Una buona notizia per i residenti di Ponticelli, frazione del comune di Città della Pieve: l’apertura di una “parafarmacia” comunale, più propriamente denominata struttura di vendita di farmaci da banco non soggetti a prescrizione medica, struttura comunque condotta da farmacisti abilitati.

Se lo era ripromesso il Sindaco Riccardo Manganello, che nei giorni dell’alluvione del novembre 2012 aveva trasferito il proprio ufficio nella frazione disastrata da quegli eccezionali eventi atmosferici: “sostenere in ogni modo i cittadini di Ponticelli che si stanno risollevando dalla batosta economica e morale”.

L’offerta farmaceutica è una delle richieste costanti da parte degli abitanti della frazione, costretti a spostarsi in auto, magari fuori comune, anche soltanto per l’acquisto di un’aspirina. Senza contare il disagio per le persone anziane o che non hanno a  disposizione un’auto propria. Considerando la presenza di servizi essenziali come fondamentale per la qualità della vita dei residenti, l’amministrazione comunale giovedì scorso ha adottato la delibera che incarica i competenti uffici comunali di procedere all’istituzione della prima parafarmacia comunale, a Ponticelli.

La gestione della parafarmacia sarà affidata ad Afas, azienda con la quale il Comune ha già in atto la convenzione per la gestione della farmacia del capoluogo. Nell’arco di pochi mesi, attraverso la forma della gestione per conto del Comune, che resta pienamente titolare del servizio, Città della Pieve è riuscita a garantire il funzionamento ottimale della farmacia comunale di Piazza Matteotti (con orario continuato e servizio prenotazioni CUP) e quello della domanda farmaceutica dei cittadini di  Ponticelli.

“Tra le frazioni del comune di Città della Pieve – spiega Manganello – Ponticelli è la più distante rispetto ad una serie di servizi; conosco e ho avuto modo di apprezzare lo spirito di sacrificio e di solidarietà dei residenti nella frazione, dove si custodisce una buona fetta delle produzioni dell’artigianato di eccellenza del nostro territorio. Ponticelli non è affatto una frazione di serie B e lo dimostra ogni giorno; l’amministrazione comunale, dal canto suo, fa la propria parte, dotando il paese di un servizio in più, vicino ai cittadini”.

Già nel luglio 2012, quando nel Piano di riordino e chiusura degli uffici “minori” Poste Italiane prevedeva la chiusura dell’ufficio postale di Ponticelli, il Sindaco stesso si era fatto portavoce delle preoccupazioni dei residenti, incontrando la Direzione Provinciale di Poste Italiane e scongiurando la chiusura del servizio.

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