze della Scuola secondaria di primo grado di Trequanda e l’incontro su l’olio e la terracotta del libro “Territorio e terracotta”.
Alla stessa ora nel centro storico di Castelmuzio sarà aperto il Mercatino dei produttori di olio e degli artigiani della terracotta del Comune di Trequanda e la Confraternita e Museo di Arte Sacra in pizza della Pieve.
Alle 13.00 il Ristorante Casal Mustia (tel. 0577665166) e la Trattoria della Filiera (tel- 0577665153) proporranno un menù fisso a base di piatti tipici arricchiti con Olio Novo dei produttori locali. Alle 15.00 riprenderanno gli incontri con la presentazione del Libro “Le Pievi Aretine – la millenaria storia di un territorio” testi di Franco Paturzo ed immagini di Gianni Brunacci presso la Confraternita e Museo di Arte Sacra in piazza della Pieve. Interverranno l’assessore ai Beni Culturali della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi e lo storico Elio Torriti. Il professor Francesco Pericci illustrerà i risultati sulle ricerche archeologiche effettuate nel territorio del Comune di Trequanda. Possibilità di visita guidata alla Pieve di Santo Stefano a Cennano. Dalle 16.00 inoltre sarà possibile visitare il frantoio “Oliviera Sant’Angelo” e degustare vini in piazzetta San Bernardo, oltre all’apertura alle 20.00 dello stand enogastronomico a cura della Pro Loco di Trequanda.

Domenica 20 ottobre 2013 a Trequanda il programma comincerà dalle 11.00 con l’apertura degli stands per degustazione ed esposizione olio e prodotti tipici locali e dei paesi gemellati di Marone (BS) e Poggio San Marcello (AN) e dello stand gastronomico a cura della Pro Loco di Trequanda.
Alle 16.30 sarà, inoltre, consegnato il Premio Giordana Carpi “Oliva D’Oro” e a seguire sarà organizzato il laboratorio del Gusto sul primo olio a cura della Condotta Slow Food Montepulciano – Chiusi. Testimonial d’eccellenza della manifestazione il presidente Uncem Oreste Giurlani.

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Nuovo francobollo dedicato al Vino Nobile di Montepulciano

Venerdì 18 ottobre, tra i quindici francobolli appartenenti alla serie tematica “Made In Italy” e dedicati ai vini DOCG, sarà emesso anche quello che avrà come protagonista il Vino Nobile…

Venerdì 18 ottobre, tra i quindici francobolli appartenenti alla serie tematica “Made In Italy” e dedicati ai vini DOCG, sarà emesso anche quello che avrà come protagonista il Vino Nobile di Montepulciano. La conferma è arrivata da Poste Italiane, dopo l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il francobollo, atteso già da alcuni mesi, avrà un valore di 0,70 euro, è stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e l’autore del bozzetto è Gaetano Jeluzzo. Nell’immagine sono riportati un grappolo di Prugnolo Gentile (il vitigno dal quale si ricava il Nobile) ed un inconfondibile panorama collinare con, sullo sfondo, il profilo della cittadina. Il Comune di Montepulciano e il Consorzio del Vino Nobile hanno allestito un programma di iniziative per festeggiare l’emissione che ha il valore di un forte e capillare strumento di promozione del territorio e del prodotto.

Venerdì mattina alle 12.00, presso la Fortezza il sindaco Andrea Rossi, il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini, e la dottoressa Tiziana Morandi di Poste Italiane, saranno i primi a presentare il nuovo francobollo e ad apporre il primo annullo speciale. Per l’intera giornata il biglietto di ingresso alla mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma” comprenderà in omaggio la cartolina filatelica dedicata al Vino Nobile di Montepulciano affrancata e bollata con “primo giorno di emissione” ed una degustazione di Vino Nobile di Montepulciano.

Sabato 19, la concomitanza con la Festa del Vino, promossa dal Rotary Club Montepulciano, consentirà di presentare il francobollo “a tema” ai rotariani provenienti da tutta Italia. Inoltre, dalle 13.00 alle 17.00, presso l’Enoteca del Consorzio dei produttori, la degustazione di Vino Nobile darà diritto a ricevere in omaggio la cartolina celebrativa.

Domenica 20, in occasione della Fiera d’Autunno, presso la postazione dell’associazione Filatelica Poliziana di Montepulciano, sarà possibile acquistare le cartoline con il francobollo e l’annullo speciale “giorno emissione”.

L’Ufficio Postale di Montepulciano utilizzerà l’annullo speciale che sarà quindi disponibile per collezionisti ed appassionati il 18 ottobre e per i successivi venti giorni dalla data di emissione. Alla scadenza del periodo, il bollo speciale, sarà conservato negli archivi del Museo Storico PT presso il Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni a Roma.

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Gocce di Vino a Sarteano

Appuntamento per venerdì 9 e sabato 10 agosto, nelle vie del centro storico. Sette taverne aperte, per un percorso alla scoperta dei migliori vini locali, undici produttori coinvolti. L’estate sarteanese…

Appuntamento per venerdì 9 e sabato 10 agosto, nelle vie del centro storico. Sette taverne aperte, per un percorso alla scoperta dei migliori vini locali, undici produttori coinvolti.

L’estate sarteanese non conosce sosta, e dopo il grande successo della festa medieval-fantasy di “Civitas Infernalis“, il centro storico torna ad animarsi nel fine settimana con “Gocce di vino“, organizzato dalla contrada di San Lorenzo con la collaborazione di presitigose cantine ed aziende vitivinicole locali.

Venerdì e sabato, a partire dalle 21.45 saranno aperte sette taverne dove sarà possibile degustare le migliori produzioni locali di vini bianchi e rossi. La partenza avverrà dalla sede della Contrada di San Lorenzo, in via dei Goti, dove verranno consegnati i calici per la degustazione ed il percorso si dislocherà per le vie del centro storico concludendosi nella ex Piazza della Penna.

Gocce di vino“, giunta quest’anno alla settima edizione, è una manifestazione enogastronomica che guida gli ospiti in un suggestivo percorso per le vie medievali del territorio della Contrada di San Lorenzo, che interessa circa metà del centro storico di Sarteano, fin sotto il Castello che domina la Valdichiana.

Le aziende vinicole che partecipano all’edizione 2013 di “Gocce di vino” sono: Triacca, Gattavecchi, Cignozza, Gentili, Azienda Agricola Valleprima, Azienda Agricola Maraviglia, Olivi-Le Buche, Belisario, Cantine Faralli, Provima Cantine, Ravazzi.

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