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Il Tempio di San Biagio compie 500 anni: tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e…

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio


Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e la gestione dei Beni Culturali (16/11/29018)

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518-2018), le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio si apprestano a concludere le celebrazioni dell’importante anniversario cha ha visto numerosi ed interessanti eventi durante il corso dell’intero anno2018.

Il Tempio di San Biagio, come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. La ricorrenza del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio ha portato in particolare alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ha riproposto l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, restituendo colore e ulteriore significato religioso all’interno del monumento.

Il prossimo 17 novembre si richiamerà ancora una volta l’attenzione sul monumento grazie ad una interessante Giornata di studi che proporrà riflessioni di carattere tecnico sulla chiesa, con interventi che riguarderanno ricerche e progetti di miglioramento sismico del San Biagio e approfondimenti, di carattere più generale, sulla corretta conservazione, protezione e gestione dei Beni Culturali.

La giornata si terrà all’interno di San Biagio e si aprirà alle ore 10 con i saluti delle autorità, il Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza S. E. Mons Stefano Manetti, il Vice Sindaco di Montepulciano Luciano Garosi, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo Anna Di Bene, Alessandro Piccardi delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, il Presidente Ordine Architetti PPC di Siena Francesco Ventani. Si susseguiranno poi gli interventi dalle ore 10.30 con Riccardo Pizzinelli delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Donatella Grifo della SABAP delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Claudio Modena dell’ Università di Padova. Dopo l’interruzione della pausa pranzo i contributi continueranno dalle ore 15.00 con Sergio Lagomarsino dell’Università di Genova, Nicola Valente dell’Ordine Architetti PPC di Siena, Luca Nassi Comandante dei Vigili del Fuoco di Siena, Andrea Tanzini Presidente ANCE di Siena e, infine, dalle ore 17.00 si terrà una tavola rotonda con il pubblico che porterà alle conclusioni dell’intera Giornata di studi.


Gli eventi per il V centenario della prima posa di San Biagio proseguono con la mostra “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” (28/09/2018)

 

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518 – 2018), che da alcuni mesi si stanno tenendo con ottima risposta di pubblico e una serie di eventi che hanno avuto il loro culmine proprio nel mese di settembre, le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio continuano a proporre interessanti eventi culturali come la mostra: “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” inaugurata domenica 23 settembre, presso il teatrino della Canonica di San Biagio, e che rimarrà aperta fino al 7 ottobre 2018.

 

Roberto Minetti, architetto e fine disegnatore, nutre per la sua città di origine, Montepulciano, particolare interesse ed amore che lo hanno portato prima a studiarne le vicende storico-artistiche quindi ad approfondirne la conoscenza tramite il disegno dal vero di molti dei suoi capolavori.

Uno dei luoghi di maggior interesse per il suo studio e la sua riproduzione è proprio il Tempio di San Biagio, a cui ha voluto dedicare una monografia in occasione del V centenario. I disegni in mostra, realizzati con tecniche differenti ed eseguiti quasi tutti in tempi recenti in “plein-air” permettono di cogliere il monumento attraverso punti di vista privilegiati e talvolta inconsueti rendendone con grande efficacia le forme, i valori spaziali e i toni coloristici e materici. La mostra, che si tiene come detto nel Teatrino della Canonica e che è ad ingresso gratuito, ha anche una appendice all’interno del Tempio, dove Roberto Minetti approfondisce tematiche grafiche più di tipo descrittivo e ricostruttivo architettonico.

Partendo infatti dal rilievo delle facciate del San Biagio com’è oggi, passa a disegnare una convincente immagine della cupola ricoperta con le ormai famose “squame” in terracotta invetriata così come realmente è stato dal 1544 al 1603 (con alcune interessanti varianti), per giungere ad ipotizzare una diversa conclusione della lanterna e del campanile (disegnando anche il secondo previsto), per quella che potrebbe essere stata l’idea originale dal Sangallo, non realizzata per la sua morte nel 1534. Infine conclude con quella che da sempre è la suggestione più fantasiosa, ma che trova nei precedenti dei grandi architetti del tempo ampia descrizione, cioè disegna il San Biagio con quattro campanili.

Queste elaborazioni trovano il loro contesto migliore proprio all’interno del percorso espositivo della mostra “Il Tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri”, che si sta tenendo dentro al monumento e che durerà fino al 4 novembre 2018, che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, che hanno restituito al San Biagio l’antico colore ed il suo originario significato religioso.


V Centenario della fondazione del Tempio di  San Biagio, continuano i festeggiamenti (12/09/2018)

Da alcuni mesi si stanno svolgendo, con ottima risposta di pubblico, una serie di eventi che avranno il loro culmine proprio nel mese di settembre, offrendo l’occasione di riportare al centro dell’interesse e dello studio uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale italiana: il Tempio di San Biagio, che come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti.

Gli appuntamenti inizieranno già giovedì 13 settembre, alle ore 18,00, quando verrà presentato all’interno di San Biagio il catalogo della mostra: “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” – a cura di Laura Martini e Riccardo Pizzinelli e in collaborazione con Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo e AFI Associazione Fabbricerie d’Italia. Nella stessa ci sarà anche la Presentazione del restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi, finanziata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, e al termine ci sarà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.

Venerdì 14 settembre la giornata sarà dedicata agli Harvard Art Museum di Boston: alle ore 17,00 presso il salone superiore della Canonica sarà presentato il volume “Rhythm & Light” di Danielle Carrabino e Mark Carrol sulla vicenda del cortile degli Harvard Art Museums, ispirato alla Canonica di San Biagio e recentemente interessati da un progetto di Renzo Piano. A conclusione della serata, alle ore 21,00, nel Teatrino della Canonica si terrà l’esecuzione di “Vergine Bella”, concerto di musica rinascimentale in Streaming con Harvard Art Museums, in collaborazione con A Colorni – Hirschman International Institute

Sabato 15 settembre, durante la festa popolare che si terrà nel prato della chiesa, dalle ore 15,00 alle ore 20.00, sotto gli archi della Canonica, sarà eseguito l’Annullo Filatelico, in collaborazione con Associazione Filatelica Poliziana, mente, alle ore 17, presso il teatrino della Canonica, sarà presentato L’inventariazione dell’Archivio dell’Opera di San Biagio e la ristampa dei primi rilievi della chiesa (1829) con Letture da Poliziano, in collaborazione con Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Arteatro Gruppo di Montepulciano. Infine, sempre sabato 15 alle ore 18,00 presso il prato di San Biagio, avrà luogo il concerto della Banda Poliziana, in collaborazione con Istituto di Musica Hans Werner Henze – Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte.

Domenica 16 settembre, giornata di celebrazione ufficiale, alle ore 17,00, sul prato di San Biagio, andrà in scena il Bruscellino “Totino da San Biagio”, in collaborazione con Compagnia Popolare del Bruscello, mentre alle 18,00, all’interno della chiesa si terrà l’interessantissima Lectio magistralis sulla “La costruzione del Tempio di San Biagio” del prof. Mauro Cozzi dell’Università di Firenze, che verrà replicata la mattina successiva di lunedì 17 settembre presso i Licei Poliziani. La serata si concluderà alle ore 19,00 con un Concerto celebrativo del Belcanto Italiano Duo, Fondazione Mercadante, in collaborazione con Fondazione Mercadante.

Infine il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio ha portato alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, radunando colore e significato religioso all’interno del monumento.


Al Tempio di San Biagio, presentazione del catalogo della mostra “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (10/09/2018)

La presentazione del catalogo avverrà giovedì 13 settembre alle ore 18,00 proprio nel Tempio e per l’occasione saranno presenti il parroco di San Biagio, Don Domenico Zafarana; il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli; la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Anna di Bene; il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, S.E. Mons. Stefano Manetti; il sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi; il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero di Betto; il Presidente del Rotary Club Chiusi – Chianciano – Montepulciano, Fabio Fiorini.

Il Tempio, capolavoro dell’architettura rinascimentale italiana, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo (1455-1534) dal 1518 al 1548 e da sempre è stato oggetto di numerosi studi, che hanno sottolineato l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto. Il tempio fu comunque consacrato già nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, rimanendo incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano ha offerto l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del XVI secolo, sulla base delle nuove regole emanate dal Concilio di Trento in materia di apparato liturgico e di arte sacra.

L’esposizione focalizza, infatti, l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale infatti al recupero ‘purista’ di fine Ottocento, su cui ebbe una parte importante l’architetto senese Giuseppe Partini, con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico, che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento (il primo del braccio sinistro con il dipinto dell’Annunciazione). Il progetto di rinnovamento interno coinvolse i sei altari laterali con un ornato esuberante di volute, stemmi e putti in stucco dipinto e dorato, racchiusi entro l’arcata a rosoni, e le tele in essi ospitate.

Su proposta del Partini, San Biagio divenne anche Monumento nazionale nel 1878 e, tra gli anni ottanta e novanta dell’Ottocento, fu oggetto prima di pesanti lavori demolitivi e poi della ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali. A seguito di ciò le grandi tele eseguite nel passato, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973. Oggi sono tornate a occupare l’antica posizione all’interno dell’aula ridando al san Biagio colore e significato liturgico.

Dopo la presentazione, verrà mostrato il restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi e con il finanziamento del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e al termine seguirà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.


A San Biagio la musica è di casa per le celebrazioni del 5° centenario (24/07/2018)


Migliaia di persone lo scorso fine settimana si sono riversate, in maniera pacifica e serena, nel verde prato di San Biagio dove la comunità poliziana sta celebrando i cinquecento anni della posa della prima pietra del grande Tempio voluto da Antonio da Sangallo il Vecchio col determinante contributo del Papa Leone X. Tante persone, soprattutto giovani e ragazzi, per assistere ai quattro concerti che, in soli quattro giorni, hanno interessato la Chiesa e la segreteria del Centenario – composta da Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia – promotori degli eventi in collaborazione con gli altri enti.

Giovedì scorso, 19 luglio, è stata la volta del Cantiere Internazionale d’Arte che ha fatto tappa a Montepulciano per l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” in occasione dell’anniversario della morte di Gioachino Rossini, compositore e illustre italiano. Insieme alla Corale Poliziana ha cantato il Dortmunder Kammerchor diretti da Roland Boer, alla presenza delle autorità civili della città e di oltre quattrocento persone che hanno assistito entusiasti all’abile esecuzione promossa dai vertici del Cantiere.

Sabato 21 luglio la Canonica di San Biagio, sede delle attività pastorali e culturali della Parrocchia, ha ospitato ilConvegno Internazionale di Studi Umanistici dell’Istituto Petrarca, giunto alla sua trentesima edizione. Meravigliata per l’accoglienza riservata ai quasi cento partecipanti la prof.ssa Luisa Secchi Tarugi, promotrice dell’evento che ha portato a Montepulciano illustri docenti provenienti da varie Nazioni europee. Si è parlato di Rinascimento, di sincretismi, di incontri e scontri culturali che hanno interessato questo periodo della storia umana. Grande risalto è stato dato al Convegno anche dal Comune di Montepulciano, che ha messo a disposizione il pullman per accompagnare i convegnisti alla visita della città, durante la pausa pranzo. A portare il saluto all’inizio dei lavori anche il Vescovo mons. Manetti che si è detto grato per la cultura che occasioni come queste, in un’epoca di crisi culturale e spirituale, riescono a offrire a tutti. La serata si è conclusa con il concerto dell’insieme vocale “Vox Cordis” di Arezzo, diretto dal maestro Donati, il quale ha eseguito soprattutto brani della tradizione religiosa rinascimentale.

Domenica 22 luglio, al mattino, dopo la celebrazione festiva presieduta dal Parroco don Domenico, in una chiesa gremita come nelle grandi occasioni – complice il bel tempo – alla quale hanno preso parte numerosi fedeli provenienti da diverse regioni d’Italia, il maestro Massimiliano Grassi ha tenuto il concerto d’organo, utilizzando lo strumento da pochi mesi restaurato posto in una delle due cantorie del presbiterio. Ad introdurre il singolare concerto le parole del Parroco che, ringraziando la Presidente del Cantiere Internazionale Sonia Mazzini per la collaborazione maturata anche in questo anno del centenario, ha auspicato altri appuntamenti con l’organo nella prossima stagione cantieristica.

Nel pomeriggio di domenica trentacinque ragazzi del Campus Nazionale di Legambiente, aventi un’età compresa tra i 10 e i 17 anni, presenti nella Riserva Naturale di Pietraporciana per le loro giornate di studio, hanno eseguito un simpatico concerto con musiche tratte dai cartoni animati, dalle colonne sonore del maestro Ennio Morricone, nonché brani di musica religiosa e, infine, l’inno nazionale anche a ricordo della Grande Guerra conclusa proprio un secolo fa. Ragazzi che – come ha ricordato il responsabile formativo – si sono ritrovati da più parti d’Italia accomunati dall’amore per la musica, per il territorio, per le bellezze che ci sono state donate.

Ultimo appuntamento è quello che ha interessato il prato e la Chiesa di San Biagio lunedì 23 luglio, dove una dozzina di artisti, guidati dal maestro Felice Feltracco, ha eseguito degli acquerelli in occasione del corso organizzato dal Rotary Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano. A presenziare, al termine della lunga giornata conclusasi con la visita guidata del Tempio ed un aperitivo offerto dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, anche l’arch. Pizzinelli (Presidente della Fabbriceria) e l’arch. Fiorini, attualmente Presidente del locale Rotary Club, che ha ringraziato la Parrocchia e le Opere per aver messo a disposizione dei partecipanti al corso i locali della Canonica.

Giornata intense dunque quelle che hanno interessato la Chiesa di San Biagio e la Canonica per celebrare il quinto centenario dell’evento che ha portato alla costruzione del tempio rinascimentale. Giornate che proseguiranno con i prossimi eventi, primo tra tutti il Bruscello di Piazza Grande che si svolgerà dall’11 al 15 agosto, che metterà in scena proprio la costruzione del grande edificio ecclesiale, vanto della città di Montepulciano.


Proseguono i festeggiamenti del V Centenario della fondazione del Tempio di San Biagio con le Fabbricerie d’Italia e la Giostra del Saracino (14/06/2018)

 Proseguono, in queste settimane, gli appuntamenti dei festeggiamenti per il V centenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano (1518–2018). Venerdì 15 giugno alle ore 16 in alcuni locali della Canonica, si terrà in forma privata l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, evento significativo che porterà a Montepulciano i rappresentanti delle amministrazioni dei più celebri capolavori religiosi italiani quali il Duomo di Milano, la Basilica di San Marco a Venezia, l’Opera Primaziale Pisana, solo per citarne alcune tra le più importanti.

Al termine dell’evento, alle ore 18, tutta la popolazione è invitata a partecipare all’interno del Tempio, ad un ricco programma che prevede inizialmente la presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo eseguita nello scorso anno 2017 da parte del maestro Riccardo Lorenzini di Montemurlo (PO), grazie al finanziamento proprio dell’Associazione Fabbricerie d’Italia, della Conferenza Episcopale Italiana e di alcuni privati tra cui la famiglia Contucci, per ricordare Alamanno Contucci che nel 1781 ha realizzato lo strumento.

Seguirà poi un’altra presentazione, quella della mostra di preziosi testi dell’architettura del ‘500, nella Sacrestia, dal titolo “Arte, Architetti, Architettura” realizzata dalla Società Bibliografica Toscana, che ha editato un bel catalogo che raccoglie anche interventi storici, oltre che bibliografici sui 500 anni del Tempio. A seguire si terrà un concerto d’organo e Soprano, da parte della ormai famosa soprano Eleonora Contucci, accompagnata da Antonio di Marco all’organo e da Antonio Cordisco alla tromba, in collaborazione con Festival di Pasqua a Montepulciano.

Ancora a seguire una sbandierata della Contrada Le Coste per festeggiare gli ospiti intervenuti, dopo di che seguirà un aperitivo sotto alle storiche arcate della Canonica Sangallesca.

Domenica 17 giugno ci sarà invece una appendice popolare con la tradizionale “Corsa del Saracino”, realizzata dall’omonima Associazione, nel prato della chiesa.

Le iniziative per i cinque secoli di vita del monumento poliziano di maggior fama, si stanno moltiplicando con la partecipazione di tante le realtà cittadine e del territorio che stanno concretizzando eventi di grande richiamo e di indiscussa qualità, accanto ad appuntamenti che coinvolgono associazioni e istituti didattici come l’Istituto Iris Origo di Montepulciano che recentemente ha prodotto un interessante CD ed un depliant illustrativi, realizzati in maniera mirabile dai ragazzi delle prime classi.

Dopo questa fase, gli appuntamenti del cinquecentenario riprenderanno alla metà del mese di luglio con la presentazione di un volume dedicato alla mostra “Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” e con una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca di Milano, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata.


Alla scoperta di San Biagio in sella alle due ruote (07/06/2018)

In occasione dei festeggiamenti del V centenario della costruzione del Tempio di San Biagio, il gruppo Motociclisti Diocesani ha organizzato, per sabato 9 e domenica 10 giugno, un moto incontro per far conoscere il bellissimo Tempio e l’affascinante territorio che lo accoglie, un pezzo di mondo sospeso tra Valdichiana e la Valdorcia.

Il gruppo Motociclisti Diocesani è un’associazione pubblica di fedeli nata dal desiderio della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza di costituire un gruppo di persone che non abbia solo un casco in testa ben allacciato ma che cerchi di vivere da Cristiano seguendo gli insegnamenti di Gesù e la sua Chiesa. Un’associazione a cui sta a cuore la sicurezza personale ed altrui che voglia aiutare tutti coloro che si avvicinano e si avvicineranno al mondo motociclistico nell’amare, oltre le due ruote, il Signore e gli altri.

L’idea di organizzare un incontro per far conoscere San Biagio e il suo paesaggio è nata dal legame che c’è tra il gruppo e questo stupendo monumento. Nell’altare patrocinato dalla nobile famiglia Ricci, ormai da qualche anno, infatti, si trova anche lo stemma dei Motociclisti Diocesani essendo la Madonna affrescata dell’altare centrale definita anche “Madonna del Buon Viaggio”. Fu il Beato Paolo VI – Papa Giovanni Battista Montini – a volere la Madonna di San Biagio con questo titolo nuovo.

L’appuntamento di sabato e domenica prossima prenderà il via nel pomeriggio di sabato 9 con un giro in moto per la Valdorcia alla scoperta di itinerari inediti e con la visita guidata del Tempio di San Biagio. Domenica 10 giugno spazio ancora alla scoperta del nostro territorio per poi prendere parte alla suggestiva Santa Messa, che sarà celebrata da don Claudio Porelli al Tempio di San Biagio. Al raduno prenderà parte anche Andrea Cristaldini del gruppo ‘Motociclisti della Madonna’ di Roma che ogni anno organizzano un moto pellegrinaggio a Lourdes.

Per il gruppo Motociclisti Diocesani, quella di San Biagio è la seconda uscita, la prima è stata organizzata con il gruppo Mototuristi Torritesi di Torrita di Siena ad Amatrice. Il forte legame con questa terra è motivato dal fatto che la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza nella frazione di Amatrice, Santa Giusta, è proprietaria di un immobile adibito ad attività pastorali e accoglienza di gruppi. Nell’aprile scorso 50 equipaggi sono partiti alla volta di Amatrice per un incontro con le popolazioni amatriciane gemellate con la Parrocchia di San Biagio. In quell’occasione sono state raccolte offerte specifiche che sono state messe a disposizione di Padre Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, per le necessità del territorio.

“Sono contento di ospitare a San Biagio il gruppo dei Motociclisti Diocesani che, unendosi ad altri appassionati delle moto, hanno scelto di onorare in questo anno 2018 uno dei monumenti più pregiati del territorio nazionale. La presenza del cappellano don Claudio Porelli alla celebrazione di domenica mattina, insieme alla presenza di tanti motocilisti sin dal sabato pomeriggio, denota una particolare attenzione di questo gruppo – che ha avuto il riconoscimento del Vescovo diocesano – nei confronti della Chiesa che è anche sede spirituale del gruppo. Sarà un week-end interessante che rinsalderà ancor più il legame con il gruppo dei Motocilisti Diocesani” – è il commento del parroco Don Domenico Zafarana alla vigilia dell’appuntamento.


Il Tempio di San Biagio affascina il pubblico con la sua storia (24/04/2018)

Con la cerimonia di inaugurazione della mostra “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo. Storia e Restauri”, avvenuta sabato 21 aprile, siamo entrati nel clou del programma dei festeggiamenti per i 500 anni della posa della prima pietra del complesso architettonico. L’evento espositivo all’interno del Tempio ha lo scopo di porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Riforma Cattolica, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco.

Il Tempio di San Biagio, non solo in epoca rinascimentale, ma anche nel corso dei secoli, rappresenta l’immenso, con la sua altezza, e l’eterno, con la sua forma perfetta; questi elementi fanno sì che il monumento poliziano sia amato e studiato da tutto il mondo e che adesso, grazie a questa esposizione veramente unica, turisti e gente del luogo, potranno conoscere ancora meglio la sua storia così ricca e nel contempo complessa nelle vicende storico-artistiche.

All’apertura ufficiale della mostra, avvenuta lo scorso sabato 21 aprile, hanno preso parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli, Mons. Stefano Manetti, Vescovo diocesano, Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano (insieme a tutti gli assessori della Giunta Comunale), don Domenico Zafarana, Parroco di San Biagio che insieme al Pizzinelli ha fatto gli onori di casa, Silvia Calamandrei, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, che ha finanziato il restauro di una delle grandi tele; era presenta anche Giuseppe Costa, Presidente di Civita-Opera. Subito dopo il pubblico presente ha potuto assistere al concerto d’Organo del maestro senese Cesare Mancini, Soprintendente della Regione per gli organi antichi.

Domenica 22 aprile, il giorno dopo l’apertura ufficiale, il programma è proseguito con la solenne celebrazione mattutina a ricordo del centenario del miracolo presieduta dal Parroco e dal Vice Parroco – alla quale hanno preso parte numerosi ragazzi della Parrocchia con le rispettive famiglie – e con la conferenza celebrativa “Gli anni del Tempio di San Biagio – Dalla maniera moderna alla controriforma”, tenuta del prof. Antonio Natali, già direttore del Museo degli Uffizi di Firenze. A seguire il Concerto di Primavera, diretto dal Maestro Alessio Tiezzi; produzione questa della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte in collaborazione con le Opere Ecclesiastiche Riunite e con le Parrocchie di Montepulciano. Esecuzioni dell’Orchestra Poliziana, della Corale Poliziana diretta da Judy Diodato, del Coro Harmonia Cantata di Firenze e del giovanile Coro della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

“Voglio in special modo esprimere gratitudine e riconoscenza all’architetto Pizzinelli, che con passione e tenacia ha voluto quanto noi oggi possiamo vedere ed ammirare, e alla dott.ssa Laura Martini, al culmine del suo mandato decennale, per la forza emotiva e la preparazione culturale che ha permesso di riportare le cinque tele qui, nel loro luogo originario, dove rimarranno per i mesi a venire” – è stato il commento di Don Domenico parroco della parrocchia di San Biagio.

In occasione del giorno centenario del miracolo della Madonna di San Biagio, la comunità cristiana, inoltre, si è ritrovata nella Chiesa giubilare per una veglia di preghiera durante la quale è stato ricordato quel 23 aprile di 500 anni fa. Al momento di fede ha preso parte anche il Vescovo Manetti che ha ricordato come il fulcro delle celebrazioni “trova spazio e senso proprio in questo giorno nel quale, 500 anni dopo, ricordiamo due miracoli: il primo è quello della Madonna che apriva e chiudeva gli occhi, mentre il secondo è quello della gente di Montepulciano che in pochi mesi ha trovato tutti i fondi per costruire un edificio del genere, cosa oggi impensabile; si è trattato, cari fratelli e sorelle, di un vero e proprio miracolo che ha coinvolto tutti, anche quelli che non avevano nulla e che hanno offerto il proprio tempo per la costruzione della Chiesa di San Biagio”.

Il calendario degli eventi organizzati in occasione del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio proseguiranno poi il 13 maggio con la Festa dell’Ascensione, organizzata unitamente alla Contrada Le Coste, la quale ha predisposto un ricco programma in collaborazione con alcune associazioni della città.


Al Tempio di San Biagio preziose opere ne ripercorrono la storia (20/04/2018)

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà aperta al pubblico la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti del Tempio più famoso al mondo.

La mostra all’interno del Tempio di San Biagio è stata svelata in anteprima ai giornalisti, che dopo una breve introduzione da parte del presiden te delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Laura Martini della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e Don Domenico parroco della Diocesi di San Biagio, hanno potuto ammirare le cinque pale restaurate raffiguranti le vicende di San Biagio, le piante e i prospetti antichi del Tempio.

L’evento espositivo, che si aprirà al pubblico sabato 21 aprile, vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

Un contributo importante per il restauro stato dato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, da sempre impegnato nella sostenibilità del suo territorio d’origine, in particolare dal punto di vista del recupero delle opere di interesse pubblico. In particolare, in questa occasione, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano si è impegnato nel restauro di una delle opere più significative conservate a Montepulciano, La Natività della Madonna attribuita a Raffaello Vanni, pittore della scuola senese del Seicento. Il grande dipinto, un olio su tela di 496×300 di dimensioni attualmente ubicato nella parete sinistra del presbiterio del santuario di S. Agnese di Montepulciano, era in passato collocato nel 2° altare a sinistra del Tempio di San Biagio.

L’apertura ufficiale della mostra sarà sabato 21 aprile a partire dalle ore 17 alla quale prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Subito dopo l’apertura, il pubblico presente potrà assistere al concerto d’Organo di Cesare Mancini.


‘Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo’, opere che ripercorrono la storia del Tempio (17/04/2018)

Le celebrazioni del V centenario dell’edificazione del Tempio di San Biagio a Montepulciano, uno dei più celebri capolavori dell’architettura rinascimentale italiana realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il vecchio dal 1518 al 1548, offrono l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento.

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà inaugurata la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti dell’interno della struttura prima della distruzione degli altari rinnovati nel tardo  XVI e nella prima metà del secolo XVII, nonché documenti legati al loro abbattimento e alla costruzione secondo l’architettura rinascimentale.

L’evento espositivo vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

All’inaugurazione prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Anna Di Bene Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena Grosseto e Arezzo, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Dopo l’apertura della mostra il concerto d’Organo di Cesare Mancini.

Il complesso architettonico con il  Tempio a pianta centrale e l’adiacente Canonica, costruiti in blocchi di travertino  delle  vicine cave di S. Albino, è stato oggetto di numerosi studi, che sottolineano l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Il tempio fu consacrato nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, e rimasero incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Dagli anni settanta dell’Ottocento, sull’onda di un rinnovato interesse per la storia e l’architettura del monumento dopo l’Unità d’Italia, si giunse ad elaborare un progetto di ripristino neorinascimentale nel quale ebbe una parte determinante l’architetto senese Giuseppe Partini. A seguito di una sua proposta San Biagio divenne monumento nazionale nel 1878 e, agli inizi degli anni ottanta, fu oggetto di una prima fase di pesanti lavori demolitivi. Solo negli anni novanta, infine, si giunse alla ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali, a seguito della quale le grandi tele eseguite per San Biagio, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973.


Tra scienza e fede, il Pendolo di Foucault a San Biagio fa il pieno di visitatori (26/03/2018)

Al Tempio di San Biagio si è conclusa la prima Settimana Scientifica dedicata al Pendolo di Foucault: oltre 2000 visitatori hanno assistito all’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su se stessa all’interno di una cornice unica nel suo genere. Appuntamento ad ottobre 2018 per la seconda Settimana Scientifica

L’organizzazione della prima Settimana Scientifica, la seconda si svolgerà ad ottobre 2018, è stata curata dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano.

La settimana appena conclusa fa parte del calendario eventi dei festeggiamenti del V centenario della posa della prima pietra di San Biagio che ha avuto inizio domenica 18 marzo 2018 con una Lectio Magistralis del vicedirettore della Specola Vaticana Padre Paul Mueller, che ha affrontato lo spinoso tema del rapporto tra scienza e fede. Trovandosi a Montepulciano, davanti al pendolo con cui Foucault provò per la prima volta la rotazione della Terra, Padre Paul non ha potuto fare a meno di  citare Bellarmino e Galileo Galilei.

L’esperimento del Pendolo è andato avanti per tutta la settimana, fino ad arrivare a sabato 24 marzo, quando, nel Teatrino di San Biagio, si è svolto un interessante dialogo tra Don Alessandro Omizzolo, astronomo della Specola Vaticana, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana. La lezione è stata poi seguita dall’ultima dimostrazione dell’esperimento e dal concerto della soprano poliziana Anna Maria Amorosa con il maestro Massimiliano Cuseri all’organo appena restaurato di San Biagio

Un ruolo fondamentale, per tutta la settimana, è stato svolto dagli studenti dei Licei Poliziani, che oltre ad accogliere turisti e colleghi studenti di altri Istituti, hanno spiegato al pubblico le origini dell’esperimento e la storia del Tempio San Biagio per poi procedere alla dimostrazione della sperimentazione. In tutto i visitatori, che hanno avuto modo di osservare l’esperimento nell’arco della settimana, sono stati quasi 2000.

“Portando i saluti del Dirigente Scolastico Professore Marco Mosconi, ringrazio le opere Ecclesiastiche, Don Domenico, il Comune di Montepulciano, la Società Astronomica Poliziana per averci regalato di nuovo l’emozione di vedere il pendolo di Foucault oscillare in questa splendida cornice, che è la Chiesa di San Biagio. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti e ai nostri ragazzi, che incuranti del freddo e della pioggia, hanno trascorso questa settimana ad accogliere studenti e turisti, con un pizzico di timidezza, ma anche con spirito di iniziativa”è stato il commento della professoressa Simona Caciotti referente del progetto per i Licei Poliziani.

 “Quella del Pendolo è stata un’esperienza arricchente sotto molti punti di vista: dal lato scientifico a quello della fede, ma anche dal lato culturale e umano. Le conferenze di padre Mueller, di Omizzolo e di Mazzoni hanno messo in luce quanto piccoli siamo e, nel contempo, quanto può la nostra mente comprendere pur nella propria finitezza. Un plauso grandissimo, oltre alle varie associazioni che hanno collaborato in sinergia, va soprattutto ai quasi settanta ragazzi liceali che, con professionalità ed educazione, hanno illustrato a tutti gli ospiti questo esperimento. L’alternanza scuola/lavoro, per la prima volta nella nostra Parrocchia, ha funzionato pienamente. Ad ottobre, insieme all’orchestra dei Licei, replicheremo l’esperienza per dare alla Chiesa e alla nostra città, quel lustro che purtroppo gli eventi delle ultime settimane hanno parzialmente oscurato”ha spiegato Don Domenico a margine dell’evento.

L’altra settimana dedicata al Pendolo di Foucault si svolgerà dal 20 al 27 ottobre 2018 e in quell’occasione sarà possibili assistere all’esibizione del Coro e dell’Orchestra dei Licei Poliziani.


Scienza e fede si fondono a San Biagio per la seconda edizione del Pendolo di Foucault (19/03/2016)

Come si comporta l’universo? – si chiedeva Stephen Hawking. Noi, in questi giorni, lo vedremo con i nostri occhi, lo toccheremo con le nostre mani, lo gusteremo con i nostri sensi. L’universo si comporta secondo delle leggi precise, ben definite, che Foucault anche oggi ripresenta” – con queste parole Don Domenico Zarafana, parroco della Parrocchia di San Biagio, ha dato ufficialmente il via alla seconda edizione del Pendolo di Foucault domenica 18 marzo al Tempio di San Biagio.

La seconda edizione dell’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su sè stessa è curata da Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, e gode del patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano. Questo evento, già proposto a Montepulciano nel 2016 in occasione della Settimana Scientifica dei Licei Poliziani, rientra nel calendario dei festeggiamenti organizzati per il V centenario della posa della prima pietra del famoso monumento, avvenuta il 15 settembre 1518.

La seconda edizione del Pendolo di Foucault è l’occasione per poter nuovamente vedere oscillare il Pendolo nella suggestiva cornice di San Biagio in un esperimento che coniuga scienza, divulgazione, arte ed architettura ai massimi livelli: il filo oscillante penderà infatti all’interno della chiesa per ben 42 metri. Attorno all’esperimento si articola un programma ricco di iniziative che vedranno impegnati gli studenti dei licei e più in generale tutto il territorio.

Durante la giornata di apertura, dopo i saluti istituzionale del parroco Don Domenico, dell’architetto Riccardo Pizzinelli già presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Montepulciano Francesca Profili, del dirigente scolastico dei Licei Poliziani Marco Mosconi e della presidente del Sap Vanna Pellegrini, è seguita la Lection Magistralis del padre gesuita Paul Mueller Vice Direttore della Specola Vaticana dal 2010 e molto legato alla figura di San Bellarmino e ai suoi studi, filo conduttore della lezione. La serata si è conclusa con il concerto, organizzato in collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, di alcuni musicisti dell’Istituto di Musica Henze diretti dal maestro Alessio Tiezzi. I musicisti hanno eseguito alcuni brani all’organo, costruito da Alamanno Contucci nel 1781 e recentemente restaurato dalle Opere Ecclesiastiche Riunite.

L’esperimento del Pendolo di Foucault sarà visibile tutti i giorni dalle 10:30 alle 13 e dalle 15:30 alle 17; a fare da accoglienza ai turisti saranno gli studenti dei Licei Poliziani, coordinati dalla professoressa Simona Caciotti, i quali accoglieranno i visitatori, spiegheranno loro la storia dell’esperimento e del Tempio che lo accoglie e poi procederanno alla dimostrazione. La prima Settimana Scientifica chiuderà sabato 24 marzo con un dialogo dal titolo ‘Tra stelle e astri…confronto dialogico’ tenuto da don Alessandro Omizzolo, astronomo, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana, mentre alle ore 16.45 è previsto il concerto del soprano poliziano Anna Maria Amorosa con l’utilizzo dell’organo restaurato della Chiesa di San Biagio.


Aperte le celebrazioni per il centenario (06/02/2018)

La celebrazione per i 500 anni dalla posa della chiesa di San Biagio, in un clima profondamente suggestivo e realmente partecipato, al tramonto di sabato 3 febbaraio dinanzi a poco più di cinquecento persone, quanti sono gli anni della Chiesa, con la lettura – da parte del Parroco di Montepulciano, don Domenico Zafarana – della Bolla Papale con la quale la Penitenzieria Apostolica ha, di fatto, concesso il Giubileo. Tanta attenzione nei presenti e anche stupore per un documento proveniente dalla Città del Vaticano e consegnato alla Parrocchia direttamente dalle mani del Vescovo in quella sede, all’inizio di questo anno centenario.

“Non un magnate, non un principe del Rinascimento, ma la popolazione tutta, senza distinzione di ceto, è stata il vero mecenate che ha donato le risorse per edificare questo tempio nel quale, cinquecento anni dopo, noi ci troviamo” – con queste parole il vescovo Stefano Manetti, Vescovo della Diocesi poliziana-chiusina-pientina, ha salutato i numerosi presenti convenuti nella monumentale Chiesa di San Biagio.

Dopo la lettura della Bolla Pontifica la Messa è proseguita normalmente; più volte mons. Manetti ha fatto riferimento – nel corso dell’omelia – alla storia della Chiesa che, annualmente, viene visitata al suo interno da decine di migliaia di turisti che ne possono ammirare  la bellezza architettonica e monumentale; quella stessa bellezza che, alla fine del XIX secolo, le ha meritato l’appellativo di <Monumento nazionale di prima fascia> al pari degli altri monumenti nazionali e di rilevanza internazionale.

“Chi viene qui – ha precisato mons. Manetti – entra come in una poesia, una poesia elevata e dolcissima, che l’armonia architettonica di questo edificio e la bellezza che esprime in qualche modo contengono in sé, per offrirla ai tanti pellegrini e visitatori per questi cinque secoli e oltre”. Molto seguito l’intervento di mons. Manetti il quale ha inoltre ricordato “la generosità dei nostri antenati che con straordinario entusiasmo si sono spesi per la costruzione di questa chiesa; gli artisti che hanno messo i loro talenti al servizio della bellezza e della fede, e che attraverso le cose materiali, come le pietre, riescono a indirizzare il nostro sguardo alle realtà immateriali dello spirito; la memoria culturale che ha formato i poliziani, così necessaria per guardare al futuro e, infine, tutti voi che amate questo luogo e che, insieme ai pellegrini che la visitano ogni anno, riempite di significato queste pietre che formano il Tempio che oggi celebriamo”.

Parole forti quelle del Vescovo che ha spronato la comunità poliziana ad essere come ‘pietre vive’ capaci di edificare la Chiesa con la maiuscola che ha, in Cristo Signore, la sua ragion d’essere. Per l’occasione – era la prima volta – è stato eseguito l’inno del centenario ‘Cristo, pietra viva’ scritto la scorsa estate dal Parroco don Domenico e musicato dal maestro Luciano garosi, attualmente docente al Conservatorio di Firenze e di Siena e già direttore dell’Istituto di Musica di Montepulciano. Il pezzo, eseguito all’inizio e alla fine della celebrazione, è stato cantato da tutta l’assemblea data la sua orecchiabilità.

Don Domenico al termine del rito religioso, al quale hanno preso parte sia il Vice Parroco che gli altri due sacerdoti delle Parrocchie poliziane in segno di unione e vicinanza spirituale, ha ringraziato il “Vescovo fiorentino, come Antonio da Sangallo il Vecchio” per l’affetto “costantemente dimostrato alla nostra comunità, anche se con discrezione ma con efficacia”.

“Noi oggi a priamo un anno intero di celebrazioni – ha precisato don Domenico – che ricorderanno la posa della prima pietra. Quante pietre vive sono passate calpestando questo pavimento in cinque secoli! Quanta gente umile, semplice, fedele; quanti sposi o bambini portati al fonte battesimale, o defunti per i quali si è offerto il suffragio. Quante pietre vive, che formano un tempio ben più grande e ben più bello che cammina da duemila anni. Quanta grazia tra queste mura, dinanzi a lei, “Nostra Donna”!”. E ha concluso “Noi oggi, con animo grato, insieme a lei, Vescovo fiorentino (come il Sangallo), che la Provvidenza ha voluto in questo momento storico, rendiamo grazie alla Provvidenza per quanto stiamo vivendo. Oggi come allora ci sono i rappresentanti civili della comunità poliziana. Oggi come allora fratelli e sorelle nella fede sostano lieti dinanzi alla “imagine di Nostra Donna” che tanto bene ha fatto e continua a fare per la nostra gente, nel silenzio e con efficacia”.

I festeggiamenti si sono conclusi con il saluto di Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, che ha illustrato il programma dell’intero centenario, e il saluto veloce e sentito del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, che ha partecipato all’intera celebrazione insieme all’assessore Francesca Profili, e a diversi consiglieri comunali che non sono voluti mancare all’evento religioso.

 


500 anni della Fondazione di San Biagio, il Giubileo darà il via ai festeggiamenti (26/01/2018)

L’inizio dei festeggiamenti del giubileo avverrà con la celebrazione eucaristica della festa di San Biagio, presieduta dal Vescovo mons. Manetti, nel pomeriggio di sabato 3 febbraio quando — in apertura della celebrazione — verrà data lettura della Bolla Pontificia di Sua Santità Papa Francesco con la quale, ufficialmente, si proclama l’apertura dell’anno giubilare. Al termine della Messa, verrà presentato in anteprima il programma del cinquecentenario, seguito da un primo concerto di musica sacra di Rossana Damianelli, soprano e Paolo Fabbroni, basso, in collaborazione con la neonata la Società Astronomica Poliziana che poi, nella stessa serata, proporrà anche l’osservazione del cielo notturno con Reading poetico di Rosa Elisa Giangoia, Mario Pepe e Marisa Tumicelli.

Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato, avremo a San Biagio poi, dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani

Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harward University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harward e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harward.

Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’ottocento, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il Comune di Montepulciano, e con l’impegno di Opera Laboratori Fiorentini, ed ancor più determinante, quello del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Seguirà nella stessa serata il Concerto dell’organo, recentemente restaurato, da parte del maestro Cesare Mancini. Domenica 22 ci sarà poi la Celebrazione ufficiale dell’evento con una Lectio magistralis di un noto Storico dell’Arte in collaborazione con Opera Laboratori Fiorentini con, a seguire un Concerto celebrativo dell’Istituto di Musica di Montapulciano realizzato in collaborazione con Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che si impegnerà in numerose iniziative durante tutto l’anno 2018, tra cui un concerto sinfonico il 19 luglio ed ulteriori iniziative.

Seguiranno poi numerosissime iniziative tra cui il Raduno nazionale Motociclisti, domenica 10 giugno, con la collaborazione dei Motociclisti diocesani; l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, venerdì 15 giugno con presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo, di un volume sui restauri e opere d’arte di San Biagio, una mostra testi architettura del ‘500 nella Sacrestia, eventi in collaborazione con AFI, CEI, e Società Bibliografica Toscana. Nella stessa serata si terrà un concerto d’organo e Soprano — in collaborazione con Festival di Pasqua — Contucci; una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata; l’evento Acquarelli su San Biagio il 27 luglio, in collaborazione con il Rotary Club; una mostra su William Congdon durante il mese di agosto nella sacrestia di San Biagio, in collaborazione con Andrea Bruzzicheli e infine si giungerà poi alla Celebrazione ufficiale del V Centenario dalla posa prima pietra — 15.09.1518, con una serie di eventi che si terranno dal 02 al 17 settembre tra cui i concerti dell’Accademia Renana di Palazzo Ricci, del prof. Pietro Meldolesi e dell’Istituto di Musica, la festa popolare realizzata dalla Contrada le Coste e dall’Associazione della Giostra del Saracino, letture da Poliziano Evento in collaborazione con Arteatro Gruppo di Montepulciano, la rappresentazione nel prato di San Biagio del Bruscellino “Toto da San Biagio”, in collaborazione con la Compagnia popolare del Bruscello, una seconda lectio magistralis celebrativa con conferenza di un importante storico dell’architettura;

E ancora una mostra di Disegni e Acquerelli dell’architetto Roberto Minetti tra i mesi di settembre ed ottobre nel teatrini della Canonica; la seconda settimana dal 20 al 27 ottobre del Pendolo di Foucault ancora in collaborazione con i Licei Poliziani; un convegno storico e di riduzione del rischio sismico realizzato nel mese di novembre in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e con l’Ordine Architetti di Siena; il giubileo si chiuderà poi il 25 dicembre durante la celebrazione del Santo Natale per mettere in risalto il carattere mariano della Chiesa che compie cinque secoli, dedicata alla Madre del Buon Viaggio.

In conclusione va poi ricordato che il Bruscello dedicherà al V Centenario la sua rappresentazione annuale in Piazza Grande per ferragosto, che il panno del Bravìo, così come voluto dalla Giunta Comunale, sarà dedicato al V Centenario e che si stanno già realizzando concorso scolastici e progetti didattici in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Iris Origo” e con le scuole del territorio nonché è in corso la catalogazione dei volumi archivio dell’Opera storica di San Biagio in collaborazione con la Biblioteca Archivio Piero Calamandrei ed un concorso fotografico in collaborazione con il Photoclub poliziano, oltre ad altre iniziative che verranno dettagliate e promozionate nei prossimi mesi.

 

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Bruscello 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano Al Bruscello 2019 tornerà la “Pia de’ Tolomei” Il grande pranzo dei bruscellanti…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano


Al Bruscello 2019 tornerà la “Pia de’ Tolomei”

Il grande pranzo dei bruscellanti che si è svolto domenica 30 settembre è stato l’appuntamento tradizionale di chiusura delle attività annuali per la Compagnia Popolare del Bruscello, che anche quest’anno è stata protagonista dell’estate poliziana, portando con successo lo spettacolo “Sangallo 1518: il tempio poliziano” nei giorni di Ferragosto sul sagrato del duomo. Una rappresentazione che ha ottenuto consensi favorevoli e che ha degnamente celebrato il cinquecentenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio.

Il pranzo è stato anche l’occasione per svelare il tema della prossima edizione del Bruscello, che, come anticipato da molto tempo, sarà la “Pia de’ Tolomei”. È infatti tradizione per la Compagnia Popolare riproporre questa classica rappresentazione ogni dieci anni, per festeggiare il compleanno del Bruscello Poliziano. Nel 2019 ricorrerà l’80° anno dal primo Bruscello moderno rappresentato in Piazza Grande, che portò proprio la “Pia de’ Tolomei” in scena nel 1939. Da allora i bruscellanti hanno continuato a mantenere viva la tradizione poliziana che proviene dall’antica civiltà contadina, diventando l’associazione più longeva di Montepulciano.

Molte le novità che ci aspettano per il Bruscello 2019 e che possono già essere anticipate, come il ritorno di Luciano Garosi alla direzione musicale e quello di Marco Mosconi alla regia. Per la prima volta, inoltre, verrà sperimentato un doppio cast di attori e solisti, che si alterneranno durante le serate in Piazza Grande e che permetteranno a tanti nuovi bruscellanti di fare il loro debutto. Dal momento che verrà utilizzato il libretto del 2009, scritto da Irene Tofanini, le prove inizieranno già a Gennaio, per dare modo a tutti i membri della Compagnia Popolare di arrivare preparati al grande appuntamento di Ferragosto, che celebrerà degnamente gli 80 anni di storia del Bruscello Poliziano.


Ritorna il Bruscellino sul prato di San Biagio (12/09/18)

Dopo lo spettacolo itinerante che ha attraverso le principali piazze di Montepulciano, domenica 16 settembre ritorna il “Bruscellino” sul prato di San Biagio. L’evento fa parte della giornata di celebrazione ufficiale dei festeggiamenti per il cinquecentenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, a cui seguirà una Lectio Magistralis del prof. Mauro Cozzi dell’Università di Firenze.

L’appuntamento con la replica di “Totino di San Biagio” sarà quindi una nuova occasione per entrare in contatto con la storia di Toto che ha portato alla nascita del grande monumento poliziano, grazie allo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello nella sua forma più simile a quella della tradizione contadina, da cui è nata la grande rappresentazione che ogni anno viene portata sul sagrato del Duomo di Montepulciano nei giorni di Ferragosto.

Il Bruscellino è pronto ad allietare il pubblico domenica 16 settembre alle ore 17, nel prato antistante il Tempio di San Biagio; verrà poi effettuata una replica straordinaria domenica 7 ottobre al centro visite del Lago di Montepulciano, in occasione della “Festa dei Nonni” organizzata dall’Auser.


Arriva il Bruscellino dedicato a Toto di San Biagio (06/09/18)

Domenica 9 settembre lungo le strade di Montepulciano torna il Bruscellino, uno spettacolo itinerante realizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello che allieta visitatori e passanti in una versione più simile a quella della tradizione contadina, accompagnato soltanto da una fisarmonica. L’appuntamento con “Totino di San Biagio” è per le ore 17 in Piazza Grande, ore 18 in Piazza delle Erbe e infine alle ore 18:45 davanti al Sagrato di Sant’Agostino.

Il bruscellino itinerante richiama il periodo in cui il Bruscello veniva fatto nelle aie dei poderi della mezzadria, all’ombra di un arboscello o nei mercati paesani durante le sagre della civiltà contadina della Valdichiana. Un rimando diretto a quella tradizione da cui è nato il Bruscello come lo conosciamo oggi, una grande rappresentazione che nei giorni di Ferragosto viene messa in scena sul sagrato del Duomo di Montepulciano con centinaia di bruscellanti e l’accompagnamento dell’orchestra.

Nella giornata di domenica 9 settembre torna quindi il bruscellino, il cui tema sarà dedicato ai 500 anni dalla fondazione del Tempio di San Biagio. Protagonista sarà infatti Toto, il popolano protagonista delle vicende che hanno portato alla costruzione del grande monumento poliziano. Il bruscellino sarà poi replicato domenica 16 settembre sul prato di San Biagio e domenica 7 ottobre al centro visite del Lago di Montepulciano in occasione della Festa dei Nonni organizzata dall’Auser.

L’antica forma di Bruscello prevedeva l’arrivo della compagnia con in testa il vecchio, portando una fronda d’albero adornata da fiocchi colorati e campanelli; accompagnati dalla fisarmonica, si cantava la storia in ottava rima. Di solito le vicende erano riprese dalla Bibbia, dalla storia romana o un fatto cavalleresco; le storie erano note a tutti, bastava un accenno e ognuno sapeva l’argomento. Vicende scarne, i personaggi pochi e ben definiti, le situazioni semplificate al massimo: amore, gelosia, vendetta, inganno, ansia di giustizia e gloria. Ma con i poveri mezzi davanti alla fantasia avida dei contadini si apriva un mondo ideale di bellezza, di giustizia, di valore. Simbolica la scena, che era solo lo spazio intorno all’albero rizzato nel luogo deputato alla rappresentazione. Simbolici i gesti, quasi ritualizzati. Simbolico il costume: bastava una corona per essere Re, la spada di legno per rappresentare il soldato, il manto colorato per i personaggi di cavalieri e dame, una mantella di balla per diventare popolani o contadini. Simbolica la musica, che serviva come accompagnamento, come corda di recita e sottofondo della narrazione.


“Sangallo 1518”: continua il Bruscello in Piazza Grande (13/08/18)

Uno spettacolo corale ed emozionante, che ha celebrato la posa della prima pietra di quello che è diventato il monumento più famoso di Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio, avvenuta cinquecento anni fa: le prime serate di rappresentazione di “Sangallo 1518” hanno soddisfatto le aspettative del pubblico, e i bruscellanti sono pronti a rinnovare lo spettacolo tutte le sere in Piazza Grande, fino mercoledì 15 Agosto compreso.

Lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano e dedicato al Tempio di San Biagio racconta le vicende di Antonio da Sangallo e di Toto, racconti ben presenti nella memoria dei poliziani e trasformati nel libretto del Bruscello 2018 da Irene Tofanini, mentre alla composizione musicale è tornato Alessio Tiezzi, che dirige un’orchestra di 33 giovani musicisti. Proprio i giovani sono al centro di questo Bruscello, grazie a una nutrita presenza di giovani bruscellanti, che sono la pietra fondante della compagnia delle prossime generazioni, il cui rinnovamento è stato capace di farle raggiungere la 79° edizione, un appuntamento ormai tradizionale per il Ferragosto di Montepulciano e una tradizione locale che è ormai riconosciuta come uno spettacolo unico nel suo genere, dal punto di vista culturale e sociale.

“Sangallo 1518” sancisce anche un ottimo esordio alla regia per Alessandro Zazzaretta, che per dodici anni ha svolto il ruolo di cantastorie del Bruscello, ruolo che per cinquant’anni è stato svolto da Arnaldo Crociani. Proprio in onore di quest’ultimo, ogni anno si celebrano le premiazioni del “Cantastorie” ai bruscellanti che si sono maggiormente distinti, offerti dalla famiglia Crociani. I premi di quest’anno sono stati assegnati a Matteo Benvenuti per la voce e la presenza scenica, a Claudio Bernetti per l’impegno e l’esempio dato alla compagnia, alla piccola Carlotta Camastra, per la simpatia e la giovinezza. Nell’occasione l’architetto Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, ha anche consegnato un premio al presidente Marco Giannotti per ricordare il felice ed eccezionale evento che ha celebrato i 500 anni del Tempio di San Biagio

Appuntamento quindi in Piazza Grande, nella splendida cornice del sagrato del Duomo, per le ultime rappresentazioni del Bruscello 2018 fino al giorno di Ferragosto, a partire dalle ore 21:30. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


“Sangallo 1518”: il Bruscello Poliziano in Piazza Grande (09/08/18)

I preparativi sono ultimati e i bruscellanti sono pronti a esibirsi: il nuovo spettacolo della Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si svolgerà in Piazza Grande da sabato 11 a mercoledì 15 Agosto 2018, un appuntamento tradizionale che anima la città di Montepulciano proprio nei giorni di ferragosto. Quella che ci apprestiamo a vivere è la 79° edizione del Bruscello, che sarà dedicata al cinquecentenario del Tempio di San Biagio, elemento architettonico fondamentale per il panorama di Montepulciano e per l’identità locale.

Lo spettacolo si intitola “Sangallo 1518” e ricorderà le vicende che hanno portato alla posa della prima pietra a opera di Antonio da Sangallo, l’architetto progettista, e la storia di Toto, il contadino che decise di raccogliere i fondi per la costruzione della chiesa. Il Bruscello si svolgerà nella consueta forma di rappresentazione popolare, con cori e orchestra, nell’affascinante commistione di musica e canto adagiata nella scenografia naturale del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Come già accaduto lo scorso anno, con la rappresentazione dedicata a Sant’Agnese, anche per l’edizione del 2018 si tratta di una prima rappresentazione assoluta, perché il Bruscello non aveva mai affrontato questo soggetto. A questo importante progetto hanno lavorato Irene Tofanini, autrice del libretto, e il maestro Alessio Tiezzi, autore delle musiche, con la supervisione del direttore artistico Franco Romani. Una novità è rappresentata dall’arrivo alla regia di Alessandro Zazzaretta, dopo molti anni come cantastorie, così come il lavoro svolto da Cristina Peruzzi alle coreografie. Assieme a loro, circa cento bruscellanti suddivisi in vari ruoli, per una rappresentazione corale che ha suscitato grande attesa in tutto il territorio.

Quello con il Bruscello Poliziano è un appuntamento ormai tradizionale per l’estate di Montepulciano: giunta all’edizione 79, la forma moderna del teatro popolare ripresa nel 1939 affonda in realtà le sue radici nella civiltà contadina della Valdichiana. Ancora oggi moltissime persone continuano a tramandare l’arte del Bruscello, rendendolo un appuntamento culturale di fondamentale importanza, facendo superare la barriere di Montepulciano e coinvolgendo sempre più partecipanti dai comuni limitrofi.

Anche quest’anno il Bruscello ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana (dove è stato presentato mercoledì 8 Agosto presso la sede del Consiglio Regionale a Firenze), oltre che del Comune di Montepulciano e della Provincia di Siena, a testimonianza della sua importanza storica, artistica e culturale. Per informazioni e prenotazioni per lo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le prove di “Sangallo 1518” in Piazza Grande (02/08/18)

Nelle calde serate dei primi giorni di agosto, come accade ormai da quasi ottant’anni a Montepulciano, la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si riunisce per le prove in Piazza Grande, preparandosi al grande spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 Agosto, cinque sere consecutive nella splendida cornice di un palcoscenico naturale che renderà l’atmosfera ancora più magica.

Quest’anno il tema del Bruscello Poliziano sarà “Sangallo 1518”, dedicato alle vicende che hanno portato alla costruzione del Tempio di San Biagio, di cui ricorre il cinquecentenario della posa della prima pietra. Nel corso di questi giorni, in Piazza Grande, si svolge l’allestimento delle scenografie e le prove serali delle scene, sotto la direzione del regista Alessandro Zazzaretta, anche con l’accompagnamento dell’orchestra diretta dal maestro Alessio Tiezzi. Le prove andranno avanti fino a giovedì 9 agosto, giorno dedicato alla generale, e sono liberamente accessibili al pubblico; dopo la pausa di Calici di Stelle di venerdì 10 agosto, arriverà finalmente il momento del vero e proprio spettacolo che ci accompagnerà fino a Ferragosto.

Nel frattempo, la macchina organizzativa si prepara a limare gli ultimi dettagli della 79° edizione del Bruscello Poliziano, che verrà presentata ufficialmente mercoledì 8 agosto alle ore 12:00 presso il Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, e nuovamente sabato 11 agosto alle ore 18:00 presso la canonica del Tempio di San Biagio di Montepulciano, a ridosso della prima rappresentazione di “Sangallo 1518”.

Per informazioni sullo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le musiche dell Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (17/07/18)

Continuano le prove del Bruscello Poliziano e le fasi di avvicinamento al grande spettacolo che, come da tradizione, animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto; la messa in scena di “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano” è infatti prevista per i giorni dall’11 al 15 agosto nello splendido palcoscenico naturale della piazza principale di Montepulciano, sul sagrato del Duomo, che da 79 anni vede alternarsi gli interpreti della Compagnia Popolare del Bruscello nelle rappresentazioni che derivano dall’antica tradizione contadina e riproposte in chiave moderna in uno spettacolo unico nel suo genere.

L’edizione di quest’anno ha visto il ritorno nel ruolo di compositore musicale del maestro Alessio Tiezzi, direttore dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano, che nel corso degli ultimi mesi ha lavorato alla composizione del Bruscello 2018 in sintonia con Irene Tofanini, autrice del libretto.

“Il lavoro è stato un processo piuttosto naturale – spiega Alessio Tiezzi – questo è l’anno dei festeggiamenti del cinquecentenario della costruzione del Tempio di San Biagio, molto caro a tutti i poliziani, quindi è stato naturale sceglierlo come tema portante del Bruscello. Assieme ad Irene abbiamo lavorato intensamente tutto l’inverno, siamo soddisfatti e fiduciosi. In queste settimane stiamo provando con il coro, che è una parte molto importante del Bruscello: si tratta di un coro d’azione e sempre presente, che lancia un messaggio. Questo sarà infatti un Bruscello molto corale, fatto da tutti con impegno e grande serenità.”

La regia è stata affidata ad Alessandro Zazzaretta, mentre le coreografie a Cristina Peruzzi, entrambi supervisionati dal direttore artistico Franco Romani. La composizione del Bruscello 2018 è stata un lavoro di squadra, volta a potenziare il senso di comunità dei bruscellanti e di tutti i poliziani:

“Nel momento della scrittura della parte musicale ho vissuto la storia della costruzione del Tempio di San Biagio anche come un momento personale di riflessione – continua Alessio Tiezzi – C’è stato un parallelo con la parte compositiva, con l’ambizione di costruire qualcosa che rimanga per la società, per i cittadini, per i poliziani. Costruire un tempio è in qualche modo il simbolo di quello che cerco di fare tutti i giorni all’Istituto di Musica, aiutare a formare una generazione che viva in maniera sana il rapporto con la musica e con il proprio tempo, riscoprendo la propria umanità, la sensibilità alla bellezza e alla scoperta dell’altro.”


Novità alla regia per il Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (05/07/18)

Le prove del Bruscello Poliziano sono ancora in corso, ma i protagonisti dello spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande a Montepulciano possono già anticipare alcune delle importanti novità che verranno presentate al pubblico durante la prossima edizione del Bruscello. La principale è sicuramente l’esordio alla regia di Alessandro Zazzaretta, che per molti anni ha svolto il ruolo di cantastorie e che quest’anno si troverà ad affrontare l’esperienza da un altro punto di vista:

“È una grande emozione e un privilegio occuparsi della regia del Bruscello. – commenta Zazzaretta – L’idea è sempre stata quella di considerare ogni bruscellante come il vero protagonista, tutti hanno pari dignità di fronte al pubblico. Nel corso degli anni si sono succeduti tanti bruscelli, li ho apprezzati tutti: il Bruscello ha un valore assoluto, non può fare competizione a sé stesso, non si possono fare preferenze. Ogni volta nasce e finisce, però ogni anno è il Bruscello.”

Alle parole del regista fanno eco quelle di Franco Romani, direttore artistico della Compagnia Popolare del Bruscello:

“Quello che metteremo in scena ad agosto sarà un Bruscello dedicato alla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, avvenuta nel 1518. Sarà dedicato al Sangallo, l’architetto progettista, narrando varie vicende della sua presenza a Montepulciano, e la storia di Toto, che decide di raccogliere i fondi per la costruzione di questa chiesa. Già nel 1962 Toto di San Biagio fu protagonista di un Bruscello a lui dedicato, ma questa volta si tratta di un’opera più complessa, incentrata sulla nascita del Tempio di San Biagio e sul suo importante ruolo per Montepulciano.”


Il Bruscello Poliziano: uno spettacolo corale che supera i confini di Montepulciano (18/06/18)

Procedono come da programma le prove del Bruscello Poliziano, ogni mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare in via delle Lettere: i bruscellanti, sotto la direzione musicale del maestro Alessio Tiezzi, la regia di Alessandro Zazzaretta e la direzione artistica di Franco Romani, stanno infatti preparando lo spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande, e che si preannuncia fin da adesso un evento corale che supererà i confini di Montepulciano.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” racconterà infatti la nascita del Tempio di San Biagio, per celebrare al meglio il cinquecentenario dalla posa della prima pietra. Cinque serate di uno spettacolo unico in Italia e nel mondo, che porterà nella “Perla del Cinquecento” un’edizione in grande stile con la presenza di decine di bruscellanti e orchestrali sul sagrato del Duomo.

“Ci aspetta un’edizione con molte novità, uno spettacolo corale che ogni anno richiama sempre più persone dai comuni limitrofi. – commenta Marco Giannotti, presidente della Compagnia Popolare – Non possiamo più dire che il Bruscello è solo dei poliziani, ma è un orgoglio per noi accogliere bruscellanti dagli altri paesi, addirittura dagli Stati Uniti e dal Sudafrica! È bellissimo vedere volti nuovi che si affacciano per la prima volta al palcoscenico di Piazza Grande e rendersi conto del loro entusiasmo, con i vecchi che accolgono ben volentieri i nuovi arrivati.”

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgeranno tutti i mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare fino alla fine del mese di luglio, per poi spostarsi in Piazza Grande. La presenza di tanti elementi, dai più esperti ai bruscellanti alla prima esperienza, dimostra l’importanza di questa manifestazione e la sua capacità di continuare a rinnovarsi nel tempo, un vero e proprio patrimonio culturale che supera i confini di Montepulciano.


Il Bruscello Poliziano racconterà la nascita del Tempio di San Biagio (22/05/18)

Sabato 19 Maggio, nella splendida cornice del Tempio di San Biagio, è stata presentata la 79° edizione del Bruscello Poliziano: lo spettacolo di quest’anno, infatti, sarà proprio ispirato ai cinquecento anni dell’inizio dei lavori del grande monumento di Montepulciano, la grande chiesa edificata a valle del centro storico su progetto dell’architetto Antonio da Sangallo.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” sarà il titolo del Bruscello, la cui anteprima si è svolta al cospetto di una nutrita platea di bruscellanti e di cittadini con le parole del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il vicesindaco del Comune di Montepulciano Luciano Garosi. Durante l’occasione sono state presentate alcune arie della composizione, opera del maestro Alessio Tiezzi, suonate all’organo restaurato del Tempio di San Biagio e cantate da alcuni bruscellanti, mentre l’autrice del libretto, Irene Tofanini, ha illustrato le caratteristiche della trama. Grande emozione nelle parole di Alessandro Zazzaretta, che dopo dodici anni come cantastorie avrà l’onore di curare la regia del nuovo spettacolo.

Durante l’anteprima è stato presentato il bozzetto originale del manifesto, realizzato da Gino Filippeschi, completamente dedicato al Tempio di San Biagio, e la Compagnia Popolare è stata insignita dell’immagine in “Chinadiferro” realizzata per celebrare il cinquecentenario del monumento. Appuntamento quindi, come da tradizione, nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, con l’edizione 2018 del Bruscello Poliziano intitolata “Sangallo 1518: il tempio poliziano”.


Il 19 Maggio l’anteprima del Bruscello dedicato al Tempio di San Biagio (16/05/18)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano, che come da tradizione animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto, è pronta a presentarsi in una speciale anteprima che si terrà sabato 19 Maggio alle ore 17 presso il Tempio di San Biagio a Montepulciano.  La Compagnia Popolare del Bruscello è pronta a svelare a tutta la cittadinanza il tema e le caratteristiche del nuovo spettacolo, che avrà come titolo “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano”.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, “Agnese: la Santa Poliziana”, che celebrava la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese, anche quest’anno la Compagnia Popolare del Bruscello approfondirà un elemento storico di grande importanza per Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio. Proprio nel 2018 ricorrono i 500 anni dalla posa della prima pietra e, sull’onda del ricco calendario di celebrazioni, anche il Bruscello vuole rendere omaggio al monumento architettonico per eccellenza dell’identità poliziana.

L’edizione numero 79 del Bruscello Poliziano verrà quindi presentata in anteprima alla presenza del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il regista Alessandro Zazzaretta. L’autore delle musiche, il maestro Alessio Tiezzi, presenterà alcune arie del nuovo Bruscello, mentre Irene Tofanini, autrice del libretto, illustrerà i momenti salienti del testo. Sarà inoltre presentata l’immagine del manifesto, realizzata da Gino Filippeschi. Al termine della presentazione, un piccolo rinfresco e un brindisi benaugurale verranno offerti a tutti i partecipanti.

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Bruscello 2017 – Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bruscello Poliziano.   Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17) Quella…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bruscello Poliziano. 


 Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17)

Quella che si è conclusa con il tradizionale pranzo dei bruscellanti di domenica 15 ottobre è stata un’annata straordinaria per la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano, che ha fatto registrare un grande successo durante lo spettacolo di Ferragosto dedicato a Sant’Agnese, e ha visto l’ingresso di nuovi bruscellanti dai territori circostanti. Alla fine del pranzo è stata rivelato in anteprima il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato ai cinquecento anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio. Avrà nella sua narrazione un altro spaccato di storia di Montepulciano con i suoi personaggi Antonio da Sangallo il Vecchio e Toto di San Biagio.

Il pranzo dei bruscellanti è stata l’occasione per ringraziare tutti i membri della compagnia popolare del lavoro svolto durante l’anno; il presidente Marco Giannotti ha inoltre reso omaggio allo storico bruscellante Woldemaro Abram, scomparso di recente. La soddisfazione per la riuscita sia del Bruscello di Ferragosto che del Bruscellino dello scorso settembre e il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Franco Rossi. Un grazie da parte di tutti al regista, prof. Marco Mosconi. Con la chiusura della lunga annata, la compagnia popolare ha ricordato gli apprezzamenti ricevuti per “Agnese: la Santa Poliziana” andato in scena nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande; è stato proprio Padre Marco, parroco di Sant’Agnese, a regalare alla compagnia il gagliardetto con il logo delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Agnese Segni, ricamato a mano dalle comunità cattoliche di Manila, nelle Filippine.

Con l’arrivo della torta, preparata dalla pasticceria “Morsi e Rimorsi”, è stato svelato il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato al Tempio di San Biagio. Il direttore artistico Franco Romani ha anticipato il ritorno di Alessio Tiezzi alle musiche e di Irene Tofanini alla scrittura del libretto, oltre a chiarire che anche il Bruscellino di Settembre 2018 sarà dedicato a Toto di San Biagio. Con un simbolico passaggio di consegne dalla vita di Sant’Agnese a un altro importante pezzo di religiosità poliziana, quindi, Don Domenico, parroco di San Biagio, ha spiegato che la scelta di mettere il Tempio al centro del Bruscello rappresenta pienamente tutta la comunità di Montepulciano. Quella che andrà in scena nei giorni di Ferragosto 2018 in Piazza Grande, quindi, si prospetta già un’altra emozionante edizione del Bruscello Poliziano.


La Compagnia Popolare del Bruscello pronta a svelare l’edizione 2018 (19/09/17)

Domenica 17 settembre il Bruscellino ha animato le vie di Montepulciano attraverso un’esibizione itinerante per visitatori e cittadini. La Compagnia Popolare del Bruscello ha messo in scena la storia di “Fra’ Cipolla”, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, lungo le principali piazze poliziane: Piazza Grande, Piazza delle Erbe e Piazza Michelozzo. Sotto la guida di Franco Romani e accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, si sono esibiti Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini, Roberto De Pascali e Alessandro Zazzaretta.

Con la rappresentazione itinerante di “Fra’ Cipolla” si chiude l’edizione 2017 del Bruscello poliziano, che ha potuto godere di un enorme successo nei giorni di Ferragosto per la grande rappresentazione dedicata a Sant’Agnese. Per la Compagnia Popolare c’è ancora un altro appuntamento tradizionale da rispettare: il grande pranzo di Domenica 15 ottobre in cui verrà festeggiato il lavoro svolto durante tutto l’anno per la messa in scena dello spettacolo estivo e per rivelare pubblicamente il tema del Bruscello del 2018.


Un personaggio del Decamerone per le vie poliziane (11/09/17)

Domenica 17 settembre torna il Bruscellino, uno spettacolo che dal 2009 la Compagnia del Bruscello offre a Montepulciano, con rappresentazioni in alcune piazze Poliziane. Le rappresentazioni itineranti della Compagnia Popolare si svolgerà alle ore 17 Piazza Grande, alle ore 18 Piazza delle Erbe e infine alle ore 19 davanti al sagrato di S. Agostino.

Il bruscellino è una forma di spettacolo che si discosta molto dal Bruscello che è rappresentato nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, ma è più simile alla forma del vecchio Bruscello che era rappresentato nelle aie all’ombra di un arboscello o nei mercati paesani durante le varie sagre della civiltà contadina della Valdichiana.

Il bruscellino di quest’anno metterà in scena la storia di Fra’ Cipolla, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, insieme al suo compare Guccio, due individui che girano i paesi truffando la gente. Il bruscellino aggiunge all’episodio della piuma dell’Arcangelo Gabriele, altri espedienti che rinforzano l’aspetto dell’imbroglio del finto frate. Sotto la guida di Franco Romani, accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, sarà presente una compagnia di bruscellanti formata da Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini. Sarà inoltre presente Roberto De Pascali nel ruolo dello Storico e Alessandro Zazzaretta nel ruolo del Cantastorie.

L’antica forma di Bruscello prevedeva l’arrivo della compagnia con in testa il vecchio, portando una fronda d’albero adornata da fiocchi colorati e campanelli; accompagnati dalla fisarmonica, si cantava la storia in ottava rima. Di solito le vicende erano riprese dalla Bibbia, dalla storia romana o un fatto cavalleresco; le storie erano note a tutti, bastava un accenno e ognuno sapeva l’argomento. Vicende scarne, i personaggi pochi e ben definiti, le situazioni semplificate al massimo: amore, gelosia, vendetta, inganno, ansia di giustizia e gloria. Ma con i poveri mezzi davanti alla fantasia avida dei contadini si apriva un mondo ideale di bellezza, di giustizia, di valore. Simbolica la scena, che era solo lo spazio intorno all’albero rizzato nel luogo deputato alla rappresentazione. Simbolici i gesti, quasi ritualizzati. Simbolico il costume: bastava una corona per essere Re, la spada di legno per rappresentare il soldato, il manto colorato per i personaggi di cavalieri e dame, una mantella di balla per diventare popolani o contadini. Simbolica la musica, che serviva come accompagnamento, come corda di recita e sottofondo della narrazione.


Grande successo per il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/08/17)

Applausi, standing ovation e tanta emozione: il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano ha veramente conquistato Piazza Grande. La messa in scena della vita di Sant’Agnese ha fatto registrare una straordinaria partecipazione da parte dei bruscellanti (oltre duecento, provenienti da tutto il territorio circostante) e un grandissimo apprezzamento da parte del pubblico per tutte e quattro le sere della rappresentazione.

L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, grazie alla sua affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande, dimostra ancora una volta l’importanza di questa tradizione e la sua capacità di rinnovarsi tra le generazioni, creando una forma peculiare di teatro popolare.

“Vorrei esprimere la nostra gratitudine a tutto il gruppo per l’impegno e la serenità con cui siamo arrivati alla 78esima edizione. – dichiara il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti – Il risultato ottenuto è sotto gli occhi di tutti: il pubblico, sempre più numeroso ed entusiasta, ci ripaga degli sforzi e delle scelte fatte. La nostra associazione, una delle più antiche della comunità e di tutto il territorio, ha assunto da tempo anche un ruolo di impegno sociale che favorisce l’aggregazione e l’integrazione, facendo riscoprire il piacere dello stare insieme e della collaborazione, nella consapevolezza che ognuno di noi è stato importante per la realizzazione di uno spettacolo unico in tutta Italia.”

Durante i giorni dello spettacolo è stata riservata una premiazione particolare al dott. Alamanno Contucci, in rappresentanza della famiglia Contucci, del cui palazzo ricorre il cinquecentenario della costruzione: un palazzo che è parte integrante del palcoscenico di Piazza Grande e che ha potuto accompagnare tutte le edizioni del Bruscello Poliziano. Alla presenza del Consigliere Regionale Stefano Scaramelli e dell’amministrazione comunale di Montepulciano, la Compagnia popolare del Bruscello e il maestro Luciano Garosi hanno omaggiato la famiglia Contucci di un affettuoso riconoscimento e hanno donato la partitura originale di “Agnese: la Santa Poliziana”.

Le emozioni lasciate dalla vita di Agnese e dallo spettacolo del Bruscello Poliziano continueranno a farsi sentire ancora per molti giorni; prima di andare in vacanza, però, la Compagnia Popolare sarà impegnata con il “Bruscellino nelle aie” di domenica 17 settembre, lungo le piazze del centro storico di Montepulciano


Il Bruscello di Sant’Agnese incanta Piazza Grande (13/08/17)

Tanti applausi da parte del pubblico di Piazza Grande per la prima rappresentazione di “Agnese: la Santa Poliziana” messa in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello. Uno spettacolo complesso, allo stesso tempo gioioso e drammatico, che ripercorre la vita di Agnese Segni in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

La grande attesa per la prima dello spettacolo che da 78 anni anima l’estate di Montepulciano è stata ripagata: oltre duecento bruscellanti coinvolti tra attori, orchestra, ballerini e coristi, dai più anziani fino ai bambini, provenienti non soltanto da Montepulciano ma anche dai territori limitrofi. Un grande apprezzamento da parte del pubblico ha premiato le scelte del direttore musicale Luciano Garosi, del regista Marco Mosconi, dell’autrice del libretto Letizia Tofanini e della coreografa Maria Stella Poggioni, coordinati dal direttore artistico Franco Romani.

Alla fine del primo atto, come di consueto, si sono svolte le premiazioni dei premi Cantastorie. Dopo un commosso ricordo di Woldemaro Abram, storico bruscellante scomparso di recente, sono intervenuti sul palco il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti, il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e la figlia dello storico cantastorie del Bruscello, Susanna Crociani. I premi sono stati assegnati a Paolo Parissi, per la simpatia, l’allegria e la gioia di stare insieme; a Franco Capitini, figlio di bruscellanti, tornato nella compagnia con grande impegno e divertimento; a Enrico Morgantini, per la categoria dei giovani a cui verrà affidata la tradizione del Bruscello.


Le prove di “Agnese, la Santa Poliziana” in Piazza Grande (03/08/17)

Come da tradizione, al termine del Cantiere Internazionale d’Arte, è la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano ad animare le sere estive di Montepulciano, attraverso le prove generali del nuovo spettacolo che si andrà in scena dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande. Dopo una lunga preparazione che ha coinvolto i bruscellanti di tutto il territorio, adesso è il momento di provare gli allestimenti, le musiche e i cori del Bruscello Poliziano.

Tutte le sere fino all’11 agosto, con l’eccezione di domenica 6 agosto e della notte di Calici di Stelle del 10 agosto, si svolgeranno infatti le prove in Piazza Grande dello spettacolo  intitolato “Agnese: la santa poliziana”: la storia ripercorrerà alcuni elementi significati della vita di Agnese Segni, nella consueta forma di rappresentazione popolare, in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Durante le prossime sere i bruscellanti, diretti dal maestro Luciano Garosi, dal regista Marco Mosconi, dalla coreografa Maria Stella Poggioni e dal direttore artistico Franco Romani, proveranno le arie del  Bruscello Poliziano e alcune scene tratte dal libretto scritto da Letizia Tofanini, fino alle prove generali di venerdì 11 agosto e alla prima dello spettacolo, che si terrà sabato 12 agosto.

Giunto alla sua 78° edizione, il Bruscello Poliziano rappresenta una delle eccellenze del teatro popolare, una tradizione che risale alle campagne contadine toscane e che continua ancora oggi a emozionare e a coinvolgere, generazione dopo generazione. La Compagnia Popolare del Bruscello porterà sulla scena il nuovo spettacolo con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Provincia di Siena e della Regione Toscana.


La 78° edizione del Bruscello Poliziano presentata in Regione Toscana (25/07/17)

Il ‘Bruscello Poliziano’ torna dal 12 al 15 agosto a Montepulciano. La compagnia popolare sta preparando la nuova edizione, la 78a, che sarà interamente dedicata a S.Agnese e si terrà in piazza Grande a Montepulciano.  L’edizione 2017 del ‘Bruscello Poliziano’ è stata presentata martedì 25 Luglio al palazzo del Pegaso della Regione Toscana.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso del Consiglio regionale agli organizzatori“A Montepulciano, la cultura del teatro popolare nasce da lontano – ha detto Giani – ha ispirato e aperto la strada, negli anni, a tante manifestazioni che vivono in Toscana e hanno raggiunto un livello internazionale. E continua a dar vita a una manifestazione che rende orgogliosa tutta la nostra regione”.    

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere Stefano Scaramelli. “La storia di Agnese, nata e morta santa. Santa voluta dal popolo, nella rappresentazione della compagnia popolare del Bruscello, che a distanza di 78 anni continua a produrre cultura con la partecipazione di oltre 200 persone che rievocano la tradizione popolare e contadina della Valdichiana. Un evento culturale degno di essere presentato e promosso in Consiglio regionale”, ha dichiarato Scaramelli.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, il direttore artistico della compagnia popolare del Bruscello, Franco Romani, il presidente della compagnia Marco Giannotti, il regista Marco Mosconi, il maestro Luciano Garosi, autore delle musiche, e l’autrice del libretto Letizia Tofanini.


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: le novità della regia (17/07/17)

Il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano, che si svolgerà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto, continua ad attirare bruscellanti da tutti il territorio e a portare una ventata di novità nella tradizionale organizzazione della Compagnia Popolare. Il racconto della vita di Sant’Agnese Segni, a cui sarà dedicata questa 78° edizione, continua infatti a suscitare attenzione e curiosità, non solo a Montepulciano.

Tra le novità di quest’anno ci sono sicuramente i nuovi arrivi alla regia e alla coreografia, per dare nuovi stimoli allo spettacolo e favorire la partecipazione da parte dei bruscellanti del territorio. La Compagnia Popolare del Bruscello ha affidato la regia a Marco Mosconi che, oltre a svolgere il ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani, è regista di una compagnia di musical a Sinalunga.

“Ringrazio fin da adesso per la fiducia – ha dichiarato Marco Mosconi – questa è una richiesta che mi ha lasciato emozionato. Ho sentito parlare del Bruscello per la prima volta negli anni ’70, quand’ero studente e frequentavo il liceo in fortezza, perché il mio insegnante di religione era Don Marcello del Balio. Il primo Bruscello a cui ho assistito è stato la Pia de’ Tolomei, con la regia di Franco Romani e le musiche di Luciano Garosi: rimasi meravigliato e stupito. Adesso che mi trovo di fronte a questa nuova esperienza, la tensione aumenta, ma per crescere bisogna provare nuove esperienze.”

Altra novità è rappresentata dalla coreografia: questo settore dello spettacolo è stato affidato a Maria Stella Poggioni, anch’essa impegnata nelle attività di musical a Sinalunga, oltre ad essere responsabile della scuola di danza “Ecole de Ballet”.

“Lavorare in Piazza Grande sarà meraviglioso, è uno scenario ideale e splendido per il movimento coreografico. – ha commentato Maria Stella Poggioni – Lo abbiamo sperimentato con le nostre allieve della scuola di danza di Sinalunga anche l’estate passata, partecipando al Cantiere Internazionale d’Arte, quindi non vediamo l’ora di affrontare questa nuova esperienza.”


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: parlano gli autori (06/07/17)

Continuano i preparativi per la nuova edizione del Bruscello Poliziano, che la compagnia popolare porterà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto. La tradizione di questa antica forma teatrale, giunta quest’anno alla 78° edizione, si concentrerà sulla vita di Agnese Segni, la santa poliziana che fin dalla sua morte, avvenuta settecento anni fa, è stata oggetto di una grande devozione popolare.

Il libretto è stato scritto da Letizia Tofanini, che può essere a ben diritto considerata una “Madre d’arte”, in quanto la figlia Irene ha curato la stesura dei testi delle precedenti edizioni del Bruscello. L’autrice ha lavorato a stretto contatto con la direzione musicale, cercando di dare voce ai personaggi e aggiungendo le arie e i dialoghi.

“La storia parte dal giorno della visita effettuata da Santa Caterina a Sant’Agnese nel 1374, quindi il Bruscello si aprirà con il suo arrivo a Montepulciano durante la festa in onore della santa – spiega Letizia Tofanini – Le scene successive racconteranno la storia di Agnese, fino alla chiusura, in cui la storia tornerà alla visita di Santa Caterina. Il Bruscello si chiuderà con il famoso miracolo, in cui Sant’Agnese le porge il piede, come se la considerasse pari nella gloria futura.”

Il lavoro di scrittura è stato compiuto di pari passo con la composizione musicale, curata da Luciano Garosi. L’idea di realizzare un Bruscello dedicato a Sant’Agnese risale al 2010, quando venne realizzata l’edizione dedicata a San Francesco, e da quel momento il maestro Garosi ha cominciato a lavorare sulle musiche in onore del settecentesimo anniversario della morte.

“Il coro finale di questo Bruscello l’ho scritto nell’estate del 2011, e lo realizzeremo esattamente com’è venuto allora. – spiega Luciano Garosi – Sono molto legato alla figura di Sant’Agnese, perché la mia tesi finale della laurea in storia dell’arte si è incentrata proprio sugli affreschi del chiostro di Sant’Agnese a Montepulciano. Un legame molto importante, quindi, con questo luogo e questa figura, che spero di poter portare degnamente in scena in Piazza Grande.”


Il Bruscello Poliziano prepara un’edizione in grande stile (19/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello sta preparando il nuovo spettacolo estivo, che si preannuncia già entusiasmante: le stanze dell’associazione fervono infatti d’attività, e tanti bruscellanti si sono già riuniti alle prove, sotto la direzione del direttore musicale Luciano Garosi, per quella che sarà un’edizione interamente dedicata alla figura di S.Agnese, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte.

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgono ogni settimana a Montepulciano, in via delle Lettere, e hanno fatto registrare dei momenti di eccezionale partecipazione, tanto che i bruscellanti sono stati divisi in gruppi per affrontare prove separate per settori e personaggi. Alle prove assiste con particolare interesse anche il regista Marco Mosconi, per entrare in sintonia completa, oltre che nei momenti salienti della sceneggiatura, anche dentro le belle musiche composte dal maestro Garosi. Le prove si svolgeranno per tutto il mese di Luglio: dal momento che durante l’anteprima dello scorso maggio non sono stati presentati dei pezzi canori, il Bruscello dedicato ad Agnese sarà una sorpresa per tutti.

Alle prove stanno partecipando bruscellanti provenienti da molti comuni intorno a Montepulciano, a dimostrazione dell’importanza di una manifestazione culturale sempre più radicata nel territorio, e con un incremento di partecipazione da parte dei giovani, a cui spetterà il compito di tramandare questa peculiare forma di teatro popolare alle prossime generazioni.

L’attenzione alle giovani generazioni è evidente anche dalla nuova convenzione attivata dalla Compagnia Popolare del Bruscello con i Licei Poliziani: grazie alla promozione, tutti gli studenti potranno accedere allo spettacolo che si svolgerà dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande con la tariffa di 5,00 € anziché dei consueti 12,00 € del biglietto di ingresso. Tale iniziativa è volta a favorire l’avvicinamento dei giovani del territorio alle tradizioni popolari locali, a promuovere il teatro popolare come forma di aggregazione sociale oltre che elemento di importanza culturale.

Quella che si svolgerà nei giorni di Ferragosto a Montepulciano, quindi, si prospetta un’edizione in grande stile del Bruscello Poliziano: con la presenza di 105 bruscellanti, 10 ballerine, l’orchestra di 40 elementi e il gruppo dei bambini, la compagnia metterà in scena circa 200 persone coinvolte nella rappresentazione teatrale, per raccontare degnamente la storia di Sant’Agnese.


Il Bruscello Poliziano sempre più aperto al territorio (06/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello è già al lavoro per l’edizione 2017, che verrà rappresentata nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande a Montepulciano e sarà interamente dedicata alla vita di Agnese Segni, per festeggiare la ricorrenza dei 700 anni dalla morte della santa poliziana. Il teatro popolare del Bruscello, che da 78 anni mantiene la forma tradizionale, è sempre più aperto al territorio della Valdichiana e dintorni, interessando sempre più persone nelle fasi di organizzazione e messa in scena della rappresentazione estiva.

“La nostra manifestazione coinvolge sempre più poliziani, ma anche persone dei comuni limitrofi. – commenta il Presidente della Compagnia Poppolare, Marco Giannotti – Il Bruscello attira per la sua spontaneità, perché concede a tutti la possibilità di essere protagonisti di uno spettacolo corale, fatto da tante persone, dove ognuna è importante per realizzare lo spettacolo finale.”

La partecipazione alla manifestazione da parte del territorio limitrofo coinvolge sia i bruscellanti, sia la direzione artistica. Tra le novità di quest’anno, infatti, vi è l’ingresso di nuove figure che possono vantare esperienza di teatro nei comuni circostanti e che hanno dimostrato grande interesse nei confronti del Bruscello Poliziano.

“Il Bruscello dimostra sempre più una valenza a livello di zona, riesce a coinvolgere Torrita, Chiusi, Sinalunga, Chianciano e tanti altri paesi, quindi abbiamo pensato di allargare anche la parte artistica all’ingresso di nuove figure. – spiega il direttore artistico, Franco Romani – Una delle novità di quest’anno è rappresentata dalla regia, che darà nuovi stimoli allo spettacolo. La scelta è caduta su Marco Mosconi che, oltre a essere regista di una compagnia di musical, è anche integrato a Montepulciano in virtù del suo ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani. Anche per gli allestimenti dello spettacolo collaborerà con il sottoscritto un altro bruscellante di Torrita, Matteo Benvenuti, ben inserito nel contesto teatrale locale. L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, quindi, segna un evidente allargamento per abbracciare tutto il territorio circostante.”


Il Bruscello Poliziano racconterà la vita di Sant’Agnese (22/05/17)

Ambientazione insolita per la presentazione del Bruscello Poliziano, ma affascinante e adatta al contesto: l’edizione 2017 del Bruscello sarà infatti interamente dedicata alla vita di Sant’Agnese Segni ed è stata presentata in anteprima domenica 21 maggio presso il chiostro della canonica di Sant’Agnese, a Montepulciano.

Al centro del chiostro, gremito di pubblico e di bruscellanti, il Presidente della Compagnia Popolare, Marco Giannotti, ha introdotto le novità di quest’anno: prima fra tutte il ritorno di Luciano Garosi come compositore musicale, che già da molti anni aveva in mente un Bruscello dedicato ad Agnese. Autrice del testo è invece Letizia Tofanini: nel suo caso si può parlare di una madre d’arte, poiché prende il posto della figlia Irene, già autrice di sette libretti negli anni precedenti.

Il direttore artistico Franco Romani ha illustrato le caratteristiche del Bruscello 2017: la narrazione metterà in scena uno scorcio di Montepulciano tra il 1200 e il 1300, attraverso le vicende della vita di Agnese Segni dall’infanzia fino alla venerazione popolare. Questa importantissima “prima rappresentazione assoluta” vedrà altre due novità: la presenza alla regia di Marco Mosconi, legato al territorio per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani, e Maria Stella Poggioni come coreografa, che vanta già molte esperienze nei musical e nelle rappresentazioni teatrali della zona.

Durante l’anteprima è stato presentato anche il bozzetto dedicato a Sant’Agnese che sarà utilizzato nel manifesto ufficiale della manifestazione, realizzato da Alex Marchi ed Emanuela Rossi. Al termine dell’incontro i bruscellanti si sono dati appuntamento per le prove e per l’inizio della fase organizzativa che si concluderà in Piazza Grande, dal 12 al 15 Agosto, con l’edizione 2017 del Bruscello intitolata “Agnese: la Santa Poliziana”


Si presenta il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/05/17)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano è pronta a presentarsi a tutti i bruscellanti e alla cittadinanza, grazie a un evento speciale che avrà luogo domenica 21 Maggio alle ore 17 presso il Chiosto di Sant’Agnese a Montepulciano. Una nuova location per la presentazione dell’edizione 2017, quindi, che inaugura un’annata piena di novità per il Bruscello.

Quest’anno lo storico Bruscello Poliziano avrà come titolo “Agnese: la Santa Poliziana” e festeggerà a dovere la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese. Riconosciuta immediatamente come santa dagli abitanti di Montepulciano e da subito venerata come Patrona, a Sant’Agnese è ancora oggi tributata una devozione di antichissima origine e profondamente radicata nel territorio. Il Bruscello di quest’anno vuole dunque celebrare, nella consueta forma di rappresentazione popolare, l’illustre Santa poliziana, raccontando alcuni momenti significativi della sua vita: una vicenda che prenderà parte tra il XIII e XIV secolo, attraverso le parole di Santa Caterina da Siena e del Beato Ramondo da Capua.

L’edizione che verrà presentata la prossima domenica è la numero 78: il Bruscello Poliziano è un’antica tradizione contadina ripresa nella sua forma moderna dal 1939 e diventata un appuntamento culturale di fondamentale importanza nell’estate di Montepulciano: quest’anno la rappresentazione andrà in scena dal 12 al 15 Agosto in Piazza Grande.

Si tratta quindi di una importantissima “prima rappresentazione assoluta”: infatti, nella sua quasi secolare storia, il Bruscello Poliziano non aveva mai affrontato questo soggetto. Accade adesso, grazie a Letizia Tofanini che debutta come autrice del testo, e Luciano Garosi, un ritorno gradito dopo sette anni come compositore e direttore musicale, e con la direzione artistica di Franco Romani. Altra novità è l’affidamento della regia a Marco Mosconi, nuovo allo spettacolo del Bruscello ma figura di esperienza nel teatro musicale e legato a Montepulciano anche per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani.

La presentazione del Bruscello di domenica 21 maggio sarà anche l’occasione per incontrare chi ha realizzato l’immagine del manifesto dell’edizione 2017, ovvero Alex Marchi ed Emanuela Rossi.  Al termine dell’anteprima, in cui gli autori ripercorreranno la vita di Sant’Agnese attraverso le lunette del Chiostro di Sant’Agnese, sarà offerto un buffet a tutti i partecipanti.

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Un’estate di crescita per il gruppo di danza “Ecole de Ballet”

“Ecole de Ballet” è la scuola di danza di Sinalunga, guidata da Maria Stella Poggioni, che coinvolge bambini e ragazzi nel conseguimento di una maggiore scoperta di una disciplina artistica…

“Ecole de Ballet” è la scuola di danza di Sinalunga, guidata da Maria Stella Poggioni, che coinvolge bambini e ragazzi nel conseguimento di una maggiore scoperta di una disciplina artistica come la danza.

Abbiamo incontrato le componenti del gruppo durante la prima serata della 78° edizione del Bruscello Poliziano, dove loro stesse rappresentano una novità. Ne abbiamo approfittato per intervistarle sulle attività che le hanno viste protagoniste durante l’estate a Montepulciano e dintorni.

Ecco la video intervista, con riprese e montaggio a cura di Guido Domenichelli:

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Il Bruscello Poliziano: intervista alla Compagnia Popolare

Parlare di Bruscello, a Montepulciano, sembra quasi scontato: una manifestazione storica, giunta quest’anno all’edizione numero 77, potrebbe non avere nulla di nuovo da dire. Eppure, quello che ho trovato più…

Parlare di Bruscello, a Montepulciano, sembra quasi scontato: una manifestazione storica, giunta quest’anno all’edizione numero 77, potrebbe non avere nulla di nuovo da dire. Eppure, quello che ho trovato più interessante, quando abbiamo cominciato a collaborare con la Compagnia Popolare del Bruscello, è capire come abbia fatto questa manifestazione a rinnovarsi per così tanti anni, coinvolgendo persone di diverse generazioni, quali cambiamenti abbia dovuto affrontare e come possa avvicinare sempre nuovi “bruscellanti”.

La Compagnia Popolare del Bruscello cura l’edizione del Bruscello Poliziano, che va in scena nei giorni di Ferragosto nella splendida cornice di Piazza Grande a Montepulciano. Una tradizione che si rinnova da 77 anni e a cui partecipano decine di attori e cantanti dilettanti, con l’accompagnamento dell’orchestra, offrendo uno spettacolo unico al pubblico. Perché quella del Bruscello è una tradizione che affonda le sue radici nell’antica forma di teatro popolare che si svolgeva nelle aie e nelle campagne, interpretato dai contadini sulle arie di componimenti famosi o leggende popolari. Nella sua forma attuale il Bruscello Poliziano ha cambiato alcune delle sue strutture musicali e artistiche per venire incontro alle esigenze del pubblico, mantenendo però la sua natura di teatro popolare.

Quella del Bruscello Poliziano è, infatti, una Compagnia Popolare: non siamo di fronte ad attori esperti, né necessariamente ad attori in fase di formazione. Parliamo di dilettanti che interpretano con impegno e passione un ruolo, migliorando le proprie prestazioni artistiche con il passare degli anni, ma inserendosi nel solco di una grande tradizione che è popolare sia nel coinvolgimento di chi interpreta il Bruscello, sia nel coinvolgimento di chi ne usufruisce come spettatore nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande. È proprio questa sua particolare natura di teatro popolare, capace di rinnovarsi generazione dopo generazione, che ha suscitato la nostra curiosità. Perché il Bruscello Poliziano è stato capace di arrivare all’edizione numero 77, uno degli eventi più importanti nel cartellone dell’offerta culturale e artistica di Montepulciano, ma senza perdere il contatto con le origini contadine e popolari, e soprattutto riuscendo a coinvolgere continuamente la popolazione poliziana.

alessio dino e franco

Per capire meglio come si diventa “bruscellante” abbiamo intervistato tre membri della Compagnia Popolare del Bruscello, prendendo spunto dalle loro esperienze e dalle loro emozioni per spiegare tutto ciò che si trova dietro la facciata della manifestazione e i motivi che spingono queste persone a perpetuare la tradizione. Alcuni sono bruscellanti da una vita, altri da pochi giorni; alcuni cantano nel coro, altri come solisti. Tutti hanno un ruolo all’interno della Compagnia Popolare, e tutti i nuovi membri possono trovare spazio: quel che più conta, tuttavia, è trovarsi bene insieme e vivere una bella esperienza.

La storia di Dino Protasi potrebbe sembrare una classica storia da bruscellante: 81 anni, una vita dentro la Compagnia Popolare, ancora un corista appassionato. Il suo primo Bruscello è stato nel 1947, quando veniva rappresentata “Santa Margherita da Cortona” e lui era solo un bambino. La passione per il Bruscello è venuta dalla famiglia, perché suo padre Gervasio è stato uno dei fondatori della Compagnia Popolare e l’ha sempre portato alle rappresentazioni estive in Piazza Grande.

Dino abita in centro a Montepulciano, quindi possiamo considerarlo un poliziano DOC: in famiglia sono in tre, tutti e tre bruscellanti. Canta nel coro, aiuta il direttore artistico Franco Romani nella scenografia e nel montaggio, ha sempre atteso con ansia il momento dell’anno in cui iniziano le prove. Ha lavorato per 36 anni come autoferrotranviere, è stato fuori città ma è sempre tornato per partecipare al Bruscello. Prendeva le ferie nei giorni di Ferragosto per aiutare in piazza, fino alla pensione.

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Dino Protasi

“Per me i Bruscelli sono stati tutti belli, non è possibile scegliere. – mi racconta Dino – In questi 70 anni mi sono piaciuti tutti. È una cultura, una tradizione, un’abitudine… e poi mi piace la musica. Ho studiato musica, mi piaceva la fisarmonica. Apprezzo anche l’opera,  la musica classica e la musica leggera… ma la musica del Bruscello mi è sempre piaciuta.”

Ma il Bruscello non è solo per i poliziani. La tradizione a cui si ispira è condivisa da tutto il territorio, perché affonda le radici nella civiltà contadina della Valdichiana. Sono tanti i bruscellanti che provengono da fuori le mura, come Giancarlo Mariottini, che abita a Sinalunga. La sua storia è l’esatto opposto di quella di Dino, perché quello di quest’anno sarà il suo primo Bruscello; la Compagnia Popolare vive proprio di questo, della sua capacità di coinvolgere sempre nuovi bruscellanti a cui passare in staffetta l’eredità del teatro popolare.

Giancarlo si è avvicinato da poco al mondo del Bruscello, soltanto dalla scorsa primavera: ha partecipato alle prime prove, ha cominciato a cantare nel coro, ha fatto conoscenza con le prime persone. Ha scoperto che nella Compagnia Popolare ci sono bambini, ragazzi, adulti e anziani, senza differenze. Non ha mai assistito allo spettacolo in Piazza Grande ma ne ha sempre sentito parlare, e alla fine si è fatto convincere da un amico a provarlo in prima persona.

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Giancarlo Mariottini

“Mi sono lasciato coinvolgere da un amico, cantiamo entrambi nel coro della parrocchia della Pieve di Sinalunga. Non ci sono molte somiglianze con il coro parrocchiale, ma per adesso mi piace. I primi tempi siamo impegnati una volta a settimana con le prove, poi da metà luglio ci vediamo quasi tutte le sere per imparare i brani. Per adesso è un’esperienza completamente nuova, ma molto bella. Volevo cantare in compagnia, conoscere nuove persone, capire come funzionava la Compagnia Popolare dall’interno. “

L’aspetto sociale del Bruscello è forse quello che ha permesso alla Compagnia Popolare di tramandare questa forma di teatro per così tanti anni senza dover mai ricorrere a professionisti. È proprio questo che emerge dalle parole di Elisabetta Canapini, che si sofferma a raccontare quanto siano divertenti le prove: dei momenti goliardici in cui stare insieme e ridere, prima di affrontare la grande emozione degli spettacoli in Piazza Grande di fronte a tutto il pubblico.

La sua storia è diversa dalle precedenti, perché è arrivata al Bruscello quasi per caso. La sua prima esperienza è stata nel 2000 con lo spettacolo “Pia de’ Tolomei”, quando venne convinta dal maestro Luciano Garosi a sostituire un’altra bruscellante che non poteva più partecipare.  Elisabetta aveva sempre visto gli spettacoli fin da bambina, quando i nonni la portavano in Piazza Grande, ma non aveva mai pensato di trovarsi dall’altra parte del palco.

“All’inizio cantavo e recitavo con più incoscienza. Adesso, più passano gli anni e più mi emoziono. Il buio, la piazza gremita, le persone… è un’esperienza emozionante. Tutti noi abbiamo la coscienza di portare avanti una manifestazione che dura da 77 anni ed è fatta da locali e dilettanti, quindi sentiamo una grande responsabilità, che diventa anche uno stimolo positivo per fare del nostro meglio.”

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Elisabetta Canapini

Elisabetta ha portato con sé la sua esperienza nel coro poliziano, ma non si è limitata a cantare: ha interpretato alcuni ruoli come solista, ha fatto la stornellatrice in “Romeo e Giulietta” e tanto altro. Come tanti bruscellanti, nella vita ha un altro lavoro: nel suo caso svolge attività di libera professione come architetto, e racconta di come i suoi clienti rimangano esterrefatti nello scoprire che una piccola cittadina come Montepulciano sia capace di portare avanti una tradizione così longeva con l’impegno volontario della sua popolazione.

L’aspetto sociale, come dicevo, sembra rivestire un ruolo centrale nella Compagnia Popolare, ancor prima di quello artistico (che è comunque notevole, in quanto il Bruscello Poliziano è una delle tradizioni culturali più importanti di tutta la Toscana). Prima di essere una scuola di formazione teatrale, il Bruscello è impegno sociale, è una forma di associazionismo che dimostra la ricchezza di un paese e che permette di portare avanti una tradizione, rinnovandola costantemente con il passare del tempo e passandola di generazione in generazione.

Quella di quest’anno sarà l’edizione numero 77 del Bruscello Poliziano e si terrà in Piazza Grande dal 12 al 15 agosto. Dino, Giancarlo ed Elisabetta, assieme a tutti gli altri membri della Compagnia Popolare, saranno impegnati nel “Bravium”, una storia ambientata nella Montepulciano dell’anno 1337 con la prima gara tra le contrade poliziane. Durante le notti di Ferragosto assisteremo ai frutti del loro lavoro: un teatro popolare che mantiene intatta la sua magia con il passare del tempo, dove non esistono distinzioni di genere, età o provenienza sociale. Un teatro popolare, fatto dal popolo e per il popolo, nello splendido palcoscenico di Piazza Grande.

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Il 13 settembre a Montepulciano è di nuovo Bruscello con “Bertoldo”

Sabato 13 settembre a Montepulciano è di nuovo Bruscello con “Bertoldo”. Quando il Bruscello si cantava nelle aie! Dopo il successo di Romeo e Giulietta, il Bruscello Poliziano rappresentato a…

Sabato 13 settembre a Montepulciano è di nuovo Bruscello con “Bertoldo”. Quando il Bruscello si cantava nelle aie!

Dopo il successo di Romeo e Giulietta, il Bruscello Poliziano rappresentato a Montepulciano in piazza Grande nei giorni di Ferragosto, la Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano nel proseguire i festeggiamenti per il 75°anno del Bruscello Poliziano è di nuovo pronta per il prossimo evento, che sarà ospitato in alcune piazze del centro storico di Montepulciano sabato 13 settembre rievocherà Bertoldo.

Un Bruscello questa volta che vuol riprodurre la forma di quello che veniva cantato nelle campagne durante la Quaresima, che era anche il periodo dell’anno nel quale la terra dormiva ed i contadini riposavano non dovendo occuparsi dei campi e dei pesanti lavori che li impegnavano durante il resto dell’anno. Saranno i bruscellanti, così sono chiamati gli attori del Bruscello, Roberto De Pascali, Alessandro Zazzaretta, Stefano Bernardini, Franco Capitini, Sabrina Dottori, Elisabetta Canapini, Simone Tremiti, Elena Cappelli, Marco Banini, Stefano Banini, Paolo Parissi e Michele Morgantini che guidati dal direttore artistico Franco Romani, presenteranno alle ore 17 in Piazza Grande il Bruscello come veniva anticamente rappresentato nelle aie delle nostre campagne.

Alle 18, il corteo raggiungerà Piazza delle Erbe seguendo il suono della fisarmonica del maestro Luciano Garosi, per una replica dello spettacolo e alle 19 sarà il Sacrato di S. Agostino che chiuderà questa iniziativa originale ripresa dalla Compagnia da alcuni anni per far conoscere un pezzo della “nostra storia”. Non mancherà poi l’occasione per cercar di raccogliere i fondi necessari per la cena e per un buon bicchiere di vino.

La Compagnia Popolare del Bruscello, nell’occasione, ha voluto riproporre questa antica forma di Bruscello delle origini da cui deriva il Bruscello Poliziano attuale, quello che viene rappresentato in Piazza Grande dal 1939 nei giorni di Ferragosto, per portare una testimonianza del passato ma anche per mostrare come si evolve una tradizione e far comprendere che, se il nostro Bruscello, fosse rimasto quello delle origini, la tradizione sarebbe forse scomparsa insieme al Bruscello stesso che invece oggi vive proprio perché si è trasformato adeguando la sua forma stilistica e musicale e mantenendo invece i contenuti e la metrica della poesia ad una forma molto legata alla tradizione. Informazioni:

Trama di Bertoldo

Durante il regno di Alboino, a Verona, Bertoldo un contadino famoso per la sua furberia, accompagnato dal figlio Bertoldino, giovane uomo, con un cervello infantile, frequenta le piazze della città e i suoi mercati per vendere i prodotti del proprio orticello. Un giorno incontra Re Alboino, nei confronti del quale, pronuncia parole di aperta critica. Il fatto, insolito, lo rende simpatico al re, e odioso alla Regina. Da questo istante la Regina farà di tutto per liberarsi di Bertoldo, anche con la violenza ma il furbo contadino sventerà tutti i tentativi della Sovrana. Frequentando la reggia su invito pressante di Alboino Bertoldino, con i suoi comportamenti infantili suscita tenerezza della sguattera della regina, che lo difende e lo protegge e poi finisce per sposarlo.

Odio e amore che si fanno da contrappunto aprono ogni tanto dei quadri burleschi in cui ha la meglio l’astuzia di Bertoldo che supera ogni difficoltà senza trovarsi a disagio, a differenza di Bertoldino, disarmante nella sua dabbenaggine. Sfuggito agli agguati della regina, più volte minacciato di morte, Bertoldo si salva sempre con la sua mente acuta, ma causa l’aria della Reggia e i raffinati cibi che non sono adatti a lui lo costringono ad andarsene e dopo aver dettate le sue volontà e gli ultimi consigli al suo re, torna ai suoi cavoli e alla sua insalata. Profonda saggezza, amore per la libertà, spirito ironico, sono gli ingredienti di questo Bruscello tratto dal patrimonio popolare.

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“Calandrino” è il nuovo spettacolo del Bruscello

Dopo il successo di Tristano e Isotta, il Bruscello Poliziano che è stato rappresentato in Piazza Grande lo scorso agosto, la Compagnia Popolare del Bruscello è di nuovo pronta per il…

Dopo il successo di Tristano e Isotta, il Bruscello Poliziano che è stato rappresentato in Piazza Grande lo scorso agosto, la Compagnia Popolare del Bruscello è di nuovo pronta per il prossimo spettacolo, che sarà ospitato in tre piazze del centro storico di Montepulciano (SI) sabato 14 settembre.

Questa volta sarà rievocato “Calandrino”, il personaggio più noto del Decamerone del Boccaccio in uno spettacolo itinerante che vuole riprodurre quello delle origini, da cui è derivato lo spettacolo che dal 1939 viene rappresentato tutti gli anni a Ferragosto, e che veniva cantato nelle campagne durante la Quaresima, che era anche il periodo dell’anno nel quale la terra dormiva ed i contadini riposavano.

Il primo spettacolo di “Calandrino” si svolgerà alle ore 17 in Piazza Grande, poi alle 18 Piazza delle Erbe e alle ore 19 ultima replica davanti al sacrato di S. Agostino, per chiudere questa iniziativa originale ripresa dalla Compagnia da alcuni anni. “Calandrino” sarà cantato dai bruscellanti, così si chiamano gli interpreti di questa forma di spettacolo: Roberto De Pascali (atteso ritorno), Alessandro Zazzaretta, Elisabetta Canapini, Simone Tremiti, Stefano Bernardini, Marco Banini, Stefano Banini, Sabrina Dottori, Michele Morgantini, Franco Capitini, Giorgia Dell’Erba, Letizia Amato, Paolo Parissi , Giovanna Vivarelli. Insieme a loro il direttore artistico Franco Romani e l’accompagnamento della fisarmonica del maestro Luciano Garosi.

“Abbiamo voluto riproporre questa antica forma di Bruscello delle origini – ha spiegato Franco Romani – per portare una testimonianza del passato ma anche per mostrare come si evolve una tradizione e far comprendere che, se il nostro Bruscello, fosse rimasto quello delle origini, sarebbe forse scomparso. Invece oggi il Bruscello vive ancora proprio perché si è trasformato adeguando la sua forma stilistica e musicale  e mantenendo invece i contenuti e la metrica della poesia ad una forma  molto legata alla tradizione”.

Il Bruscello è realizzato in collaborazione con il Comune di Montepulciano, la Banca di Credito Cooperativo Montepulciano e altri sponsor privati. Per informazioni Associazione Compagnia Popolare del Bruscello, tel. 0578.758529, sito web: www.bruscello.it

 

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“Tristano e Isotta” per il Bruscello di Montepulciano

Sarà “Tristano e Isotta” il Bruscello poliziano che andrà in scena a Montepulciano (Si), dall’11 al 15 agosto, nel suggestivo contesto di Piazza Grande davanti alla Cattedrale. Si tratta della 74esima…

Sarà “Tristano e Isotta” il Bruscello poliziano che andrà in scena a Montepulciano (Si), dall’11 al 15 agosto, nel suggestivo contesto di Piazza Grande davanti alla Cattedrale. Si tratta della 74esima edizione di questo spettacolo, diventato uno degli appuntamenti più importanti del teatro popolare italiano, organizzato dal 1939 dalla Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano, interpretato e cantato con arie popolari da attori non professionisti (studenti, impiegati, liberi professionisti, pensionati e artigiani), e 100 comparse, dai 6 ai 70 anni e un’orchestra di 20 elementi.

In una conferenza stampa a Firenze, è stato presentato il programma dello spettacolo, alla presenza del presidente della Compagnia popolare del Bruscello, Marco Giannotti, del direttore artistico, Franco Romani, del direttore dell’orchestra, Alessio Tiezzi e del sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi.

“Tristano e Isotta” è il secondo appuntamento della trilogia, dedicata al mito dell’amore e che ha visto andare in scena nel 2012 “Orfeo e Euridice”, mentre nel 2014 toccherà a “Romeo e Giulietta”. Le musiche sono del maestro Alessio Tiezzi, la direzione artistica affidata a Franco Romani, regia e scene sempre di Romani in collaborazione con Stefano Bernardini mentre i testi sono di due giovani ma già affermate bruscellanti (così si chiamano i componenti della compagnia): Chiara Protasi, protagonista di molti degli ultimi bruscelli, e Irene Tofanini, già autrice e cantante degli spettacoli ispirati alla trilogia su Dante Alighieri, Ugolino, Pia De Tolomei e Francesco d’Assisi con le musiche del maestro Luciano Garosi.

Il racconto delle vicende dei due personaggi, Tristano e Isotta è uno dei più famosi e struggenti miti della tradizione occidentale; la sua origine è celtica, ma le prime redazioni sono state realizzate da poeti normanni. La forma scritta della storia dei due amanti risale al 1200, con un romanzo incompiuto di Goffredo di Strasburgo, nel quale è presente una sottile caratterizzazione dei personaggi. In Italia, attraverso il romanzo del Tristano in prosa, la leggenda conosce nei secoli numerose rielaborazioni. Tristano e Isotta sono stati nei secoli, per molti artisti, soggetti per quadri e coreografie e anche per il cinema è stato fonte di molte produzioni a partire dagli esordi.

Il Bruscello, a sua volta, reinterpreta a modo suo la storia tradizionale, riducendo il numero dei personaggi a 19, con Tristano interpretato da Marco Banini, Isotta da Irene Tofanini e poi, tra gli altri, Chiara Protasi nei panni di Edana a, Re Marco interpretato da Stefano Bernardini, Melot da Matteo Benvenuti mentre le figure tradizionali dello storico e del cantastorie sono portate in scena da Marco Giannotti e Alessandro Zazzaretta.

“Vogliamo dare un messaggio di coralità e di condivisione delle parti cantate  – ha detto il maestro Alessio Tiezzi – mentre l’utilizzo costante degli archi contribuisce a dare in certe parti una sfumatura più colta all’impianto popolare”.

“Un Bruscello che volutamente ci frena sull’evoluzione forse eccessiva dello spettacolo in questi ultimi anni – ha spiegato il direttore artistico Franco Romani –  che ci stava facendo perdere di vista alcune caratteristiche che il nostro modo di fare teatro deve mantenere per rimanere legato alla tradizione. Un legame dal quale non possiamo prescindere, mantenendo la narrazione della storia che è caratterizzata  dagli equilibri di comprensione popolare. Sarà dunque un bello spettacolo quello che ci accingiamo a presentare, con tutte le componenti che ha sempre avuto: amore, passione, vendetta, tradimento. Ma anche gioia, balletto, stornelli, canto dei bambini e le anticipazioni cantate dallo storico e dal cantastorie”.

 

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