La Valdichiana è una valle di origine alluvionale, che nel corso della sua storia è stata caratterizzata da una grande fertilità dei campi. Il suo sviluppo agricolo è stato fondamentale sia in epoca remota, quando i romani chiamavano Clanis il fiume che la attraversava, sia in epoca più recente, quando le opere di bonifica hanno portato il Canale Maestro della Chiana nella sua forma attuale. Una valle fertile, caratterizzata dalla diffusa presenza di acqua, fondamentale per l’agricoltura e per le opere idrauliche che costellano il paesaggio.

Eppure, questo non significa che la Valdichiana sia immune dal grave problema della siccità che stiamo affrontando. Come succede in tanti altri territori, la nostra agricoltura sta soffrendo la mancanza di precipitazioni che dura da molti mesi. Una crisi idrica, collegata a un rischio di desertificazione, connessa al quadro generale del cambiamento climatico, che possiamo provare ad approfondire.

Prendendo spunto dal dossier di candidatura realizzato per l’inserimento del Paesaggio Storico della Bonifica Leopoldina della Valdichiana Toscana nel registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, cerchiamo di capire meglio il profilo climatico della Valdichiana da una prospettiva storica, per collegare l’attuale fase di siccità e di aumento delle temperature alle particolari caratteristiche di questa valle.

Clima in Valdichiana: temperature e precipitazioni

Sotto il profilo climatico la Valdichiana Toscana si caratterizza per una tipologia di clima temperato mediterraneo, facendo parte delle zone collinari interne della toscana centro-meridionale, lontana dalla costa del Mar Tirreno e situata più nelle vicinanze degli Appennini.

Dal punto di vista climatico infatti la regione Toscana può essere suddivisa nell’area settentrionale, con la forte presenza montuosa, e in quella centro-meridionale, in cui il fattore più rilevante è invece la vicinanza al mare; nelle zone interne si possono verificare fenomeni legati all’inversione termica, quali nebbie e gelate, mentre in quelle meridionali sono più frequenti fenomeni di aridità strutturale. La particolare posizione della Valdichiana, circondata dai rilievi montuosi, le conferisce un clima più caldo e poco piovoso rispetto alle altre zone interne.

La Valdichiana Toscana non è esente dai rischi connessi al cambiamento climatico, tra cui l’aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi, come alluvioni, ondate di calore e siccità. Dal 1955 in Toscana si è avuto un aumento delle temperature sia minime (+0,81°) sia massime (+0,89°) e una maggiore incidenza di eventi estremi di temperatura, con un aumento medio pari a +0,5° nel corso degli ultimi decenni.

Dal punto di vista delle precipitazioni la Valdichiana fa parte delle valli interne, dove si registrano valori di pioggia più bassi per via dei rilievi montuosi che limitano l’afflusso di aria umida dai settori orientali: per questo motivo le precipitazioni annuali variano tra 501 e 700 mm (elaborazione Lamma). Per il nostro territorio, si registra una variazione negativa di precipitazioni nel trentennio 1991 – 2021 compresa tra il 10% e il 20% in meno rispetto al trentennio 1961-1990. Un trend di carenza di precipitazioni che ha una prospettiva storica, quindi, e che non si limita alla fase che stiamo vivendo.

Desertificazione e cambiamento climatico

Tra i rischi connessi al cambiamento climatico c’è anche quello della desertificazione, ovvero la progressiva riduzione della fertilità dello strato superficiale del suolo e della capacità produttiva agricola: stiamo quindi parlando di terre sempre più aride, per via dello stress di natura climatica e della pressione delle attività umane sull’ambiente.

La Valdichiana è una delle aree toscane maggiormente a rischio desertificazione, sensibile a fenomeni di impoverimento e degrado dei terreni. Tra i motivi c’è l’aridità estiva sempre più frequente, la siccità invernale che aumenta la sua durata, l’uso improprio delle terre, lo sfruttamento della risorsa idrica (sia per usi irrigui che potabili), la pressione turistica che concentra un elevato numero di persone in lassi di tempo ristretti.

 Carta delle aree sensibili alla desertificazione in Toscana (2004)

La particolare situazione climatica della Valdichiana la rende particolarmente a rischio degli effetti destabilizzanti del cambiamento climatico, che andrà a peggiorare i fenomeni di desertificazione e a rendere più gravi e frequenti i periodi di siccità.

L’agricoltura è uno dei settori più vulnerabili al cambiamento climatico e la risposta delle produzioni agricole a questi cambiamenti è un fattore cruciale per stabilire opportune strategie di sicurezza alimentare. La scarsità di piogge si tradurrà anche in una riduzione dei corsi d’acqua e quindi in una minor disponibilità d’acqua per l’irrigazione.

Anche territori come quello della Valdichiana, resa particolarmente fertile nel corso della sua storia grazie alla presenza dell’acqua, rischiano di cambiare drasticamente nei prossimi decenni. Periodi di siccità prolungata andranno a colpire non soltanto territori già abituati a convivere con questa problematica, ma anche chi pensava di non dover mai soffrire situazioni del genere.

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Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

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