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Il mercato e l’innovazione del Vino Nobile – Intervista a Piero Di Betto, presidente del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano

Il Nobile di Montepulciano, eccellenza della viticoltura made in Italy, costituisce non solo un patrimonio enogastronomico per il territorio della Valdichiana, ma una ricchezza anche in termini economici. Si tratta…

Il Nobile di Montepulciano, eccellenza della viticoltura made in Italy, costituisce non solo un patrimonio enogastronomico per il territorio della Valdichiana, ma una ricchezza anche in termini economici. Si tratta infatti di una delle prime dieci Doc nate in Italia: siamo infatti nel 1966 quando il Nobile ottiene questo prezioso riconoscimento, tre anni dopo la promulgazione della legge che ha riconosciuto la Denominazione d’Origine. Nel 1980 il Nobile diviene il primo vino a fregiarsi della Docg.

Un settore, quello dell’agroalimentare, capace di generare fatturato, innovazione e porsi come punta di diamante nei mercati internazionali. Nel decimo rapporto di Intesa San Paolo “Rapporto sull’economia e finanza dei distretti industriali” si sottolinea come sia proprio il wine&food a costituire uno dei comparti più dinamici della nostra economica, che più di altri ha saputo affrontare la lunga crisi economica. Nel report infatti si sottolinea come la forza dell’agroalimentare non sia legata solamente alla dimensione economica, ma anche alla sua capacità di raccontare la storia di un territorio, e di saper interpretare e trasmettere al meglio i valori del made in Italy.

Caratteristiche che contraddistinguono anche il territorio nel quale viene prodotto il Nobile. Qui la viticoltura occupa una posizione economicamente strategica, sia in termini di numeri che di innovazione. Per analizzarne l’impatto e l’indotto generato, all’indomani della chiusura della 53esima edizione del Vinitaly, abbiamo intervistato Piero di Betto, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

Di Betto, quali sono i numeri del Nobile di Montepulciano?

Quando parliamo del Nobile dobbiamo pensare a un patrimonio complessivo di 500 milioni di euro. Di questa cifra, 200 milioni è il valore patrimoniale delle aziende produttrici e 150 milioni quello dei vigneti, con una produzione media annua stimata in 65 milioni. Numeri importanti considerando che il 16% del territorio comunale è vitato, adibito alla produzione di Nobile di Montepulciano Docg e di Rosso di Montepulciano Doc.

Cifre significative anche per quanto riguarda l’occupazione.

 Assolutamente si. Basti considerare che il 70% dell’economia del territorio è indotto diretto del vino. E questo non ci deve far pensare unicamente alle classiche realtà che possono ruotare attorno al settore vitivinicolo. Da una parte, infatti, c’è stato un grande sviluppo dell’enoturismo. Molte delle nostre cantine hanno un agriturismo o offrono ospitalità, e comunque la maggior parte è attrezzata ad accogliere i tanti turisti che arrivano ogni anno a Montepulciano. L’enoturismo conta più di 300 mila visite all’anno in cantina, un dato che dimostra come la diversificazione dell’offerta messa in campo. Ma dobbiamo considerare anche altri tipi di attività, come tipografie o studi di architettura.  Il mondo del vino abbraccia dunque settori tra loro diversi e penetra in profondità il tessuto socio-economico del territorio. Per quanto riguarda il numero di addetti, nelle 76 aziende imbottigliatrici socie, la popolazione lavorativa raggiunge le 2mila unità, che, all’incirca, si dividono equamente tra lavoratori fissi e stagionali.

Ci sono delle caratteristiche specifiche che contraddistinguono gli addetti del mondo del vino?

Due sono gli aspetti principali che si possono riscontrare. Il primo è che il 60% della forza lavoro ha un’età compresa tra i 20 e i 40 anni, e questo è vero per tutte le mansioni. Circa la metà delle nostre aziende sono guidate da under 40. L’altro aspetto è la forte presenza delle donne, e questo sia all’interno del Consorzio sia nelle stesse imprese. Nel primo, sono 3 le donne presenti sui 12 membri del CdA, e le quota rosa sono il 65% degli addetti. Percentuali altrettanto alte si riscontrano nelle aziende. Nel 36% di queste le donne occupano posizioni apicali, e la loro presenza è molto diffusa nell’area commerciale e marketing.

Una presenza così ampia e diffusa di forza lavoro giovane può avere dei risvolti nell’organizzazione all’interno delle aziende?

Questo sta dando vita a una generazione di viticoltori che potremmo definire 2.0, che non supera i 40 anni. Il vino di qualità è sempre più apprezzato da un pubblico giovane e dunque non deve stupirci che le nuove generazioni entrino sempre di più nella filiera produttiva. Questo lo si può constatare in tutte le mansioni. Le aziende del Nobile hanno una percentuale significativa di giovani, pari all’81%, nel marketing, ma si sta registrando una crescita anche in altre posizioni, come quelle di cantiniere, enotecnico ed enologo, senza dimenticare che c’è una domanda sempre più forte di una professionalità che possa permettere all’azienda di confrontarsi con i mercati internazionali, visto che l’export costituisce la prima voce di fatturato per i nostri produttori. Dunque una manodopera giovane, più che modificare l’impianto organizzativo dell’azienda, può essere foriera di nuove competenze, capaci di innovare e leggere in modo diverso le mansioni già presenti nel mondo vitivinicolo.

Riguardo al tema dell’export, le aziende del Nobile sono molto proiettate sui mercati internazionali. Com’è il loro posizionamento?

L’export costituisce il canale principale di vendita per i nostri produttori. Basti pensare che il 78% degli scambi avviene nei mercati internazionali. La Germania costituisce il mercato di riferimento con il 44,5%, seguita dagli Stati Uniti con il 21,5%. Questo denota una forte capacità dei nostri produttori di posizionarsi sui mercati internazionali, che contraddistingue tutto il comparto vitivinicolo made in Italy. Al tempo stesso il Nobile ha avuto il pregio di attrarre un numero considerevole di investitori stranieri, presenti con una percentuale pari al 15%.

Siete preoccupati della svolta protezionistica dell’amministrazione Trump, anche se interessa altri settori, e temete delle ripercussioni negative una volta concluso il processo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea?

Partendo da questo ultimo punto, il mercato inglese non costituisce una delle nostre rotte di riferimento, anche perchè si tratta di un mercato nel quale non è facile penetrare, e dove non è semplice riuscire a ottenere un buon posizionamento. Per quanto riguarda il versante statunitense, la svolta dell’amministrazione Trump getta un’ombra di incertezza sul libero scambio. Il settore vitivinicolo è, per ora, al riparo dai dazi, ma certamente ci troviamo in un contesto del quale è molto difficile definirne gli sviluppi futuri.

Altro fattore centrale è l’innovazione. Quanto è importante nel mondo del vino di oggi?

Sicuramente è un valore dal quale non si può più prescindere. Nel vino l’innovazione vuol dire coniugare i valori della tradizione con le nuove professionalità. In questo modo le aziende possono andare incontro ai costanti cambiamenti e prevenire o limitare gli effetti di un’annata meno positiva delle altre. L’innovazione è anche uno sguardo al futuro. In questo senso le aziende del Nobile hanno avviato un percorso che ha al centro la sostenibilità ambientale. Gli investimenti ammontano a circa 8 milioni di euro, e l’obiettivo è quello di arrivare, entro il 2020, a un riduzione totale delle emissioni.

Considerata la grande importanza che il Nobile riveste, non crede che ci possano essere dei rischi connessi al fatto che l’economia del territorio si poggia, in modo significativo, sulla sua produzione?

 Nella tradizione contadina la monocoltura non è mai una scelta di per sé vincente, perchè ci sono sempre delle criticità insite. Lo stesso discorso può valere anche in campo economico.  Le aziende non sono statiche, anzi. Gli investimenti sono molti, nell’innovazione, nella sostenibilità, e tutto questo comporta dei costi. Ovviamente l’attività del Consorzio non è quella di entrare nella governance dell’azienda, ma fornire supporto e coordinare tutti gli sforzi degli attori che operano nel territorio, confidando nell’ottima gestione, da parte dei nostri produttori, del patrimonio vinicolo che abbiamo.

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Montepulciano e Nobile, un legame che va oltre il disciplinare

Montepulciano, perla del Rinascimento nel cuore della Valdichiana, celebra quest’anno i 50 anni della Doc del Vino Nobile. Era infatti il 12 luglio del 1966 quando venne disciplinata la produzione…

Montepulciano, perla del Rinascimento nel cuore della Valdichiana, celebra quest’anno i 50 anni della Doc del Vino Nobile. Era infatti il 12 luglio del 1966 quando venne disciplinata la produzione di questo vino, un riconoscimento che non si è fermato a questo risultato: in poco meno di vent’anni, nel 1980, il Nobile di Montepulciano fu il primo vino in Italia a fregiarsi della sigla Docg.

Ma il legame tra Montepulciano e il vino è molto più antico di quello che il disciplinare ci racconta. Nel 1868 venne ritrovata una kylix, una tazza da vino a figure rosse di origine etrusca. L’oggetto recava la rappresentazione di Flufluns, il dio Bacco della tradizione etrusca, che insieme ad una menade si dedica al cottabo, un gioco che aveva come protagonista il vino. Viene datato al VII secolo d.C. e si tratta del primo documento che ci dà una testimonianza del vino di Montepulciano.

Nel corso della storia si sono susseguiti diversi estimatori del vino nato dalle colline poliziane. Francesco Redi in un poemetto della fine del XVII secolo, Bacco in Toscana, esalta la bontà della produzione vinicola di Montepulciano. Anche filosofi e presidenti rientrano nella lista degli ammiratori del Nobile. Nel Candido di Voltaire, in una tavola imbandita di cibi e bevande, fa la sua comparsa il vino di Montepulciano.

vino nobile montepulciano 2

La New York Public Library ha recentemente digitalizzato alcuni documenti privati di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti ed uno dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza, nei quali possiamo leggere una lista di vini da lui ordinati, tra i quali è presente anche il Nobile.

Il 1873 è un anno nefasto per la produzione vinicola poliziana, che sembrerebbe avere una fine definitiva durante la mostra di Vienna. In quell’occasione, infatti, l’enologo di Sua Maestà Britannica esprime un giudizio negativo sui campioni di vino provenienti dalle terre del Poliziano.

Un oblio che si interrompe negli anni ’30 dello scorso secolo, grazie all’opera di Adamo Fanetti, fondatore dell’omonima cantina ancora attiva. Durante l’Ente Mostra-Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati tenutasi a Siena nel 1933, Fanetti presentò 30 quintali di vino, che ricevettero un diffuso consenso. Lo stesso Tancredi Biondi-Santi, nome di spicco dell’enologia italiana, amico ed estimatore di Fanetti, non poté non apprezzare la bontà e le potenzialità del rosso di Montepulciano. L’esempio fu seguito da altre aziende, tanto che nel 1937 venne creata la cantina sociale, con lo scopo di aumentare la produzione e il raggio per commercializzare il prodotto.

L’origine del nome è di difficile individuazione. L’utilizzo del termine Nobile compare per la prima volta nel 1787, in un documento del Conservatorio di San Girolamo. Nel testo si parla di 28 fiaschi di vino provenienti da Montepulciano, che vengono etichettati con il nome che tutt’oggi conosciamo. Ma è stata ancora una volta l’azione instancabile del Fanetti a veicolare l’uso del nome “Nobile”. Infatti fino agli anni’30 del ‘900 ma anche oltre, quello che oggi conosciamo come Nobile, veniva indicato semplicemente come “vino scelto di Montepulciano”.

vino nobile montepulciano 1Il nome è legato anche alle proprietà organolettiche del vino. La base del Nobile è costituita per un 70-80% dal Sangiovese, che i Poliziani chiamano Prugnole Gentile. Altri vitigni a bacca rossa ammessi sono il Canaiolo o il Mammolo, o altre tipologie presenti nel territorio toscano. Di un rosso rubino, che con l’invecchiamento tende ad assumere riflessi sul granato, il Nobile presenta un bouquet complesso ed equilibrato, nel quale dalla frutta rossa, come la ciliegia, si passa a note erbacee e terrose di sottobosco. Rispetto ad un Brunello, molto più austero e con spiccato sentore minerale, il Nobile si fa apprezzare per i suoi tannini delicati e per lo spiccato gusto di prugna. Molto più che aromi e sapori, il Nobile racchiude e restituisce, a chi lo degusta, il legame profondo e millenario con le terre di Montepulciano. Non dovrebbe infatti sorprenderci se, nelle vene dei Poliziani al posto del comunissimo sangue, scorra dell’ottimo Nobile.

 

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Montepulciano: L’ospite di Toscana Gustando 2014 è l’Emilia Romagna

Comunicato Stampa di Strada del Vino Nobile di Montepulciano del 6 novembre 2014 Sabato 8 e domenica 9 novembre i sapori della migliore tradizione toscana incontreranno quelli dell’Emilia Romagna. Un…

Comunicato Stampa di Strada del Vino Nobile di Montepulciano del 6 novembre 2014

Sabato 8 e domenica 9 novembre i sapori della migliore tradizione toscana incontreranno quelli dell’Emilia Romagna. Un gemellaggio tra i prodotti tanto diversi che sono però espressione di due regioni confinanti.

La mostra mercato sarà allestita lungo le vie del centro storico di Montepulciano, dalle ore 10.00 alle 19.00; da Porta a Prato fino in Piazza Grande un itinerario del gusto tra palazzi rinascimentali e cantine sotterranee.

Piadine, tortellini, parmigiano reggiano, aceto balsamico e mortadella provenienti dall’Emilia Romagna saranno i protagonisti di questo gustoso week-end insieme alle eccellenze toscane: salumi, formaggi, porchetta, olio, miele, tartufi, confetture, cioccolato e birra artigianale, Vino Nobile e molto altro.

In caso di pioggia ad ospitare la manifestazione sarà la suggestiva Cripta del Gesù, in Via di Voltaia nel Corso, un luogo dal sapore medievale a pianta circolare e volte in mattoni.

L’evento giunto alla sua quinta edizione, organizzato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano, con la collaborazione del Centro Commerciale Naturale e la Pro Loco di Montepulciano che, con il patrocinio della Provincia di Siena e del Comune di Montepulciano, coinvolgerà tutto il comparto commerciale di Montepulciano: i negozi, i bar e i ristoranti in questi due giorni rimarranno aperti con orario continuato.

Per l’occasione presso l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile sabato 8, dalle 12.00 alle 18.00, sarà possibile degustare i vini del territorio: Rosso di Montepulciano DOC e Nobile di Montepulciano DOCG.

Nel pomeriggio di sabato e domenica il programma di Toscana Gustando offre intrattenimento per i più piccoli con spettacoli di magia e giochi di prestigio itineranti da Sant’Agostino a Piazza dell’Erbe, fino alla Chiesa del Gesù.

Tra una piadina e un bicchiere di vino rosso ad incorniciare questo fine settimana di novembre a Montepulciano molti saranno gli eventi culturali legati all’arte e alla musica.

Sabato 8 novembre alle ore 17.00 una visita al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano riserverà la sorpresa di un percorso suggestivo, dedicato alle opere d’arte che ritraggono il vino e il cibo con degustazione guidata finale.

Sempre sabato, alle 17.30 presso lo spazio teatrale non convenzionale del Cantinonearte Teatri (CAT), in Piazza Savonarola, appuntamento musicale puntato sull’incontro tra tradizione e contemporaneità: sul palco gli eccellenti professionisti del gruppo CAT Ensemble.

Infine, proprio in occasione del gemellaggio con l’Emilia Romagna  alle 22.30, presso la Sala polivalente ex-Macelli, l’associazione Mattatoio N.5 di Montepulciano proporrà l’incontro con il bassista e cantante dei Modena City Ramblers Massimo Ice Ghiacci, che, insieme a Marco Goran Ambrosi, chitarrista dei Nuju, inviterà il pubblico lungo un percorso fatto di note, ricordi, storie e suggestioni.

Domenica 9, alle 17.30, presso la splendida cornice di Palazzo Ricci, un eterogeneo concerto di chiusura tutto dedicato alla musica contemporanea ed a prime assolute di compositori viventi, alcune delle quali appositamente scritte per l’occasione, ancora con il gruppo CAT Ensemble.

Per informazioni, Strada del Vino Nobile di Montepulciano, www.stradavinonobile.it, Tel. 0578/717484.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Pronta la vendemmia a Montepulciano: si fa con i turisti

Dalla musica ai corsi di cucina, passando per la possibilità di vivere una giornata da “vendemmiatore”. Ecco come i viticoltori fanno sistema con il turismo. Intanto tutto pronto per la…

Dalla musica ai corsi di cucina, passando per la possibilità di vivere una giornata da “vendemmiatore”. Ecco come i viticoltori fanno sistema con il turismo. Intanto tutto pronto per la vendemmia del Prugnolo Gentile, l’anima del Vino Nobile di Montepulciano

C’è chi offre la possibilità di imparare a cucinare il tradizionale pranzo della vendemmia, ma anche chi vuole far conoscere da vicino le fasi principali di un vero e proprio rito, quello della raccolta delle uve, magari spiegando perché a Montepulciano il vino prende precise connotazioni organolettiche. La vendemmia insomma non è più cosa per pochi e anche nella patria del Vino Nobile sono sempre di più le cantine che aprono le porte ai turisti, soprattutto stranieri, durante il lavoro più delicato dell’anno. Un modo per destagionalizzare il cosiddetto enoturismo, ma allo stesso tempo per dare la possibilità a chi vive in città di apprezzare da vicino la fatica e l’attenzione che occorre per produrre un vino di qualità.

Tra le iniziative promosse dalle cantine in questo periodo ci sono i corsi di cucina nei quali imparare a cucinare i pici (la tradizionale pasta fatta a mano) e i condimenti principali (sugo all’aglione o alle briciole). Si può anche scoprire il territorio attraverso delle vere e proprie visite guidate in vigna con l’enologo che spiega la differenza tra i vari vitigni, ma anche il “terroir” dove questi vengono coltivati. A Montepulciano non mancano poi le cantine che durante la raccolta dell’uva propongono arte in cantina, o addirittura concerti a fine giornata degustando i vini già pronti per essere bevuti, magari scoprendo l’importanza dell’invecchiamento con annate, anche vecchie, a confronto. Se le cantine storiche in questo periodo possono dimostrare come a distanza di centinaia di anni ancora il vino si produce nello stesso luogo, quelle di ultima generazione spiegano la differenza tra una vasca d’acciaio e una botte con i vari tipi di legno.

«E’ un modo per avvicinare al nostro mondo il consumatore – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – e così anche per offrire in un periodo meno affollato dal punto di vista turistico, una possibilità di poter comunque visitare Montepulciano guardandolo da un’altra prospettiva».

Sono molte a questo proposito anche le offerte che la Strada del Vino Nobile propone per poter organizzare al meglio il soggiorno in questo periodo che fino a metà ottobre vedrà impegnate le oltre 70 aziende produttrici di Vino Nobile.

Del resto il turismo del vino, stando ai dati del Consorzio, rappresenta una importante voce nel territorio. Ogni anno sono oltre 200 mila i visitatori che visitano una cantina a Montepulciano. Un punto strategico è inoltre l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile, una tra le prime in Italia, dalla quale passano ogni anno circa 5 mila appassionati e di questi oltre 2.000 degustano, mentre almeno il 40% acquista. Tra le provenienze si consolidano gli Stati Uniti, seguiti da tedeschi, olandesi ed italiani. Riconfermata la presenza di turisti francesi, belgi e svizzeri. Inoltre si è registrata una buona affluenza da paesi “emergenti”, almeno per il turismo toscano, quali Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca, Canada e Giappone.

Intanto a Montepulciano, patria del Vino Nobile la vendemmia è nel pieno e si punta sulla qualità:

«La qualità che contraddistingue il Vino Nobile è stata raggiunta – così dice il Presidente Natalini – e questo grazie ad un lavoro di grande attenzione, mettendo in pratica tutte le tecniche agronomiche a disposizione per garantire un’ottimale cura e maturazione delle uve. In definitiva è solo con un grande lavoro di selezione in vigneto e successivamente in cantina che i produttori di Vino Nobile hanno attuato riuscendo ad ottenere un vino rispondente ai parametri qualitativi degni della sua fama anche se a scapito dei costi di produzione sostenuti».

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PIT toscano: inizia al meglio la Regione, ora i fatti

«Apprezziamo il sostegno dell’Assessore Salvadori, occorre eliminare dal Piano l’intera parte relativa ai vigneti». Questo afferma Andrea Natalini (Presidente del Consorzio del Vino Nobile) riguardo all’incontro tra la Regione e il…

«Apprezziamo il sostegno dell’Assessore Salvadori, occorre eliminare dal Piano l’intera parte relativa ai vigneti». Questo afferma Andrea Natalini (Presidente del Consorzio del Vino Nobile) riguardo all’incontro tra la Regione e il Comitato dei Consorzi vitivinicoli

«Un tavolo di confronto che si poteva fare prima di oggi, ma che comunque dimostra un minimo di apertura al dialogo da parte della Regione». Ha definito così il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini, l’incontro di questa mattina, tra la Regione e il Comitato dei Consorzi vitivinicoli di cui anche il Consorzio del Nobile è tra i firmatari. «Un’apertura arrivata in particolare dall’Assessore all’Agricoltura, Gianni Salvadori, e dall’Assessore all’urbanistica Anna Marson – spiega Natalini – che ci fa ben sperare per quanto riguarda quelle parti del Piano di indirizzo territoriale (Pit) che è stato presentato mesi fa e che ci ha lasciato fin da subito sconcertati».

Il Consorzio del Vino Nobile è tra i principali firmatari del documento che questa mattina un comitato composto dai principali consorzi vitivinicoli toscani ha presentato alla Giunta regionale. «Già nei giorni scorsi abbiamo definito questo Piano Paesaggistico “anacronistico e sbagliato” ed il nostro giudizio nel frattempo non è cambiato – hanno indicato i Consorzi di tutela – questo Piano ha una visione profondamente “anacronistica e sbagliata” della viticultura moderna, quella stessa viticultura che ha accompagnato e sostenuto la rinascita sociale ed economica delle nostre campagne».

«Se il vino toscano ha raggiunto nel mondo una posizione di assoluta eccellenza – continuano i Consorzi –  lo dobbiamo agli enormi investimenti delle aziende in impianti e tecnologie, oltre al lavoro appassionato e alle competenze di decine di migliaia di addetti. In tutto il Piano, ed in particolare nelle schede che trattano i singoli territori, la viticultura specializzata viene definita una delle criticità più rilevanti per l’assetto paesaggistico, arrivando addirittura a chiedere di prevenire l’espansione ingiustificata della cultura viticola».

Gli assessori regionali si sono detti pronti a tenere in considerazione le osservazioni dei consorzi. «Lo speriamo vivamente – conclude Andrea Natalini – perché se così non fosse sarebbe una profonda ferita, nonché un danno economico, per tutta la nostra viticoltura».

Il patrimonio “Nobile”. Cinquecento milioni di euro. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.200 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 78 associati al Consorzio dei produttori) che nel 2013 hanno prodotto 56 mila ettolitri di Vino Nobile e circa 17 mila destinati a divenire Rosso di Montepulciano. Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2013 sono state immesse nel mercato circa 7,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano Doc, numeri in linea con l’anno precedente.

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A Montepulciano Contrade ai fornelli con il Vino Nobile

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti….

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti. Il fine settimana lungo comincia venerdì 22 agosto con l’appuntamento di “Cantine in Piazza”.

Non sarà un’estate caldissima, ma a Montepulciano, patria del Vino Nobile, l’agosto si fa “hot”. Per il prossimo fine settimana infatti grandi appuntamenti promossi dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti che si correrà domenica 31 agosto. Intanto però la festa parte da venerdì 22 agosto, con “Cantine in Piazza” che puntuale come ormai da diversi anni torna a fare da prologo al premio enogastronomico “A Tavola con il Nobile”.

A partire dalle ore 20 di venerdì in Piazza Grande, cuore pulsante di Montepulciano, i produttori di Vino Nobile faranno degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio. Durante la serata, promossa come detto dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sarà possibile degustare il Nobile DOCG, ma anche gli altri prodotti come il Rosso di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio, in abbinamento a prodotti tipici. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, saranno gli stessi produttori. Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Atreio del suo Chapman Stick.

In attesa della “calda” settimana che precederà la corsa con le botti in programma domenica 31 agosto, da sabato 23 a domenica 24 agosto le otto contrade di Montepulciano entreranno già in competizione con la dodicesima edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. L’obiettivo che dovranno centrare le contrade sarà quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. In occasione di sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte anche al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile.

A giudicare il lavoro delle contrade in cucina saranno quattro commissioni in cui sono suddivisi i molti giornalisti provenienti da tutto il mondo e facenti parte della giuria tecnica. Domenica 24 agosto la giuria concluderà il giro di assaggi con le votazioni finali e alle 16.30, presso il Teatro Poliziano, sarà svelato il vincitore in occasione anche della presentazione del panno del Bravìo. La scorsa edizione era stata vinta per la prima volta dalla contrada di Talosa.

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Calici di Stelle a Montepulciano, si incontrano le eccellenze

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le…

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le stelle cadenti

Un appuntamento che si rinnova, atteso non soltanto dagli appassionati delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Il prossimo 10 agosto, infatti, con la nuova edizione di “Calici di Stelle”, Montepulciano indosserà i suoi abiti migliori per festeggiare la notte di San Lorenzo e per offrire a cittadini e ospiti il meglio del suo territorio. Un incontro atteso con il Vino Nobile di Montepulciano, da assaporare e conoscere tramite le degustazioni, e le contrade del Bravìo delle Botti, che per l’occasione apriranno le rispettive taverne per offrire i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale. Ma gli incontri non finiscono qui: dall’artigianato all’antiquariato, dalla musica alle produzioni di filiera corta, Montepulciano mette sulla tavola tutti i suoi ingredienti per cucinare una ricetta indimenticabile.

calici di stelle piazza grandeMentre il cielo si prepara a far piovere le stelle, la cittadina poliziana si prepara quindi alla 13° edizione di Calici di Stelle. La Strada del Vino Nobile di Montepulciano, organizzatrice dell’evento, ha già preparato le bottiglie di Vino Nobile DOCG e Rosso DOC per le tipiche degustazioni. Le migliori etichette saranno quindi a disposizione di appassionati e curiosi a partire dalle ore 17 in Piazza Grande, dove 50 cantine poliziane apriranno le degustazioni con i propri vini.

Grande attenzione, oltre che alle eccellenze enogastronomiche, anche ai temi della sostenibilità e del consumo responsabile. Anche quest’anno verrà installato un contenitore in plexiglass per raccogliere i tappi di sughero e promuovere i temi del riciclo e del riutilizzo. La scelta del porta-calice in eco-pelle e l’invito ai partecipanti a portare da casa il calice delle passate edizioni sono delle ulteriori spinte alla sostenibilità ambientale, al riutilizzo creativo e al consumo responsabile.

A Calici di Stelle non possono mancare le Contrade del Bravìo delle Botti: per garantire i migliori abbinamenti tra vini di qualità e prodotti tipici, le otto contrade apriranno le proprie sedi per offrire i prodotti tipici della tradizione locale e si esibiranno lungo le strade con il gruppo Sbandieratori e Tamburini. Lungo le vie poliziane sarà presente anche il Mercatino delle Arti e dell’Antiquariato, i prodotti tipici della filiera corta, l’esposizione di arte contemporanea della Galleria Cerri Arte e le esibizioni musicali live disseminate lungo i quartieri.

Proprio l’incontro è il tema che sta alla base del contest fotografico organizzato dalla Strada del Vino Nobile durante la serata di Calici di Stelle: i partecipanti possono fotografare un incontro vissuto durante la manifestazione e utilizzare la foto per raccontare la loro esperienza, utilizzando l’hashtag #incontriacalici. Ai vincitori del contest saranno offerti gadget a cura della Strada del Vino Nobile. Ulteriori informazioni su Montepulcianoblog.com e su Stradavinonobile.it

 

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Vinitaly: il Vino Nobile protagonista nel padiglione Toscana

Al padiglione 9 del Vinitaly, quello dedicato alla Toscana, spicca da sempre lo stand del Consorzio del Vino Nobile (stand D12/D13). Non solo per la sua posizione e per la…

Al padiglione 9 del Vinitaly, quello dedicato alla Toscana, spicca da sempre lo stand del Consorzio del Vino Nobile (stand D12/D13). Non solo per la sua posizione e per la sua evidente presenza (oltre 300 metri quadri investiti in fiera), ma anche perché raccoglie oltre 20 aziende in forma diretta. Un caso di dimostrazione che l’unione fa davvero la forza.

«E’ una delle nostre filosofie di base – spiega Andrea Natalini, presidente del Consorzio del Vino Nobile – quella di promuovere la denominazione dando l’idea di unione e coesione tra le aziende stesse per dimostrare come la filosofia produttiva del Vino Nobile sia molto omogenea e parta da un denominatore comune: il territorio».

Così l’operatore (ne sono attesi oltre 50 mila a VeronaFiere), ma anche gli appassionati, potranno trovare allo stand del Consorzio del Vino Nobile un po’ di Montepulciano.

«Il design del nostro stand è stato curato da architetti specializzati in queste forniture – dice Paolo Solini, coordinatore del Consorzio – seguendo alcune chiavi di lettura, tra le quali una molto importante per noi ovvero mettere in risalto il territorio».

E questo è stato possibile grazie anche all’apposizione di pannelli che in gigantografie riportano i principali monumenti di Montepulciano e le fasi di lavorazione del vino, dalla vigna alla cantina.

«La nostra presenza a Verona è fondamentale – continua Andrea Natalini – perché Vinitaly è una vetrina per il vino italiano nel mondo ed è qui che possiamo cominciare a seminare le basi che poi vengono solidificate con i nostri viaggi all’estero, altro punto importante nell’agenda consortile che già quest’anno ci ha visto impegnati negli Stati Uniti e a maggio di nuovo in Oriente».

Tra le novità di cui il Consorzio parlerà a Vinitaly, quella del progetto “Zero CO2” per “azzerare” le emissioni di anidride carbonica derivanti dal ciclo di produzione del Vino Nobile. Al termine dell’iter Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il progetto ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto). Garante scientifico della complessa ed ambiziosa operazione è la Università G. Marconi di Roma mentre i partner attuali sono già il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES, oltre alle Istituzioni, dalle quali stanno arrivando le adesioni, prime tra tutte la Regione Toscana, la Provincia di Siena e la Camera di Commercio di Siena.

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Dusseldorf: il Vino Nobile va “a ruba”

Il mercato tedesco rappresenta quasi il 50 per cento delle vendite all’estero. Il presidente Natalini: «L’impegno del Consorzio non si ferma, puntiamo ai mercati emergenti, senza dimenticare quelli storici». Venerdì…

Il mercato tedesco rappresenta quasi il 50 per cento delle vendite all’estero. Il presidente Natalini: «L’impegno del Consorzio non si ferma, puntiamo ai mercati emergenti, senza dimenticare quelli storici». Venerdì 28 marzo l’Anteprima del Nobile sbarca a Roma in collaborazione con Bibenda

Che il Vino Nobile sia molto apprezzato dal mercato tedesco è cosa risaputa, lo confermano i numeri che solo nel 2013 hanno visto balzare l’export verso la Germania al 48%. Non è tuttavia solo un modo di dire che il Nobile “va a ruba” alla Prowein, la fiera di Dusseldorf partita domenica scorsa e che terminerà martedì 25 marzo. Il vino arrivato da Montepulciano presso lo stand del Consorzio infatti è stato trafugato il giorno precedente la fiera. Circa 100 bottiglie di Nobile rubate, per un valore di circa sei mila euro, ma soprattutto niente vino per i buyers attesi l’indomani in fiera. Problema risolto con un viaggio notturno da Montepulciano alla città tedesca e la fiera più importante per il mercato Mitteleuropeo è partita con grande affluenza.

Risolto il giallo di Dusseldorf, c’è da dire che ancora una volta lo stand del Consorzio del Vino Nobile è stato preso d’assalto dai molti operatori di settore presenti in fiera, in particolare anche dai mercati emergenti quali quello asiatico, con Cina e Giappone in particolare, e mercati come Armenia, Lituania e Australia.

«Un altro importante momento di promozione per la nostra denominazione – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Natalini – in un momento in cui anche il mercato europeo sta dando grandi risposte ai nostri produttori, non è un caso che da fine anno scorso e per tutto il 2014 il Consorzio abbia in programma numerose iniziative per far conoscere i produttori a questi mercati».

L’export che si è chiuso nel 2013 con un +8% rispetto al 2012 toccando quota 76 per cento di prodotto, come detto è ripartito alla volta della Germania che è passata ad assorbire il 48 per cento della quota esportazioni, crescendo del 4 per cento rispetto al 2012 e tornando ad essere il mercato di riferimento per il Nobile. Gli Usa poi, Paese dal quale il Consorzio è appena tornato da un tour di quattro città, confermano l’ottimo andamento segnando nel 2013 con il 17,5% (+1,5% rispetto al 2012), così come i mercati asiatici che nel 2013 hanno fatto segnare un vero e proprio exploit di vendite passando dall’8,1 al 12 per cento.

Spazio intanto anche al mercato italiano, con il ritorno della tradizionale Anteprima a Roma che quest’anno è in programma per venerdì 28 marzo prossimo. Dopo il successo dell’Anteprima del Vino Nobile, il Consorzio dei produttori ha programmato infatti una giornata di degustazione nella Capitale. Il 28 marzo, a partire dalle 16.30 e fino alle 21.30, venti produttori saranno presenti all’Hotel Rome Cavalieri (via A. Cadlolo, 101), per presentare al pubblico della Capitale le ultime annate in commercio, ovvero il Nobile 2011 e la Riserva 2010.

L’evento, promosso dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con Bibenda, Fondazione Italiana Sommelier, è aperto a tutti ad un costo di 2 euro ad ingresso e una volta dentro si potranno assaggiare i vini delle 20 aziende presenti. Dalle 16.30 alle 18, su prenotazione e al costo di 3 euro oltre l’ingresso, si terrà un seminario sul Nobile guidato da Franco Ricci. Il tema del seminario sarà su vecchie e nuove annate a confronto. I posti, in questo caso, sono limitati.

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Montepulciano e il Vino Nobile in USA, da New York verso Philadelphia

La missione negli Stati Uniti di Montepulciano e del Consorzio del Vino Nobile, la prima del 2014, è partita dalla Grande Mela. La delegazione guidata dal Sindaco Andrea Rossi e…

La missione negli Stati Uniti di Montepulciano e del Consorzio del Vino Nobile, la prima del 2014, è partita dalla Grande Mela.

La delegazione guidata dal Sindaco Andrea Rossi e da Andrea Natalini, Presidente dei produttori associati, e di cui fa parte la Strada del Vino Nobile di Montepulciano, anche in rappresentanza dei nove Comuni dell’Unione della Valdichiana, ha vissuto due intense giornate a Manhattan in cui si sono succeduti incontri, workshop, seminari e degustazioni.

Il programma newyorkese si è aperto proprio con un seminario alla Camera di Commercio italiana in cui sono stati presentati agli operatori turistici della Valdichiana i gusti e le aspettative dei viaggiatori americani. Si è trattato dunque di un’opportunità di approfondimento molto utile per modulare le offerte di soggiorno in Toscana.

In seguito l’intera rappresentanza, di cui fanno parte anche l’Assessore al Sistema Montepulciano Franco Rossi e i rappresentanti di numerose aziende vinicole, ha partecipato all’ormai tradizionale evento organizzato dal Gambero Rosso, articolato su un workshop per gli importatori e i giornalisti specializzati e su una successiva degustazione.

In quella occasione è stata rilanciata la notizia che ha già fatto scalpore in occasione dell’ultima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile e cioè il progetto del Comune in collaborazione con il Consorzio dei produttori, patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena e dalla Camera di Commercio del capoluogo, che punta ad equilibrare (e certificare), per l’intero distretto Montepulciano-Nobile, le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera derivanti dal ciclo produttivo del vino con buone pratiche consistenti nell’utilizzo sempre più intenso di fonti alternative di energia (pannelli fotovoltaici, centrali a biogas etc.).

Nella seconda giornata a New York il programma si è snodato attraverso incontri con tour operatori statunitensi e poi su un pranzo con oltre 40 operatori turistici, giornalisti e altri addetti ai lavori nel corso del quale sono stati presentati il Sistema Montepulciano e l’offerta complessiva della Valdichiana senese.

La missione, che fa parte del progetto “Montepulciano nel mondo”, giunto ormai al quarto anno consecutivo, prosegue ora verso Philadelphia.

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Quattro stelle per l’annata del Nobile 2013. Intervista al presidente del Consorzio: Andrea Natalini

Una certificazione su ogni bottiglia per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. E’ il risultato che si raggiungerà alla fine del percorso che ha preso il via con…

Una certificazione su ogni bottiglia per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. E’ il risultato che si raggiungerà alla fine del percorso che ha preso il via con il progetto che ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto).

L’iniziativa, presentata nel corso della giornata conclusiva della ventesima edizione dell’Anteprima, ha come garante scientifico la Università “G. Marconi” di Roma mentre i partner attuali sono già il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES (International Solar Energy Society, la principale associazione tecnico-scientifica del nostro paese per la promozione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili). A questi si aggiungeranno presto altre importanti Istituzioni, dalle quali stanno arrivando le adesioni, prime tra tutte la Regione Toscana, la Provincia di Siena e la Camera di Commercio di Siena.

Il Consorzio del Vino Nobile proprio recentemente era stato premiato dalla guida Vini Buoni del Touring Club come realtà associativa “green”. Senza contare poi iniziative pilota, come quella della cantina Salcheto, che negli ultimi anni ha investito molto sul progetto “carbon free”, riconosciuto tra gli altri anche dalla guida del Gambero Rosso che quest’anno l’ha premiata come cantina “eco friendly”.

Al termine dell’iter Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto vitivinicolo in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il fine è giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas clima – alteranti grazie all’utilizzo da parte degli Enti pubblici o di privati di buone pratiche quali rimboschimenti, impiego di pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse etc.
Il vero focus della giornata conclusiva dell’Anteprima è comunque stato sulle ultime annate di Vino Nobile (la 2011 e la Riserva 2010), degustate dai circa 200 giornalisti provenienti da tutta Italia e tutto il mondo. Assegnate come da tradizione anche le stelle all’ultima vendemmia, la 2013, che secondo Fabio Marchi, enologo che ha presieduto la commissione di assaggio, composta da tecnici del settore, ha raggiunto il punteggio di quattro su cinque che in una annata climaticamente complessa, come appunto quella che ha riguardato l’ultima vendemmia, rappresenta un grande risultato ottenuto dal lavoro dei produttori.

L’Anteprima del Vino Nobile si chiude con circa 3 mila presenze in tre giorni di attività e fa ben sperare per la crescita del mercato dei vini di Montepulciano che già nel 2013 hanno fatto segnare dei record di vendite con l’export che si è chiuso con un +8% rispetto al 2012 toccando quota 76 per cento di prodotto mentre il restante 24% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le destinazioni di Vino Nobile sono dirette al Nord (40 per cento), in Toscana si attestano al 19 per cento mentre resta invariata rispetto allo scorso anno la percentuale della vendita diretta in azienda, pari al 19%. Per quanto riguarda l’estero la Germania è passata ad assorbire il 48 per cento della quota esportazioni, crescendo del 4 per cento rispetto al 2012 e tornando ad essere il mercato di riferimento per il Nobile. Gli Usa confermano l’ottimo andamento segnando nel 2013 con il 17,5% (+1,5% rispetto al 2012), così come i mercati asiatici che nel 2013 hanno fatto segnare un vero e proprio exploit di vendite passando dall’8,1 al 12 per cento.

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Anteprima del Vino Nobile, è già record di presenze

Si sono chiuse con il segno più le prime due giornate di Anteprima del Vino Nobile, il grande evento per il territorio di Montepulciano giunto con il 2014 alla sua…

Si sono chiuse con il segno più le prime due giornate di Anteprima del Vino Nobile, il grande evento per il territorio di Montepulciano giunto con il 2014 alla sua ventesima edizione. Con circa tremila presenze registrate in Fortezza per visitare le 41 aziende partecipanti alla manifestazione, quello dell’Anteprima si conferma un evento di grande richiamo per il territorio intero e naturalmente per la presentazione delle nuove annate in commercio.

Successo registrato anche per le attività collaterali, tra le quali la vera novità per il pubblico degli appassionati con gli Happy Hour dedicati al Rosso di Montepulciano: cinque enoteche del paese, compresa quella consortile, sabato e domenica hanno infatti offerto un aperitivo particolare a tutti gli enoturisti presenti a Montepulciano che hanno potuto scoprire la Doc del territorio in abbinamento a prodotti locali. Successo di partecipazione anche per il concorso “Le Belle Vetrine” che ha visto votare oltre cinquecento persone nella prima giornata di Anteprima.

anteprima nobile

Tra le iniziative anche quella de “La bacheca del Vino Nobile”, una bacheca che all’interno della Fortezza dove ogni visitatore ha potuto attaccare un post-it continuando la frase “Il Nobile è…”. Oltre seicento pensieri che saranno raccolti dal Consorzio per capire quelle che sono le sensazioni che evocano i vini di Montepulciano.

La kermesse è stata anche l’occasione per riflettere sul ruolo del Consorzio dei produttori. Nella prima giornata infatti è stato insignito di una targa il Cav. Antonino Raspanti, tra i primi fondatori dell’associazione dei produttori di Vino Nobile che dal 1965, all’inizio partendo con nove aziende (oggi sono 78 gli associati), tra le quali Fanetti e Contucci, ha operato per questa realtà che oggi, dopo quasi cinquanta anni di attività, rappresenta non solo le aziende produttrici, ma tutto il territorio esportandone insieme al vino anche valori ed emozioni.

“Questa targa serve a suggellare il ruolo e l’impegno che persone come il Cav. Raspanti hanno avuto da quell’anno – spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Natalini – dimostrando fin da allora una grande lungimiranza nel capire che facendo squadra si poteva far crescere questa realtà”.

Martedì 18 febbraio intanto arriveranno a Montepulciano, per visitare le aziende e degustare le ultime annate in commercio, circa 100 buyers stranieri provenienti dai principali Paesi di riferimento, gli stessi che già hanno partecipato al Buy Wine, l’evento promosso da Toscana Promozione nella Fortezza da Basso a Firenze. Giovedì 20 febbraio sarà invece la volta della stampa internazionale e nazionale con l’assegnazione delle stelle alla vendemmia 2013.

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