Giovedì 3 dicembre 2020 i sindaci dei comuni di Cetona, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Radicofani hanno firmato il “Protocollo d’intesa per la valorizzazione culturale e turistica del monte Cetona e delle quattro comunità che lo interessano“. Il monte Cetona, con i suoi 1148 metri di altezza, rappresenta infatti un confine naturale fra quattro province (Siena, Viterbo, Perugia e Terni) e tre regioni (Toscana, Lazio ed Umbria).

I quattro comuni interessati dal protocollo fanno parte di due ambiti territoriali diversi (l’unione dei comuni della Valdichiana Senese e l’unione comuni Amiata Valdorcia), che tuttavia condividono affinità storiche e sociali molto profonde. Una tale collaborazione rivela l’importanza di politiche condivise tra territori limitrofi, per la valorizzazione delle risorse economiche e naturali.

La volontà delle amministrazioni, infatti, è quella di rendere riconoscibile e sempre più affermato il Monte Cetona, partendo al più presto con un lavoro organico di mappatura e tracciatura dei percorsi escursionistici sul monte. Questa ragnatela di sentieri collegherà le piazze dei borghi e delle frazioni alla vetta del Cetona. Sarà inoltre rilanciato il progetto di valorizzazione del circuito delle aziende e laboratori dell’artigianato alimentare dei “Sapori del Monte Cetona”.

La firma dell’atto è stata autorizzata da tutti i consiglieri, maggioranze e minoranze insieme, dei quattro comuni che, nei rispettivi Consigli comunali di fine novembre, hanno deliberato a favore del protocollo.

«È stato un passaggio naturale» hanno dichiarato i quattro sindaci Roberto Cottini, Agnese Carletti, Francesco Landi e Francesco Fabbrizzi «è bastato infatti osservare i comportamenti e le abitudini dei nostri compaesani e ascoltarli per convincerci che si dovesse dare una veste di ufficialità a quello che già esiste nella consuetudine di tutti i giorni. Le nostre comunità sono legate da sempre da rapporti familiari, di amicizia, di lavoro. Si condividono e ci si incontra alle stesse feste di piazza o durante i riti religiosi, si condividono le stesse vie di comunicazione e di collegamento, frequentiamo gli stessi luoghi della socialità, dai mercati, ai frantoi, ai boschi e radure delle battute di caccia. I siti archeologici e i nostri musei raccontano di legami stretti da sempre. Si condividono le stesse pratiche agronomiche e i prodotti tradizionali locali frutto della nostra bellissima e ambita terra. Era irrimandabile firmare un patto fra le nostre comunità e fra le nostre amministrazioni per lavorare sempre più uniti alla valorizzazione del Monte Cetona e delle peculiarità e tratti culturali che accumunano i nostri borghi e che, d’ora in poi, saranno all’ordine del giorno anche nelle politiche di promozione dei due ambiti turistici della Valdichiana Senese e della Val d’Orcia, all’interno dei quali insistono e operano i nostri quattro comuni».

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Francesco Bellacci
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