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Dall’Artusi alla Regione: i giovani imprenditori della Valdichiana arrivano sul palcoscenico toscano con il progetto EYE

Dall’Artusi alla Regione: i giovani imprenditori della Valdichiana arrivano sul palcoscenico toscano con il progetto EYE

Cinque studentesse dell’IIS Pellegrino Artusi di Chianciano Terme hanno rappresentato la Valdichiana Senese alla finale regionale del progetto EYE – Ethics & Young Entrepreneurs, che si è tenuta lo scorso 9 giugno nella sede della Presidenza della Regione Toscana a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati. Cecilia Mancini, Jessica Martino, Giorgia Russo, Grejda Xhemalallari ed Elisa Vicarelli hanno portato sul palcoscenico regionale la loro idea imprenditoriale, nata dopo un percorso di affiancamento e di sviluppo. La loro app, chiamata “Cliente Ok”, è un sistema pensato per ridurre l’impatto dei no-show nei ristoranti e negli alberghi, uno dei problemi più concreti e diffusi nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. Ad attendere le ragazze, provenienti dall’istituto Artusi, c’erano anche i team vincitori delle province di Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia, tutti in gara per il Trofeo EYE Toscana 2026 e il premio di mille euro offerto dalla società benefit Coleliwork.

La finale ha messo in luce quanto la Toscana abbia saputo costruire, attraverso questo progetto, un vivaio autentico di idee giovani e concrete. Quindici progetti finalisti si sono confrontati davanti a una giuria di alto profilo, composta dai presidenti dei Giovani Imprenditori di Confindustria, CNA e Confartigianato Toscana, insieme ai rappresentanti di Artes Lab e Coleliwork. Le proposte in gara spaziavano su temi molto diversi tra loro: dalla sicurezza domestica, con un sistema di rilevazione del monossido di carbonio, alla sanità territoriale, con un centro per le urgenze minori pensato per decongestionare i pronto soccorso; da una piattaforma di educazione finanziaria per la generazione Z a un brand di abbigliamento multifunzionale contro il fast fashion, fino a un circuito di supermercati pensati per gli anziani soli. A vincere la competizione è stata “Career Brawl”, un’app che trasforma lo studio in un videogioco competitivo attraverso la gamification, ideata dagli studenti dell’Istituto superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, nella Città Metropolitana di Firenze. Tutti e quindici i progetti hanno comunque ricevuto una menzione speciale, riconoscimento del livello complessivo raggiunto dai ragazzi partecipanti.

All’evento hanno preso parte anche il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika.  “Oggi – ha dichiarato il Presidente Giani – è necessario pensare a una re- industrializzazione ed ad un un rilancio della manifattura in una Toscana dove turismo, commercio, accoglienza sono importanti, ma non può privarsi dell’apporto della sua dimensione manifatturiera inserita in una realtà regionale fatta prevalentemente di piccole e medie imprese. Quindi è importantissimo che nella comunicazione scuola-lavoro, ovvero nella fase formativa, ci siano iniziative che in qualche modo preparano e creano sensibilità sull’attività di impresa”

La giornata è stata anche l’occasione per rinnovare il protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, con il progetto Giovanisì, l’ANCI, Artes Lab e le associazioni dei giovani imprenditori toscani di Confindustria, CNA e Confartigianato, con l’obiettivo di estendere il modello EYE a tutto il territorio regionale.

Dalla Valdichiana a Firenze: le selezioni del progetto EYE

Il cammino delle studentesse dell’Artusi verso Firenze era iniziato molto prima, presso l’istituto di Chianciano Terme. Lo scorso 5 giugno si era tenuto il contest locale della Valdichiana Senese, con tre squadre finaliste a sfidarsi davanti a una giuria composta da imprenditori del territorio: Nicoletta Innocenti, founder e director di Verdeidea, Francesco Maramai, CEO di Perbacco Wine Club, e Stefano Santoni, CEO di Santoni Spirits, insieme a Luca Taddei, direttore e ideatore di EYE. Sul tavolo c’erano tre idee molto diverse tra loro. “Smartcraps” era un’app pensata per aiutare a riutilizzare gli avanzi alimentari trasformandoli in nuove ricette, un progetto con una forte sensibilità verso la riduzione degli sprechi. “Sous Chef” proponeva invece un servizio di cucine diffuse all’interno dei supermercati, un concept originale che si è aggiudicatoi una menzione speciale per i risultati ottenuti sui social. “Cliente Ok”, infine, si è distinta per concretezza e applicabilità immediata: un sistema per gestire e ridurre il fenomeno delle prenotazioni disattese, problema ben noto a ristoratori e albergatori di tutta la Valdichiana. La giuria l’ha scelta come migliore idea d’impresa della Valdichiana Senese 2026, consegnando alle ragazze il trofeo e il pass per la successiva finale regionale.

Ma il percorso affrontato dagli allievi dell’Artusi era iniziato ancora prima del contest, con settimane di lavoro e formazione che li avevano portati, passo dopo passo, a costruire una proposta imprenditoriale propria. Tutto era cominciato con l’inaugurazione del progetto nella sede dell’istituto, lo scorso febbraio, dove gli studenti avevano partecipato a un talk dedicato al rapporto tra impresa ed etica, confrontandosi con imprenditori locali che avevano condiviso esperienze, scelte e motivazioni personali. Quella fase iniziale aveva l’obiettivo di aprire uno sguardo nuovo sul mondo del lavoro: non solo competenze tecniche, ma la capacità di interrogarsi su come un’impresa può essere allo stesso tempo redditizia e responsabile. Nelle settimane successive i ragazzi avevano lavorato in team, seguendo un laboratorio di ideazione imprenditoriale e acquisendo strumenti metodologici per sviluppare, valutare e presentare un’idea di business. Un percorso pensato appositamente per studenti di 16 e 17 anni, per imparare a ragionare in modo strutturato su problemi reali, confrontarsi con i compagni, difendere le proprie idee davanti a una platea di adulti esperti.

Il progetto EYE — Ethics & Young Entrepreneurs è promosso da Artes Lab APS con la collaborazione dell’IIS Pellegrino Artusi e del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Sud. Attivo da quindici anni, il programma ha nel tempo affinato un modello formativo che unisce educazione imprenditoriale e riflessione etica, ed è stato esportato, grazie a un progetto europeo, in altri otto Paesi. In Toscana coinvolge oggi le province di Firenze, Prato, Arezzo, Pistoia e la Valdichiana Senese, con un network di istituti superiori.

“EYE è un’iniziativa che stimola i talenti e la creatività per offrire ai più giovani l’opportunità di creare delle idee di impresa che possano essere di impatto per le persone e per i territori in cui vivono. – ha dichiarato Luca Taddei, ideatore e direttore di EYE –  Crediamo che l’imprenditorialità sia prima di tutto imparare a prendere l’iniziativa, cogliere opportunità, assumersi responsabilità e costruire il proprio futuro. Attraverso EYE vogliamo offrire ai ragazzi uno spazio in cui mettersi alla prova, confrontarsi con il mondo dell’impresa e sviluppare competenze che saranno fondamentali per la loro crescita personale e professionale. L’innovazione la possono fare i giovani con le loro idee che possono trasformarsi in progetti concreti guidati dal talento, da una forte etica del lavoro e dall’entusiasmo di chi crede nei propri sogni.”

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