Uno, due e cinque anni. Questa la durata dei tre provvedimenti di Divieto di accesso agli impianti dove si svolgono manifestazioni sportive emessi nei giorni scorsi dal Questore di Siena Maurizio Piccolotti, nei confronti di tre tifosi, sostenitori di diverse squadre di calcio.
In particolare, a seguito degli accertamenti investigativi effettuati dalla Digos e degli approfondimenti della Polizia Anticrimine della Questura, sono stati disposti due anni di Daspo per un tifoso, di 51 anni, capo ultras della Sangiovannese che lo scorso anno, durante un incontro di calcio valevole per il campionato di Eccellenza Toscana, contro la A.S.D. Colligiana, aveva apostrofato uno steward di colore con epiteti razzisti, dopo che questo aveva tentato di identificarlo, chiedendogli il documento, all’interno del settore ospiti dello stadio di Colle Val D’Elsa.

Un anno di Divieto è stato invece notificato ad un tifoso del Foggia di 26 anni, che lo scorso dicembre, durante una partita con il Poggibonsi, valevole per il campionato di calcio di Lega Pro- Seconda Divisione, aveva acceso un fumogeno all’interno dello stadio Manni cercando, poi, di non farsi riconoscere e identificare, nascondendosi in mezzo agli altri ultras della sua squadra.
Di ben cinque anni è invece la durata del Daspo disposto nei confronti di un ultras di 35 anni, sostenitore del Bologna, che lo scorso 15 marzo si era reso responsabile, insieme ad altri tifosi, di un’aggressione violenta nei confronti di due coppie supporters del Cesena che si erano recati nella nostra città in occasione della partita di campionato di serie B contro il Siena.

Poco dopo i fatti, accaduti intorno alle ore 15.14, prima dell’inizio della gara che si sarebbe disputata alle 18.00, la Polizia era intervenuta nei pressi di Piazza del Campo, in seguito ad una segnalazione giunta al 113, e dopo aver raccolto le prime testimonianze aveva rintracciato e identificato, poco distante, uno degli aggressori che era stato accompagnato in Questura.
Dopo i primi accertamenti l’uomo era stato denunciato per lesioni personali in concorso e possesso di artifizi pirotecnici. All’interno del suo zaino era stato, infatti, trovato un fumogeno, oltre ad alcuni striscioni ed adesivi raffiguranti i colori della squadra bolognese, che erano stati sequestrati. Le quattro persone aggredite, nella circostanza avevano riportato lesioni giudicate guaribili in 30, 10 e 5 giorni. A seguito delle ulteriori indagini svolte dalla Polizia era, peraltro, emerso che lo stesso tifoso era già stato destinatario di un Daspo, emesso dal Questore della città emiliana per due anni. Ora, oltre ad un nuovo Daspo di 5 anni l’uomo è stato allontanato dal Questore di Siena Piccolotti, con divieto di ritorno per 3 anni.
L’opera continua della Questura e delle altre Forze dell’ordine per contrastare, con gli strumenti giuridici vigenti, il triste ma così attuale fenomeno della violenza negli stadi prosegue in modo accorto e costante. Sono infatti ancora in corso, da parte degli investigatori della Digos, insieme ai colleghi della Polizia Scientifica, gli accertamenti per fare chiarezza su quanto accaduto lo scorso sabato, 3 maggio, allo stadio Franchi.
In tale occasione, a circa 20 minuti dall’inizio del primo tempo dell’incontro di calcio di serie B contro il Modena, sono stati fermati e identificati 4 ultras della Robur, che avevano avuto atteggiamenti intemperanti e verbalmente aggressivi nei confronti del presidente della società senese Massimo Mezzaroma, all’interno della Tribuna Coperta, contenuti solo grazie al pronto intervento degli steward e delle Forze dell’ordine.

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