Ancora un rave in Valdorcia, dopo la “Quercia delle Checche”, il popolo dei party a base di musica elettronica, acid house, techno, jungle, drum & bass, giochi di luce e droga, si è dato appuntamento a Torrenieri.

Dall’ultimo dell’anno, migliaia di persone si sono impadronite di alcuni fabbricati dismessi del complesso industriale delle ex Ceramiche Senesi. L’immobile si trova all’interno del Parco della ValdOrcia nel Comune di Montalcino.

Il Comitato “Insieme per Torrenieri”, associazione senza fini di lucro per la valorizzazione e promozione del paese di Torrenieri, nata nel 2007 per rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della popolazione, ci segnala che molti degli occupanti hanno dormito sullo strato di barbotine, argilla semiliquida usata per la decorazione della ceramica, accumulato sui pavimenti per poi diffonderla nel paese e nei negozi.

La struttura ha un’alta pericolosità ambientale per la presenza di materiali dispersi nei locali: eternit, smalti piombici, cadmio e cobalto. In considerazione di ciò è da escludersi qualsiasi possibilità di concessione legale del permesso o di validità del fabbricato.

Inoltre, un intero paese, nei giorni delle feste di fine anno è costretto a subire quella che senz’altro possiamo definire una violenza fisica e psicologica: 24 ore su 24, da ormai cinque giorni consecutivi, di musica assordante, ben oltre i limiti consentiti.

Tutto questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, l’impotenza del cittadino onesto di fronte ai soprusi e all’illegalità. Alcuni cittadini hanno dichiarato:

“Non capiamo perché dobbiamo sopportare che centinaia di persone occupino abusivamente uno stabilimento dismesso che certamente non ha più sicurezza di una volta, quando poi per molto meno il comune cittadino rischia denunce e multe”.

Foto di repertorio

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