Dopo il V-day a livello europeo dello scorso 27 dicembre la Regione Toscana è pronta a far partire la campagna di vaccinazione contro la Covid-19. La prima fase di somministrazione partirà dalle categorie più a rischio della nostra comunità: gli anziani e il personale sanitario dei reparti Covid.

Entro i primi 10 giorni di gennaio saranno gli ospiti delle Rsa i primi a essere vaccinati, parallelamente al personale delle residenze e a quello sanitario-ospedaliero dei reparti Covid.

Il cronoprogramma attuale, trasmesso dal commissario Domenico Arcuri, prevede che al 26 gennaio si conteranno in Toscana 135mila dosi di vaccino. Intanto, nella giornata di mercoledì 30 dicembre sono arrivati all’aeroporto di Pisa ulteriori 32.760 dosi della Pfizer, destinate alla prima tranche di somministrazioni avviata nello stesso pomeriggio.

La Regione è pronta a entrare nella fase operativa, restando in attesa di comunicazioni confermative da parte del fornitore rispetto ai tempi esatti di consegna, per poter definire al meglio ogni dettaglio.

Ogni giorno che riusciremo a guadagnare” dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Gianiservirà ad avvicinarci al traguardo che vogliamo raggiungere prima possibile: sconfiggere il virus per poter tornare a svolgere, con sicurezza e responsabilità, tutte le attività che sono proprie di una comunità. Scegliamo di partire dalle trincea delle persone più fragili, che hanno pagato un prezzo altissimo alla pandemia: una scelta etica, oltre che di politica sanitaria”.

È stata una donna di 96 anni la prima vaccinata delle Rsa nella provincia di Siena. Gli operatori Usca hanno prese in consegna le dosi di vaccino destinate alla Rsa Villa Le Volte, struttura con 24 ospiti, prescelta per la prima vaccinazione. Per la provincia di Arezzo invece è stata una donna di 84 anni la prima dei 29 vaccinati nella Rsa Boschi di Subbiano; nei prossimi giorni la campagna di vaccinazione proseguirà con le 2.360 dosi destinate alla provincia aretina.

Siamo costantemente al lavoro per definire ogni dettaglio dell’intera operazione” spiega l’assessore alla sanità Simone Bezzini e rispondere con efficienza e tempismo allo scenario in costante evoluzione. Noi siamo pronti e abbiamo scelto di partire dagli anziani delle Rsa, i soggetti più fragili della nostra comunità. Il servizio sanitario regionale sta dando prova di massimo impegno e spirito di squadra, ringrazio tutti per lo straordinario sforzo che stanno facendo”.

“È giusto partire – ha commentato l’assessora al sociale Serena Spinelli – dal proteggere le persone più fragili, gli anziani ospiti delle Rsa che dall’inizio della pandemia sono stati tra i più colpiti e che hanno pagato un prezzo molto alto in termini di vite umane. Allo stesso tempo la complessa macchina operativa chiamata a gestire una campagna vaccinale di proporzioni inedite è chiamata ad attivarsi fin dalle prossime ore, per garantire il miglior svolgimento possibile della prima vera fase di vaccinazione contro il Covid-19. Per questo ringrazio tutti gli operatori e le operatrici del sistema per il loro lavoro, le associazioni del volontariato e i soggetti gestori delle RSA toscane per la collaborazione che stanno fornendo in questa importante fase”.

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Francesco Bellacci

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