De Chirico a Montepulciano: mostra prorogata fino al 3 Novembre

La mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma“, inaugurata lo scorso 8 giugno alla Fortezza di Montepulciano e curata da Katherine Robinson, è stata prorogata fino al…

La mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma“, inaugurata lo scorso 8 giugno alla Fortezza di Montepulciano e curata da Katherine Robinson, è stata prorogata fino al 3 novembre 2013 grazie ai riscontri positivi ottenuti da parte del pubblico. La grande affluenza di visitatori in relazione ai precedenti eventi espositivi, oltre 4.000 presenze solo nel mese di agosto, ha spinto il Comune di Montepulciano e la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte a prendere la decisione. Significativo anche l’interesse degli operatori e dei media nazionali ed internazionali, con numerosi servizi delle principali testate e visite autorevoli come quella recente di Vittorio Sgarbi.

Il fine pedagogico della proroga è quello di far conoscere Giorgio de Chirico anche e agli istituti scolastici dei Comuni partecipanti alla Fondazione Cantiere: gli studenti e gli insegnanti delle scuole medie e superiori avranno quindi diritto all’ingresso gratuito per poter approfondire, tramite escursioni didattiche, i temi classici del ritratto e dell’autoritratto in Giorgio de Chirico.

Il percorso che si snoda attraverso 67 opere, 44 dipinti, 7 sculture e 17 lavori su carta, ripercorre cinquant’anni (1925-1976) della produzione artistica di de Chirico e si completa con una sala dedicata alla proiezione di un documentario storico sul Maestro. Tra le opere più apprezzate della sezione dedicata al ritratto classico, si distinguono il celebre Autoritratto nudo del 1945, il grande Bagnanti (con drappo rosso nel paesaggio) anch’esso del 1945, l’Autoritratto nel parco con costume del Seicento (1959) e il Ritratto di Isa, vestito rosa e nero (1934). Nel segmento della Neometafisica troviamo i più famosi soggetti dechirichiani: i manichini, rappresentati da Ettore e Andromaca (1970), il celebre tema della Piazza d’Italia, con Piazza d’Italia con statua di Cavour (1974) e l’Archeologo con Il Pensatore (1973) e il sorprendente Meditatore (1971).

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Calcio locale: i risultati delle ultime partite

Eccellenza Bucinese – Chiusi 1-0 Domenica no per il Chiusi contro la Bucinese, che vince seppur priva dell’infortunato Pavani e dello squalificato Capacci. La Bucinese ha messo sotto un Chiusi…

Eccellenza

Bucinese – Chiusi 1-0
Domenica no per il Chiusi contro la Bucinese, che vince seppur priva dell’infortunato Pavani e dello squalificato Capacci. La Bucinese ha messo sotto un Chiusi arrivato al Comunale di Bucine con l’obiettivo di portare a casa un risultato positivo. Sono proprio gli ospiti a fare la prima azione pericolosa della partita con Muccifori che dalla destra fa un cross per Dongarra che in semirovesciata tocca il palo. Soltanto negli ultimi minuti del primo tempo il gioco del Chiusi si fa più intenso, ma con scarsi risultati. Nel secondo tempo il registro cambia e al 58’ la Bucinese va in vantaggio, Prosperi si impadronisce del pallone a metà campo, passaggio immediato a Mecocci che fa filtrare la palla in area, arriva Desiderio che di testa supera Pasquini. Il Chiusi cerca di arrivare al pareggio, ma la Bucinese difende il risultato con ordine, fine al fischio finale quando esplode la gioia dei suoi primi tre punti.

Sinalunghese – Sestese 1-1
Parte bene la Sinalunghese che va subito all’attacco con Castri, al 6’ e con Vasser al 19’. Al 40’ affondo pericoloso della Sestese, ma nulla di fatto. Nella ripresa la squadra di casa passa in vantaggio con un gol di Schillaci. Una Sinalunghese rimasta in dieci dopo l’espulsione di Olivero alimenta le speranze degli ospiti, che a tre minuti dal termine vanno vicino al gol con Orlando. All’89’ lo stesso Orlando è strattonato in area di rigore e il direttore di gara assegna il calcio di rigore a Regoli della Sestese, portando così la squadra sull’1-1.

Promozione

Volterra – Gracciano 0-0
Poche emozioni e tanto equilibrio tra Volterra e Gracciano che hanno riportato a casa un punto per uno. Nel primo tempo la squadra di casa non è mai andata all’attacco e il risultato non subisce variazioni. Il gioco rimane fermo prevalentemente al centro campo con il Gracciano che cerca di fare partita ma il Volterra che si chiude a riccio. Occasione al 20’ per Gracciano, Ballandi a tu per tu con Cappagli si fa parare la conclusione che avrebbe portato in vantaggio i compagni di squadra. L’episodio significativo della partita è il cartellino rosso di Sani del Gracciano al 40’. Alla fine il punteggio non cambia e rimane sullo 0-0.

Prima Categoria

Poliziana – Traiana 1-1
La Poliziana strappa il primo punto contro una Traiana capace di rendersi pericolosa in diverse circostanze, pur trovandosi in inferiorità numerica per circa un’ora. La Traiana alla prima occasione va in gol con Occhini e al 51’ va vicina al raddoppio, ma Bastreghi nega il secondo gol della Traiana. Al 56’ rigore per la Poliziana con Mazzolai che lotta con Mumelter prima di essere affondato in area. Dal dischetto il capitano della Poliziana, Mulas, pareggia.

Cesa – Torrita 1-1
Confronto scoppiettante e piuttosto ricco di occasioni quello tra Cesa e Torrita. Al 31’ Cuccoli porta in vantaggio il Cesa con un gran gol. Nella ripresa, al 48’, Razzoli del Torrita pareggia con un colpo di testa su azione da corner.

Badia Agnano – Bettolle 4-0
Giornata negativa per il Bettolle che è stata schiacciata dal Badia Agnano. Il Badia Agnano parte forte e già al 5’ vanno vicino al vantaggio con Lignoli. Al 32’ la svolta: Rega viene stese in area da Ugolini: rigore e rosso per il difensore del Bettolle. Lignoli va dal dischetto e segna. All’83’ Lignoli fa doppietta e porta a tre le reti per il Badia e infine Nocentini, in chiusura partita, segna la quarta rete.

Virtus Chianciano – San Quirico 0-0
Secondo pareggio in due gare per la Virtus Chianciano che stentano a trovare la via del gol. Partono bene gli ospiti, ma al 20’ la squadra di casa si sveglia e l’ottimo dialogo in area di rigore tra Esposito e Fucelli porta alla conclusione di quest’ultimo con la palla deviata in angolo. Nella ripresa il San Quirico prova ad accelerare il passo senza arrivare a conclusione. La Virtus Chianciano tenta la carte delle conclusioni da fuori e al 78’ Del Buono sfiora di un soffio il palo dalla distanza. L’ultima occasione è nelle mani del Chianciano: al 93’ Lodi pesca Rosadini in area di rigore la cui botta al volo trova ben piazzato tra i pali il portiere Borghi.

Seconda Categoria Girone N

Pieve al Toppo- Asinalonga 1-1
La partita è stata caratterizzata dall’aggressività. Il risultato si sblocca solo nel secondo tempo. Dopo un quarto d’ora dall’inizio della ripresa Turchi porta in vantaggio la squadra di casa. Nella successiva mezz’ora i locali tentano il raddoppio e gli ospiti l’aggancio. Ad un minuto dalla scadere l’Asinalonga, dopo aver costretto per ben dieci minuti i locali nella propria area di rigore, pareggia con Paesano.

Terza Categoria

Acquaviva – Atletico Piazze 1-1
Prima gara stagionale al Cecuzzi per l’Acquaviva del mister Mariani, ancora in fase di rodaggio. I padroni di casa provano a costruire senza però riuscire ad esprimere un gioco convincente e gli ospiti aspettano a colpire. Gli attacchi improduttivi non fanno accadere niente fino al 38’, quando Loi si avventa su un pallone vagante a centro area e con un destro batta imparabilmente Pinzi per il vantaggio interno. La ripresa è abbastanza ferma, fino al 59’ quando una palla non viene intercettata dalla difesa dell’Acquaviva, così Cardetti sul secondo palo colpisce di testa e con un pallonetto scavalca Bellumori.

Guazzino-La Frontiera 2-1
Derby di ritorno di coppa provinciale tra Guazzino e la nuova squadra di Bettolle, La Frontiera. Dopo la gara di andata vinta per il ricorso della Polisportiva Guazzino per 0-3, quella di sabato 21 settembre, è stata una partita viva e combattuta. Partono subito bene i ragazzi del Guazzino che tentano subito di andare in gol. Al 32’ il primo tiro in porta della Frontiera con Bambini, ma è preda fragile per Goracci del Guazzino. Al 41’ rigore per la Frontiera per fallo di mano, sul dischetto va Fioravanti che segna il gol dell’1-0. Nella ripresa, il Guazzino si sveglia al 79’ con Marchi e Betti, ma la Frontiera para entrambi i tiri. Un giocatore della frontiera colpisce di mano, è rigore per il Guazzino che Marchi trasforma. Un altro gol è nell’aria e il Guazzino lo trova all’88’ con Petrelli che riesce a liberarsi bene tra due difensori e batte Zara con una deviazione decisiva.

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Saccomanni a Chianciano: “gli italiani non meritano slogan propagandistici”

“Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a margine del XIX…

“Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a margine del XIX raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia che si è tenuto questo fine settimana a Chianciano.

“Il ministro fa il suo dovere, ma credo sia arrivato il momento per fare un dibattito sereno e pacato sui conti dello Stato” ha proseguito. Saccomanni in un colloquio con il direttore del Corsera, a seguito degli attacchi da parte di partiti che sostengono il governo, aveva sottolineato: “Ho una credibilita’ da difendere e non ho alcuna mira politica”. Il ministro, dunque non nasconde il disagio per le pressioni a cui è sottoposto, soprattutto in merito all’aumento dell’Iva e sul capitolo Imu. Per il titolare del dicastero di via XX settembre, sarebbe necessario concordare una tregua e rinviare la questione al 2014 con la legge di Stabilità.

“Io non mi metto alla disperata ricerca di un miliardo – spiega Saccomanni nel colloquio con Ferruccio De Bortoli – se poi a febbraio si va a votare. Tutto inutile se una campagna elettorale è già iniziata”. La preoccupazione è che il clima politico non consenta più di fare un ‘discorso’ serio sulle finanze pubbliche. Ma per Saccomanni, “gli impegni vanno rispettati, altrimenti non ci sto”.

Vicinanza e piena sintonia con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni è stata espressa, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio Enrico Letta, che si è detto convinto dell’esistenza di margini per individuare una soluzione alle questioni poste. Tuttavia, il presidente del Consiglio si aspetta che vengano meno le pressioni da parte di forze della maggioranza. Basta con gli aut aut dei partiti al governo, avrebbe detto il premier.

“Non ho mai fatto polemiche dirette con il ministro Saccomanni, verso il quale ho stima personale. Ma trovo francamente sconcertante e contraddittorio il fatto che, nei giorni pari, si deplori l’incertezza, e nei giorni dispari la si alimenti con minacce di dimissioni”. Lo afferma Daniele Capezzone (Pdl), presidente della commissione Finanze della Camera, che aggiunge: “Le dimissioni si danno o non si danno, più che annunciarle, prospettarle, minacciarle.”

Incalza Bianconi, parlamentare del Pdl: “Si legge che Saccomanni è pronto a lasciare. Ottima notizia. Che se ne vada, e alla svelta. Chiunque tenti di trattenerlo è un nemico dell’Italia, amico della Merkel, di banche e finanza. Insomma, diciamolo chiaro: un traditore, anche se in buona fede. Ma come si sa, i cretini non sono mai neutri”.

“Saccomanni ha la nostra fiducia, l’unica cosa che gli chiediamo è che quando si tratterà di fare scelte di rigore si ricordi sempre che in una crisi come questa le scelte di rigore hanno bisogno di grande equità e grande giustizia sociale”. Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani, alla festa del partito di Modena.

Vicinanza al ministro è stata espressa da buona parte del Pd. Stefano Fassina, vice ministro dell’Economia avverte: “Se prevale la demagogia non andiamo da nessuna parte”. E aggiunge: “fa bene il ministro Saccomanni a richiamare tutti al senso di realtà”.

“Questo governo è tenuto insieme con il vinavil e mi auguro quindi che cada e si vada a nuove elezioni presto”. E’ quanto sostiene il segretario federale della Lega nord, Roberto Maroni, a margine dei lavori dell’assemblea federale del Carroccio in corso a Venezia. “Saccomanni dice che l’Iva va aumentata, Brunetta dice che se l’Iva viene aumentata il governo cade. Ogni giorno se ne sente una nuova – ha sottolineato Maroni- e quello che mi preoccupa di più è questa situazione di stallo politico che è un danno per me come governatore della Regione Lombardia”.

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A Montepulciano è tornato il Ludobus

A Montepulciano, domenica 22 settembre, si è ripetuto l’ormai tradizionale appuntamento con il ludobus, l’automezzo che contiene giochi per bambini di tutte le età e che piacciono anche ai grandi. Dalle…

A Montepulciano, domenica 22 settembre, si è ripetuto l’ormai tradizionale appuntamento con il ludobus, l’automezzo che contiene giochi per bambini di tutte le età e che piacciono anche ai grandi. Dalle prime ore della mattina, fino a tarda sera, Piazza Grande è stata invasa di turisti e residenti trasformata in una piazza ludica dove piccoli e grandi si alternavano nell’uso di giochi, accomunati dalla voglia di divertirsi e di passare qualche momento di svago e ammirando le opere del maestro Xu Hong Fei.

L’iniziativa, che fa parte di un progetto finanziato dalla Regione Toscana per la promozione dell’AIDO (Associazione Italiano Donatori Organi), ha visto a Montepulciano la collaborazione delle locali sezioni AIDO, AVIS , ADMO e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Nella piazza maggiore della città cinquecentesca, sotto il palazzo comunale, si respirava un’atmosfera di gioia dove adulti e bambini si cimentavano all’uso di giochi che, nell’era di internet e dei social network , sembravano essere “balocchi medievali” invece si scopriva essere i passatempi dei nostri genitori del secondo dopo guerra.

ludobus_ivo_cortonesiIn piazza c’erano anche alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, impegnati a divertirsi con i propri familiari e conoscenti , che plaudivano all’iniziativa e al fatto che era emozionante vedere Piazza Grande “vissuta” da tante persone nel comune interesse di divertirsi.

Il presidente della sezione AVIS di Montepulciano, Ivo Cortonesi, conosciuto dalla comunità poliziana per il suo continuo ed assiduo impegno in iniziative a carattere sociale, ha presidiato, con gli animatori e i responsabili regionali dell’AIDO, tutto il giorno la maggiore piazza di Montepulciano cercando di sensibilizzare i presenti a diventare donatori AIDO, AVIS e ADMO e a far comprendere quanto sia importante e bello “donarsi al prossimo”. Cortonesi ha aggiunto:

“È doveroso un ringraziamento, oltre a tutti coloro che hanno partecipato, all’Amministrazione Comunale di Montepulciano, alla locale Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano e alla tipografia Madonna alla Querce, ai quali ogni volta viene loro proposta una manifestazione di promozione e sensibilizzazione alla donazione si prodigano per la sua riuscita.”.

L’augurio, al termine positivo di questa iniziativa che ha visto molte centinaia di persone di tutte le età, è che si possano moltiplicare iniziative di sensibilizzazione alla donazione perché è un atto di amore verso il prossimo.

(Stefano Biagiotti)

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Momenti Musicali – Alanis Morissette

Perché Alanis Morissette colpisce tanto? Non per i capelli lunghissimi – ed invidiatissimi non solo dalla sottoscritta, credo, ma da una buona fetta di ragazze – non per il fatto…

Perché Alanis Morissette colpisce tanto?

Non per i capelli lunghissimi – ed invidiatissimi non solo dalla sottoscritta, credo, ma da una buona fetta di ragazze – non per il fatto che abbia avuto una relazione con l’affascinante Ryan Reynolds – fatto assolutamente trascurabile, dato che ora Alanis è felicemente sposata con un altro e ha un figlio. Non è neanche che mi colpisca per il fatto che sia una vegana e abbia a cuore l’ambiente, fortunatamente c’è tanta gente anche normale, che ha a cuore questo pianeta… No. Non per quello.

C’era qualcosa in “Jagged Little Pill” che mi ha colpito all’istante. La sua empatia, la sua profondità nel raccontare sentimenti e relazioni. Le sue parole mai banali, il suo vocabolario variegato e se vogliamo anche “inconsueto” per essere una delle artiste che ha venduto più in assoluto al suo debutto, seconda solo a Shania Twain. E la sua musica diretta, semplice e anche un po’ dura, da giovane donna (di allora) che si affaccia nel mondo dell’umanità contorta, dei casini, dei pasticci, del cuore incerto e del suo continuo intrecciarsi a quello che sembra essere un altro cuore sbagliato. Alanis Morissette aveva solo 21 anni quando “Jagged Little Pill” è stato pubblicato: aveva già una discreta popolarità in Canada, il suo paese d’origine, con due dischi usciti solo lì. Era un’artista teenager che prometteva molto bene. Poi, il trasferimento a Los Angeles e il miracolo musicale che l’ha letteralmente catapultata nel mondo dello spettacolo. La sua voce un po’ immatura che urla nel ritornello di “You Oughta Know” è qualcosa che difficilmente si scorda. Non si scordano le parole di “Ironic”, una sorta di personale grassa risata verso le ingiustizie della vita. E ci si chiede che razza di vita deve aver avuto, per dire tutto questo a 21 anni. Per cantare con tanta disinvoltura delle gioie e dei dolori degli amori che vengono e degli amori che vanno, con una voce se vuoi a volte irritante, ma chiaro, era ancora piccola e un vulcano di emozioni e pensieri. E per calmarli, dopo il boom iniziale, Alanis si avvicina all’India e allo yoga, per affrontare a mente più serena il da farsi e i passi successivi nella sua carriera.

Devo dire, purtroppo il secondo album non era così incisivo, se non eccessivamente verboso, già dal titolo: “Supposed Former Infatuation Junkie”. Rimane comunque un ottimo album, ma la meraviglia e la magia – a mio avviso – scoppiano nuovamente nel terzo album, “Under Rug Swept”, con la meravigliosa “Hands Clean”, che va nuovamente a mettere a nudo il cuore tormentato di Alanis e il fitto intreccio di amori e delusioni, in maniera mai banale e sempre con delle parole meravigliose e profonde. Questa volta più calibrate, però.

E poi che succede? Può in qualche modo la formula, assieme alle tematiche, funzionare ancora? Diciamo che qualcosa si inceppa in “So-Called Chaos” e “Flavors Of Entanglement” e un messaggio chiaro che può emergere è che la cantautrice canadese non può vivere in un terremoto sentimentale perenne: urge la serenità e la pace dei sensi.

Molte volte si è dibattuto, in ambito strettamente artistico, se la pace personale e sentimentale fossero comunque basi per sfornare del nuovo materiale convincente e altrettanto all’altezza. Molti sostengono che la sofferenza e un costante tormento siano gli unici motori per la creatività, ma non è così. Non è detto. Non vale così per tutti gli artisti, e comunque sostengo sempre che ciascuno abbia diritto alla propria felicità, che è un altrettanto valido motore per creare, se sfruttato bene. E’ stato un piacere ritrovare Alanis Morissette in splendida forma, solare e raggiante come non mai, di certo non arrabbiata, in “Havoc and Bright Lights”, un album che va ascoltato, per la gioia (e non per la rabbia di ragazza delusa e avvelenata per le prime bastonate sentimentali) che trasmette, la maturità e la Morissette che si è fatta donna e madre. “Guardian” ed “Empathy” sono una piccola ode piena di serenità verso il figlio e il marito. Oltre alla qualità ritrovata nella sua musica e i testi che non si disperdono e non scadono nel verboso, ma vanno dritto al cuore, con una semplicità e una forza che ti fa ricordare con un sorriso, quell’esordio scoppiettante e pieno di sincera fragilità che era “Jagged Little Pill”…

Da sentire:

  • Ironic
  • You Oughta Know
  • Head Over Feet
  • You Learn
  • Baba
  • Thank U
  • Everything
  • Hands Clean 
  • 21 Things I Want In A Lover
  • Precious Illusions
  • Guardian
  • Empathy
  • Woman Down
  • Celebrity
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Pacchetto Scuola – Aiuti dal Comune di Sarteano

Le famiglie in cui i genitori sono al di sotto di una determinata soglia di reddito, grazie alla nuova misura prevista dalla Regione Toscana, potranno accedere al Pacchetto Scuola, grazie…

Le famiglie in cui i genitori sono al di sotto di una determinata soglia di reddito, grazie alla nuova misura prevista dalla Regione Toscana, potranno accedere al Pacchetto Scuola, grazie al quale riceveranno un contributo per l’acquisto dei libri di testo o di qualsiasi altra attrezzatura o strumento di studio destinato ai figli iscritti alla scuola dell’obbligo. Il contributo minimo per chi rientrerà nei parametri indicati dal bando sarà di 150 euro fino ad un massimo di 210 euro a bambino. Lo scorso anno gli studenti che hanno beneficiato del contributo regionale sono stati cinquanta.

Si è mostrato vicino a queste famiglie che vivono un periodo poco fortunato il sindaco di Sarteano Francesco Landi

In un momento così difficile per i bilanci delle famiglie è importante che Regione ed enti locali stiano vicino alle famiglie per consentire a tutti i nostri bambini e ragazzi di poter studiare con tranquillità. Accanto al sostegno alle famiglie con il pacchetto scuola, il Comune prevede un servizio scuolabus articolato, una mensa con prodotti sia a chilometro zero che equo e solidali tra le più apprezzate, e acquista i libri per le primarie. Segno di una chiara volontà di investire sul futuro di Sarteano, grazie alla formazione dei nostri figli.

La domanda per l’accesso al contributo, redatta sull’apposito modulo reperibile presso l’ufficio Protocollo, l’ufficio Servizi alla persona, cultura e politiche del turismo o sul sito internet www.comune.sarteano.si.it dovrà essere presentata da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore e dovrà pervenire al Protocollo del Comune entro e non oltre le 12.00 dell’11 ottobre 2013.

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Andrea Campinoti, nuovo presidente di Confindustria Siena

Paolo Campinoti, 46 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Siena. L’industriale del settore energetico è stato eletto per un quadriennio, durante l’assemblea dell’associazione tenuta a borgo La Bagnaia, alla…

Paolo Campinoti, 46 anni, è il nuovo presidente di Confindustria Siena. L’industriale del settore energetico è stato eletto per un quadriennio, durante l’assemblea dell’associazione tenuta a borgo La Bagnaia, alla quale hanno partecipato il leader nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli e l’ad di Monte dei Paschi, Fabrizio Viola, oltre alla neo presidente della Fondazione Mps, Antonella Mansi. Campinoti, socio di Pr Industrial Srl, sostituisce Cesare Cecchi che aveva terminato il suo mandato.

Paolo Campinoti è l’amministratore delegato del gruppo PRAMAC, una delle realtà di riferimento nel settore della produzione e della distribuzione di energia elettrica, nonché in quello della movimentazione logistica e della commercializzazione di pannelli fotovoltaici e di micro-aerogeneratori. Il Gruppo opera attraverso quattro stabilimenti produttivi, di cui uno a Casole d’Elsa e tre all’estero (Spagna, Francia e Cina), ed una rete distributiva composta da 21 filiali commerciali controllate.

L’assemblea ha inoltre eletto tre vicepresidenti: Remo Grassi, ad di Villa Banfi; Camilla Dei, vicepresidente della società Travertini Paradiso, amministratore unico della società Alibrando Dei, neo eletta presidente della Fondazione Mps, e Marco Bassilichi.

Siamo di fronte, ha detto Campinoti ad “un difficilissimo momento economico, probabilmente il peggiore dal dopoguerra ad oggi”. I dati d’inizio 2013 sono “scoraggianti”. “La tradizione ha lasciato il passo all’arretratezza – ha ammonito il presidente – e la gestione accurata della res publica è stata soppiantata dalle solite logiche di spartizione affaristica del potere. Il modello Siena è imploso su se stesso e su una inadeguatezza che non fa giustizia della grande tradizione di questa città”.

Gli imprenditori devono “recuperare il concetto di impresa quale produttore di ricchezza e di occupazione” e “recuperare il rapporto tra banche e imprese”, da basare sulla reciproca fiducia e conoscenza.

“Siena è sempre stata una grande città – ha concluso Campinoti – e storicamente ha avuto risorse: credo che anche in questa fase riuscirà a tirar fuori tutto l’orgoglio per uscire da questa crisi”.

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Bar della Chiana – Commenti alla Quarta Giornata di Serie A

Bar della Chiana – Quarta Giornata Quarto appuntamento con il Bar della Chiana: il modo migliore per sopravvivere alla serie A del campionato italiano di calcio. Abbiamo seguito in esclusiva per voi tutte le…

Bar della Chiana – Quarta Giornata

Quarto appuntamento con il Bar della Chiana: il modo migliore per sopravvivere alla serie A del campionato italiano di calcio.
Abbiamo seguito in esclusiva per voi tutte le partite di calcio di fine estate e siamo pronti a raccontarvi tutte le emozioni di questo fantastico sport! O meglio, forse eravamo al bancone del bar a prenderci un grappino mentre andavano in onda le immagini di Novantesimo Minuto, ma vabbè, siamo pronti a cominciare!

Cagliari – Sampdoria 2-2
E noi che si pensava che era na partita tranquilla, ci s’aveva un paio di spume e via. C’erano pure i sardi in vantaggio col gol di Ekdal ed era tutto belle che finito, e invece nell’ultimi minuti prima ha pareggio la Samp con Gabbiadini, poi ha risegno il Cagliari con Conti, e poi ancora pareggio di Gabbiadini. Tra poco un ci riusciva a zeppà giù la spuma!

Chievo – Udinese 2-1
Manco una fa in tempo a andà a compra la nàffeta pell’apino che hanno già segno, subito l’Udinese che fa gol con Maicosuel. Però poi a quelli del Chievo gli è venuto il lezzo, prima ha pareggio con Pellissè, poi ha pure vinto col pallonetto spettacolare di Rigoni.

Sergione Pellissè

Sergione Pellissè

Genoa – Livorno 0-0
Che questi un c’avevano voglia s’è visto subito, infatti siamo andati a riparà i manicchioli delle carrette e quando siamo torni unn’era ancora cambiato niente. Un c’è riuscito manco il nostro amato Calaiò a segnà, insomma è finita co ‘sto pareggio.

Sassuolo – Inter 0-7
Alò si fa prima a dì chi unn’ha segno! Se unn’avevano voglia di giocà lo potevano dì subito che s’andava a pesca! O erano scarsi quelli del Sassuolo oppure voldì che erano quelli dell’Inter che c’avevano il lupo manaro, soprattutto Milito che ha segno du’ volte!

Atalanta – Fiorentina 0-2
Avevano paura di un faccela quelli della Fiorentina a Bergamo, e invece du’ nane e tre punti. Unn’è stata facile come piglià il tramelino nell’orto, a dì le cose come stanno. Prima ha segnato Fernandez e poi ha chiuso Giuseppe Rossi, la Fiorentina sale ancora in classifica.

Bologna – Torino 1-2
Anche qui un si fà in tempo a cambià canale che hanno belle segno, subito il Torino con D’Ambrosio. Poi il Bologna c’ha provo a pareggià con Natali, ma un c’è stavo verso, alla fine ha risegno Cerci, che c’è da dì che è un citto che gli garba a parecchie.

Catania – Parma 0-0
Ma a noi ci pare che sti baccelli volevano facci addormentà, unn’hanno quasi mai tiro in porta, manco a dì che c’era il campo diacciato e c’avevano paura di fassi i bicci. La prossima volta fate meglio che ci servono i punti pel fantacalcio!

Juventus – Verona 2-1
I bianconeri so’ partiti subito inguastiti ma c’hanno trovo il duro, infatti ha segno il Verona con Cacciatore. Poi però la Juventus ha smesso di barullà in campo e ha rovescio la partita in pochi minuti con Marroca Tevez e Llorente.

Roma – Lazio 2-0
Ogni volta che a Roma giocheno ‘sto derby un si sente volà ‘na mosca, un c’è nessuno pe’ le strade, sembra d’esse pe’ la via di Scrofiano. La Coppa Italia l’aveva vinta la Lazio ma a ‘sto giro la Roma s’è rifatta. Un gol di Balzaretti e il rigore di Ljalic e l’aquilotti so belle che spiccati.

Milan – Napoli 1-2
Quelli del Napoli un c’hanno mica avuto paura, hanno segno du’ gol con Britos e Higuain. Poi ha comincio il solito Balordelli a tirà dei bussi da fori che manco i raudi, e ha segno anche un gol, ma s’è fatto parà il rigore che poteva portà il pareggio ai rossoneri.

Gnamo a casa che è pronta la desina! Tanto ci si ribecca qui giovedì, che rigiocano pure in mezzo alla settimana, vedrai che si sfaticheno!

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Palio dei Carretti di Valiano, vince la contrada di Chiesina

È stata la contrada di Chiesina ad aggiudicarsi ieri, domenica 22 settembre, la 39^ edizione del Palio dei Carretti di Valiano. Il pilota Domenico Bao e il frenatore Daniele Baldi hanno portato…

È stata la contrada di Chiesina ad aggiudicarsi ieri, domenica 22 settembre, la 39^ edizione del Palio dei Carretti di Valiano. Il pilota Domenico Bao e il frenatore Daniele Baldi hanno portato in trionfo i colori rossoneri della contrada per l’edizione del 2013. 

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Prima semifinale
1° Chiesina
2° Ponte
3° Fonte
Qualificata per la finale : Chiesina
Seconda Semifinale
1° Dogana
2° Castello
3° Padule
Qualificata per la finale : Dogana

Gara di Ripescaggio
1° Fonte
2° Castello
3° Ponte
4° Padule
Qualificate per la finale : Fonte e Castello

Finale :
1° Chiesina con Pilota DOMENICO BAO e frenatore DANIELE BALDI vince il 39° palio dei carretti
2° Dogana
3° Castello
4° Fonte

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A Chiusi, Domus Romana pronta a tornare alla luce

A Chiusi sono ripartiti i lavori di recupero della Domus Romana, recente ritrovamento archeologico presso via Dei Longobardi, che a breve la renderanno fruibile da cittadini e turisti. La domus,…

A Chiusi sono ripartiti i lavori di recupero della Domus Romana, recente ritrovamento archeologico presso via Dei Longobardi, che a breve la renderanno fruibile da cittadini e turisti.

La domus, tornata alla luce durante alcuni lavori di ampliamento di via Dei Longobardi, si affaccia sul lago di Chiusi e, secondo quanto scoperto dagli archeologi, in passato doveva essere strutturata su più livelli. La villa risale al I e IV secolo d.C. e senza dubbio era la dimora di una potente famiglia aristocratica. Per adesso sono stati rinvenuti ambienti con pavimenti a mosaico e pareti affrescate per un totale di circa cinquecento metri quadrati, ma è stimato che in origine l’abitazione dovesse essere ben più grande, almeno settemila metri quadrati; questo la renderebbe la più grande scoperta finora a Chiusi, forse addirittura di tutto il centro Italia.

«Non potevamo certo lasciare che un patrimonio artistico, culturale e storico restasse sepolto sotto la terra – commenta il primo cittadino di Chiusi Stefano Scaramelli – per la nostra città così come per tutto il territorio era troppo importante trovare le risorse necessarie a far ripartire in tempi brevi i lavori così da poter presto fruire di questa meraviglia. Certo ancora una volta il Comune si è dovuto sobbarcare gli oneri ed i compiti dello Stato centrale, riuscendo a trovare risorse all’interno del proprio bilancio, mentre da Roma ogni governo che negli ultimi dieci anni si è succeduto non ha fatto altro che mozzare le gambe alla cultura quasi come se fosse il capro espiatorio della crisi. A tutto questo però ci siamo abituati e quindi niente di nuovo, noi siamo solo certi che con la cultura si può mangiare e che lo potranno fare anche tante altre generazioni future ed per questo che continueremo ad investire. La nostra città – conclude il sindaco – ha un patrimonio storico enorme e sono soddisfatto che grazie ai nostri sforzi riusciremo a portare completamente alla luce una grande testimonianza dell’epoca romana che oltre a quella etrusca e longobarda hanno fatto grande la storia di Chiusi che a noi compete di valorizzare, conservare e consegnare alle future generazioni meglio di come noi l’abbiamo ereditata così che possa continuare ad essere tramandata».

I dati finora raccolti hanno rivelato che la struttura potrebbe essere stata uno dei maggiori edifici del territorio, con addirittura un impianto termale sotterraneo a conferma della ricchezza e sfarzosità alla quale dovevano essere abituati gli antichi proprietari. Obiettivo del Comune di Chiusi è portare alla luce tutti i reperti ancora nascosti e rendere la Domus quanto prima fruibile al pubblico.

Ammonta a circa centomila euro l’impegno economico per le casse comunali, comprensivo dei lavori per la riqualificazione e creazione di un parcheggio a disposizione di tutti coloro che vorranno visitare l’antica domus.

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Le torri Beccati Questo e Beccati Quello

La storia della Valdichiana è ricca di momenti particolari e conflitti, non soltanto contro altri uomini, ma anche contro la natura. La rottura degli argini del fiume Clanis e la formazione…

La storia della Valdichiana è ricca di momenti particolari e conflitti, non soltanto contro altri uomini, ma anche contro la natura. La rottura degli argini del fiume Clanis e la formazione dell’area paludosa che per secoli ha occupato la Valdichiana ha costretto la popolazione locale a vivere in un’area malsana, a compiere continui tentativi di bonifica e a lottare con i vicini per mantenere il controllo delle poche campagne e fortezze disponibili.

Le torri Beccati Questo e Beccati Quello rappresentato i ricordi, ancora ben conservati, di un periodo di conflitti e scontri violenti tra le Signorie: Firenze, Arezzo, Siena, Perugia, il Granducato di Toscana. Le due torri, erette come avamposti rivali, rendono evidente i conflitti del Medioevo anche in virtù del loro nome, che cerca di irretire e sbeffeggiare gli avversari.

La torre Beccati Questo, costruita nel territorio del comune di Chiusi, può essere datata intorno al 1279, ma la ricostruzione definitiva avvenne nel 1427. Venne costruita dai Guelfi dopo una vittoria sui Ghibellini, e doveva simboleggiare il loro dominio sui territori paludosi che segnavano il confine tra il territorio sotto il controllo di Siena e quello di Perugia. Pochi anni dopo, però, la controparte perugina costruì nel territorio umbro la torre di Beccati Quello (oppure Beccati Quest’altro) per sbeffeggiare a loro volta i rivali senesi. Il particolare nome delle torri, rimasto tuttora in uso, dimostra l’importanza della derisione degli avversari in epoca medievale, come strumento per evitare oppure inasprire i conflitti.

Beccati Questo

La torre Beccati Questo, costruita inizialmente all’asciutto, cominciò a trovarsi sommersa dalla palude della Valdichiana dopo le opere di deviazioni dei torrenti e del lago Trasimeno operata dallo Stato Pontificio alla fine del XV secolo. Un terzo della struttura è stata interrate dalle colmate della bonifica, resa necessaria per arrestare l’impaludamento della zona. Beccati Questo esibisce una forma ottagonale con merlature, di tipica fattura senese, mentre Beccati Quello ha una classica struttura a base rettangolare.

Le due torri, pur apparendo come dei veri e propri fortilizi difensivi e predisposte come avamposti militari, furono in realtà utilizzate principalmente come stazioni di Gabella, ovvero per la riscossione dei tributi necessari al transito di merci e persone nei territori della Valdichiana, tra Siena e Perugia. Attualmente la torre Beccati Questo è di proprietà pubblica, mentre la torre Beccati Quello è di proprietà privata; entrambe hanno conosciuto importanti interventi di restauro, ma non sono visitabili all’interno.

I viaggiatori che passano nei dintorni del lago di Chiusi, diretti verso il lago Trasimeno, possono facilmente scorgere le due torri che svettano in mezzo alle campagne. Le due torri si sorvegliano reciprocamente da quasi seicento anni, l’una di fronte all’altra, tra Toscana e Umbria. E continuano a ricordare gli anni in cui, in mezzo alla palude, le repubbliche e le signorie rivali si prendevano in giro a vicenda.

 

 

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Chiusi: a novembre la nuova stagione teatrale al Mascagni

Parte il 3 novembre la stagione teatrale al Mascagni di Chiusi, con un cartellone che ci terrà compagnia fino al 22 marzo 2014 e che nasce dal lavoro di ricerca…

Parte il 3 novembre la stagione teatrale al Mascagni di Chiusi, con un cartellone che ci terrà compagnia fino al 22 marzo 2014 e che nasce dal lavoro di ricerca della Fondazione Orizzonti d’Arte sulle nuove produzioni della stagione 2013/2014 e sulle risposte dei questionari compilati dalle centinaia di abbonati chiusini al teatro.

Un calendario ricco di spettacoli, dal comico al drammatico, dalla danza alla musica, che raccoglie artisti del calibro di Alessandro Preziosi, Alessandro Benvenuti, le Sorelle Marinetti, Andrea Scanzi e Giulio Casale. Oltre ai grandi nomi del teatro la stagione del Mascagni offre due spettacoli in più rispetto allo scorso anno, mantenendo inalterato il costo del singolo biglietto.

«Saranno ben otto gli spettacoli della prossima stagione, abbiamo aumentato il numero di spettacoli perché il teatro – spiega Giovanna Rossi, presidente Fondazione Orizzonti d’Arte di Chiusi – è una vera e propria risorsa per la nostra città e il tutto esaurito della passata stagione teatrale ci ha spinti a osare di più, offrendo un cartellone di altissima qualità, con spettacoli che raccoglieranno l’apprezzamento di un pubblico vasto ed eterogeneo. Il teatro rappresenta un’eccellenza della cultura italiana e il Teatro Mascagni, con i suoi quasi 200 abbonati, regala a Chiusi un rapporto popolazione/abbonati al teatro all’altezza delle più importanti città culturali italiane».

Ad aprire la stagione teatrale del Mascagni, che partirà il 3 novembre, un grande classico: “Benvenuti in casa Gori” di e con Alessandro Benvenuti, un riallestimento che vedrà Benvenuti soggiornare nella città etrusca per dieci giorni; il 29 novembre arriverà la nuova produzione dell’Arca Azzurra, “Pinocchio” con un riadattamento di Ugo Chiti. Il 2014 inizierà sotto il segno dell’arte circense europea, domenica 5 gennaio, con Karakasa Circus con “Casa Dolce Casa” il teatro circo acrobatico, adatto a grandi e piccoli. Sabato 18, con la commedia musicale “Risate Sotto Le Bombe” arriveranno le Sorelle Marinetti, con Gianni Fantoni, e un cast composto da Francesca Nerozzi, Simone Sibillano e Gabrio Gentilini. Il primo febbraio è tempo di teatro/canzone su Fabrizio De André, con “Le Cattive Strade” di e con Andrea Scanzi e Giulio Casale. Il 23 febbraio arriva uno degli spettacoli più attesi della stagione teatrale del Mascagni: Alessandro Preziosi con il suo “Cyrano sulla Luna“, anche questa una nuova produzione. A marzo di scena gli ultimi 2 appuntamenti: l’8 marzo torna la danza con Kaos Balletto di Firenze che presentano la nuova produzione “Il Mago di Oz“, uno spettacolo di danza decisamente innovativo e con videoinstallazioni e sabato 22 marzo, la stagione teatrale di si chiuderà con un grande classico: Shakespeare con “Doppio Inganno“.

Con il cartellone è partita anche la campagna abbonamenti che si chiuderà martedì 1 ottobre per i vecchi abbonati, invece, per i nuovi abbonati sarà possibile abbonarsi, direttamente negli uffici della Fondazione Orizzonti, dal 2 al 22 ottobre. E per tutti coloro che aderiranno all’iniziativa “Porta un amico a teatro“, ovvero inviteranno un nuovo abbonato, entrambi avranno diritto allo sconto del 20%, sempre valido, per tutti, lo sconto del 10% per i soci, under 18 e over 70, di Banca Valdichiana.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero 0578/226273 oppure 0578/20473 e inviare una email a info@fondazioneorizzonti.it

 

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