Si è conclusa con successo di pubblico e grande soddisfazione da parte dei bruscellanti l’edizione 2021 del Bruscello Poliziano: quattro serate di repliche all’insegna della tradizione e del divertimento, dal 12 al 15 agosto, in cui gli interpreti e l’orchestra della Compagnia Popolare hanno portato sul sagrato del Duomo di Montepulciano la nuova versione di “Bertoldo, Bertoldino e…”. Un appuntamento ormai irrinunciabile e che non si è fermato nonostante l’emergenza sanitaria in corso, a dimostrazione del suo importante ruolo nella vita sociale e culturale del territorio.

«È stata un’edizione faticosa, ma la soddisfazione che è arrivata da queste quattro serate è talmente grande che ripaga ogni sforzo. Siamo riusciti ad allestire uno spettacolo in molto meno tempo del necessario, riuscendo ad ottemperare alle normative covid, sia per i bruscellanti che per il pubblico» Afferma Marco Giannotti Presidente e “storico” della Compagnia Popolare del Bruscello «Abbiamo eseguito circa 400 tamponi per tutti i partecipanti che si sono alternati nel corso dei giorni di prova e di spettacolo. Sono state serate splendide, un pubblico numeroso fino all’ultima sera, che si è divertito insieme a noi. Soprattutto in quest’ultima serata, in cui tradizionalmente avvengono scherzi tra bruscellanti e fuori programma in scena».

«È stato un Bruscello ottimo, sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista della qualità» Dichiara Franco Romani, direttore artistico della Compagnia «Siamo soddisfatti, così come soddisfatto è stato il pubblico, che si è goduto uno spettacolo comico e brillante. In origine, quello di quest’anno doveva essere un Bruscello dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante, ma abbiamo preferito portare la materia comica di Bertoldo, con le sue beffe e le sue goliardie, per regalare agli spettatori un po’ di leggerezza dopo un periodo difficile, come quello che abbiamo vissuto».

«Il pubblico si è appassionato ai personaggi, ha seguito con particolare coinvolgimento le vicende comiche di Bertoldo, Bertoldino, re Alboino» Aggiunge Alessandro Zazzaretta, cantastorie della Compagnia «Ho visto persone ritornare più volte a vedere lo spettacolo e questo mi ha fatto particolarmente piacere».

Come da tradizione, durante la prima serata si sono svolte le premiazioni del “Premio Cantastorie”, assegnato ogni anno dalla famiglia Crociani in memoria di Arnaldo e Giorgio Crociani ai bruscellanti che si sono maggiormente distinti nella manifestazione. I due premi sono andati a Letizia Tofanini, storica bruscellante e autrice dell’apprezzato libretto di Sant’Agnese, e a Marco Mosconi, per la passione dimostrata e per le preziose regie che hanno arricchito lo spettacolo. Per la categoria dedicata ai bambini, con auspicio di formare i bruscellanti del futuro, sono stati premiati Enea, Asia e Nora Mariotti.

Un premio speciale è stato inoltre assegnato a Stefano Bernardini, che ha raggiunto i 50 anni di Bruscello: un obiettivo fuori dal comune, per un bruscellante che ha iniziato da bambino e che ha interpretato i ruoli di popolano e soldato, passando per la regia e la coreografia. Proprio quest’anno Bernardini è stato il protagonista del Bruscello, con la sua interpretazione di “Bertoldo”, una degna celebrazione di 50 anni di carriera.

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