La Valdichiana

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Tag: chianciano terme

Voce ruvida e imperfetta, Nada Malanima si racconta a Chianciano Terme

‘Sul porto di Livorno hai lasciato il cuore’. È iniziata con una citazione di Piero Ciampi, cantautore e poeta italiano dalla vita tormentata scomparso negli anni ’80, la tappa chiancianese…

‘Sul porto di Livorno hai lasciato il cuore’. È iniziata con una citazione di Piero Ciampi, cantautore e poeta italiano dalla vita tormentata scomparso negli anni ’80, la tappa chiancianese della cantautrice italiana Nada Malanima, che il 5 luglio scorso ha animato il centro storico di Chianciano Terme. Il concerto faceva parte del programma della rassegna di eventi estivi “Chianciano Terme da Vivere”, organizzato da Combo Produzioni per conto dell’amministrazione comunale di Chianciano Terme, con il coinvolgimento di Terme di Chianciano, Centro Commerciale Naturale, Associazione Albergatori Chianciano Terme e Pro Loco di Chianciano Terme.

Nada è arrivata a Chianciano Terme con un progetto nato nel 1994 dalla collaborazione con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, chitarra e contrabbasso degli Avion Travel, che prese il nome di ‘Nada Trio‘. Il supergruppo pubblicò un disco omonimo che raccolse molti apprezzamenti, vincendo il Premio Tenco e il premio Musicultura di Recanati, e che fu seguito da un tour internazionale.
Dopo anni di concerti, Nada, Mesolella e Spinetti sono tornati in studio nell’inverno del 2017 per registrare insieme un nuovo album, dal titolo“Nada Trio: La Posa”. Purtroppo, alla fine delle registrazioni scompare il grande Fausto Mesolella, la cui morte improvvisa ha posto fine all’attività del gruppo.

Nada, con la sua voce potentissima, rustica e abrasiva, al pubblico chiancianese ha riproposto molte canzoni di questi due dischi, partendo da “Sul porto di Livorno” e proseguendo con la popolare “Ma che freddo fa”; non ha tralasciato grandi successi come “Amore disperato”, “Il cuore è uno zingaro”, “Ti stringerò” e classici della tradizione popolare come “Maremma” e “Malachianta”. Non sono mancati brani dalla sua discografia da solista, inclusa la sua ultima fatica cantautoriale “È un momento difficile, tesoro”. Ad accompagnarla durante il concerto Andrea Mucciarelli, talentuoso chitarrista della scuola jazz/blues senese.

La cantautrice livornese ha raccontato al pubblico di una sé giovanissima arrivata al successo a soli 15 anni, nel 1969, conMa che freddo fa“. Un successo pazzesco che però la fece crescere troppo in fretta, ingabbiandola nel mondo dello spettacolo e spingendola nel tunnel dell’anoressia. Fu proprio questo momento così difficile della sua vita che la legò a Piero Ciampi, a cui era molto legata: abbandonò l’immagine adolescenziale, costruita ad arte dai discografici, e si avvicinò alla poesia.  Nell’album “Ho Scoperto Che Esisto Anch’io“, Nada cantò i brani scritti per lei da Piero e Pino Pavone, produttore del disco insieme all’arrangiatore Gianni Marchetti.

Con “Amore disperatoNada ritornò verso il genere pop: il brano divenne subito un tormentone e la cantautrice venne consacrata come una cantante a tutto tondo. Dopo essersi classificata ultima al Festival di Sanremo 1987 decise di allontanarsi dalle scene per poi farvi ritorno qualche anno più tardi nelle vesti di cantautrice. Da qui iniziò a scrivere brani per Franco Battiato e per la Piccola Orchestra Avion Travel. Nell’ultimo decennio, Nada ha raggiunto la piena maturità artistica (nel 2003 ha debuttato anche come scrittrice con “Le mie madri” per Fazi editori e ha vinto il premio “Alghero donna” nella sezione poesia) di cui ha dato prova anche in “Occupo Poco Spazio“, album del 2014.

Il 18 gennaio del 2019 è uscito È un momento difficile, tesoro, la sua ultima fatica che vede il ritorno alla produzione di John Parish dopo lo splendido lavoro fatto in “Tutto l’amore che mi manca” (2004). Il brano “Senza un perché” tratto dall’album è stato inserito da Paolo Sorrentino all’interno della colonna sonora della serie TV “The Young Pope”, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi.

Ho sempre provato attraverso i miei dischi e i miei libri a cercare di raccontare quello che sento e avverto, sia dentro che fuori di me. È esattamente da questa disposizione d’animo che è nato “È un momento difficile, tesoro”. Il disco è un’espressione che esprime un malessere ma mi fa sorridere; è sicuramente appropriata al mio sentire, al mio chiedermi se con queste canzoni sono effettivamente riuscita a descrivere bene frammenti di vita e stati d’animo, tanto da riuscire a sintetizzare in un’unica idea le emozioni e i pensieri che in quest’ultimo periodo mi hanno profondamente coinvolta – spiega Nada – “È un momento difficile, tesoro”: dieci canzoni nate negli abissi del mio nero profondo, per poi misteriosamente raggiungere i colori e la leggerezza del pensiero, finalmente libero di andare dove portano sentimento e ragione che si uniscono per diventare tutt’uno. Anema e core, avrebbe detto il mio grande amico Fausto Mesolella, a cui dedico le parole di questa opera”.

Nada, a tratti ironica e profonda, ha regalato al pubblico chiancianese una serata autentica e densa di ricordi; ha saputo raccontare con semplicità e onestà, con la sua inconfondibile voce ruvida e imperfetta, le storie della sua vita. Tra gli applausi e le urla della folla, Nada si è congedata con un grande inchino, mimando un grande abbraccio per contraccambiare il calore riservatole in una serata di luglio in cui il vento e la musica hanno accompagnato e cullato le emozioni degli spettatori.

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Acqua&Vino Music Festival: una storia degna di un film

Jonathan è un bambino che vive a Roma. Suo nonno però è di Chianciano Terme e così a Jonathan capita di passare del tempo nel paese, che gli regala momenti…

Jonathan è un bambino che vive a Roma. Suo nonno però è di Chianciano Terme e così a Jonathan capita di passare del tempo nel paese, che gli regala momenti felici. Mentre Jonathan cresce, quei momenti diventano solo ricordi. Nello scorrere di una vita tra musica e giornalismo, un giorno come tutti gli altri Jonathan è a passeggio con i suoi due cani in un parco di Roma. I suoi due compagni fedeli fanno la conoscenza di una cagnolina con la quale iniziano a giocare; l’intesa tra gli animali è tanto forte che Jonathan e la padrona della cagnolina non possono fare a meno di scambiare due parole di circostanza. Come si chiama, da dove viene e via dicendo.

Così Jonathan scopre che la donna con cui sta parlando è Teresa Guerra, viene da Chianciano Terme ed è la proprietaria delle Terme Sant’Elena. Sorpreso, Jonathan racconta delle sue origini chiancianesi e così Teresa lo invita a visitare le Terme. Jonathan accetta e quando entra nel parco si innamora subito delle sue architetture liberty e della natura in cui è immerso. Perché non ci facciamo un festival? chiede a se stesso e a Teresa. Così nasce Acqua&Vino Music Festival, in un incipit casuale che sembra l’inizio di un film.

E questo non è l’unico intervento del “caso”, perché questa terza edizione del Festival si è aperta con la presentazione di un libro che proprio per caso è nato. “Chi si firma è perduto”, libro di Jonathan Giustini (direttore artistico del Festival), nasce dall’incontro casuale di Jonathan (uso i nomi perché raccontare con i cognomi non rende lo stesso effetto) con Ennio De Concini, grandissimo sceneggiatore italiano.

Dopo l’incontro casuale, Jonathan chiede a Ennio di raccontare la sua vita. Ennio si rifiuta, Jonathan insiste, Ennio lo caccia di casa. Jonathan allora, andandosene, chiede “Ha letto Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij?”. Ennio raggiunge Jonathan, quest’ultimo teme che lo sceneggiatore voglia mettergli le mani al collo e invece quello lo prende per un braccio e lo tira dentro casa. “Dobbiamo lavorare” dice. “Sono un uomo cattivo” è l’incipit del libro di Dostoevskij.

I tratti da film della storia non finiscono qui, perché il libro viene scritto venticinque anni fa e viene rifiutato da un grande editore. Jonathan, ferito, decide allora di lasciarlo in un cassetto. Fino all’anno scorso, quando un uomo va da Jonathan a chiedergli di leggere quel manoscritto dimenticato. L’uomo non vuole dire chi gli abbia detto dell’esistenza di questo testo. Jonathan, però, decide di fidarsi e di consegnarglielo. Dopo poco l’uomo si mette in contatto di nuovo: vuole pubblicare il libro.

Prende vita così, inanellando scene da film, questo libro che di cinema parla. Perché riservare tanto spazio al racconto di questo libro che è solo il primo appuntamento di un festival lungo tre giorni? Perché le scene e le atmosfere da film sono un filo rosso che unisce tutto quello che questo Festival e questo posto hanno da raccontare.

Il Festival nasce infatti per caso, come le grandi avventure cinematografiche, e si svolge in un posto che è intriso di storia del cinema e della musica. Basti pensare che negli anni ’60 si sono esibiti alle Terme Sant’Elena il Quartetto Cetra, Domenico Modugno ed Ella Fitzgerald. Che Giulietta Masini e Federico Fellini le avevano scelte come luogo per tornare in contatto con la natura, staccando dai ritmi della città.

Tutta questa storia non è difficile immaginarsela, passeggiando nel parco e nelle sale delle Terme Sant’Elena: si percepisce e si respira. Si viene trasportati altrove. In questo spazio prende vita il Festival, che ci fa entrare in un altro mondo. Due anni fa, per la prima edizione, è stata ricostruita la storia, in un’edizione tutta Jazz, riportando sul palco “Banda Sonora”, il primo ensemble nel mondo a mescolare musicisti jazz e banda di paese; l’anno scorso, per la seconda edizione all’insegna del teatro canzone, in anteprima nazionale ha preso vita un Pinocchio interpretato da Pupo. Quest’anno, infine, il parco è stato animato da un connubio che è più facile immaginare in un film che nella realtà: musica e cibo, in contemporanea, sullo stesso palco.

La prima serata, venerdì 28 giugno, ha visto sul palco la Banda della Ricetta, un quartetto femminile che suona e canta di cibo e nel frattempo cucina. Il giorno successivo Mimmo Locasciulli ha portato il suo cantautorato che si è intrecciato al vino di cui è produttore. L’ultimo giorno, domenica 30, si è esibito Don Pasta – dj elogiato dal New York Times – che ha mescolato assaggi musicali ad altri culinari. Tutti hanno dato vita a scene che, se non ci fossero stati testimoni, sarebbero potute sembrare rubate a un set.

Come se non bastasse, il cinema ha letteralmente attraversato i tre giorni del Festival grazie alla mostra di Jordi Siena, che con i suoi collage e acrilici ha riprodotto scene e frammenti di film. Le opere decoravano le pareti della Grotta dei Pipistrelli (scavata in una parete del parco), in un percorso straniante che attraversava le epoche del cinema e le sue pellicole cult, culminando in una piccolissima sala al cui centro si alzava un totem alieno e familiare al tempo stesso in cui una vecchia televisione a tubo catodico era chiusa dentro una semisfera di plastica. Sullo schermo, i cortometraggi dell’artista, viaggi onirici e lontani dalle regole della narrazione tradizionale. Uscendo dalla Grotta, l’impressione era quella di venire via da un mondo parallelo. Uscendo dal Parco, la sensazione era la stessa. Mondi dentro mondi, suggestioni e storie, profumi e sapori.

Quando guardiamo un film, spesso ci ritroviamo a pensare che quello che vediamo sullo schermo non potrebbe mai succedere nella realtà. A volte pensiamo che i film, con quei loro universi vicini eppure lontani, dovrebbero assomigliare di più alla vita “vera”; altre volte avremmo voglia di poter sperimentare un po’ di quella magia che prende vita sullo schermo. In alcune, rare occasioni questa possibilità la abbiamo. Acqua&Vino Music Festival è una di queste: un racconto a tratti surreale ma sempre affascinante in uno spazio che stilla storia e storie. Per qualche sera, un altro mondo. O meglio, un’altra storia.

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Speciale elezioni: i risultati di comunali ed europee per la Valdichiana

Lo scrutinio dei seggi avvenuto nel pomeriggio di lunedì 27 maggio ha restituito il risultato delle elezioni amministrative che si sono svolte in tanti comuni della Valdichiana senese e aretina….

Lo scrutinio dei seggi avvenuto nel pomeriggio di lunedì 27 maggio ha restituito il risultato delle elezioni amministrative che si sono svolte in tanti comuni della Valdichiana senese e aretina. In concomitanza con il rinnovo del parlamento europeo, infatti, anche undici municipi sono stati coinvolti nel voto per l’avvicendamento delle amministrazioni in carico dal 2014.

Per comune, di seguito vengono esposti i dati delle elezioni amministrative, riferiti ad ogni lista e candidato e quelli delle europee, in termini di percentuali di consenso.

Castiglion Fiorentino

Voti
5373 Mario Agnelli – Libera Castiglioni
1084 Rossano Gallorini – Città al centro
709 Luca Casagni – Castiglioni nel cuore
331 Giuseppe Mazzoli – Partito Comunista dei Lavoratori
Elettori 10.641
Votanti 7.748 (72,81%)
Schede nulle 134
Schede bianche 117
La lista Libera Castiglioni ha ottenuto il 71,67% dei voti, consentendo a Mario Agnelli di divenire sindaco anche per i prossimi cinque anni; Città al centro, lista civica presentata da Rossano Gallorini, ha ottenuto il 14,46% dei voti; Castiglioni nel cuore, capeggiata da Luca Casagni e sostenuta dal Centrosinistra il 9,46%; la lista del Partito Comunista dei Lavoratori, con Giuseppe Mazzoli, ha incassato il 4,42%.

Elezioni europee

Lega: 41,68%; PD: 22,47%; Movimento 5 Stelle: 10,99%; Forza Italia: 9,67%; Fratelli d’Italia: 6,39%; +Europa: 1,85%; Europa Verde: 1,65%; Partito Comunista: 1,39%; La Sinistra: 1,10%; Casapound: 1,05%; Partito animalista: 0,73%; Popolo della famiglia: 0,41%; Forza Nuova: 0,23%; Popolari per l’Italia: 0,20%; Partito Pirata: 0,18%.

 

Cetona

Elezioni comunali

Voti
807 Roberto Cottini – Centrosinistra Progetto Comune
668 Antonello Niccolucci – Cetona Piazze un sogno necessario
Elettori 2.138
Votanti 1.539 (71,98%)
Schede nulle 40
Schede bianche 24
Roberto Cottini, a capo della lista Centrosinistra Progetto Comune si è imposto con il 54,71% dei voti sulla lista di Antonello Niccolucci, Cetona Piazze un sogno necessario (45,29%).

Elezioni europee

PD: 39,17%; Lega: 33,09%; Movimento 5 Stelle: 8,25%; Fratelli d’Italia: 4,67%; Forza Italia: 4,19%; Partito Comunista: 3,52%; La Sinistra: 2,10%; +Europa: 1,89%; Europa Verde: 1,49%; Partito animalista: 0,47%; Casapound: 0,41%; Popolo della famiglia: 0,34%; Partito Pirata: 0,27%; Popolari per l’Italia: 0,07%; Forza Nuova: 0,07%.

 

Chianciano Terme

Elezioni comunali

Voti
2174 Andrea Marchetti – Punto e a capo
1230 Paolo Piccinelli – Insieme per Chianciano
166 Nicola Bettollini – Partito Comunista
Elettori 5.497
Votanti 3.763 (68,46%)
Schede nulle 104
Schede bianche 88
Riconfermato per il secondo mandato Andrea Marchetti, esponente della lista Punto e a capo, che con il 60,90% ha conquistato la maggioranza dei voti rispetto alle liste Insieme per Chianciano Terme di Paolo Piccinelli (34,45%) e a quella del Partito Comunista di Nicola Bettollini (4,65%).

Elezioni europee

PD: 33,31%; Lega: 28,64%; Movimento 5 Stelle: 14,36%; Fratelli d’Italia: 6,33%; Forza Italia: 5,94%; Europa Verde: 2,75%; Partito Comunista: 2,42%; +Europa: 2,42%; La Sinistra: 1,69%; Partito animalista: 1,08%; Partito Pirata: 0,42%; Casapound: 0,39%; Forza Nuova: 0,11%; Popolo della famiglia: 0,39%; Popolari per l’Italia: 0,11%.

 

Cortona

Elezioni comunali

Voti (1° turno)
5741 Andrea Bernardini – Cortona per Bernardini, Uniti per Cortona, Cortona Civica
5348 Luciano Meoni –  Fratelli d’Italia, Alleanza per Cortona, Futuro per Cortona, Forza Italia e Lega
918 Luca Donzelli Movimento 5 Stelle
375 Mauro Turenci Cortona Patria Nostra
Elettori 18.055
Votanti 12.884 (71,36%)
Schede nulle 319
Schede bianche 183
L’appuntamento per conoscere la prossima amministrazione è rimandato al 9 giugno, quando si svolgerà il secondo turno delle votazioni. I candidati ammessi al ballottaggio sono Andrea Bernardini che, sostenuto dalle liste di Centro Sinistra, ha totalizzato il 46,37% e Luciano Meoni, appoggiato dalle liste di Centro Destra, con cui ha raggiunto il 43,19%. Luca Donzelli del Movimento 5 Stelle ha conquistato il 7,41% e, infine, la lista di Mauro Turenci Cortona Patria Nostra il 3,03%.

Voti (2° turno – ballottaggio)
6024 Luciano Meoni – 51,70 %
5627 Andrea Bernardini – 48,30%
Elettori 18.055
Votanti 11.854 (65,65%)
Schede nulle 134
Schede bianche 68
Prima storica vittoria del centrodestra con il ballottaggio di domenica 9 giugno, con Luciano Meoni che ribalta lo svantaggio del primo turno e diventa Sindaco del Comune di Cortona.

Elezioni europee

Lega: 37,84%; PD: 31,02%; Movimento 5 Stelle: 9,57%; Forza Italia: 7,16%; Fratelli d’Italia: 6,52%; +Europa: 1,92%; Partito Comunista: 1,47%; La Sinistra: 1,36%; Europa Verde: 1,30%; Partito animalista: 0,62%; Casapound: 0,51%; Popolo della famiglia: 0,26%; Popolari d’Italia: 0,19%; Partito Pirata: 0,18%; Forza Nuova: 0,09%.

 

Foiano della Chiana

Elezioni comunali

Voti
2591 Francesco Sonnati – Foiano Insieme
1260 Gianluca Mencucci – Foiano Ora
735 Serena Ricci – Movimento 5 Stelle
Elettori 7.293
Votanti 4.797 (65,78%)
Schede nulle 97
Schede bianche 114
Sarà alla guida del comune anche per i prossimi cinque anni Francesco Sonnati, che a capo della lista civica sostenuta dal Centro Sinistra, Foiano Insieme ha superato con il 56,70% dei voti la lista Foiano Ora di Gianluca Mencucci, al 27,47% e quella del Movimento 5 Stelle, presentata da Serena Ricci (16,03%).

Elezioni europee

Lega: 35,73%; PD: 30,02%; Movimento 5 Stelle: 13,51%; Forza Italia: 7,30%; Fratelli d’Italia: 5,29%; +Europa: 1,75%; Europa Verde: 1,57%; Partito Comunista: 1,49%; La Sinistra: 1,18%; Partito animalista: 0,66%; Casapound: 0,44%; Forza Nuova: 0,33%; Partito Pirata: 0,28%; Popolo della famiglia: 0,28%; Popolari per l’Italia: 0,15%.


Lucignano

Elezioni comunali

Voti
1396 Roberta Casini – Patto per Lucignano
479 Marcello Cartocci – Insieme per Lucignano
Elettori 3.036
Votanti 2.119 (69,80%)
Schede nulle 136
Schede bianche 108
Proseguirà con il secondo mandato Roberta Casini, giunta al voto con la lista Patto per Lucignano che ha incassato il 74,45%, contro il 25,55% raggiunto dalla lista Insieme per Lucignano di Marcello Cartocci.

Elezioni europee

Lega: 39,68%; PD: 28,64%; Movimento 5 Stelle: 11,29%; Forza Italia: 6,38%; Fratelli d’Italia: 5,36%; Europa Verde: 2,2%; +Europa: 1,77%; La Sinistra: 1,57%; Partito Comunista: 1,21%; Partito animalista: 0,56%; Casapound: 0,40%; Popolo della famiglia: 0,40%; Partito Pirata: 0,30%; Forza Nuova: 0,30%; Popolari per l’Italia: 0,10%.

 

Marciano della Chiana

Elezioni Comunali

Voti
983 Maria De Palma – Insieme per il bene comune
933 Massimo Salvadori – Si cambia!
Elettori 2.743
Votanti 2.011 (73,31%)
Schede nulle 58
Schede bianche 37
Il duello tra le liste civiche Si cambia! Di Massimo Salvadori e Insieme per il bene comune, di Maria De Palma, se l’è aggiudicato quest’ultima, riportando il 51,30% dei voti totali e divenendo prima per un ulteriore mandato.

Elezioni europee

Lega: 40,97%; PD: 24,97%; Movimento 5 Stelle: 12,82%; Forza Italia: 7,89%; Fratelli d’Italia: 6,18%; +Europa: 1,56%; Partito Comunista: 1,51%; Europa Verde: 1,19%; La Sinistra: 1,14%; Casapound: 0,47%; Partito Pirata: 0,36%; Partito animalista: 0,36%; Forza Italia: 0,26%; Popolo della famiglia: 0,26%; Popolari per l’Italia: 0,05%.


Montepulciano

Elezioni comunali

Voti
4.093 Michele Angiolini – Centrosinistra per Montepulciano
1.970 Gianfranco Maccarone – Centrodestra per Montepulciano
855 Mauro Bianchi – Movimento 5 Stelle
366 Alberto Biagi –  Partito Comunista
Elettori 11.179
Votanti 7.574 (67,75%)
Schede nulle 124
Schede bianche 165
Michele Angiolini, a guida della lista di Centrosinistra per Montepulciano è il nuovo sindaco, avendo ottenuto il 56,19% dei voti, contro il 27,05% di Gianfranco Maccarone, esponente della coalizione di Centrodestra; l’11,74% di Mauro Bianchi del Movimento 5 Stelle; il 5,02% di Alberto Biagi con il Partito Comunista.

Elezioni europee

PD: 34,89%; Lega: 29,46%; Movimento 5 Stelle: 13,66%; Forza Italia: 5,58%; Fratelli d’Italia: 4,73%; Partito Comunista: 2,81%; +Europa: 2,71%; La Sinistra: 2,25%; Europa Verde: 2,09%; Partito animalista: 0,60%; Casapound: 0,36%; Popolo della famiglia: 0,31%; Partito Pirata: 0,27%; Popolari per l’Italia: 0,22%; Forza Nuova 0,05%.

 

San Casciano dei Bagni

Elezioni comunali

Voti
787 Agnese Carletti – Scelgo San Casciano
156 Carlo Trioli – Acqua e Terra
Elettori 1.302
Votanti 1.014 (77,88%)
Schede nulle 39
Schede bianche 32
Agnese Carletti, con la lista Scelgo San Casciano per il Centrosinistra, è stata confermata a guida dell’amministrazione, vincendo con l’83,46% dei voti su Carlo Trioli e la sua lista sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia Acqua e Terra.

Elezioni europee

PD: 39,53%; Lega: 31,27%; Movimento 5 Stelle: 9,08%; Forza Italia: 6,19%; Fratelli d’Italia: 4,33%; Partito Comunista: 3,72%; La Sinistra: 2,17%; +Europa: 1,24%; Europa Verde: 1,03%; Partito animalista: 0,93%; Casapound: 0,21%; Popolari per l’Italia: 0,21%; Partito Pirata: 0,10%.

 

Sinalunga

Elezioni comunali

Voti
3244 Edo Zacchei – Centrosinistra per Sinalunga
2050 Marcella Biribò – Sinalunga si rinnova
775 Angelina Rappuoli – Angelina per Sinalunga
Elettori 10.053
Votanti 6.634 (65,99%)
Schede nulle 312
Schede bianche 253
Con il 53,45% dei voti, Edo Zacchei della lista Centrosinistra per Sinalunga, è stato eletto sindaco anteponendosi a Marcella Biribò, che con la lista Sinalunga si rinnova ha ottenuto il 33,78%, e ad Angelina Rappuoli, a capo di Angelina per Sinalunga (12,77%).

Elezioni europee

PD: 33,55%; Lega: 33,39%; Movimento 5 Stelle: 11,87%; Forza Italia: 15,71%; Fratelli d’Italia: 5,38%; +Europa: 2,37%; Partito Comunista: 2,15%; Europa Verde: 2,13%; La Sinistra: 1,33%; Partito animalista: 0,58%; Popolo della famiglia: 0,47%; Casapound: 0,46%; Popolari per l’Italia: 0,24%; Partito Pirata: 0,22%; Forza Nuova: 0,14%.

 

Torrita di Siena

Elezioni comunali

Voti
2288 Giacomo Grazi – Centrosinistra per Torrita di Siena
1323 Michela Contemori – Torrita bene comune
453 Lorenzo Vestri – Vestri sindaco
Elettori 5.832
Votanti 4.251 (72,89%)
Schede nulle 104
Schede bianche 75
Si è riaffermato per il secondo mandato Giacomo Grazi, esponente della coalizione di Centrosinistra, che con il 56,30% dei voti si è imposto sul 32,55% ottenuto da Michela Contemori della lista civica Torrita Bene Comune e sull’11,15% di Lorenzo Vestri per la Lega.

Elezioni europee

PD: 40,38%; Lega: 27,70%; Movimento 5 Stelle: 12,80%; Forza Italia: 4,99%; Fratelli d’Italia: 3,83%; +Europa: 3,43%; La Sinistra: 1,85%; Partito Comunista: 1,73%; Europa Verde: 1,36%; Partito animalista: 0,69%; Casapound: 0,37%; Popolo della famiglia: 0,32%; Forza Nuova: 0,25%; Partito Pirata: 0,22%; Popolari per l’Italia: 0,07%.

[Fonte dati: Ministero dell’Interno]

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Gruppo Corale Chiancianese, una stagione di concerti alle porte

Nella cittadina dove nel 1893 ebbe i natali il compositore Bonaventura Somma, non poteva di certo mancare un coro. Con questa premessa, nel 1990, per volere di Don Carlo Sensani…

Nella cittadina dove nel 1893 ebbe i natali il compositore Bonaventura Somma, non poteva di certo mancare un coro. Con questa premessa, nel 1990, per volere di Don Carlo Sensani si originò il gruppo della Corale Chiancianese. Giunto oggi a contare circa cinquanta elementi, questo coro rappresenta un’interessante realtà dal punto di vista non solo musicale, ma anche come esempio concreto dei risultati che possono nascere dalla cooperazione dei singoli. Accompagnato nella parte strumentale da un ensemble strumentale di sette elementi, il coro propone un vasto repertorio che non si preclude di espandere i propri confini dal genere operistico a quello popolare, dai testi di musica sacra a quelli di musica d’autore. Sotto la guida del Maestro Luca Morgantini, direttore artistico dell’Istituto Bonaventura Somma, che seleziona e prepara i brani, talvolta anche accogliendo le proposte che arrivano dai componenti del coro, lavora un gruppo composto da dilettanti di tutte le età, dai venti agli ottant’anni, accomunati dalla passione per il canto e per la condivisione di un’esperienza capace di arricchire di emozioni non solo chi ascolta.

Con un lavoro che si struttura in due prove settimanali, le voci femminili e quelle maschili lavorano separatamente prima di fondersi nei brani che le riassumono in tutte le gradazioni.

Si tratta di un impegno costante, che però negli anni ha saputo portare alla corale tante soddisfazioni, prima di tutto negli incontri con altri gruppi, tra cui si annovera il gemellaggio con un coro portoghese e lo scambio, l’anno scorso, con uno di Malta, nonché il concerto tenuto insieme aduna corale statunitense in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Chianciano Terme. Esperienze che hanno portato fama e anche prestigio alla compagine chiancianese, esortandone i componenti a perseguire ulteriori miglioramenti, tanto che alcuni hanno deciso di prendere singolarmente lezioni di canto per poter affrontare con maggiore sicurezza le performance corali, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti che aspettano il gruppo.

Il primo di questi sarà il 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni per la festa della Repubblica che si terranno nel parterre dei giardini pubblici, quando ad accompagnare la corale sarà la banda di Chianciano.

A seguire, questa estate sarà possibile ascoltare la Corale nei concerti che si svolgeranno il 23 giugno, in occasione di San Giovanni, sempre ai giardini pubblici ma questa volta sulle note dell’ensemble Bonaventura Somma; poi il 19 luglio, il 12 agosto e il 4 settembre, dalle 21.15 presso il largo Iris Origo, in zona Macerina. Gli appuntamenti fanno infatti parti della rassegna di eventi estivi “Chianciano Terme da Vivere” che contribuirà a realizzare numerosi eventi e occasioni di intrattenimento nella cittadina termale.

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L’improvvisazione teatrale di Voci e Progetti tra gli eventi dell’estate di Chianciano Terme

Era il 1994 e a Chianciano Terme, per contribuire ad animare la vita culturale del posto, un gruppo di giovani fondava l’associazione “Voci e Progetti“, attraverso la quale poter organizzare…

Era il 1994 e a Chianciano Terme, per contribuire ad animare la vita culturale del posto, un gruppo di giovani fondava l’associazione “Voci e Progetti“, attraverso la quale poter organizzare cineforum, incontri, concerti e proporre performance di recitazione.

25 anni dopo, quell’associazione è divenuta una compagnia di teatro di improvvisazione e alcuni di quei ragazzi, adesso attori professionisti, tornano nel luogo da dove sono partiti per offrire un programma di quattro spettacoli. Gli appuntamenti con il teatro di improvvisazione previsti per questa estate a Chianciano saranno infatti una serie di eventi tutti diversi tra loro, per i temi che andranno ad affrontare, come ha annunciato Renato Preziuso, presidente di Voci e Progetti:

«Le quattro date attraverso cui si articolerà il calendario sono: il 13 giugno, con “Bistrot, una performance di storie che prenderanno vita dalle parole suggerite dal pubblico, il 16 luglio, con “Jazz”, al quale prenderà parte Omar Argentino Galvan, improvvisatore di fama internazionale, il 4 agosto, con “I Cant”, che oltre a quelle recitate prevede l’inserimento di parti cantate e il 6 settembre, quando lo spettacolo, intitolato “Prowalk”, si snoderà lungo i negozi del centro di Chianciano e le battute saranno ispirate da ciascuno di essi. Siamo lieti di portare il nostro teatro nel paese dove Voci e Progetti è nata, insieme alle nostre carriere, soprattutto adesso che il lavoro ci porta a stare molto a Perugia, dove si trova l’altra sede dell’associazione. 

Di volta in volta, dalle tre alle nove persone si troveranno al centro della scena per affrontare un copione che nascerà sul momento, senza il supporto di una trama predefinita o alcuna scenografia».

Quella che poi è l’essenza del teatro di improvvisazione.

«E che lo differenza rispetto al teatro di testo, dove invece si ha a disposizione una sceneggiatura già scritta. Tra i due generi vige un rapporto di complementarietà: non c’è tanta differenza per quanto riguarda lo stile di recitazione, ma nel teatro di improvvisazione si è soliti dare più rilevanza al modo in cui si dicono le cose, che al loro contenuto. In altre parole, se il teatro di testo è un brano di musica classica, l’improvvisazione è un pezzo jazz. Questo rende imprevedibile e irripetibile ogni performance, legata nel suo divenire alla situazione in cui si svolge, alle persone che recitano, a ciò che le ispira in quel momento.

Poi ci sono anche tanti punti in comune con il teatro di testo, come lo studio della presenza sul palco o dell’impostazione della voce, tutti aspetti che vengono insegnati agli allievi della scuola di Voci e Progetti».

Oltre a portare in giro spettacoli di improvvisazione, Voci e Progetti è infatti anche scuola nazionale di recitazione.

«I corsi sono rivolti ad adulti e bambini, la scuola si struttura in piani di otto mesi per tre anni, al termine dei quali se ne può aggiungere uno di perfezionamento. In genere, ogni lezione prevede esercizi di riscaldamento e interazione con gli altri attori. Si impara a sviluppare un’attitudine all’ascolto e alla gestione delle emozioni, a produrre testi, ad approfondire tecniche teatrali e format di improvvisazione».

Elementi che, una volta appresi, possono essere utilizzati non solo sulla scena.

«Il teatro, in particolar modo quello di improvvisazione, pone le sue tecniche a servizio anche di altri contesti, come per esempio le aziende e la pubblica amministrazione. È una cultura già diffusa da molti anni all’estero, mentre in Italia, e soprattutto nelle regioni del Nord, ha preso piede solo nell’ultimo decennio. Le competenze più richieste sono la capacità di ascolto e la disposizione al cambiamento, necessarie alla vita di un’impresa soprattutto nei processi di team building e di gestione di eventuali crisi. Tanto lavoro viene fatto sulla comunicazione efficace e sul public speaking, e ciò può richiedere talvolta il supporto di psicologi come coach».

Il teatro di improvvisazione è dunque un mondo che non si limita allo spazio della performance artistica, ma contribuisce alla creazione dell’ambiente in cui si svolge la vita delle persone.

«L’improvvisazione può essere un mezzo attraverso cui avvicinarsi alla recitazione, dopodiché un attore può anche intraprendere altri generi. Fondamentale è l’occasione di apprendere le tecniche teatrali che offre, con le quali gli attori diventano registi di se stessi nel corso della performance».

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Elezioni amministrative 2019 in Valdichiana: verso il voto

Amministrative 2019 – Quando e Dove si vota Nella tornata elettorale di domenica 26 maggio si deciderà l’assetto politico e istituzionale che 11 comuni della Valdichiana senese e aretina avranno…

Amministrative 2019 – Quando e Dove si vota

Nella tornata elettorale di domenica 26 maggio si deciderà l’assetto politico e istituzionale che 11 comuni della Valdichiana senese e aretina avranno per i prossimi cinque anni. Le elezioni amministrative interesseranno Castiglion Fiorentino, Cetona, Chianciano Terme, Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga e Torrita di Siena. Si svolgeranno contestualmente alle Elezioni Europee, per cui negli stessi seggi sarà possibile votare entrambe le schede.

Amministrative 2019 – Come si vota

Ci si potrà recare alle urne dalle 7 alle 23, muniti di documento d’identità in corso di validità e tessera elettorale. Nel caso in cui quest’ultima risultasse smarrita, o senza più spazio per il timbro, è necessario richiederne una nuova presso all’ufficio elettorale del comune di residenza.

Ciascun elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica di sindaco, apponendo un segno sul simbolo della relativa lista, ed esprimere fino a due voti di preferenza per i candidati alla carica di consigliere, purché di sesso diverso, scrivendone nome e cognome nelle righe predisposte. Laddove vengano indicate due preferenze maschili o due preferenze femminili, il secondo nome non sarà tenuto in considerazione.

Per quanto riguarda i comuni sotto ai 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti; nei comuni sopra ai 15mila abitanti, è proclamato sindaco chi ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1) dei voti. Qualora nessuno raggiunga tale quota, si procederà ad un secondo turno elettorale, previsto per il 9 giugno, in cui concorreranno i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Amministrative 2019 – I Comuni al voto

Se per i comuni di Castiglion Fiorentino, Chianciano, Foiano della Chiana, Lucignano, San Casciano dei Bagni, Torrita di Siena c’è in ballo la riconferma dei sindaci che hanno appena concluso il loro primo mandato, a Cetona, Cortona, Marciano della Chiana, Montepulciano e Sinalunga si attende un rinnovamento a guida dell’amministrazione.

Castiglion Fiorentino

Alla conferma di Mario Agnelli della propria disponibilità ad amministrare per altri cinque anni, con la lista civica Libera Castiglioni , si affianca la candidatura a sindaco di Rossano Gallorini, anch’egli a capo di una lista civica, Città al centro, e Giuseppe Mazzoli, per il Partito Comunista dei Lavoratori. Il Centrosinistra schiera Luca Casagni, che con il 71,3% dei voti si è imposto nelle primarie del dicembre 2018, con la lista Castiglioni nel cuore.

Cetona

Si profila un duello tra le due liste civiche Progetto Comune, proposta da Roberto Cottini per il Centrosinistra, e Cetona Piazze un sogno necessario, presentata da Antonello Niccolucci.

Chianciano Terme

La città termale è chiamata al voto per decidere se accordare la fiducia nuovamente ad Andrea Marchetti, della lista civica Puntoeacapo per Chianciano Terme, o a Paolo Piccinelli, della lista di Centrosinistra Insieme per Chianciano Terme, o a Nicola Bettollini, segretario della sezione Valdichiana Senese del Partito Comunista.

Cortona

Unico comune sopra i 15mila abitanti tra quelli qui elencati, Cortona vedrà sfidarsi quattro candidati: Andrea Bernardini, già assessore durante il mandato di Francesca Basanieri e consigliere in quello precedente con Andrea Vignini, è il candidato del Partito Democratico, sostenuto dalle liste Cortona per Bernardini, Uniti per Cortona, Cortona Civica; Luca Donzelli per il Movimento 5 Stelle; Luciano Meoni, appoggiato dalle liste Fratelli d’Italia – Alleanza per Cortona, Futuro per Cortona, Forza Italia e Lega; Marco Turenci, a capo della lista Cortona Patria Nostra. In caso di ballottaggio, vige la possibilità per i candidati coinvolti di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui si sono presentati al primo turno.

Foiano della Chiana

A Foiano Francesco Sonnati si candida per il secondo mandato, presentando la lista civica sostenuta dal Centrosinistra Foiano Insieme, in concorrenza a Gianluca Mencucci per il Centrodestra, precedentemente consigliere e adesso a capo della lista Foiano Ora, e a Serena Ricci, esponente del Movimento 5 Stelle.

Lucignano

A Lucignano si fronteggeranno da una parte Marcello Cartocci, con alle spalle una lunga carriera politica che lo ha visto consigliere comunale prima dal 1970 al 1975 e, sempre all’opposizione, per liste civiche e Forza Italia dal 2004 al 2019, attualmente candidato a guida della lista civica Insieme per Lucignano; dall’altra l’attuale Sindaco Roberta Casini, per il Centrosinistra.

Marciano della Chiana

Sfida tra liste civiche: Insieme per il bene comune di Maria De Palma e Si cambia!, capeggiata da Massimo Salvadori.

Montepulciano

È una sfida a quattro quella a cui ci si appresta nella cittadina poliziana: l’ex-assessore Michele Angiolini si candida a sindaco con la lista di Centrosinistra per Montepulciano, all’interno della quale non manca qualche altro nome presente anche nel mandato appena portato a termine da Andrea Rossi; Alberto Biagi si propone come esponente del Partito Comunista; Mauro Bianchi, proveniente da cinque anni tra i banchi dell’opposizione, avanza la propria candidatura a sindaco come rappresentante del Movimento 5 Stelle; Gianfranco Maccarone schiera invece la lista di Centrodestra per Montepulciano.

San Casciano dei Bagni

Agnese Carletti, vicesindaco durante il mandato presieduto da Paolo Morelli, si candida per il Centrosinistra con la lista Scelgo San Casciano contro Carlo Trioli, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, esponente della lista Acqua e Terra.

Sinalunga

I sinalunghesi troveranno sulla scheda elettorale il simbolo della lista civica presieduta da Angelina Rappuoli, Angelina per Sinalunga, quello della lista Sinalunga si rinnova, sostenuta dal Centrodestra e rappresentata da Marcella Biribò, quello di Edo Zacchei, che cercherà di raccogliere il testimone di Riccardo Agnoletti a guida dell’amministrazione, con Centrosinistra per Sinalunga.

Torrita di Siena

Giacomo Grazi, candidato del Centrosinistra, si propone per il secondo mandato presentando una lista di nomi tutti nuovi rispetto al precedente gruppo di maggioranza, con la quale affronterà Lorenzo Vestri, esponente della compagine di Centrodestra, e Michela Contemori, a capo della lista civica Torrita Bene Comune.

 

 

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Le Terme Sant’Elena raccontate da una mostra di foto storiche

Torna dal 18 al 20 maggio nel parco delle Terme di Sant’Elena, l’appuntamento con Acqua&Vino Chianciano. Se protagonista assoluto della prima edizione era stato il jazz, quest’anno, oltre a eventi…

Torna dal 18 al 20 maggio nel parco delle Terme di Sant’Elena, l’appuntamento con Acqua&Vino Chianciano. Se protagonista assoluto della prima edizione era stato il jazz, quest’anno, oltre a eventi di narrazione e musica che vedranno la partecipazione di Teresa De Sio, David Riondino, Pupo e l’Istituto Bonaventura Somma, non mancheranno iniziative di altro genere, come la mostra di foto storiche sull’età aurea dello stabilimento termale. Visitabile gratuitamente nei giorni del festival all’interno del parco e curata dell’esperta di arte Teresa Guerra, la mostra sarà un vero e proprio viaggio per immagini, come ci ha raccontato l’organizzatore dell’evento, Gionata Giustini.

Come è nata l’idea di organizzare questa mostra?

«Ero andato con il proprietario dello stabilimento, il dottor Ubaldo Ruju Cignozzi, a spostare del  materiale in un garage, quando la nostra attenzione si è posata su degli scatoloni chiusi. Abbiamo pensato di aprirli e vi abbiamo trovato questo archivio di foto. Da lì l’idea di selezionarne una parte, esporla e farla conoscere al pubblico».

Quali foto sono state scelte per la mostra?

«Sono scatti inediti, ovviamente in bianco e nero, risalenti agli anni ’50 e ’60 dei tanti personaggi illustri che si sono esibiti a Sant’Elena: Ella Fitzgerald, Claudio Villa, il Quartetto Cetra e Nino Taranto, solo per citarne alcuni. Ma non solo, perchè ci saranno anche sezioni tematiche sulle corse di auto d’epoca, le gare di ballo e i concorsi di bellezza».

C’è una fotografia particolarmente significativa tra tutte?

«Penso ad una scattata durante una corsa d’auto, perchè rende bene l’idea di cosa fosse Chianciano in quegli anni e la portata delle manifestazioni che vi si svolgevano».

Cosa può rappresentare una mostra di questo tipo per Chianciano?

«Si tratta senza dubbio di una testimonianza documentale importante, proprio per il fatto che le terme di Sant’Elena sono state una pietra miliare nell’evoluzione del turismo in Italia. Ad oggi il complesso termale, con i suoi otto ettari di parco e l’auditorium, rimane degno di essere messo in risalto. Anche Papa Ratzinger, che vi si soffermò alcuni giorni durante il suo pontificato, ne rimase ammirato tanto da definirlo “un santuario ecologico”».

Quale effetto si aspetta che la mostra sortirà nei confronti del pubblico?

«Immagino che sarà un evento interessante da scoprire per tutti, ma soprattutto per i chiancianesi. Rivedersi in quegli scatti potrà essere emozionante ma al tempo stesso motivo di riflessione. L’occasione per ricordare le proprie radici e le potenzialità legate al valore storico e culturale di questo territorio».

Nino Taranto nella famosa macchietta di Ciccio Formaggio, con la celeberrima paglietta tagliuzzata.

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Violetta Dixit #8 – Twolo

Ottava puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire…

Ottava puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata continuiamo a scoprire band locali, nella fattispecie un rapper locale: Twolo, al secolo Lorenzo Lombardi, da Chianciano Terme.

Scaricate il podcast oppure ascoltatela direttamente su spreaker: per suggerimenti, segnalazioni e consigli per le prossime puntate di Violetta Dixit potete scrivere a: violettadixit@lavaldichiana.it

Ascolta “Violetta Dixit #08 – Twolo” su Spreaker.

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La Toscana Sud raccontata in Countryside

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di rap, purtroppo si pensa subito all’estero o che tale genere musicale sia di appannaggio solo degli Stati Uniti, da cui sono emersi senza dubbio…

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di rap, purtroppo si pensa subito all’estero o che tale genere musicale sia di appannaggio solo degli Stati Uniti, da cui sono emersi senza dubbio grandissimi rappresentanti per il genere, dai sobborghi fumosi delle sue grandi metropoli. Sappiamo bene come in Italia, a prescindere dal genere musicale, si sia affezionati a una bizzarra esterofilia, e che l’erba del vicino sia sempre la più verde. Trascurando dei talenti cristallini, e lo ripetiamo, questo a prescindere dal genere trattato.

Però non è sempre così – o meglio: non deve essere sempre così, basta ascoltare con orecchio attento e tenere d’occhio le realtà musicali più vicine a noi, senza per forza volare oltreoceano. E per fortuna che c’è la Toscana Sud a ricordarcelo (e non solo loro, sia chiaro!), che del gran rap genuino si può fare in Italia, e si può fare parlando della realtà che ci circonda, con grande efficacia, da un punto di vista dei testi e della qualità della produzione. Senza nulla togliere a nessuno.

toscana-sudGià ospiti graditi nelle nostre pagine, la Toscana Sud – lo ricordiamo – è un collettivo di emcee della provincia senese, che in “Countryside”, il loro primo album, raccontano sé stessi, i luoghi fisici e anche luoghi comuni con cui si confrontano quotidianamente, tra ironia, schiettezza e lodevole profondità. Partendo proprio dal singolo titletrack, di cui vi consigliamo la visione su YouTube, si parla della campagna, un ambiente che per un ascoltatore cresciuto a pane, rap e periferia di Detroit (o anche solo pane, rap e periferia di Milano), può spiazzare. Ma come detto, è solo un bene che ciascuno parta da ciò che conosce, e ne parli, senza peli sulla lingua. Se ne parla nel bene, come una realtà in cui ci si può rilassare e disintossicare da abitudini cittadine “piccola passa da me un giorno e ti rilasserai / non c’è Wi-Fi, non c’è Wi-Fi” e anche negli aspetti più stranianti e forse più fastidiosi: “sessanta vecchietti in coda alla posta e c’è solo uno sportello che apre / con tre famiglie nel raggio di duecento metri e dieci contrade”, “due discoteche che aprono e mettono il liscio di venerdì sera”.

C’è tutto e manca tutto nel mio countryside”: si può dire che questa sia l’idea cardine del disco. Solo che c’è tutto e non manca nulla, a livello di tematiche e di contenuti. Al di là della countryside, si parla anche di questioni personali e più intime – come in “Non Mi Fido”, o del senso di fratellanza che c’è nella “Family” e le relative problematiche nell’essere rapper in una realtà come la Valdichiana – ma è preferibile quella all’andare a X-Factor, come evidenziato in “Brillare nel Fango”. Si trattano anche questioni più profonde e intime come in “Baleniere”, dove si affronta la mortalità e la vita dopo la morte, con una profondità nei testi che può ricordare l’illustre Kaos One, parlando di ottime realtà nel rap. Interessante e trascinante la metrica terzinata su “le mie frasi ritornino in mente / mentire non serve”. In “Indietro”, dalle atmosfere più ragamuffin, si affrontano questioni più politiche e di attualità, affrontate anche nella dura “Mediaset”. Per fortuna, non c’è il pessimismo cosmico, e ipocrita, di certi blasonati “rapper”: un soffio di speranza verso il futuro e la vita arriva in “Aeroplani di Carta”, le cui atmosfere sfociano verso l’r&b. C’è anche dell’ironia, cruda ma saggia in “Prova Costume”, che tocca un argomento delicato soprattutto per le donne d’estate. Ma niente paura: “torna qua, tutto si aggiusterà, vuoi arrivare pronta ma, senza difetti sei anonima” ci rassicurano i nostri. Questi sono solo degli esempi delle tematiche di “Countryside”, che è composto da 19 tracce, tutte da scoprire e da ascoltare con attenzione.

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Musicalmente, le basi sono ben curate e potenti, di ottima qualità nella scelta dei suoni, e sono molto potenti soprattutto nei bassi: provare per credere, magari in macchina o su un buon impianto un brano come “Family”, “Guardaroba” (dal gusto piuttosto vicino alla G-Unit, come base, come quella di “Toy Story”), o “Brillare nel Fango”, dove è peraltro particolarmente apprezzabile il cambio di tempo in più punti. “Aeroplani di Carta” ha qualcosa che ricorda gli anni ’90 nell’arrangiamento. L’aspetto positivo è soprattutto la qualità complessiva, che vuole proiettare il collettivo dei Toscana Sud in un’ottica sicuramente non provinciale, ma più nazionale. Altrettanto apprezzabile è una certa varietà tra i brani, tra breakdown più moderni, suoni più tipici degli anni ’90, sfumature di ragamuffin e r&b.

Countryside” è quindi un’ottima prima prova da parte del collettivo senese, che al momento, è alle prese con la promozione della propria prima fatica. Profonda nei testi, ben curata musicalmente: per chi ama il rap italiano di qualità, è assolutamente da prendere e ascoltare a ripetizione.


Da non perdere: Countryside, Family, Baleniere, Brillare nel Fango, Guardaroba, Aeroplani di Carta, Prova Costume, Prima Pagina, Mediaset.


 

 

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Smart Food: scienza e nutrizione per i cuochi del futuro

L’alimentazione non riguarda soltanto il gusto, ma anche la salute e il benessere: il tema portante del concorso nazionale Smart Food, che ha visto la sua conclusione nel grande evento…

L’alimentazione non riguarda soltanto il gusto, ma anche la salute e il benessere: il tema portante del concorso nazionale Smart Food, che ha visto la sua conclusione nel grande evento all’Istituto alberghiero P.Artusi di Chianciano Terme, si è proprio concentrato sul rapporto tra scienza e nutrizione, per formare in maniera efficace i cuochi del futuro.

Quello che si è svolto venerdì 6 maggio a Chianciano Terme è stato l’atto finale di una sfida a colpi di ricette tra cinque istituti alberghieri provenienti da tutta Italia. Il concorso “Chef Smartfood” è infatti un’iniziativa di educazione nutrizionale promossa dall’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito del Bando per la Diffusione della Cultura Scientifica. In ognuna delle scuole partecipanti al progetto sono state tenute delle lezioni teoriche e pratiche sulla dieta mediterranea, e su come coniugare le eccellenze enogastronomiche della cultura e dell’accoglienza turistica italiana alle attuali conoscenze scientifiche in materia di prevenzione, nutrizione e salute.

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Le cinque scuole finaliste del progetto hanno presentato una ricetta ciascuna, sulla base delle conoscenze ricevute dai rispettivi insegnanti durante il corso: ogni ricetta si è incentrata su specifiche caratteristiche nutrizionali e valore gastronomico, sintetizzata dal concetto di Smart Food, che può essere considerata come l’evoluzione della classica piramide alimentare.

La conclusione del concorso rappresenta un vero e proprio progetto di ricerca in Scienza della Nutrizione e Comunicazione. Come hanno spiegato i responsabili del progetto Lucilla TittaPier Guseppe Pellicci e la dott.ssa Roberta Mannucci, gli obiettivi da raggiungere erano i seguenti:

  • Individuare nei vari cibi quei composti bioattivi che hanno effetti benefici sulle vie metaboliche legate alla longevità;
  • Valutare gli effetti di alimenti ricchi di tali composti nella prevenzione e nella cura di malattie legate all’invecchiamento, del cancro e delle malattie cardiovascolari;
  • Promuovere e diffondere la salute mediante l’implementazione di strategie che utilizzano “Smart Food” per la prevenzione di patologie correlate all’alimentazione.

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Le cinque pietanze finaliste del concorso sono state valutate in base a sei criteri: estetica, creatività e innovazione, rispetto della stagionalità, degustazione ed equilibrio tra i nutrienti, descrizione della ricetta da parte degli studenti. La giuria incaricata della scelta della ricetta vincitrice era composta da istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e gastronomico tra cui Angelo Riccaboni (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena), Pier Giuseppe Pelicci (Direttore della Ricerca IEO), Lucilla Titta, (Coordinatrice Smart Food IEO), Sergio Crispino (Direttore Dipartimento Oncologia Toscana Sud-Est), lo chef stellato Salvatore Quarto, Alessandro Massimo Nucara (Direttore Generale Federalberghi) e Daniele Barbetti (Presidente dell’Associazione Albergatori di Chianciano Terme).

Queste le cinque ricette finaliste e le rispettive scuole che le hanno ideate:

  • “Sarde in beccafico con insalata di quinoa” dell’Istituto Amerigo Vespucci di Milano
  • “Ravioli di grano saraceno con fave e ceci” dell’Istituto Caterina de’Medici di Desenzano del Garda
  • “Tortino di patate viola su letto di asparagi con crumble di mandorle tostate e quenelle di ricotta e cialde integrali” dell’Istituto Pellegrino Artusi di Chianciano Terme
  • “Spaghetti integrali con sgombro e torpedino su crema di asparagi e granella di pistacchi” dell’Istituto Angelo Celletti di Formia
  • “Pesce spada alla mediterranea” dell’Istituto Alfio Moncada di Lentini

La giornata conclusiva del progetto Smart Food non è stata soltanto l’occasione di confronto tra le cinque ricette finaliste, ma anche un importante momento di confronto sulle tematiche della salute e della nutrizione. Una tavola rotonda dal titolo “Di viaggi e di cibi: le infinite vie del cibo. Cultura, tradizioni, salute e benessere, incontro di popoli” si è svolta nel pomeriggio di venerdì 6 maggio presso l’Istituto alberghiero di Chianciano Terme. Un interessante dibattito a cui hanno partecipato la prof.ssa Letizia Cosci, studiosa di tradizioni popolari, il prof. Fabio Pellegrini e il prof. Maurizio Tuliani, storico del medioevo, che ha approfondito i principi della cultura dietetica araba in Europa. Il prof. Roberto Pagani dell’Università degli Studi di Siena ha spiegato la rivoluzione che ha rappresentato il peperoncino nell’ambito delle spezie, mentre l’enologo Paolo Vagaggini ha chiuso i lavori con una trattazione sul viaggio del vino.

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Al termine della lunga e proficua giornata di lavori, l’Istituto alberghiero ha invitato tutti gli ospiti a una “Cena Smart” con alimenti e ricette basate sui principi della dieta Smart Food e sulla prevenzione delle malattie croniche. Nel corso della cena i venti studenti dei cinque istituti alberghieri italiani hanno presentato nuovamente le loro pietanze e i risultati dei rispettivi lavori, mentre i rappresentanti dell’Istituto Europeo di Oncologia hanno spiegato i processi di selezione dei cibi protettivi per la salute e della ricerca in ambito nutrizionale.

A conclusione della cena è stata annunciata la ricetta vincitrice: si tratta del “Pesce spada alla mediterranea” dell’Istituto Alfio Moncada di Lentini, a cui vanno i complimenti di tutti. Complimenti che si estendono a tutte le scuole che hanno contribuito al progetto e ai promotori dell’iniziativa Smart Food, per una gastronomia sempre più attenta a salute e benessere.

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Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico…

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico del territorio che si è tenuta presso l‘Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Chianciano Terme.

Il Forum sul Turismo è stata un’importante giornata di lavoro che ha favorito il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, imprese turistiche ed enti di promozione locale; nel corso dell’evento i partecipanti hanno potuto ragionare in termini di area vasta, favorendo i processi condivisi e partecipati, progettando le migliori soluzioni per le strategie turistiche della Valdichiana.

Il programma del Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana era suddiviso in tre momenti:

  • Ore 10: tavoli di lavoro tematici suddivisi in: eventi territoriali, sport e congressi – salute, terme e benessere – arte, cultura ed enogastronomia – comunicazione, promozione e innovazione – strategia turistica e infrastrutture;
  • Ore 15: sintesi degli elaborati dei tavoli, discussione libera e dibattito aperto in sessione comune;
  • Ore 21: puntata speciale di “Libero Accesso” su Tele Idea con i risultati del Forum e dibattito tra gli ospiti in studio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Albergatori Federalberghi Chianciano Terme, con il supporto di ReteSviluppo e di Valdichiana Media. La seconda edizione è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, oltre che dal patrocinio dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e l’ospitalità dell’Istituto Alberghiero di Chianciano Terme.

Di seguito potete scorrere le slide elaborate da ReteSviluppo sulla base dei tavoli di lavoro della mattina, in cui sono stati analizzati punti di forza e debolezza dei vari temi trattati, oltre che una serie di proposte operative:


Il video integrale della discussione pomeridiana:


Ecco il video della puntata serale di “Libero Accesso” andata in onda al termine del Forum su Tele Idea.

 

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Il racconto come strumento di promozione turistica

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come…

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come rappresentante della società Valdichiana Media.

Valdichiana Media è una giovane società locale, società a maggioranza femminile in cui ruoli chiave sono ricoperti da donne e da under35, è sempre bello sottolinearlo. Ci occupiamo di servizi editoriali con la nostra redazione multidisciplinare, soprattutto per il web, tra comunicazione, giornalismo, uffici stampa, reportage di eventi, social network e web marketing. La nostra specializzazione è la produzione di contenuti multimediali di qualità, specialmente per raccontare questo territorio, favorendone lo sviluppo e la valorizzazione.

Il nostro prodotto editoriale più conosciuto è probabilmente il magazine che state leggendo in questo momento, La Valdichiana, ma non ci limitamo a questo: abbiamo accolto con gioia la proposta di Federalberghi Chianciano nel dare il nostro contributo per organizzare il forum, perché crediamo nel turismo come motore per lo sviluppo della Valdichiana e crediamo nell’interazione positiva tra pubblico e privato: la Valdichiana deve fare rete, facilitare il dialogo tra i territori e tra i settori, tra le associazioni, le imprese, le istituzioni. In questo senso è fondamentale il ruolo di facilitatori del dialogo, e di filtro, soprattutto in una società invasa, sovraccaricata dalle informazioni, nell’epoca dei social network e della possibilità da parte di chiunque di pubblicare qualsiasi cosa. Anche i mondi del’informazione, della politica, della comunicazione, a nostro avviso devono fare il loro ruolo nella società attuale, facilitando il dialogo e non ponendo delle chiusure, filtrando le informazioni sulla base degli specifici interessi del pubblico e non censurando o delegittimando la partecipazione dal basso: partecipare alla conversazione, facilitarla, non imporla né bloccarla.

Inoltre crediamo nella forza del racconto, che sempre più sta diventando importante anche nelle strategie turistiche attraverso lo storytelling, il content marketing. Soprattutto in un territorio come la Valdichiana, che ha tanto da raccontare, una serie di eccellenze dal termalismo alla cultura, dalla storia al folclore, dall’enogastronomia agli eventi, dalla natura alla musica, che funzionano al meglio soltanto se possono mettersi in rete, dialogando e sviluppandosi ulteriormente.

Il racconto ha questa funzione: raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. Un territorio come questo non è un territorio da cartolina, bensì vive su un rapporto continuo tra uomo e natura, tra passato e futuro, in cui l’uomo ha contributo a modificare il paesaggio, adattandolo al cambiamento. Quando abbiamo cominciato la nostra attività eravamo convinti che la Valdichiana avesse una dignità da raccontare, una sua identità che potesse essere centrale, e ci crediamo tuttora.

La valorizzazione di un territorio passa dal racconto, poiché è il racconto che crea la nostra identità. E ciò che fa parte della nostra identità fa parte di noi, fa parte di ciò che vogliamo proteggere, far conoscere e valorizzare. Raccontare la Valdichiana passa anche attraverso forum come questi, e faremo del nostro meglio per renderlo un appuntamento stabile.

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