La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Le Rane Scarlatte – ultima (!?) parte

Le Rane Scarlatte – ultima (!?) parte La tappa finale è quella più ambiziosa: condensare uno o più viaggi, in un’unica esperienza musicale. “Down New Mexico way something about the…

Le Rane Scarlatte – ultima (!?) parte

La tappa finale è quella più ambiziosa: condensare uno o più viaggi, in un’unica esperienza musicale.

“Down New Mexico way
something about
the open road
I knew that he was
looking for some Indian Blood and
find a little in you find a little
in me we may be
on this road but
we’re just
Impostors
in this country you know”

Tori Amos – A Sorta Fairytale

 

Come ogni viaggio, ogni fiaba, ogni storia, anche questa rubrica ha una tappa finale. A questo giro, l’idea nasce da “Scarlet’s Walk“, un album intero della cantautrice americana Tori Amos, pubblicato nel 2002. Questo inciso ha un fortissimo legame con il territorio, con gli Stati Uniti, terra natale dell’artista in questione e della protagonista della storia alla base, perché parla di un viaggio lunghissimo, dove ciascuna tappa rappresenta un luogo preciso: “Amber Waves e “A Sorta Fairytale rappresentano Los Angeles, “Strange e “Carbon” le ultime riserve con i Nativi Americani (Tori Amos ha oltretutto origini Cherokee da parte di madre), “Virginia e “I Can’t See New York hanno chiari riferimenti agli stati americani nei rispettivi titoli. Queste sono solo un estratto della nutritissima tracklist del disco. Ogni traccia è una città diversa, un paesaggio diverso – un itinerario che cerca di coprire tutti gli Stati Uniti, andando a visitare non luoghi universalmente riconosciuti, ma luoghi se vogliamo più intimi, che rievocano le origini della nazione, come le già citate riserve dei Nativi Americani, ma alcune tappe sono palesemente una ricerca di se stessi: “Everybody has a body map, and she’s trying to find hers / Tutti hanno una mappa del corpo, e lei [Scarlet, la protagonista del concept della Amos] sta cercando di trovare la sua”. Certo, l’espediente narrativo fa in modo di utilizzare un personaggio fittizio come Scarlet, le cui vicende, in qualche modo, rimandano all’autrice, ma probabilmente un intero concept basato su se stesse sarebbe stato troppo presuntuoso e poco appetibile, perché comunque nella musica ciascun ascoltatore cerca qualche riferimento personale; un processo che non sarebbe possibile se ci fossero troppi riferimenti all’autore. E poi, il vantaggio di avere dei personaggi di fantasia, lascia modo all’inventiva di creare vicende del tutto nuove, che rendono senz’altro più appetitoso e nutrito l’intreccio narrativo. Come il fatto che Scarlet visiti l’Alaska, un luogo affascinante, inospitale, freddo, ma di rara bellezza – e ditemi, quanta gente è stata in Alaska?

scarlet

Un altro aspetto interessantissimo dal punto di vista narrativo, è il fatto – e non mi stancherò mai di ripeterlo – che la musica condensa un susseguirsi di eventi temporali che potrebbero prendere realmente dei mesi – difatti in “Scarlet’s Walk” abbiamo comunque una gravidanza in mezzo – se non anni, nel giro di un ascolto, che nel caso di questo disco potrebbe prendere una bella mattinata, o un pomeriggio. E comunque l’ascolto non risulta pesante o eccessivamente impegnativo, ma aiuta a visitare, anche solo con la mente, dei luoghi nuovi, bramati, mai conosciuti. E lo si fa con un’immaginaria compagna di viaggio, di cui non ci importa molto se sia bella o brutta, alta o bassa, rossa o bionda: lei in quei posti ci è nata, è cresciuta, ci prende per mano e ci invita a visitarli assieme a lei. Che importa se quello che ci immaginiamo non corrisponde al territorio vero? Che ci importa se avevamo in mente la copertina di Dove in mente, piuttosto che le vere praterie americane. Il bello è fondamentalmente questo: si ha a disposizione un territorio sconfinato, una musica che descrive e racconta il territorio con la giusta distanza tra riferimenti autobiografici e realismo nel presentare questo o quel luogo, una compagna fittizia di viaggio, che presto ci si troverà a sostituire a se stessi. E quest’amica rimarrà a distanza, una piacevolissima voce narrante a distanza, come il vento tra i capelli. In questo modo, sarà davvero impossibile rimanere indifferenti al fascino di un paese che si pensa di conoscere tramite i film, o tramite i libri di storia e geografia. La musica è una straordinaria aiutante nel cercare una conoscenza più vera di ciò che visitiamo. E la musica ci aiuta a farci sentire i benvenuti dovunque noi ci troviamo. Che sia casa, o un luogo totalmente nuovo – vero, o nella nostra fervida immaginazione.

“I will follow
Her on her path
Scarlet’s Walk
through the violets
just tell your
Gods for me
all debts are off this year
they’re free to leave
yes they’re free
to leave”

 Tori Amos – Scarlet’s Walk

2 commenti su Le Rane Scarlatte – ultima (!?) parte

Grandi concerti a Palazzo Ricci di Montepulciano

Il Palazzo Ricci di Montepulciano si appresta a vivere un fine settimana ricco di grandi concerti. Si inizia questo pomeriggio, giovedì 30 maggio alle 18:00, con un concerto dal tema…

Il Palazzo Ricci di Montepulciano si appresta a vivere un fine settimana ricco di grandi concerti.

Si inizia questo pomeriggio, giovedì 30 maggio alle 18:00, con un concerto dal tema “Echi tra vecchio e nuovo”. Lo stesso concerto è poi in programma sabato 1 giugno, sempre alle 18:00.
“Echi tra vecchio e nuovo” è un concerto di musica da camera da Beethoven al contemporaneo, a del Conservatorio di Colonia/Wuppertal, in questi giorni a Montepulciano per lavorare con i loro maestri su un workshop interdisciplinare che comprende giovani compositori, formazioni cameristiche e recitazione. A guidarli autentiche personalità come il compositore Johannes già assistente di Pierre Boulez; la pianista francese Florence Millet; la violoncellista Sussanne Müller-Hornbach, e l’attore Bernt Hahn.

I due concerti affronteranno un variegato programma che comprende: Trio per violino, corno e pianoforte di György Ligeti (1923/2006); il la Sonata Nr. 5 per violino e pianoforte di Beethoven; il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte del compositore greco Georges Apeghis; il trio Sleepeng women della giovane Bunita Marcus, allieva di Morton Feldman, e prime assolute di giovani compositori accompagnate dalla voce di Bernt Hahn.

Mentre, per venerdì 31 maggio alle 18:00, è in programma il “Festival SoNoRo di Bucarest“, uno degli avvenimenti musicali più importanti d’Europa che raccoglie decine di talenti in particolar modo giovani. L’Ensemble SoNoRo è guidato dalla viola di Razvan Popovici con Diana Ketler e Janis Maleckis al pianoforte, Anna-Liisa Bezrodny al violino, Jan-Erik Gustaffson al violoncello e i vincitori del Concorso Interfente di Bucarest.

Una formazione duttile, estroversa e che spazia dal repertorio antico al moderno con una facilità entusiasmante. Il programma del concerto prevede:  Frank Bridge (1879-1941) Fantasy Quartet; Antonin Dvorak (1841-1904) con il Trio Dumki; Gabriel Fauré (1845-1924) Quartetto con pianoforte Nr.1 e Johannes Brahms (1833-1897) Quintetto con pianoforte op.34.

Nessun commento su Grandi concerti a Palazzo Ricci di Montepulciano

Il servizio di asilo nido non va in vancanza

A Sarteano il nido d’infazia rimarrà aperto anche nei mesi di luglio e agosto. “Questa struttura del Comune – osserva il sindaco Francesco Landi – resta attiva tutto l’anno, quindi…

A Sarteano il nido d’infazia rimarrà aperto anche nei mesi di luglio e agosto.

“Questa struttura del Comune – osserva il sindaco Francesco Landi – resta attiva tutto l’anno, quindi anche in estate, per rispondere alle esigenze di entrambi genitori che, per motivi di lavoro, non possono accudire i figli”.

In estate “La locomotiva” di Sarteano potrà ospitare fino a 18 bambini in contemporanea, in età compresa fra i 12 ed i 36 mesi, a patto di raggiungere almeno sei iscrizioni mensili. L’apertura è prevista dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 14.00 con uscita anticipata alle 12.30 per chi non usufruisce del pranzo.
Le domande di iscrizione vanno presentate entro il 7 giugno all’Ufficio protocollo del Comune di Sarteano, oppure all’Ufficio servizi alla persona: basterà riempire i moduli che verranno consegnati. Per la selezione delle domande avranno priorità di accesso i bambini iscritti al nido d’infanzia e i residenti nel Comune di Sarteano.
Il nido d’infanzia “La locomotiva” è ospitato in una struttura accogliente, e dispone di personale giovane e qualificato.

“La qualità della vita – aggiunge il sindaco Landi – è fondamentale. Il nostro Comune, nonostante le difficoltà economiche, intende investire nei servizi e nella formazione dei nostri figli, che rappresentano il nostro futuro”.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio Servizi alla persona in viale Europa 72 al numero 0578269260 oppure consultare la home page del sito del comune www.comune.sarteano.si.it.

Nessun commento su Il servizio di asilo nido non va in vancanza

Episodio #3 – Al di qua del fosso

< episodio 2  episodio 4 > Al di qua del fosso – Episodio n.3 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano….

3_fosso

< episodio 2  episodio 4 >

Al di qua del fosso – Episodio n.3

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

ARCHIVIO EPISODI

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale

2 commenti su Episodio #3 – Al di qua del fosso

L’Hitchcock di Gervasi? Ha il volto di Anthony Hopkins

Un cast stellare per il film di Sasha Gervasi, Hitchcock, ispirato al libro di Stephan Rebello Come Hitchcock ha realizzato “Psycho”, che mostra il “making of” di uno dei più…

Un cast stellare per il film di Sasha Gervasi, Hitchcock, ispirato al libro di Stephan Rebello Come Hitchcock ha realizzato “Psycho”, che mostra il “making of” di uno dei più grandi successi cinematografici del genio dell’horror.

In meno di due ore, infatti, il regista condensa tutto il lavoro, durato mesi, che c’è stato dietro quel film, non per limitarsi a raccontare in modo cronologico lo svolgimento dei fatti, ma per svelare tutti quei minuziosi dettagli che pochi conoscono di “Sir Alfred”. Le sue ossessioni per il sovrappeso, la sua passione per le bionde inarrivabili, il suo rapporto inquietante con la moglie Alma Reville, con cui è geloso e possessivo e la sua maniacale attenzioni ai dettagli. Un regista talmente concentrato sul lavoro che, insoddisfatto dell’attore che nel film deve accoltellare la collega Marion Craine (che interpreta Janet Leigh, ndr) nella famosa scena della doccia, impugna lui stesso il coltello, avventandosi con furia sulla poveretta. Un fuori programma che permette di ottenere dalla Craine quelle espressioni terrorizzate che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo.

Un film clamoroso, Psycho, che però nessuna casa di produzione cinematografica, neanche la Paramount, vuole distribuire, per via della scena finale. Alma, sceneggiatrice di talento, suggerisce allora di aggiungere alla scena della doccia la musica e di rimontare il film da capo. Così facendo, i due decidono poi di finanziare personalmente il progetto, anche a costo di ipotecare la loro casa. E il successo non è ovviamente immediato, anzi, il film viene osteggiato dalla critica e fortemente censurato dalla critica, tanto da essere indicato da alcune major come un horror B movie. Ma alla fine Psycho riesce ad ottenere grandi incassi e, sebbene non vince nessun Oscar, viene considerato uno dei capolavori del genio del mistero.

D’altronde, dietro ad ogni grande uomo c’è sempre una grande donna, e ne sono la prova i teli della stanza da bagno, che hanno le iniziali AH. A per Alfred o per Alma Hitchcock? Forse per entrambi, come testimonianza della perfetta, seppure difficile, fusione tra i due.

Nel ruolo del protagonista, un Anthony Hopkins perfettamente truccato, ingrassato, divertente, integro ed empatico, e al suo fianco, ad impersonare la moglie, Helen Mirren, intensa e misurata nella parte. Curioso è vedere che lei, all’inizio del film, indossa la stessa biancheria usata da Marion Craine all’inizio di Psycho. Nella parte di quest’ultima, Scarlett Johansson, che sebbene sia di una bravura eccezionale, in particolare nella scena della morte sotto la doccia, ed assomigli all’attrice, risulta essere se stessa, ovvero bellissima ed esplosiva.

Grande omaggio al maestro del brivido Hitchcock quello di Gervasi, che per quanto sia un regista semisconosciuto, propone un film che si avvale di numerose nomination: agli Oscar per il miglior trucco, ai Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico (Helen Mirren) e ai BAFTA (l’organizzazione britannica British Academy of Film and Television Arts, ndr) per la migliore attrice non protagonista (Helen Mirren) e il miglior trucco.

Nessun commento su L’Hitchcock di Gervasi? Ha il volto di Anthony Hopkins

5 milioni e mezzo di investimenti sbloccati per Siena e provincia

Pugnalini: “Dalla Regione 5 milioni e mezzo di investimenti sbloccati per Siena e provincia” Allentato il patto di stabilità che impediva alle amministrazioni di saldare i crediti con le aziende…

Pugnalini: “Dalla Regione 5 milioni e mezzo di investimenti sbloccati per Siena e provincia”

Allentato il patto di stabilità che impediva alle amministrazioni di saldare i crediti con le aziende e fornitori

“Una boccata d’ossigeno per i comuni, per l’amministrazione provinciale, ma soprattutto per le imprese che attendevano di essere pagate o di poter proseguire i lavori. Grazie all’intervento della Regione, il Comune di Siena, la Provincia ed altri 23 comuni che ne avevano fatto richiesta, potranno attivare circa 5 milioni e 600 mila euro di investimenti che si trovavano stoppati a causa del patto di stabilità. Per il Comune di Siena si parla di oltre 860 mila euro, oltre 930 mila per l’amministrazione provinciale”.

Questo il commento di Rosanna Pugnalini, consigliera regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione sviluppo economico, sulla delibera della giunta regionale che lunedì scorso ha definito la ripartizione dei 61 milioni di euro di ‘patto di stabilità verticale’ ceduto a comuni e province toscane.

pugnalini-investimenti

“Certamente questo provvedimento non soddisfa per intero la richiesta delle amministrazioni – continua la consigliera Pugnalini – , ma è un primo aiuto per far ripartire cantieri ed opere bloccate considerate strategiche e urgenti per i comuni. Il patto di stabilità, così come è stato concepito, rappresenta un vero e proprio freno all’economia. Su questo la Regione vuole continuare a dare una mano a comuni e province, ma soprattutto alle aziende che hanno bisogno di lavorare e di riscuotere celermente per i lavori eseguiti”.

Questo intervento, grazie alla quota di capacità di spesa ceduta dalla Regione Toscana ai 215 comuni ed alle 10 Province che ne hanno fatto richiesta, consentirà di saldare una parte dei pagamenti a fornitori e aziende adesso sospesi  a causa dei limiti imposti dal patto di stabilità.

“Si tratta comunque di un primo aiuto per alleviare i comuni dal patto di stabilità, anche sul territorio senese – conclude la consigliera PD Pugnalini – , le Regioni infatti richiesto un ulteriore sblocco del patto di stabilità a beneficio degli enti locali, ci aspettiamo novità nelle prossime settimane”.

Nessun commento su 5 milioni e mezzo di investimenti sbloccati per Siena e provincia

”Strade a sterro” per Borghi in Festa a Castelmuzio

Dopo i festeggiamenti in onore della Beata Bonizzella, comune di Trequanda, tocca a Castelmuzio scendere in campo e ad accendere il primo week-end di giugno. Infatti, il 31 maggio e…

Dopo i festeggiamenti in onore della Beata Bonizzella, comune di Trequanda, tocca a Castelmuzio scendere in campo e ad accendere il primo week-end di giugno. Infatti, il 31 maggio e il 1/2 giugno a Castelmuzio si svolgerà “Borghi in Festa”, manifestazione bella e suggestiva nella sua tradizione.

Una “tre giorni” intensa, a partire dall’esibizione Rock dei locali Impatto, per passare al teatro con lo spettacolo “Donne al Potere”, fino ad arrivare all’ormai consueto appuntamento con il raduno delle Auto d’Epoca. Il tutto accompagnato da uno Stand Gastronomico con piatti e prodotti tipici della zona.

Ad impreziosire l’edizione 2013 di Borghi in Festa, sarà la prima edizione di “Strade a Sterro”: una pedalata cicloturistica che si svolgerà per le strade bianche della zona, e per tutto il circostante territorio della Valdorcia. Un’ occasione per far conoscere agli amici delle due ruote i panorami mozzafiato di questa zona, attraverso un percorso studiato appositamente dai due principali promotori dell’iniziativa: Edoardo Cannoni e Adriano Mattii.

Questa sara’ l’occasione per rivedere tante biciclette d’epoca che hanno fatto la storia del nostro ciclismo locale, e rivivere quelle parole: “un uomo solo al comando… la sua maglia ha i colori dell’iride… il suo nome Angelo Fausto Coppi”.

Nessun commento su ”Strade a sterro” per Borghi in Festa a Castelmuzio

Il vescovo Cetoloni trasferito dalla Valdichiana a Grosseto

Attraverso una nota, la Santa sede ha comunicato il trasferimento di Padre Rodolfo Cetoloni, che lascia la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza per guidare la diocesi di Grosseto, il cui ordinario, monsignor Franco…

Attraverso una nota, la Santa sede ha comunicato il trasferimento di Padre Rodolfo Cetoloni, che lascia la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza per guidare la diocesi di Grosseto, il cui ordinario, monsignor Franco Agostinelli, era stato trasferito a Prato da Benedetto XVI. Per due mesi Mons. Cetoloni rimarrà alla guida della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, poi lascerà la cattedra a un successore, che ancora non è stato nominato.

Nato nel 1946 a Badia a Ruoti, in provincia di Arezzo ma diocesi di Montepulciano, padre Rodolfo è entrato a 16 anni, nei Frati minori; il 19 settembre 1971 ha emesso la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote nel 1973 a Gerusalemme dove ha studiato Teologia biblica presso lo Studio Biblico Francescano della Flagellazione e ha stretto un forte legame con la Terra Santa. Dal 1973 al 1976 ha frequentato il Pontificio Istituto Biblico di Roma conseguendo la Licenza in Sacra Scrittura e Teologia.

A Mons.Cetoloni si deve a l’iniziativa della Marcia Francescana ad Assisi. Più volte Definitore Provinciale, dal 1985 al 1991 è stato Ministro Provinciale della Provincia Toscana dei Frati Minori, dal 1991 al 1997 Vicario Provinciale, Visitatore generale della Provincia francescana delle Marche (1993). È stato consacrato vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza il 20 maggio 2000.

Il messaggio del vescovo Cetoloni alla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza

Ai Sacerdoti
e a tutto il Popolo di Dio
della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza

Fratelli e Sorelle,

 

familiari miei di questi 13 anni, sacerdoti, religiosi, laici, conoscenti e amici, giovedì 9 maggio u.s., mi ha chiamato a Roma il Nunzio Apostolico e mi ha consegnato la lettera in cui mi comunicava che il Papa mi aveva scelto per come Vescovo della Chiesa che è in Grosseto.

Gli ho aperto il mio animo, dicendo tutte le mie perplessità, debolezze e difficoltà. L’ho fatto insistendo a lungo, ma, alla fine, non potevo dire di no a chi ha la responsabilità di queste scelte nella Chiesa.

Questo sentire mi ha guidato qui 13 anni fa nel lasciare i mie frati di Fiesole e di tutta la Toscana. Questo mi ha motivato nel chinare il capo e dire di sì accettando di fare questo nuovo passo.

Ora mi pare un salto ancor più grande di quello del 2000, perché mi rendo più conto, per l’esperienza fatta in questi anni, della responsabilità di un Vescovo e vedo con maggior chiarezza quello che mi è chiesto di lasciare. Si possono cercare i motivi umani, fare mille ragionamenti… So che non basterebbero a spiegare completamente questo fatto.

Con la fede debole che ho, continuo a credere che in questa vicenda il Signore Dio voglia condurre me, e anche voi, a “un rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo” (Porta Fidei, 2).

Ho ripetuto spesso, in questo Anno della Fede, questa frase di Papa Benedetto, predicando e parlando agli altri. Ora è chiesto a me di fidarmi davvero e di affidarmi alla volontà della Chiesa. Chiedo a Dio, in Gesù suo Figlio e nello Spirito Santo, che questo sia davvero il fine, il centro e la forza di tutta questa storia e della mia obbedienza.

Da 13 anni sono con voi, con ognuno e con tutti. Sono stati gli anni più carichi, impegnativi, veloci e lunghi della mia vita. Ognuno di voi, con intensità e gradualità diversa, ne è stato parte viva.

Potevo essere molto più vicino a tante situazioni e persone. Voi mi siete stati attorno con affetto e condivisione. Molti, sacerdoti e laici, hanno accettato e condiviso responsabilità e rischi.

Avrei dovuto essere molto più fedele ad ognuno, molto più dedito al servizio pastorale, generoso, amante di Dio e di ognuno… So con quali limiti anch’io convivo, non cerco scusanti e chiedo perdono.

Ma so anche che il Signore va oltre ogni debolezza e meschineria e, se lo lasciamo operare in noi, Lui ci fa produrre molto frutto.

Sono cosciente che qualcosa di buono lo abbiamo imparato a realizzare, insieme. Ringraziamo il Signore e custodiamo ogni buon seme. Nella Chiesa e nella vita c’è chi prepara il terreno, chi semina, chi irriga, chi pota, chi aiuta a maturare… chi raccoglie… Ognuno di noi ha vissuto o sta vivendo qualcuna queste esperienze. È stato un bel tratto di strada in cui il Buon Dio, attraverso l’impegno di tutti, ci ha condotto. E’ stato ed è bello!

Io sono trasferito altrove per continuare, ricominciando quasi da capo! Voi restate qui per proseguire, accogliendo questa novità inattesa e specialmente preparandovi a lavorare, ognuno con i suoi doni, con un nuovo Pastore.

Per ora non sappiamo chi sarà, come lavorerà… A noi spetta prepararsi vigilanti, uniti e operativi. Questo sforzo sarà di grande aiuto per chiunque venga. Nei prossimi mesi ogni attività e iniziativa deve essere portata avanti con continuità, come possibile con l’aiuto di Dio.

Da parte mia ho bisogno di sentirvi forti, anche se un po’ meravigliati e forse sofferenti. “Forti, perché avete creduto e la Parola di Dio dimora in voi” (1Gv 3,14).

Ho bisogno di pensarvi motivati nella fede e dalla fede.

Ho bisogno ancora della vostra amicizia, comunione e collaborazione. Ora questo si chiama continuità nell’impegno, fedeltà nella preghiera per me e per tutta la Chiesa.

Con il mio affetto, la mia gratitudine e la mia fiducia vi benedico, con il saluto di sempre:

Il Signore vi dia Pace!

Nessun commento su Il vescovo Cetoloni trasferito dalla Valdichiana a Grosseto

Montepulciano: estate d’arte e musica

Definita la “Perla del Cinquecento”, il comune poliziano non viene meno alla sua fama, riproponendo per il 38° anno il Cantiere Internazionale d’Arte. Nato nel 1976 da un’idea del celeberrimo compositore Hans…

Definita la “Perla del Cinquecento”, il comune poliziano non viene meno alla sua fama, riproponendo per il 38° anno il Cantiere Internazionale d’Arte. Nato nel 1976 da un’idea del celeberrimo compositore Hans Werner Henze, la manifestazione si fregia quest’anno del riconoscimento dell’Unione Europea, come unico festival italiano selezionato tra le undici manifestazioni più meritevoli del continente. L’EACEA ha motivato la sua scelta spiegando che “il progetto mostra un enorme potenziale ed un’accattivante dimensione nella cultura musicale europea”.

Tra gli appuntamenti in programma durante la manifestazione, spicca per importanza la rappresentazione de “Carmen, la gitana”, un’inedita rielaborazione del compositore francese Pierre Thilloy tratta dal celebre capolavoro di Georges Bizet. Da segnalare anche la prima esecuzione italiana di “Drei Wasserspiele” (Tre giochi sull’acqua), opera contemporanea firmata da Detlev Glanert, realizzata in collaborazione con il conservatorio di Norimberga, il Teatro di Fürth e l’Accademia di Palazzo Ricci e guidata da Vincent Monteil, direttore artistico. Verrà riconfermata la collaborazione con l’orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester che darà vita a tre concerti sinfonici diretti dal direttore musicale Roland Böer. Il Cantiere sarà in programma dal 19 al 28 Luglio, allestendo tra spettacoli teatrali, musica, arti figurative e performance, 45 eventi che animeranno Montepulciano e il territorio.

Il comune di Montepulciano proporra anche un progetto espositivo dal titolo “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Forma e figura” a cura di Katherine Robinson, che porterà nella Fortezza di Montepulciano 68 opere del Maestro, provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma. La mostra relativa allo straordinario inventore della pittura metafisica, sarà in programma dall’8 giugno al 30 settembre.

Nessun commento su Montepulciano: estate d’arte e musica

Siena, è ballottaggio tra Valentini e Neri

Tra due settimane, il 9 e il 10 giugno, i senesi torneranno al voto per il ballottaggio, che vedrà interessati i candidati del centrosinistra Bruno Valentini (39,54%) e del centrodestra…

Tra due settimane, il 9 e il 10 giugno, i senesi torneranno al voto per il ballottaggio, che vedrà interessati i candidati del centrosinistra Bruno Valentini (39,54%) e del centrodestra Eugenio Neri (23,37%). Deludente risultato per il Movimento 5 Stelle che si ferma all’8%. Questo è il risultato emerso delle elezioni amministrative 2013 del Comune di Siena.

Il secondo turno era già nell’aria e fin dai primi scrutini si è reso reale con un altalenarsi di piccoli numeri e minimi spostamenti percentuali. A cominciare da Laura Vigni, rappresentante della Sinistra che ha ottenuto oltre il 10,3%. E dalle liste civiche Cittadini di Siena, col candidato Enrico Tucci al 6,6% e Impegno per Siena di Marco Falorni al 5,2%). Il Movimento 5 Stelle , invece, è scivolato fino a toccare poco più dell’8% , e Futura di Mauro Marzucchi i mantiene al 4,9% mentre la lista 53100 con il candidato Alessandro Corsini si ferma all’1,6%.

I giochi sono, dunque, da rifare, le liste dei consiglieri saranno «congelate» in attesa dei risultati del ballottaggio. Alla resa dei conti, si guarderanno i risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo.In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel primo o secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il premio di maggioranza.

Molto in ritardo l’effettuazione degli scrutini a causa del doppio voto di preferenza che, in molti casi, sarebbe stato dato a candidati di liste diverse comportando la non validità del voto e le conseguenti contestazioni dei rappresentanti di lista.

Nessun commento su Siena, è ballottaggio tra Valentini e Neri

“Chianina in mischia”, il rugby è protagonista a Bettolle

Sabato 25 maggio a Bettolle, nell’ambito della manifestazione “La Valle del Gigante Bianco”, si è tenuta una giornata all’insegna del rugby e della sana alimentazione. La manifestazione organizzata dagli “Amici…

Sabato 25 maggio a Bettolle, nell’ambito della manifestazione “La Valle del Gigante Bianco”, si è tenuta una giornata all’insegna del rugby e della sana alimentazione. La manifestazione organizzata dagli “Amici della Chianina” per la valorizzazione della Razza Chianina e della Valdichiana, infatti, già dall’anno scorso ha mostrato interesse per il rugby: una realtà sportiva emergente anche nel nostro territorio, portatrice di valori positivi. Il primo torneo di Rugby, ospitato dalla manifestazione dello scorso anno, questa volta ha lasciato il posto a un’intera giornata dedicata al rugby e alla chianina.

Durante la mattina si è tenuto un convegno sul rapporto tra sport e nutrizione. Sono intervenuti Donato Vassalli, medico dello staff della Federazione Italiana Rugby e fiduciario provinciale CONI per il rugby; la dott.ssa Giulia Ferrara, medico nutrizionista dello staff della Federazione Italiana Pallanuoto; Ugo Massai, medico pediatra e allenatore della squadra di rugby Vikings; Marco Malandrino, presidente della squadra di rugby Vikings; e a fare gli onori di casa, l’Assessore allo sport del Comune di Sinalunga. Al termine del convegno si è tenuta una degustazione di prodotti tipici, offerta dall’associazione Amici della Chianina.

Il pomeriggio è stato interamente dedicato allo sport. Nonostante le difficoltà causate dall’acquazzone, l’a.s.d. Vinkings Chianciano Rugby è comunque riuscita a sistemare il campo di gioco e a predisporre tutto il necessario per il corretto svolgimento del torneo. Dapprima hanno gareggiato i ragazzini under8 e under10: per la prima volta tutte e sei le società di rugby della provincia di Siena hanno gareggiato assieme, coinvolgendo i giovani allievi e partecipando al terzo tempo, in una grande atmosfera di festa.

Alle ore 18 è cominciato il torneo vero e proprio: “Chianina in mischia”, giunto alla sua seconda edizione. Al triangolare di rugby hanno partecipato gli Arieti di Arezzo, i Vikings di Chianciano e il Siena 2000 e C.U.S.. Dopo le tre partite da 40 minuti ciascuna, ad aggiudicarsi il torneo seniores è stata la squadra degli Arieti di Arezzo.

I festeggiamenti, però, hanno coinvolto tutti gli atleti, come da tradizione del rugby. Il terzo tempo si è tenuto all’interno degli stand enogastronomici della Valle del Gigante Bianco, in cui sono stati offerti dei piatti tipici a tema come i pici al ragù di chianina e gli hamburger di chianina, una vasta gamma di prodotti dell’eccellenza gastronomica locale messi a disposizione dall’associazione Amici della Chianina.

(credits foto: Antonio Cinotti – Presidente C.U.S. Siena Rugby)

Nessun commento su “Chianina in mischia”, il rugby è protagonista a Bettolle

Introduzione alla stregoneria contemporanea

Nel mondo occidentale il problema della stregoneria è visto in una concezione essenzialmente negativa. La parola stessa evoca istantaneamente immagini di roghi di streghe e di donne e uomini torturati,…

Nel mondo occidentale il problema della stregoneria è visto in una concezione essenzialmente negativa. La parola stessa evoca istantaneamente immagini di roghi di streghe e di donne e uomini torturati, lasciando tracce di malcelato imbarazzo sui volti dei figli della cultura cattolica europea alla rievocazione di un passato oscuro, come è stato il periodo attraversato dalla Chiesa Cattolica tra il XIV e il XVII secolo circa.

Il concetto di stregoneria, invece, visto sotto l’ottica di un’area geografica più vasta, è un fenomeno di gran lunga più complesso. Ce lo ha insegnato E.E. Evans-Pritchard, uno dei padri dell’antropologia, nella sua opera Stregoneria, oracoli e magia tra gli Azande, dove la stregoneria è un aspetto fondamentale della vita quotidiana di questo popolo dell’Africa centrale, necessario per la risoluzione di qualunque momento o problema della vita.

La stregoneria ha assunto oggi un significato ulteriore, nel momento in cui è venuta a contatto con i mutamenti culturali e sociali che i popoli del mondo hanno subìto con la globalizzazione e la modernizzazione. La modernità, nel mezzo dei grandi cambiamenti globali, ha trasformato e rivitalizzato le streghe, ponendo l’intero complesso della stregoneria in relazione con il potere.

Si tratta di un fenomeno che ha interessato per larga parte l’Africa, non solo nei contesti rurali e tradizionali, bensì – dato fondamentale – l’area urbana. I casi di stregoneria interessano oggi anche i fenomeni economici e di mercato propri delle elités borghesi e manageriali posti ai vertici delle società africane contemporanee; un aspetto elegantemente analizzato dall’antropologo Peter Geschire. Rimando in particolare al suo libro The modernity of Withcraft. Politics and the occult in Postcolonial Africa, per approfondimenti.

La ripresa della stregoneria nei nuovi contesti postcoloniali, soprattutto africani, ha portato da una parte a un ritorno alla tradizione precoloniale, anche se rivisitata e trasformata, dall’altra all’insorgenza di nuovi problemi. Per esempio l’insorgenza di movimenti antistregoneria, che assumono spesso caratteri religiosi e la forma di veri e propri processi pubblici contro donne accusate di compiere malefici, come è documentato nell’articolo di Mark Auslander “Open the Wombs!”: The Symbolic Politics of Modern Ngoni Witchfinding, riguardo a una comunità rurale Ngoni dello Zambia orientale; oppure, per fare un altro esempio, il commercio occulto di pelle umana in Tanzania, che causa da una parte la morte di esseri umani, soprattutto bambini, al fine di venderne la pelle e altre parti del corpo usati come ingredienti per riti di stregoneria, e dall’altra genera episodi di violenza spontanea di gruppi di giovani uomini contro anziane donne sospettate di stregoneria: molte donne sono state bruciate con la benzina nei contesti urbani della Tanzania. Per approfondimenti consiglio l’articolo di Todd Sanders, Structural adjustment, morality and the occult in Tanzania.

tanzania

Si tratta, in sostanza, di un fenomeno complesso e attuale che rischia spesso di essere sottovalutato, soprattutto nella nostra società, nella quale i casi di magia rimangono in un ambiente di nicchia, come sopravvivenze di un passato perduto e spesso dimenticato. Le streghe, al contrario, sono parte integrante del nostro mondo globalizzato, e devono essere concepite proprio nell’ottica della loro relazione con la modernità.

Nessun commento su Introduzione alla stregoneria contemporanea

Type on the field below and hit Enter/Return to search