La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: cinema

Acqua&Vino Music Festival: una storia degna di un film

Jonathan è un bambino che vive a Roma. Suo nonno però è di Chianciano Terme e così a Jonathan capita di passare del tempo nel paese, che gli regala momenti…

Jonathan è un bambino che vive a Roma. Suo nonno però è di Chianciano Terme e così a Jonathan capita di passare del tempo nel paese, che gli regala momenti felici. Mentre Jonathan cresce, quei momenti diventano solo ricordi. Nello scorrere di una vita tra musica e giornalismo, un giorno come tutti gli altri Jonathan è a passeggio con i suoi due cani in un parco di Roma. I suoi due compagni fedeli fanno la conoscenza di una cagnolina con la quale iniziano a giocare; l’intesa tra gli animali è tanto forte che Jonathan e la padrona della cagnolina non possono fare a meno di scambiare due parole di circostanza. Come si chiama, da dove viene e via dicendo.

Così Jonathan scopre che la donna con cui sta parlando è Teresa Guerra, viene da Chianciano Terme ed è la proprietaria delle Terme Sant’Elena. Sorpreso, Jonathan racconta delle sue origini chiancianesi e così Teresa lo invita a visitare le Terme. Jonathan accetta e quando entra nel parco si innamora subito delle sue architetture liberty e della natura in cui è immerso. Perché non ci facciamo un festival? chiede a se stesso e a Teresa. Così nasce Acqua&Vino Music Festival, in un incipit casuale che sembra l’inizio di un film.

E questo non è l’unico intervento del “caso”, perché questa terza edizione del Festival si è aperta con la presentazione di un libro che proprio per caso è nato. “Chi si firma è perduto”, libro di Jonathan Giustini (direttore artistico del Festival), nasce dall’incontro casuale di Jonathan (uso i nomi perché raccontare con i cognomi non rende lo stesso effetto) con Ennio De Concini, grandissimo sceneggiatore italiano.

Dopo l’incontro casuale, Jonathan chiede a Ennio di raccontare la sua vita. Ennio si rifiuta, Jonathan insiste, Ennio lo caccia di casa. Jonathan allora, andandosene, chiede “Ha letto Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij?”. Ennio raggiunge Jonathan, quest’ultimo teme che lo sceneggiatore voglia mettergli le mani al collo e invece quello lo prende per un braccio e lo tira dentro casa. “Dobbiamo lavorare” dice. “Sono un uomo cattivo” è l’incipit del libro di Dostoevskij.

I tratti da film della storia non finiscono qui, perché il libro viene scritto venticinque anni fa e viene rifiutato da un grande editore. Jonathan, ferito, decide allora di lasciarlo in un cassetto. Fino all’anno scorso, quando un uomo va da Jonathan a chiedergli di leggere quel manoscritto dimenticato. L’uomo non vuole dire chi gli abbia detto dell’esistenza di questo testo. Jonathan, però, decide di fidarsi e di consegnarglielo. Dopo poco l’uomo si mette in contatto di nuovo: vuole pubblicare il libro.

Prende vita così, inanellando scene da film, questo libro che di cinema parla. Perché riservare tanto spazio al racconto di questo libro che è solo il primo appuntamento di un festival lungo tre giorni? Perché le scene e le atmosfere da film sono un filo rosso che unisce tutto quello che questo Festival e questo posto hanno da raccontare.

Il Festival nasce infatti per caso, come le grandi avventure cinematografiche, e si svolge in un posto che è intriso di storia del cinema e della musica. Basti pensare che negli anni ’60 si sono esibiti alle Terme Sant’Elena il Quartetto Cetra, Domenico Modugno ed Ella Fitzgerald. Che Giulietta Masini e Federico Fellini le avevano scelte come luogo per tornare in contatto con la natura, staccando dai ritmi della città.

Tutta questa storia non è difficile immaginarsela, passeggiando nel parco e nelle sale delle Terme Sant’Elena: si percepisce e si respira. Si viene trasportati altrove. In questo spazio prende vita il Festival, che ci fa entrare in un altro mondo. Due anni fa, per la prima edizione, è stata ricostruita la storia, in un’edizione tutta Jazz, riportando sul palco “Banda Sonora”, il primo ensemble nel mondo a mescolare musicisti jazz e banda di paese; l’anno scorso, per la seconda edizione all’insegna del teatro canzone, in anteprima nazionale ha preso vita un Pinocchio interpretato da Pupo. Quest’anno, infine, il parco è stato animato da un connubio che è più facile immaginare in un film che nella realtà: musica e cibo, in contemporanea, sullo stesso palco.

La prima serata, venerdì 28 giugno, ha visto sul palco la Banda della Ricetta, un quartetto femminile che suona e canta di cibo e nel frattempo cucina. Il giorno successivo Mimmo Locasciulli ha portato il suo cantautorato che si è intrecciato al vino di cui è produttore. L’ultimo giorno, domenica 30, si è esibito Don Pasta – dj elogiato dal New York Times – che ha mescolato assaggi musicali ad altri culinari. Tutti hanno dato vita a scene che, se non ci fossero stati testimoni, sarebbero potute sembrare rubate a un set.

Come se non bastasse, il cinema ha letteralmente attraversato i tre giorni del Festival grazie alla mostra di Jordi Siena, che con i suoi collage e acrilici ha riprodotto scene e frammenti di film. Le opere decoravano le pareti della Grotta dei Pipistrelli (scavata in una parete del parco), in un percorso straniante che attraversava le epoche del cinema e le sue pellicole cult, culminando in una piccolissima sala al cui centro si alzava un totem alieno e familiare al tempo stesso in cui una vecchia televisione a tubo catodico era chiusa dentro una semisfera di plastica. Sullo schermo, i cortometraggi dell’artista, viaggi onirici e lontani dalle regole della narrazione tradizionale. Uscendo dalla Grotta, l’impressione era quella di venire via da un mondo parallelo. Uscendo dal Parco, la sensazione era la stessa. Mondi dentro mondi, suggestioni e storie, profumi e sapori.

Quando guardiamo un film, spesso ci ritroviamo a pensare che quello che vediamo sullo schermo non potrebbe mai succedere nella realtà. A volte pensiamo che i film, con quei loro universi vicini eppure lontani, dovrebbero assomigliare di più alla vita “vera”; altre volte avremmo voglia di poter sperimentare un po’ di quella magia che prende vita sullo schermo. In alcune, rare occasioni questa possibilità la abbiamo. Acqua&Vino Music Festival è una di queste: un racconto a tratti surreale ma sempre affascinante in uno spazio che stilla storia e storie. Per qualche sera, un altro mondo. O meglio, un’altra storia.

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Claudia Koll, il cinema, la conversione e la fede

La conversione, il passato da attrice, la fede e i giovani, Claudia Koll è intervenuta all’annuale convocazione diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza che da avvio all’anno pastorale 2018–2019. Invitata dal Vescovo mons….

La conversione, il passato da attrice, la fede e i giovani, Claudia Koll è intervenuta all’annuale convocazione diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza che da avvio all’anno pastorale 2018–2019. Invitata dal Vescovo mons. Stefano Manetti, Claudia Koll è la persona che nell’ultimo decennio si è distinta per la sua fede matura e forte, capace di testimoniare al nostro tempo la novità cristiana.

‘Se non c’è verità nella tua vita, come ci può essere nel tuo mestiere?’, è da questa frase, che le ripeteva la sua coach sul set, che inizia il processo di conversione di Claudia Koll. Da qui in poi per Claudia, attrice romana, classe ’65 da anni, inizia un percorso che la conduce a varcare la Porta Santa nel 2000, ad impegnarsi come missionaria laica nell’aiuto ai poveri e nelle missioni e ad occuparsi di un ragazzo malato di Aids ricoverato in un centro della Caritas.

La piccola Claudia viene allevata dalla nonna, cieca, la madre, dopo la sua nascita, rimane a lungo ricoverata in ospedale per una malattia. Claudia bambina era solita guardare i film in compagnia della nonna, ma, quest’ultima, essendo cieca vedeva i film attraverso gli occhi di Claudia, la quale le raccontava cosa succedeva nelle scene dei film. Era la voce narrante della nonna.

L’allontanamento dai genitori verrà vissuto da Claudia con un forte dolore, tanto da credere di essere stata abbandonata e maturare un grande rancore nei loro confronti. In seguito al diploma classico, la Koll inizia a frequentare corsi di teatro ed infine conosce Tinto Brass, che la scrittura per il film ‘Così fan tutte’. Il debutto dell’attrice le permette di riscuotere un forte successo, premiandola con il titolo di diva erotica italiana. Dopo questo film si susseguono vari lavori, tra i quali anche con Ezio Greggio e Renato Pozzetto nel film ‘Miracolo Italiano’, nel 1995  affiancherà Pippo Baudo nel Festival di Sanremo e dopo due anni sarà protagonista della fiction Linda e il brigadiere, al fianco di Nino Manfredi ed altri lavori di successo come Valeria medico legale. Claudia però inizia a vivere dei forti turbamenti sul set dovuti alla sua professione e da qui inizia il suo percorso di conversione.

“La mia conversione è avvenuta nel 2000 con il passaggio della Porta Santa. Mi sono messa in moto su due aspetti: la verità, e quindi scoprire che come persona dovevo essere autentica, non ipocrita e quindi togliermi di dosso tutte le maschere che indossavo per il mio lavoro, trovare chi era veramente Claudia ed entrare in relazione autentica con gli altri. L’altro aspetto su cui mi sono mossa è l’amore insieme alla carità” – racconta Claudia durante la nostra intervista.

Claudia, nell’intervista, parla di come è avvenuto il passaggio dal cinema alla fede, o come ci tiene a precisare lei, il passggio alla vita reale:

“Il passaggio dal cinema alla vita, ovvero la rappresentazione della realtà, è avvenuto in modo naturale. Ho semplicemente scoperto che era molto più interessante vivere piuttosto che rappresentare e quindi tutto quello che è finzione non mi piace più e di conseguenza mi pesa, come mi pesa quando devo interpretare qualche ruolo. Potrò tornare ad interpretare ruoli solo quando sento di aderire perfettamente al quel personaggio perchè mi permetterà di camminare nella strada della verità”.

L’incontro della diocesi a cui ha preso parte Claudia Koll è stato un momento di riflessione ampio e concreto all’interno del quale sono venuti fuori momenti di confronto interessanti. Il Vescovo Manetti ha insistito molto su questo appuntamento che ha visto la Diocesi molto attenta a sviluppare la tematica “I giovani e la fede” e proprio su questo tema Claudia dice:

“Il modo migliore per trasmettere il vero senso della fede è l’amore coinvolgendo i giovani a fare del bene. Nei giovani ci sono delle forti potenzialità da capire e sviluppare, ma è anche importante dargli degli stimoli importanti per fare sempre nuove esperienze”.

Intervista Claudia Koll

La sua conversione, il suo passato da attrice, i giovani e la fede, sono queste le testimonianze portate nel nostro territorio da Claudia Koll in occasione della Convocazione diocesana. Il Consiglio Pastorale Diocesano, unitamente al Vescovo mons. Stefano Manetti, ha pensato a Claudia, per questo importante appuntamento, per la sua fede matura e forte, capace di testimoniare al nostro tempo la novità cristiana Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza

Pubblicato da La Valdichiana su Lunedì 24 settembre 2018

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Lino Guanciale alla ‘Sagra del cinema’, un cinema fresco e vitale all’ombra della Torre

Il cinema, nelle sue forme più sperimentali o intellettuali, ha raggiunto fin dai tempi più antichi un grande pubblico e le sue storie esemplari o quotidiane, vere o presunte hanno…

Il cinema, nelle sue forme più sperimentali o intellettuali, ha raggiunto fin dai tempi più antichi un grande pubblico e le sue storie esemplari o quotidiane, vere o presunte hanno spesso coniugato grande qualità artistica, riflessioni e creato personaggi. D’altro canto però festival e rassegne cinematografiche, luoghi dove il cinema andrebbe vissuto da tutti  e a 360 gradi, non sempre sono accessibili liberamente, anzi spesso risultano essere ambienti ovattati, inamidati, fatti di lustrini e cotillon con accesso consentito solo agli addetti ai lavori, diventando dei veri e propri carrozzoni.

A far fruire il cinema in maniera libera e attraverso un linguaggio diverso dal solito ci ha pensato un’associazione no profit di Perugia, MenteGlocale, che attraverso la ‘Sagra del cinema‘ cerca di far vivere al pubblico il cinema liberamente e con un elemento in più: il fattore C di cibo. 

Attraverso la ‘Sagra del cinema’, MenteGlocale cerca di unire due elementi, cinema e cibo, con lo scopo di promuovere entrambi e il territorio che li ospita. Il cibo, fin da tempi non sospetti, è sempre stato l’elemento presente in ogni tipo di manifestazione con l’obiettivo, fra tanti, di attirare più pubblico possibile e far risultare così anche la sagra più piccola un vero successo. Tuttavia la differenza tra manifestazioni e sagre,  non la fa sempre il cibo ma il modo di riuscire a ‘dialogare’ con il proprio pubblico e saperlo intercettare in maniera semplice e diretta. Inoltre, quando una manifestazione o sagra è composta da più elementi, anche forzatamente messi insieme, uno di questi rischia di passare in secondo piano e di solito non è mai il cibo. 

Ho avuto modo di partecipare all’incontro conclusivo della prima parte della ‘Sagra del Cinema’, iniziata giovedì 27, e finita domenica 30 luglio con un brillante Lino Guanciale, ed è stato veramente bello vedere nonne, nipoti, mariti e fidanzati, un pubblico bellissimo di tutte le età ad una rassegna cinematografica locale ma dal respiro fortemente nazionale che è riuscita a saziare la fame di cinema, e non di cibo, del pubblico in maniera fresca e semplice.

Questo conferma che in una manifestazione il cibo non è tutto. La ‘Sagra del cinema’, nata in punta di piedi tre anni fa a Castiglion Fiorentino, ha dimostrato che può vivere e continuare a crescere anche puntando solo su elementi che non siano cibo o leccornie varie, ma concentrandosi su proiezioni cinematografiche di qualità, incontri e confronti con attori amati e apprezzati dal tutto il pubblico.

Lino Guanciale, protagonista di fiction come “La porta rossa”, “L’allieva”, “Non dirlo al mio capo”, arrivato in Valdichiana all’ombra della Torre del Cassero di Castiglion Fiorentino, ha incontrato il pubblico per parlare del sua ultima fatica cinematografica “I Peggiori”, storia divertente di due fratelli squattrinati e senza prospettive che si barcamenano come possono nella speranza di garantire un futuro migliore alla sorella tredicenne.

Lino non si è sottratto alle domande del pubblico, ha raccontato della sua prima volta davanti alla macchina da presa e del suo debutto teatrale avvenuto a 19 anni in Abruzzo, sua terra di origine. Dopo il liceo scientifico di Avezzano, Lino Guanciale si è iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma per poi iscriversi all’Accademia nazionale d’arte drammatica sempre a Roma.

E poi ancora religione, politica, amore e rapporto con i social, Lino Guanciale ha spiegato che per lui i social rappresentano un modo per annullare le distanze, mantenere un rapporto forte con i fan, oltre che a raccontare attraverso foto e video i suoi lavori e il dietro le quinte delle registrazioni. Parlando dei film e delle produzioni italiane, Lino ha detto che gli italiani dovrebbero avere più coraggio nell’investire nella preparazione degli attori e nei progetti e ha spiegato ai giovani che chi vuole intraprendere il mestiere di attore, oltre a frequentare una buona scuola di recitazione, è necessario essere caparbi e credere nel lavoro che si sceglie di fare. “Il Gioiellino” e “I Peggiori” sono i film a cui Lino è più legato,  mentre per il suo futuro, dopo varie commedie, vorrebbe interpretare un film drammatico e magari un ruolo da perdente. Nel frattempo Guanciale ha anticipato che sarà presto sul set della seconda serie de ‘La Porta Rossa’, de ‘L’Allieva’ e di ‘Non ditelo al mio capo’.

Con l’incontro di Lino Guanciale, il pubblico ha dimostrato di apprezzare fortemente la ‘Sagra del cinema’ firmata MenteGlocale, ‘Sagra’ con la S maiuscola per marcare l’accezione più alta del termine e che, aggiungerei, non ha bisogno del fattore C (di cibo) per riscuotere successo e apprezzamenti. Quando una manifestazione regala qualità, ricercatezza nei contenuti e freschezza nel linguaggio il pubblico non ha bisogno di molto altro per appagare la sua fame di cultura, checché se ne dica alla fine con la cultura si può mangiare.

Guanciale è stato solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei protagonisti che si sono susseguiti durante i primi quattro giorni di ‘Sagra’, con lui hanno incontrato il pubblico Fortunato Cerlino, protagonista di Gomorra e al cinema con il film “I falchi” di Tony D’Angelo. Poi ancora Renato Scarpa con il film “Habemus Papam” di Nanni Moretti e Francesco Montanari e Alessandro Boschi con il film “Sole cuore amore” di Daniele Vicari.

La Sagra del Cinema tornerà per il “secondo tempo” dal 18 al 20 agosto, sempre a Castiglion Fiorentino, ma in piazza dello Stillo con la proiezione del film “L’armata Brancaleone”, di Mario Monicelli, una serata in collaborazione con la rassegna Cinemaèdanza, promossa dall’associazione Sosta Palmizi, e una “Notte con Keaton”, un concerto per “percussioni e cinema” in cui l’artista perugino Gianni Maestrucci musicherà dal vivo tre capolavori muti di Buster Keaton.

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Questo mese al Cinema – Luglio 2015

I film da non perdere – Luglio 2015 Giovani si Diventa Commedia drammatica di Noah Baumbach, con Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver Josh e Cornelia – lui regista di documentari…


I film da non perdere – Luglio 2015


giovaniGiovani si Diventa
Commedia drammatica
di Noah Baumbach, con Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver

Josh e Cornelia – lui regista di documentari in crisi creativa, lei produttrice – formano una coppia che sembra avere tutto ma a cui pare mancare moltissimo, specie l’accettazione del tempo che passa. Quando si imbattono nei giovani Jamie e Darby – anche lui regista di documentari – e cominciano a uscire con loro, la vita di Josh e Cornelia cambia e si adegua al loro stile di vita esuberante.


spySpy
Commedia
di Paul Feig, con Jude Law, Raad Rawi, Melissa McCarthy

Susan Cooper (Melissa McCarthy) è una modesta analista della CIA che lavora in ufficio. Ma quando il suo partner (Jude Law) scompare e un altro agente (Jason Statham) viene compromesso, si offre volontaria per andare sotto copertura e infiltrarsi nel mondo del traffico d’armi.


pixelsPixels
Commedia
di Chris Columbus, con Peter Dinklage, Adam Sandler, Ashley Benson

Una razza aliena scambia le immagini dei vecchi videogames per una dichiarazione di guerra e attacca la terra usando i giochi stessi come modelli per i loro assalti. Il Presidente degli Stati Uniti chiama allora il suo amico d’infanzia Sam Brenner (Adam Sandler), un campione di videogames negli anni ’80, per difendere la terra. Il destino del nostro pianeta è nelle mani di un improbabile team di nostalgici giocatori.


Visto per Voi


fino a quiFino a qui tutto bene
Commedia
di Roan Johnson, con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D’Amico

Pisa, oggi. Ultimi giorni di cinque studenti nell’appartamento che hanno condiviso durante gli studi. Sono Cioni, l’elemento più stralunato e naif del gruppo, che si avvia a rientrare a casa dai genitori; Ilaria, una sessualità disinibita che le porta una gravidanza non voluta e un probabile ritorno nella provincia laziale; Vincenzo, laureato in vulcanologia, destinato a raccogliere l’offerta di una cattedra da professore associato in Islanda; la sua fidanzata Francesca, che non condividerà con lui la scelta, ma continuerà a sperare in una carriera teatrale nel gruppo “I poveri illusi”, insieme ad Andrea, frustrato dalla mancanza di occasioni e dalla separazione da Marta, che invece “ce l’ha fatta”. Su tutto aleggia la presenza discreta di Michele, loro amico ed ex inquilino morto in un incidente che cela un suicidio per loro ancora indecifrabile quanto il futuro che li attende. In Fino a qui tutto bene, secondo lungo di Roan Johnson dopo il buon I primi della lista (2011, anche quello con Paolo Cioni) c’è una forte adesione al reale quanto agli aspetti pratici della convivenza studentesca: la “pasta al nulla”, le muffe nel frigo, gli alcolici al risparmio, la piscina per bambini sul tetto della città a dare l’illusione di festa infinita, i calcoli di divisione delle bollette telefoniche. Tutto vero e ben reso, grazie anche al robusto carattere dialettale e anarchico del copione e alle origini del progetto: il film parte da un’idea di documentario sulla vita nell’ateneo commissionato al regista dall’Università di Pisa. Poi si è trasformato in un’opera “dal basso”, che prevede la divisione di diritti sul film ma non compensi. Lo ricordano i credits alla Amore e altre catastrofi (1996): è una creazione corale, lontano dall’idea industriale e dall’idea di cast tipica della commedia italiana attuale.

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Questa settimana al cinema – Dal 09 al 15 Aprile

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana. Humandroid Genere: Azione, Thriller,…

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana.

Humandroid
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 120 min.
Da Neill Blomkamp, regista di District 9 ed Elysium, arriva nelle sale la storia di Chappie, un robot umanoide intelligente, capace di provare emozioni e sentimenti come un bambino. Per cercare di risolvere la situazione critica a Johannesburg, duramente assediata da bande di criminali, il governo decide di ricorrere ai dei robot umanoidi ideati da Deon, Dev Patel (Millionaire, The Newsroom), che sogna di dotare le sue creature di intelligenza artificiale. Contraria all’idea è la presidentessa della società che costruisce i robot, Michelle Bradley (Sigourney Weaver) e Vincent Moore (Hugh Jackman), ex-militare contrario da sempre agli automi.

Se Dio vuole
Genere: Commedia
Durata: 87 min.
Tommaso, interpretato da Marco Giallini, è un apprezzato e stimato cardiochirurgo con una famiglia quasi “normale”: la moglie Carla, Laura Morante, un tempo affascinante e pasionaria, diventata adesso fredda e distaccata; la figlia Bianca, Ilaria Spada, senza né arte né parte, ed Andrea, Enrico Oetiker, orgoglio della famiglia, soprattutto del padre, è iscritto a Medicina deciso a seguire le orme paterne. Tuttavia proprio Andrea si dimostra cambiato. Tutta la famiglia pensa che sia diventato gay, ma al momento del coming out, il figlio spiazza tutti, annunciando di voler diventare prete. Tommaso, che riponeva tutte le speranze della famiglia in Andrea, rimane scioccato e decide di adottare tutte le armi in suo possesso per fargli cambiare idea. Tuttavia l’incontro con Don Pietro, Alessandro Gassmann, un prete decisamente sui generis, gli farà cambiare idea.

Uno, anzi due
Genere: Commedia
Durata: 88 min.
Maurizio (Maurizio Battista, attore, produttore e co-regista del film) è seriamente intenzionato a farla finita buttandosi da Ponte Milvio, ad un ambulante che cerca di dissuaderlo a non suicidarsi, racconta tutte le vicissitudini tragi-comiche che lo hanno portato a questo estremo gesto: un padre morto pieno di debiti, uno sfratto ingiuntivo, un figlio in procinto del matrimonio, una sorella Suellen (Claudia Pandolfi) non tanto normale, e molto altro. Il concatenarsi di bugie e sotterfugi non faranno altro che aumentare i problemi a Maurizio trovandosi sempre di più in situazioni surreali.

Ooops! Ho perso l’arca…
Genere: Animazione
Durata: 86 min.
Sta per arrivare il Diluvio Universale, gli animali sono pronti per salire sull’Arca e potersi così salvare, non tutte le creature però sono state invitate. Dave e suo figlio Finny, due Nasocchioni, non possedendo la certificazione necessaria per imbarcarsi, decidono di camuffarsi e grazie all’aiuto di Hazel e la figlia Leah salgono sull’arca. Purtroppo i due piccoli Finny e Leah, cadono fuori dall’arca, dovranno raggiungere una montagna per trarsi in salvo, scampando a terribili predatori e alle acque che si innalzano sempre di più .

Whiplash
Genere: Drammatico
Durata: 105 min.
Una cascata di premi per questo film, tra cui l’Oscar per il Miglior attore non protagonista, il Miglior sonoro, Miglior montaggio, il Gran premio della Giuria e il Premio del pubblico al Sundance, Golden Globe come miglior attore non protagonista, e molti altri. Il regista Damien Chazelle ha elettrizzato tutti con la storia di Andrew, Miles Teller, un giovane studente dello Shaffer, conservatorio di Manhattan, che cerca a tutti i costi di diventare uno dei migliori batteristi jazz. Andrew viene un giorno selezionato come riserva da Terence Fletcher, magistralmente interpretato da J.K. Simmons, temutissimo direttore d’orchestra, i metodi estremamente bruschi, quasi da campo di concentramento, e la costante tenacia di Andrew, spingeranno al limite sia l’allievo che il maestro.

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Questa settimana al cinema – Dal 2 al 8 Aprile

Storie d’amore drammatiche, fiabesche, intrecciate, pericolose o pirandelliane, venite con noi a scoprire quali sono le novità in programmazione nei cinema della Valdichiana.   Into The Woods Genere: Fantastico, Musical…

Storie d’amore drammatiche, fiabesche, intrecciate, pericolose o pirandelliane, venite con noi a scoprire quali sono le novità in programmazione nei cinema della Valdichiana.

 

Into The Woods
Genere: Fantastico, Musical
Durata: 125 min.
Da Rob Marshall, regista di altre celebri pellicole musicali come Nine e Chicago, arriva nelle sale un film che mischia trama e personaggi delle favole più conosciute al musical. Maledetti da una strega, Meryl Streep, un fornaio e sua moglie, rispettivamente James Corden ed Emily Blunt, non possono avere figli, per rompere l’incantesimo dovranno intraprendere un viaggio nel bosco per trovare degli oggetti magici. Sul loro cammino troveranno Cenerentola, Anna Kendrick,  il suo Principe, Chris Pine, il lupo di Cappuccetto Rosso, Johnny Depp, e tanti altri personaggi delle fiabe.

 

Third Person
Genere: Drammatico, Sentimentale
Durata: 137 min.
Paul Haggis riporta sul grande schermo la sua formula di intreccio narrativo e di personaggi che aveva colpito molti con Crash – Contatto Fisico. Tre città, Parigi, New York e Roma, tre storie d’amore, di tradimenti e di passione, personaggi che non sembrano avere nulla in comune, ma che alla fine si rivelano molto interconnessi. A suggellare il tutto un cast d’eccezione: Liam Neeson, Olivia Wilde, James Franco, Mila Kunis, Adrien Brody, Moran Atias, Maria Bello, Kim Basinger, e Riccardo Scamarcio

 

La Scelta
Genere: Drammatica
Durata: 86 min.
Laura, Ambra Angioini, e Giorgio, Raul Bova, una coppia qualsiasi, non riescono ad avere figli. La cosa non sembra tuttavia sconvolgere l’equilibrio tra i due. Lei subisce uno stupro. Il dubbio della paternità e l’umiliazione li metteranno di fronte ad una scelta durissima. Michele Placido dirige questo film, liberamente ispirato alla commedia drammatica, L’Innesto di Luigi Pirandello.

 

Suite Francese
Genere: Sentimentale, Guerra, Drammatico.
Durata: 107 min.
Dal regista Saul Dibb, il film è tratto dal romanzo incompiuto di Irène Némirovsky, scrittrice di origine ebraica morta nel campo di concentramento di Auschwitz. Siamo in Francia, nel 1940, in un paese di provincia vive, attendendo il ritorno del marito dalla guerra, Lucille Angellier, Michelle Williams, insieme a sua suocera, Kristin Scott Thomas. La sua vita viene sconvolta quando all’arrivo dei nazisti nel piccolo paese, le case vengono occupate dall’esercito tedesco. La convivenza con Bruno von Falk, Matthias Schoenaerts, affascinante comandante, fa nascere tra i due una pericolosa storia d’amore.

 

Hungry Hearts
Genere: Drammatico
Durata: 109 min.
Straordinario film diretto da Saverio Costanzo che ha incantato tutti allo scorso Festival di Venezia, dove i due protagonisti  Adam Driver, famoso per la serie Girls, e Alba Rohrwacher, con oltre trenta film alle spalle, si sono aggiudicati la Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione. Jude e Mina si incontrano a New York, tra i due nasce immediatamente un’intensa storia d’amore che sfocia subito in un matrimonio e in un figlio. In seguito all’incontro con una chiromante/guida spirituale, Mina decide di proteggere il neonato dal mondo esterno, nutrendolo con piante cresciute nell’appartamento. Da assecondarla inizialmente Jude dopo aver constatato che il bambino soffre di denutrizione, capisce che quella di Mina sta diventando un’ossessione maniacale. La loro storia d’amore che sembrava perfetta prenderà in poco tempo delle pieghe drammatiche.

 

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Questa settimana al cinema – Dal 17 al 25 Marzo

Lotte di classe, morbo di Alzheimer, latin lover, famiglie particolari e Dante nel 2015, scoprite con noi quali sono le novità in programmazione questa settimana nei cinema della Valdichiana. Insurgent…

Lotte di classe, morbo di Alzheimer, latin lover, famiglie particolari e Dante nel 2015, scoprite con noi quali sono le novità in programmazione questa settimana nei cinema della Valdichiana.

Insurgent
Genere: Avventura
Durata: 111 min.
Diretto da Robert Schwentke (regista della serie Lie to me) sbarca nelle sale il secondo capitolo della saga The Divergent. Ambientato in un futuro apocalittico, in una società divisa in classi, questo film racconta della lotta intestina degli Intrepidi (i coraggiosi), divisi tra una parte schierata a fianco degli Eruditi (i saggi) ed un’altra che vuole aiutare gli Abnegati (gli altruisti) a contrastare gli Eruditi per conquistare il potere. Nel sequel vedremo Tris, Shaleine Woodley, dopo la morte dei suoi genitori dovrà scegliere definitivamente da che parte stare in questa lotta tra classi. Nel cast possiamo apprezzare anche: Kate Winslet, Theo James, e Naomi Watts.

 

 

La solita Commedia – Inferno
Genere: Commedia, Comico.
Durata: 110min.
Dopo la serie de I soliti idioti, e il debutto sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo di quest’anno, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, si cimentano questa volta in una rivisitazione della celebre opera dantesca. L’inferno è nel caos più totale, la società del terzo millennio sforna nuovi peccatori che non trovano una giusta collocazione nella classica classificazione dei gironi. Dio, in accordo con Lucifero, decide allora di rimandare sulla Terra Dante Alighieri (Francesco Mandelli) per effettuare una classificazione dei nuovi peccati. Ad accompagnarlo in questo compito sarà Virgilio, Demetrio Virgilio (Fabrizio Biggio) un precario trentenne che l’inferno lo conosce bene, dovendolo affrontare ogni giorno nella sua vita quotidiana.

 

Latin Lover
Genere: Drammatico
Durata: 114 min.
A dieci anni dalla scomparsa di Saverio Crispo, (interpretato da Francesco Scianna) celebre divo del cinema italiano, in occasione di una grande celebrazione, le donne della sua vita si incontrano tutte insieme in Puglia,nel paese d’origine del defunto. Cristina Comencini, dirige questa pellicola tutta al femminile, con Virna Lisi, Angela Finocchiaro, e Valeria Bruni Tedeschi, dove l’incontro tra ex consorti e quattro figlie avute da mogli diverse, sparse nel mondo, genererà conflitti e accese liti, sempre all’ombra della figura del celebre divo.

 

Fino a qui tutto bene
Genere: Commedia
Durata: 80 min.
Seconda prova per il regista inglese, ormai naturalizzato italiano, Roan Johnson, che dirige questa brillante commedia. Il film racconta gli ultimi giorni di un gruppo di cinque ragazzi che hanno vissuto e studiato, nella stessa casa per molti anni. Arrivati alla fine della loro convivenza, questa famiglia particolare, composta da Marta, Francesca, Vincenzo, Andrea, Cioni e Ilaria, rispettivamente interpretatati da Isabella Ragonese, Melissa Bartolini, Andrea Vassallo, Paolo Cioni, e Silvia D’Amico, dovendo fare i conti con le scelte ed il futuro, con una realtà non più protetta dalle mura di quella casa, salutano per sempre i momenti tristi e felici vissuti insieme.

 

Still Alice
Genere: Drammatico
Durata: 113 min.
Il film diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, racconta la toccante storia di Alice Howland (Julienne Moore), professoressa alla Coloumbia University, linguista di fama internazionale, moglie e madre di tre figli, che ad un certo punto della sua vita scopre che c’è qualcosa che non va. Tratto dall’omonimo best seller di Lisa Genova, la pellicola racconta il dramma che una malattia come il morbo di Alzheimer, continua ancora oggi a provocare in coloro che ne vengono afflitti. La straordinaria interpretazione di Julienne Moore in questo film, le ha valso agli Oscar, Golden Globe e British Academy Film Awards, il premio come Migliore attrice protagonista.

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Questa settimana al cinema – Dal 12 al 18 Marzo

Tra Madame Bovary, lottatori olimpionici, cyber terroristi, donne invisibili e fiabe immortali, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei cinema della Valdichiana. Foxcatcher Genere: Drammatico, Sportivo,…

Tra Madame Bovary, lottatori olimpionici, cyber terroristi, donne invisibili e fiabe immortali, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei cinema della Valdichiana.

Foxcatcher
Genere: Drammatico, Sportivo, Biografico
Durata: 134 min.
Cinque nomination agli Oscar, tra cui Miglior regista, attore protagonista e sceneggiatura, nonché Palma d’Oro al Festival di Cannes al regista Bennett Miller (Moneyball – l’arte di vincere), molti sono i premi aggiudicatisi da questo straordinario film. La pellicola tratta di una tragica storia vera ambientata nel mondo della lotta libera nella metà degli anni ’80. In primo piano il rapporto tra Mark Shultz, Channing Tatum, medaglia d’oro alle olimpiadi e dal miliardario John Du Pont, interpretato da uno straordinario e trasformato dal make-up Steve Carrell. Tra i due nasce una pericolosa relazione che va oltre il semplice rapporto mentore-pupillo, sia l’uno, alla ricerca della figura paterna, che l’altro che vede l’atleta come un figlio, si spingeranno oltre i limiti trascinando poi l’intero rapporto nella tragedia.

 

Blackhat
Genere: Drammatico, Azione, Thriller
Durata: 133 min.
Cosa succede quando in un mondo sempre più interconnesso una serie di attacchi messi a segno da cyber terroristi minacciano il mondo intero? In questo thriller diretto da Michael Mann, regista di Nemico Pubblico e L’ultimo dei Moicani, vediamo Chris Hemsworth, che ha raggiunto la celebrità grazie a Thor, vestire i panni di Nicholas Hathaway, un ex hacker in carcere, collaborare con i servizi segreti per sventare la pericolosissima rete di cyber criminali, inseguendoli da Los Angeles ad Hong Kong.

 

Cenerentola
Genere: Drammatico, avventura, fantastico, sentimentale
Durata: 112 min.
Ennesimo riadattamento della celebre fiaba popolare diretto questa volta dal regista di Belfast, Kenneth Branagh ( Thor, Iron Man 2 e Jack Ryan). In questo lungometraggio, nel suo debutto sul grande schermo, vedremo Lily James, Lady Rose in Downton Abbey, vestire i panni della protagonista. Tra i tanti attori famosi che hanno partecipato alla realizzazione di questo film della Disney possiamo apprezzare: Richard Madden, nel ruolo di Principe Azzurro, Cate Blanchett, in quello della matrigna Lady Tremaine ed Helena Bonham Carter a vestire i panni della fata madrina.

 

Ma che bella sorpresa
Genere: Commedia
Durata: 91 min.
Quarta prova alla regia per Alessandro Genovesi, dopo La peggior settimana della mia vita, Il peggior Natale della mia vita e Soap Opera, che con questa commedia racconta la storia di Guido, Claudio Bisio, professore di Napoli che dopo essere lasciato dalla fidanzata, crolla emotivamente e mentalmente. Vedendolo in crisi il suo miglior amico Paolo, interpretato da Frank Matano, convoca addirittura i genitori di Guido (Rentato Pozzetto e Ornella Vanoni). Tutto sembra cambiare quando bussa alla sua porta la bellissima vicina Silvia (Chiara Baschetti) che s’innamora subito di lui. Silvia è giovane, molto attraente, ha i suoi stessi interessi e passioni, una donna praticamente perfetta, forse troppo perfetta.

 

Gemma Bovery
Genere: Commedia, Sentimentale, Drammatico
Durata: 99 min.
Siamo in una tranquilla cittadina della Normandia, dove la vita di un panettiere Martin Joubert, Fabrice Luchini, viene stravolta quando arriva una giovane coppia inglese, i Bovery. Appassionato del famoso romanzo di Flaubert, Madame Bovary, Martin trova subito una netta somiglianza tra la bellissima Gemma Bovery (Gemma Arteton) e la sua eroina, finendo per seguirla nelle sue vicende amorose che sembrano proprio ispirarsi al celebre romanzo di Flaubert.

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