SIENA – Ha tentato il suicidio ingerendo soda caustica e poi si è barricato all’interno della camera da letto della propria abitazione, nella zona di Porta Pispini a Siena.

Intorno alle 17.00 di martedì 12 agosto, gli agenti delle Volanti della Questura di Siena, coordinati dal vice questore aggiunto Alessia Baiocchi, sono intervenuti a casa del giovane, un senese di 23 anni, allertati dalla madre che era preoccupata per il suo stato di salute.

Insieme ai sanitari del 118 presenti sul posto, dopo aver parlato con i genitori e la fidanzata del giovane, che si era chiuso in camera appoggiando un armadio alla porta, hanno capito che aveva ingerito anche alcolici.

Dopo una mezz’oretta, parlandoci con calma e pazienza, lo hanno fatto rilassare e sono riusciti a convincerlo ad aprire la porta.

All’interno della sua camera i poliziotti hanno proseguito con il dialogo e le rassicurazioni tant’è che il giovane, che all’inizio non voleva proprio saperne di sottoporsi a cure mediche mostrandosi restio ad ogni tentativo di soccorso ed aiuto, si è poi aperto sfogandosi con gli agenti, riferendo loro che oltre a presunti rapporti familiari poco distesi, il motivo che lo avrebbe spinto ad ingerire il piccolo quantitativo di soda caustica oltre ad alcune bevande alcoliche, sarebbe di natura sentimentale.

I poliziotti hanno poi convinto il giovane a recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale le Scotte per essere sottoposto a controlli e alle cure eventualmente necessarie.

Da lì, dopo circa un’oretta, ha tentato di allontanarsi ma, rintracciato dai colleghi delle Volanti del turno successivo è stato riaccompagnato al Nosocomio dove, poi è stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Foto di repertorio

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