Qual è lo stato dei diritti umani oggi nel mondo? Quali mutamenti essi hanno avuto dopo la pandemia del Covid? Quali sono le implicazioni dei diritti umani tra mondo globale e identità locali? Esiste il tema dei diritti umani anche per democrazie avanzate come quella italiana? Come può essere risolto il rapporto tra immigrazione, cittadinanza e diritti umani?

Saranno questi alcuni degli interrogativi al centro del Confronto Italiano che quest’anno è giunto alla dodicesima edizione. L’iniziativa, nata nel 1994 a Cetona, nel corso degli anni ha coinvolto importanti personaggi del mondo della cultura, dell’università, della politica e del giornalismo, per discutere della “identità civile” degli italiani.

La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Cetona in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza” e con la Fondazione “Lionello Balestrieri”, è inserita nel programma della Festa della Toscana 2020 e si avvale del contributo del Consiglio Regionale.

Il titolo di questa edizione è “I diritti umani tra mondo globale e identità locali“, interamente trasmessa in streaming sulla pagina Facebook “La Valdichiana” e sul sito “confrontoitaliano” a partire dalle 16 di sabato 24 aprile. Qui sotto trovate la registrazione completa del convegno.

I lavori saranno aperti dai saluti del sindaco di Cetona, Roberto Cottini, e da quelli di Massimo Mercanti, Presidente Fondazione “L. Balestrieri”. La parola passerà poi agli studiosi che cercheranno di analizzare un tema così importante da diverse angolazioni.

Claudio De Fiores, ordinario di Diritto Costituzionale alla Seconda Università di Napoli, si occuperà di “Diritti, migrazioni, cittadinanza” analizzando dal punto di vista giuridico un tema attuale e molto sentito nel nostro Paese: l’estensione dei diritti dello straniero nella costituzione italiana e le sue ricadute nella legislazione ordinaria (dalla l. n. 943/1986 ai decreti Salvini).

In seguito ci saranno tre interventi che analizzeranno i diritti umani in un’ottica più globale.

Michela Cerimele, ricercatrice de “L’Orientale” di Napoli e dell’Accademia delle Scienze Sociali del Vietnam, interverrà su “Neoliberalismo, diritti umani, pandemia”. Il tentativo sarà quello di ripercorrere in una prospettiva critica, e in riferimento all’attuale crisi pandemica, ‘l’ascesa’ della questione diritti umani, i passaggi teorici e operativi che ne hanno visto l’appropriazione da parte del corpus teorico, discorsivo e operativo neoliberale.

Francesca Congiu, docente di Storia e Istituzioni dell’Asia all’Università degli Studi di Cagliari, affronterà il tema del rapporto tra diritti umani e pandemia focalizzandosi sul caso cinese. Il dibattito internazionale intorno al legame tra la Cina e i diritti umani, infatti, ha sempre mostrato un uso geo-politico ed orientalistico delle argomentazioni, sminuendo anche di senso la questione dei diritti umani nel suo complesso. Assai più raro è veder riconosciuta alla Cina una capacità di tutela dei diritti umani maggiore rispetto alle garanzie offerte dalle democrazie occidentali e non, proprio come nel caso del diritto alla salute nel contesto pandemico attuale.

Lo stesso tema, relativamente al caso del Sudafrica, sarà al centro dell’intervento Francesco Pontarelli, ricercatore post-doc nel centro di ricerca in “Community, Adult and Worker Education” all’Università di Johannesburg. Lo scopo sarà quello di proporre una riflessione sulla relazione tra pandemia e diritti umani in Sudafrica, inquadrandone gli effetti in una prospettiva storica che ripercorre le fasi e le tendenze salienti nella costruzione dello Stato democratico post-apartheid. Nell’analisi delle conseguenze socio-economiche della pandemia, un’attenzione particolare sarà posta all’iniziativa del governo sudafricano per una deroga alla proprietà intellettuale dei vaccini e alle sue possibili ripercussioni sul diritto alla vita e alla salute della popolazione.

A chiudere la sessione ci sarà l’intervento di Michele Prospero, ordinario di Filosofia Politica alla Sapienza di Roma. La sua relazione, intitolata “La questione politica dei diritti”, affronterà alcuni nodi spinosi della dottrina dei diritti, del suo uso politico, soprattutto relativamente al caso italiano, e dei paradossi che essa crea.

A moderare i lavori di questa dodicesima edizione del Confronto Italiano ci sarà Paolo Franchi, giornalista del Corriere della Sera e scrittore.

Al termine sarà trasmesso il video realizzato dall’artista Franca Marini, Abitare la diversità, che propone una sintesi sulle due giornate di eventi organizzate presso l’Officina Creativa dell’Abitare OCRA, a Montalcino, lo scorso settembre da SOS Razzismo Italia con il contributo dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), in partenariato con la Scuola Permanente dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino e che ha visto la partecipazione dei migranti accolti nel territorio.

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