Il tema della rigenerazione urbana, in questo ultimo periodo, è molto sentito in ambito politico, accademico e tecnico. Il più delle volte il termine “rigenerazione” è confuso con altri termini, che non rappresentano un programma di riqualificazione del territorio, ma semplici interventi di decoro urbano.

Rigenerare significa porre in atto degli interventi ecosostenibili, finalizzati al miglioramento delle condizioni urbanistiche e socio-economiche, cercando di far convivere vecchie strutture con nuove funzioni. Si rende quindi necessario che la classe politica, i tecnici delle pubbliche amministrazioni e i professionisti amplino le loro conoscenze e le loro competenze, per poter dare vita a delle progettualità di vera rigenerazione, e non di semplice riqualificazione.

Per fare ciò è necessario investire in formazione e per questo è stato creato un percorso, primo nel suo genere, in “Esperto in rigenerazione urbana e territori agrari”. Un progetto formativo nato in Valdichiana, territorio vocato all’agricoltura, ma che ben si adatta a tutto il territorio nazionale.

Il corso è organizzato dalla “Scuola di Rigenerazione Urbana Sostenibile”, istituita fin dal 2014, è stata riconfigurata a partire da gennaio 2020 e nella nuova veste ha assunta la denominazione “La Fenice Urbana“, ad evocare la città che risorge dalle sue ceneri. Questo perché, se volgiamo lo sguardo su città e territori del nostro Paese, appare evidente l’esistenza di un enorme patrimonio edilizio che, per i più svariati motivi, è stato dismesso, abbandonato, non più usato e versa in uno stato di progressivo degrado: aree industriali, opifici, caserme, colonie marine, stazioni ferroviarie, miniere, sanatori, carceri, cave e molte cose ancora che deturpano l’immagine degli ambienti in cui si trovano, ne inficiano la funzionalità e creano problemi di gestione. Intervenire su questo patrimonio con una sistematica azione di rigenerazione urbana e ambientale, può consentire di capovolgere il quadro negativo recuperando funzionalità e restituendo decoro e bellezza a città, territori e paesaggi. Ciò significa pensare a questi che sono i nostri luoghi di vita in modo affatto diverso da quello che ha caratterizzato negli ultimi cinquanta anni l’urbanistica e le politiche di governo del territorio: espansione urbana, consumo di suolo, degrado dell’ambiente naturale. Significa, in sostanza, mettere a punto un progetto di rigenerazione per il quale le nuove parole d’ordine devono essere: riuso e rigenerazione del patrimonio urbano, riduzione del consumo di suolo, sostenibilità ambientale.

Il corso di rigenerazione urbana e territori agrari ha come obiettivo la disamina del patrimonio insediativo e agrario del territorio e lo studio dei metodi, delle tecniche e degli strumenti normativi tramite i quali intervenire per la loro valorizzazione.  Durante il corso i partecipanti acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare temi cruciali come la transizione ecologica, il cambiamento dei modelli economici e la rigenerazione del patrimonio architettonico rurale. Il corso fornirà, altresì, gli strumenti per l’approccio alla “Strategia UE della Biodiversità 2030” e alla “Farm to Fork”, entrambi programmi del Green Deal Europeo.

Il corso è riconosciuto come percorso formativo dall’Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, il Collegio dei Periti Agrari e il Collegio degli Agrotecnici; anche la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, l’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana e l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena hanno ritenuto l’iniziativa valida ad ottenere il loro patrocinio. L’Amministrazione Comunale di  Montepulciano ha concesso il patrocinio e messo a disposizione dei locali per l’evento di chiusura del corso, che vedrà la proclamazione dei partecipanti idonei e una tavola rotonda.

Il corso è innovativo anche per le modalità di erogazione con lezioni sincrone live, su una piattaforma dove gli studenti potranno interagire con i relatori, e registrate a disposizione dello studente.

Il corso si svolgerà dal 4 giugno al 3 luglio, il termine per le iscrizioni è stato fissato al 31 maggio. Per maggiori informazioni e dettagli sarà sufficiente inviare una mail a info@etruriaform.it .

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