“L’arte è cucina. È come il sale, il pepe, il vino e il caffè: l’arte si mangia in un posto ben specifico, in buona compagnia e in un luogo bello, come un piatto cucinato” – È da questa frase di Giacomo Stuart, proprietario di Lalma Cafè a Montepulciano, che vale la pena partire per raccontare questa mostra fotografica.
Due linguaggi diversi, quello della cucina e quello della fotografia, che trovano un punto d’incontro nella capacità di raccontare persone, luoghi ed emozioni attraverso esperienze quotidiane. La fotografia qui non è semplicemente appesa alle pareti, ma grazie a Giacomo entra in uno spazio vissuto e si mescola al profumo del cibo, alle conversazioni, al caffè latte e alla quotidianità delle persone sedute ai tavolini. Un Cafè che diventa, fino al 30 Settembre 2026, uno spazio dedicato ai lavori di Andrea Testini, fotografo e autore audiovisivo toscano, tra paesaggi toscani, ritratti, viaggi e immagini che raccontano il rapporto tra persone, luoghi e luce.
Andrea Testini, tornato in Valdichiana dopo un lungo periodo trascorso in Spagna, ha raccolto per Giacomo Stuart una selezione dei suoi lavori che trovano nella Toscana il proprio principale filo conduttore, con particolare attenzione alla Val d’Orcia e a quei paesaggi che, attraverso la fotografia, diventano emozione, ricordo e contemplazione.
La luce, le atmosfere, le persone, la natura, Testini, attraverso il suo obiettivo, osserva il territorio e cerca ciò che si nasconde oltre la sua bellezza più immediata. Le sue immagini raccontano luoghi e personaggi, alternando paesaggio, ritratto, fotografia di viaggio e reportage. In alcuni casi sono proprio i dettagli a prendere il sopravvento: una presenza umana, una forma della natura, una luce particolare capace di cambiare completamente la percezione di un luogo. È una ricerca che parte dalla fotografia, ma che porta con sé una forte matrice cinematografica.
Andrea Testini ha infatti costruito negli anni un percorso che attraversa fotografia, cinema e produzione audiovisiva, ha lavorato come fotografo freelance per realtà come TripAdvisor, Viator, Airbnb, Adobe, Sofitel e IAB, è fondatore di Good Mood Production e CineLab, ha maturato esperienza nella produzione audiovisiva e nella direzione artistica, è stato direttore artistico del Primavera Film Festival dal 2020 al 2022 e ha lavorato anche come regista teatrale per la compagnia Teatro Stabile di Barcellona. La sua formazione comprende masterclass della New York Film Academy e del Sundance Institute e, nel 2022, il diploma in Digital and Photo Journalism presso l’agenzia fotografica Reuters.
Un percorso internazionale che, però, torna oggi a confrontarsi con un territorio molto preciso: la Valdichiana, è proprio questo ritorno che ha convinto Giacomo Stuart a proporre la mostra all’interno del suo locale: “Ho deciso di ospitare la personale di Andrea perché voglio dare agli artisti, affermati ed emergenti, locali e internazionali, un luogo dove poter esporre la propria arte. Che sia arte o musica, l’importante è che le persone possano apprezzare il bello. Mentre mangiamo abbiamo bisogno di vedere cose belle”- racconta.
Con Testini c’è anche un rapporto personale che dura da anni, quando Stuart ha saputo del ritorno del fotografo in Italia, ha pensato di coinvolgerlo immediatamente: “Delle sue fotografie mi piace molto la sensibilità artistica e la voglia di creare questo connubio tra arte, cucina e, ovviamente, territorio”. Un connubio che sembra quasi naturale in una terra come la Valdichiana, dove il paesaggio è da sempre parte integrante dell’esperienza quotidiana e turistica.
Nelle fotografie esposte, il rapporto tra luce e soggetto è uno degli elementi più ricorrenti. Ci sono le atmosfere morbide della campagna toscana, ma anche il bianco e nero, più deciso e grafico, ci sono persone immerse nel paesaggio, immagini che assumono una dimensione più intima, fotografie dedicate alla natura e ai suoi dettagli e scatti notturni che restituiscono una Toscana quasi cinematografica. Ma c’è soprattutto la volontà di riportare la fotografia alla sua essenza: guardare e raccontare.
Testini prende le distanze da quella ricerca esasperata dell’immagine perfetta che spesso caratterizza il mondo dei social e dal fotoritocco spinto, la sua fotografia cerca piuttosto la forza della scena, della luce e dell’istante, lasciando che sia l’immagine a costruire una storia. Accanto alla Toscana, la mostra presenta infatti anche fotografie realizzate in contesti e luoghi differenti: viaggi, street photography, ritratti, natura ed eventi. Un modo per restituire la varietà di un percorso che negli anni ha attraversato generi e linguaggi diversi, mantenendo però una costante attenzione alla narrazione.
Tra le influenze di Testini si possono riconoscere il cinema e la fotografia di grandi autori italiani e internazionali, riferimenti che non diventano imitazione, ma punti di partenza per costruire uno sguardo personale, interessato non soltanto alla bellezza ma anche a quei dettagli e a quelle realtà che possono suggerire una riflessione. E proprio parlando di territorio, Andrea Testini non nasconde una considerazione che riguarda da vicino la Valdichiana e le opportunità per chi sceglie di fare arte lontano dai grandi centri: “Il territorio della Valdichiana offre molto ai giovani artisti, sia dal punto di vista della formazione che della creatività. Allo stesso tempo, però, avrebbe bisogno di più spazi espositivi per organizzare mostre o appuntamenti dedicati all’arte in tutte le sue forme. Nelle grandi realtà da cui arrivo ci sono tante possibilità, ma allo stesso tempo si presta meno attenzione al dettaglio perché la vita e i ritmi sono più frenetici. Qui hai più tempo per apprezzare il bello, ma allo stesso tempo ci sarebbe bisogno di valorizzarlo maggiormente”.
Da qui nasce il connubio cucina, caffè, arte: creare uno spazio dove il bello possa essere incontrato senza necessariamente dover entrare in un punto esclusivo, un luogo accessibile a tutti. L’amore e la bellezza dei piatti preparati ben si spostano con la perfezione di un’opera d’arte e con i colori di un quadro o di una fotografia; un tavolo, un bicchiere di vino, un piatto e una fotografia possono convivere nello stesso momento, in fondo è proprio questo il senso quando si dice che l’arte, come la cucina, si mangia e ovunque è necessario assaporarne il gusto e il piacere.
Gran parte delle fotografie esposte anticipano anche la prima pubblicazione editoriale dell’autore: “Works 2000-2025. Lights and Passion”, un progetto che raccoglie un’ampia selezione del percorso di Andrea Testini e che, oltre alle immagini dedicate alla Toscana, attraversa le diverse anime della sua produzione: dalla fotografia di viaggio e street photography di On The Road ai ritratti di Nude and Portraits, passando per Lifestyle, Events e Iconic.



