La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Turismo

Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico…

Dopo il successo della prima edizione, il 20 Aprile 2016 è tornato il Forum sul Turismo in Valdichiana: una giornata di discussione sulle prospettive di crescita per lo sviluppo turistico del territorio che si è tenuta presso l‘Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Chianciano Terme.

Il Forum sul Turismo è stata un’importante giornata di lavoro che ha favorito il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, imprese turistiche ed enti di promozione locale; nel corso dell’evento i partecipanti hanno potuto ragionare in termini di area vasta, favorendo i processi condivisi e partecipati, progettando le migliori soluzioni per le strategie turistiche della Valdichiana.

Il programma del Secondo Forum sul Turismo in Valdichiana era suddiviso in tre momenti:

  • Ore 10: tavoli di lavoro tematici suddivisi in: eventi territoriali, sport e congressi – salute, terme e benessere – arte, cultura ed enogastronomia – comunicazione, promozione e innovazione – strategia turistica e infrastrutture;
  • Ore 15: sintesi degli elaborati dei tavoli, discussione libera e dibattito aperto in sessione comune;
  • Ore 21: puntata speciale di “Libero Accesso” su Tele Idea con i risultati del Forum e dibattito tra gli ospiti in studio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Albergatori Federalberghi Chianciano Terme, con il supporto di ReteSviluppo e di Valdichiana Media. La seconda edizione è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, oltre che dal patrocinio dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e l’ospitalità dell’Istituto Alberghiero di Chianciano Terme.

Di seguito potete scorrere le slide elaborate da ReteSviluppo sulla base dei tavoli di lavoro della mattina, in cui sono stati analizzati punti di forza e debolezza dei vari temi trattati, oltre che una serie di proposte operative:


Il video integrale della discussione pomeridiana:


Ecco il video della puntata serale di “Libero Accesso” andata in onda al termine del Forum su Tele Idea.

 

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Libero Accesso – Speciale Forum sul Turismo

La puntata speciale della trasmissione Libero Accesso è andata in onda mercoledì 20 Aprile sull’emittente televisiva Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è incentrata interamente sulla Seconda edizione del Forum…

La puntata speciale della trasmissione Libero Accesso è andata in onda mercoledì 20 Aprile sull’emittente televisiva Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è incentrata interamente sulla Seconda edizione del Forum sul Turismo in Valdichiana che si è tenuto presso l’Istituto Alberghiero Artusi di Chianciano Terme.

La discussione moderata dalla giornalista Valentina Chiancianesi è stata affrontata in studio con i seguenti ospiti:

  • Francesco Landi, Sindaco di Sarteano e Presidente Unione dei Comuni Valdichiana Senese
  • Franco Rossi, Assessore del Comune di Montepulciano
  • Rossana Giulianelli, Assessore del Comune di Chianciano Terme
  • Daniele Barbetti, Presidente dell’Associazione Albergatori – Federalberghi Chianciano Terme
  • Nicolò Caciotti, Istituto di ricerca fiorentino ReteSviluppo

Libero Accesso è una trasmissione aperta al contributo di tutti, che continua nel suo approfondimento giornalistico sui tremi trattati in studio anche nel magazine online “La Valdichiana”. Come un wi-fi libero, tutti possono connettersi e inviare i loro contributi, che possono essere letti e commentati in diretta, oppure partecipare alla conversazione online. Nel corso della trasmissione è infatti possibile interagire attraverso l’indirizzo mail liberoaccesso@teleidea.it, la pagina facebook e l’hashtag su twitter #LiberoAccesso.

Per la copertina che ha introdotto l’argomento della serata sono state utilizzati gli elaborati realizzati durante i tavoli di lavoro del Forum sul Turismo, che possono essere consultati a questo link: Tavoli di Lavoro

Ecco il video integrale della puntata:

 

 

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La Toscana viaggia a pieni giri verso il 2020

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo…

Nell’ormai consueto appuntamento con il Buy Tourism Online, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi alla stagione turistica che sta per concludersi e le prospettive future, con uno sguardo rivolto al sempre più vicino 2020.

Il panel del BTO2015, che si è svolto nella giornata di apertura di mercoledì 2 dicembre, ha visto la partecipazione di Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze, Alberto Peruzzi, dirigente del settore turismo di Toscana Promozione, Alessandro Tortelli, direttore centro studi turistici di Firenze, Davide De Crescenzo, direttore responsabile di intoscana.it.

L’assessore Ciuoffo ha chiarito che quella al turismo è una delega temporanea, che serve a portare a completamento il rinnovamento politico del turismo toscano, attraverso il quadro normativo di riferimento. L’ottava edizione del BTO certifica l’importanza delle piattaforme digitali e della comunicazione online:

“Otto anni fa questi strumenti erano agli albori, ma ora sono sempre più fondamentali. – ha dichiarato Stefano Ciuoffo – La sfida è alta, non si può vivere di rendita con il brand Toscana e il suo patrimonio storico-artistico, dobbiamo costruire in anticipo elementi di competizione rispetto agli altri territori. Il turismo è un settore dell’economia e si fonda sulla qualità come ogni altro prodotto, dobbiamo pensare a cosa offrire ai mercati e come comunicarlo. Dobbiamo essere efficaci nel costruire e comunicare questo prodotto, o rischiamo di perderlo.”

Ai dirigenti di Toscana Promozione e dei centri studi regionali è toccato il compito di illustrare i dati del 2015, che fanno registrare, 12,8 mln di visitatori e 44,4 mln di presenze, con un incremento di +2,3% per gli arrivi e +2,1% per i pernottamenti, con una permanenza media di 3,5 giorni. Si nota poi un rafforzamento degli arrici dall’estero: sono 2,6% in più gli stranieri in arrivo, ma anche gli arrivi degli italiani fanno registrare +1,9%.

Molto importante, anche per il nostro territorio, analizzare con attenzione i settori che più attirano i turisti in Toscana: i principali sono la campagna (+3,1%), le città d’arte (+2,7%) e il mare (+2,6%). Bene anche la montagna con +1,6%, unico neo le terme che segnano -0,9%. Curioso notare che proprio il settore delle terme, l’unico con segno negativo, sia stato affidato a Federica Fratoni nella giunta della Regione Toscana e non sia compreso nella delega al turismo dell’assessore Ciuoffo. Questa scelta rappresenta il problema oppure la soluzione?

Le tendenze per il 2016 fanno prevedere il superamento delle 45 mln di presenze complessive in Toscana; al 2020 il Centro Studi Turistici stima una crescita media annua del turismo del +0,9%. I maggiori protagonisti saranno i viaggiatori della generazione Millennials che utilizzano il Mobile come strumento principale. Tra le prime cinque tipologie di prodotti turistici per le quali è prevista una crescita troviamo cultura, enogastronomia, shopping, lusso accessibile e proposte sportive.

Entrando nel dettaglio nel settore web, grazie ai dati forniti da intoscana.it, possiamo notare l’assoluto predominio dei canali digitali nella prenotazione turistica. Attualmente i canali di prenotazione sono occupati dalle OLTA per il 49,7%, dalla vendita diretta online per il 28,3% e soltanto il 9% dalla vendita tradizionale e il 13% dall’intermediazione delle agenzie di viaggi e dei tour operator. L’incidenza online è maggiore in Toscana rispetto alle altre regioni italiane, ma ancora inferiore rispetto alla media delle altre grandi mete turistiche, quindi è un dato destinato a salire ulteriormente.

“Nel travel, il Mobile è il nuovo mainstream – ha dichiarato Davide De Crescenzo – La crescita è esponenziale e il traffico globale sul Mobile è diventato sempre più di uso quotidiano. Le prenotazioni da dispositivi Mobile stanno crescendo per tutti i prodotti turistici.”

La priorità per i prossimi anni sarà quindi quella di modellare i canali di vendita in funzione delle nuove abitudini di consumo, che abbiano alla base tecnologia e social network, con un’attenzione al Mobile sempre più imprescindibile.

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Prospettiva Valdichiana: quanto “pesa” Pienza?

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla…

È notizia di poche settimane fa l’entrata di Pienza nell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, che andrà quindi ad aggiungersi ai nove comuni già facenti parte dell’Ente e che concorrerà alla gestione di uffici unici per dieci comuni in modo da generare risparmi e dare servizi migliori ai cittadini; un’unità politica per attrarre risorse e coordinare in modo organico il territorio. Ma quanto “pesa” all’interno della provincia di Siena la Valdichiana con Pienza sotto il profilo demografico, turistico e produttivo? In questa nuova uscita di “Prospettiva Valdichiana” proveremo a dare qualche dato, sempre elaborato dall’Istituto di ricerca reteSviluppo.

Dal punto di vista demografico, il comune di Pienza, con i suoi 2.129 abitanti al 1° gennaio 2015, non accresce in maniera significativa la popolazione dell’area, anche se il territorio rappresenta, con i 10 comuni dell’Ente, il 23,3% della popolazione provinciale. È senz’altro più consistente l’apporto di Pienza sotto il profilo della superficie territoriale, in quanto, con i suoi 123 chilometri quadrati, rappresenta il secondo comune più esteso della “nuova” Valdichiana Senese, dopo Montepulciano. Il territorio chianino va a costituire il 21,3% del territorio provinciale.

La quota della Valdichiana Senese rispetto alla provincia di Siena si incrementa se guardiamo poi al settore produttivo: sono 7.791 le imprese totali del territorio nel 2013, che rappresentano il 26,5% delle imprese provinciali, con Pienza che può vantare quasi 500 imprese attive. Ma è soprattutto dal punto di vista turistico che la Valdichiana Senese rappresenta uno quota consistente della provincia, con Pienza che va ad aumentare quantitativamente e qualitativamente il “peso” del territorio: i posti letto della Valdichiana sono, al 31 dicembre 2014, il 37,4% di quelli provinciali, con le strutture ricettive che rappresentano il 27,1%. Anche le presenze e gli arrivi in Valdichiana sono una quota consistente di quelli provinciali: le prime rappresentano, nel 2014, il 26,9%, mentre i secondi il 28,5%, con Pienza che, per numero di arrivi e presenze, si piazza al terzo posto all’interno della Valdichiana Senese, dopo Chianciano Terme e Montepulciano.

Sia dal punto di vista turistico che produttivo, la Valdichiana Senese può vantare quindi un ruolo da assoluta protagonista sia sul piano provinciale che regionale. Un protagonismo necessario a sviluppare strategie innovative che si basino principalmente sulla condivisione e sulla capacità di fare sistema a livello intercomunale.

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Prospettiva Valdichiana è una rubrica creata in collaborazione con Rete Sviluppo

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Prospettiva Valdichiana: investire nel turismo?

Il turismo è da sempre uno dei settori italiani che offre le maggiori potenzialità, favorito ovviamente dalle innumerevoli bellezze paesaggistiche del Bel Paese. Nonostante gli anni di crisi che stiamo…

Il turismo è da sempre uno dei settori italiani che offre le maggiori potenzialità, favorito ovviamente dalle innumerevoli bellezze paesaggistiche del Bel Paese. Nonostante gli anni di crisi che stiamo vivendo, investire nel settore del turismo è una pratica che sta riscuotendo un certo successo anche nella nostra Valdichiana.

chianciano travelI dati della Camera di Commercio di Siena, analizzati ed elaborati dall’istituto di ricerca fiorentino reteSviluppo, mostrano come, dal 2009 al 2013, le imprese operanti nei settori turistici, come attività di alloggio e ristoranti, siano cresciute, al contrario degli altri settori che, a causa della grave crisi economica, hanno diminuito il proprio numero. Il dato provinciale vede negli anni considerati una certa stabilità del numero delle imprese totali (+0,01%), con diminuzioni marcate però in settori come le imprese manifatturiere (-16,12%) e le costruzioni (-7,45%); al contrario, le imprese operanti in attività di alloggio e ristorazione sono aumentate, dal 2009 al 2013, del 14,58%.

Anche in Valdichiana Senese il trend è positivo: mentre le imprese totali si riducono del 2,3% dal 2009 al 2013, le imprese specializzate in attività di alloggio e ristorazione crescono del 12,56%, registrando incrementi in tutte i comuni dell’area, ad eccezione di San Casciano dei Bagni, dove per le imprese del settore si osserva una diminuzione dell’11.11%. Anche Chianciano Terme registra una leggera crescita (+2,45%), mentre per gli altri comuni l’incremento è a doppia cifra.

La controtendenza è confermata, anche nel caso del nostro territorio, dall’andamento degli altri settori imprenditoriali: le imprese manifatturiere diminuiscono del 15,98%, le imprese di costruzioni arretrano del 12,12%, mentre le imprese relative al commercio all’ingrosso e al dettaglio decrescono del 4,05%. Il numero dei turisti a livello mondiale sta aumentando negli anni e, di conseguenza, sta aumentando anche il fatturato legato a questa industria. È continua la nascita di nuove mete turistiche e il settore si sta segmentando uniformandosi ai nuovi flussi turistici e ai nuovi clienti sempre più diversificati tra loro.

È tuttavia necessaria una sinergia anche con il settore pubblico che dovrebbe investire in infrastrutture, difesa dell’ambiente e beni culturali; per tornare al nostro territorio, la Valdichiana Senese ha senza dubbio le potenzialità e l’opportunità di competere anche a livello internazionale, attraverso strategie d’area che siano innovative e condivise. Le opportunità per investire nel turismo sono molte. L’Unione Europea, anche attraverso le Regioni, offre diversi strumenti di finanziamento per il settore, rivolti sia alle PMI che agli enti locali, con programmi specifici destinati a particolari aree tematiche.

(fonte: elaborazione reteSviluppo su dati Camera di Commercio di Siena)

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Il racconto come strumento di promozione turistica

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come…

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come rappresentante della società Valdichiana Media.

Valdichiana Media è una giovane società locale, società a maggioranza femminile in cui ruoli chiave sono ricoperti da donne e da under35, è sempre bello sottolinearlo. Ci occupiamo di servizi editoriali con la nostra redazione multidisciplinare, soprattutto per il web, tra comunicazione, giornalismo, uffici stampa, reportage di eventi, social network e web marketing. La nostra specializzazione è la produzione di contenuti multimediali di qualità, specialmente per raccontare questo territorio, favorendone lo sviluppo e la valorizzazione.

Il nostro prodotto editoriale più conosciuto è probabilmente il magazine che state leggendo in questo momento, La Valdichiana, ma non ci limitamo a questo: abbiamo accolto con gioia la proposta di Federalberghi Chianciano nel dare il nostro contributo per organizzare il forum, perché crediamo nel turismo come motore per lo sviluppo della Valdichiana e crediamo nell’interazione positiva tra pubblico e privato: la Valdichiana deve fare rete, facilitare il dialogo tra i territori e tra i settori, tra le associazioni, le imprese, le istituzioni. In questo senso è fondamentale il ruolo di facilitatori del dialogo, e di filtro, soprattutto in una società invasa, sovraccaricata dalle informazioni, nell’epoca dei social network e della possibilità da parte di chiunque di pubblicare qualsiasi cosa. Anche i mondi del’informazione, della politica, della comunicazione, a nostro avviso devono fare il loro ruolo nella società attuale, facilitando il dialogo e non ponendo delle chiusure, filtrando le informazioni sulla base degli specifici interessi del pubblico e non censurando o delegittimando la partecipazione dal basso: partecipare alla conversazione, facilitarla, non imporla né bloccarla.

Inoltre crediamo nella forza del racconto, che sempre più sta diventando importante anche nelle strategie turistiche attraverso lo storytelling, il content marketing. Soprattutto in un territorio come la Valdichiana, che ha tanto da raccontare, una serie di eccellenze dal termalismo alla cultura, dalla storia al folclore, dall’enogastronomia agli eventi, dalla natura alla musica, che funzionano al meglio soltanto se possono mettersi in rete, dialogando e sviluppandosi ulteriormente.

Il racconto ha questa funzione: raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. Un territorio come questo non è un territorio da cartolina, bensì vive su un rapporto continuo tra uomo e natura, tra passato e futuro, in cui l’uomo ha contributo a modificare il paesaggio, adattandolo al cambiamento. Quando abbiamo cominciato la nostra attività eravamo convinti che la Valdichiana avesse una dignità da raccontare, una sua identità che potesse essere centrale, e ci crediamo tuttora.

La valorizzazione di un territorio passa dal racconto, poiché è il racconto che crea la nostra identità. E ciò che fa parte della nostra identità fa parte di noi, fa parte di ciò che vogliamo proteggere, far conoscere e valorizzare. Raccontare la Valdichiana passa anche attraverso forum come questi, e faremo del nostro meglio per renderlo un appuntamento stabile.

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Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media…

Tenutosi all’interno del Parco Acquasanta di Chianciano Terme il 27 Marzo 2015, nella cornice della Sala Fellini, il Primo Forum sul Turismo in Valdichiana è stato organizzato da Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme. Gli obbiettivi della giornata possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche, che a volte non dialogano in maniera efficace;
  • ragionare in termini di area vasta e favorire i processi condivisi e partecipati di elaborazione delle strategie;
  • progettare le migliori soluzioni allo sviluppo turistico del territorio della Valdichiana senese.

forum turismo 3All’evento hanno partecipato imprese turistiche, istituzioni locali, associazioni di categoria, enti di promozione e tutti coloro a cui sta a cuore lo sviluppo turistico del territorio, dando il loro contributo per la realizzazione di strategie condivise per la crescita.

Il forum è stato strutturato per favorire la discussione, con interventi frontali e dialogo aperto con il pubblico, per favorire il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese turistiche: soggetti che non sempre riescono a dialogare efficacemente assieme, ma a cui compete la visione strategica dello sviluppo turistico della Valdichiana.

primo forum turismoDal confronto è emersa con forza la necessità di fare rete tra diversi comuni e diversi settori economici, mettere a sistema le energie del territorio, investire sulla formazione e sull’innovazione. Molti interventi si sono soffermati sulla necessità di coinvolgere tutti i soggetti per ampliare l’offerta territoriale, prolungare la permanenza dei turisti, promuovere azioni di marketing su prodotti turistici integrati, promuovere le identità locali e la necessità di trovare politiche comuni per sostenere il miglioramento delle infrastrutture di collegamento del territorio. Senza aver paura di allargare il raggio d’azione fuori dal territorio provinciale.

“Credo – ha affermato Daniele Barbetti, Presidente di Federalberghi Chianciano Terme – che le imprese abbiano dimostrato di essere pronte a raccogliere la sfida di una visione del turismo che superi i confini dei propri comuni di appartenenza. Per far questo è necessaria una governance territoriale condivisa. Proponiamo pertanto che venga istituita una cabina di regia del turismo in Valdichiana presso l’Unione dei Comuni. Un tavolo permanente in cui possano collaborare le istituzioni, le associazioni le imprese, con l’impegno di sviluppare strategie condivise ed efficaci: una necessità concreta resa evidente dal Forum sul Turismo.”

“Tutti i materiali e i contributi dei partecipanti al forum all’interno del sito web www.forumturismovaldichiana.it, a partire dalle prossime settimane. – ha aggiunto Alessio Banini, della società Valdichiana Media – Stiamo lavorando anche al forum online, aperto anche a chi non è potuto essere presente, in modo da continuare la conversazione in ambiente digitale. Considerando il successo della prima edizione, possiamo già dichiarare il nostro impegno per la seconda edizione, accogliendo i suggerimenti e i consigli dei partecipanti, per continuare a facilitare il dialogo, la partecipazione e lo sviluppo turistico della Valdichiana.”

Il Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, quindi, non finisce qui. Valdichiana Media e Federalberghi Chianciano Terme hanno voluto inaugurare un format che potrà ripetersi con cadenza annuale e a un forum di discussione online, per ragionare in termini di area vasta e facilitare il dialogo tra i vari soggetti che partecipano allo sviluppo turistico, in modo da seguire linee comuni ed efficaci.

Di seguito la playlist sul nostro canale YouTube, con numerosi interventi dei partecipanti al Forum:

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Libero Accesso – 6° puntata: Turismo

La sesta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 31 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di turismo: approfondimenti sulla promozione turistica della Valdichiana senese…

La sesta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 31 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di turismo: approfondimenti sulla promozione turistica della Valdichiana senese e della possibilità di fare rete con la Valdichiana aretina, sulle opportunità di sviluppo dopo la chiusura delle province e sulle difficoltà delle imprese turistiche.

La discussione è stata affrontata in studio con i seguenti ospiti:

  • Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano
  • Albano Ricci, assessore al turismo del Comune di Cortona
  • Davide Meniconi, consigliere comunale di Chianciano Terme
  • Laura Lodone, responsabile turismo Confcommercio Arezzo
  • Daniele Barbetti, presidente Federalberghi Chianciano Terme

Inoltre hanno contributo alla discussione con servizi esterni e contributi in diretta:

  • Fabrizio Nepi, Presidente della Provincia di Siena
  • Mauro Della Lena, direttore generale Terme di Chianciano Spa
  • Riccardo Agnoletti, sindaco del Comune di Sinalunga
  • Luca Bertolini, responsabile marketing Emma Villas
  • Bruna Caira, coordinatrice della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei sapori della Valdichiana senese

Libero Accesso è una trasmissione aperta al contributo di tutti, che continua nel suo approfondimento giornalistico sui tremi trattati in studio anche nel magazine online “La Valdichiana”. Come un wi-fi libero, tutti possono connettersi e inviare i loro contributi, che possono essere letti e commentati in diretta, oppure partecipare alla conversazione online. Nel corso della trasmissione è infatti possibile interagire attraverso l’indirizzo mail liberoaccesso@teleidea.it, la pagina facebook e l’hashtag su twitter #LiberoAccesso.

Documentazione sulla sesta puntata

Per la copertina che ha introdotto l’argomento della serata sono state realizzate delle infografiche relative alla situazione del turismo in Valdichiana senese, prendendo in esame arrivi e presenze di turisti italiani e stranieri nel periodo 2010-2014, in relazione alla presenza media nel territorio e nella provincia di Siena: LA RISORSA TURISMO IN VALDICHIANA

La puntata ha fatto seguito al Primo Forum sul Turismo in Valdichiana senese che si è tenuto venerdì 27 marzo a Chianciano Terme, in cui sono state messe a confronto le proposte e le richieste delle imprese turistiche, delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali, in modo da condividere la strategie più efficaci per la promozione turistica: FORUM SUL TURISMO NELLA VALDICHIANA SENESE

Di seguito la puntata integrale:

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La risorsa turismo in Valdichiana – dati e analisi

Il turismo è di gran lunga la risorsa più importante per l’economia della Valdichiana senese. Nel 2010 le presenze turistiche negli esercizi alberghieri ed extra alberghieri della Valdichiana senese sono state…

Il turismo è di gran lunga la risorsa più importante per l’economia della Valdichiana senese. Nel 2010 le presenze turistiche negli esercizi alberghieri ed extra alberghieri della Valdichiana senese sono state pari al 30% delle presenze nell’intera provincia di Siena, per un valore corrispondente a poco meno del 20% del PIL dei 9 comuni. Nell’arco di 5 anni, dal 2010 al 2014, queste presenze sono scese progressivamente da 1.500.000 a 1.200.000, cioè al 25% delle presenze in provincia di Siena, che sono rimaste pressoché stabili.

Chianciano Terme rappresentava nel 2010, con 967.000 presenze, il 64% delle presenze turistiche nella Valdichiana senese. Nel 2014 le presenze a Chianciano Terme sono scese a 656.000, pari al 55% . Ciò significa che la flessione di 20% delle presenze turistiche in Valdichiana negli ultimi 5 anni (da 1.500.000 a 1.200.000) è interamente dovuta alla crisi di Chianciano Terme. Le presenze turistiche negli altri 8 comuni sono infatti rimaste stabili negli ultimi 5 anni, intorno a 540.000.

Sono diminuiti in questi 5 anni gli arrivi di turisti italiani ed è soprattutto diminuita la loro permanenza media, da 3,7 gg nel 2010 a 2,8gg nel 2014. Arrivi e presenze dei turisti stranieri sono rimaste presso che invariate. La quota di presenze dei turisti stranieri sul totale è pertanto passata dal 38% al 46%. La crisi di Chianciano Terme come città termale è alla base del forte calo di presenze di turisti italiani. Le prospettive di una ripresa dipendono dalle possibilità di rilancio delle Terme.

Del tutto diversa è la situazione degli altri 8 comuni, dove le presenze di turisti italiani sono rimaste pressoché stabili (circa 90.000 arrivi e 215.000 presenze), mentre le presenze di turisti stranieri sono aumentate da 305.000 a 325.000 (+6%) e ancor di più gli arrivi, da 82.000 a 92.000 (+12%). La tendenza a ridurre la permanenza media è generalizzata ed è scesa sotto i 3gg nell’ultimo anno. Trattenere più a lungo il turista valorizzando le ricchezze del territorio e premiarne la fedeltà diventa un imperativo per ottenere dei risultati nel breve periodo. Ma è necessario costruire una banca dati mirata sulle attese dei turisti, sulle loro provenienze e sui canali di informazione utilizzati.

Nell’interessante studio Turismo Italia 2020 (piano strategico dello sviluppo turistico in Italia) redatto da un gruppo di lavoro del Ministero del Turismo e pubblicato nel gennaio del 2013, si parla di un incremento mondiale del turismo outbound (fuori dai propri confini) del 5% all’anno (circa 50 milioni di turisti in più all’anno). La Valdichiana senese attrae oggi 200.000 turisti stranieri, ma sia per le sue ricchezze artistiche e culturali, sia per la sua posizione di baricentro dell’Italia Centrale, può esprimere un potenziale enorme.

Ma quali sono i segmenti di turisti stranieri più interessanti? Tedeschi e americani rappresentano oltre un terzo dei turisti delle città d’arte. I paesi del Bric (Brasile, Russia, India, Cina) sono attualmente marginali, ma si prevede che il loro flusso verso le città d’arte europee crescerà enormemente nei prossimi 5 anni, fino a triplicarne il volume. Per questi segmenti di clientela estera è necessario una nuova strategia di promozione e comunicazione che coinvolga l’intero territorio della Valdichiana senese.

(articolo a cura di Giorgio Visintini)

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Dove il tempo si ferma: la Val d’Orcia

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in…

Se mai qualcuno un giorno dovesse stancarsi di vivere in un posto, in una città, in un piccolo paese di montagna, allora è in quel momento che dovrebbe prendere in considerazione la scelta di trasferirsi in Toscana, precisamente in Val d’Orcia.

È da circa sette mesi ormai che mi trovo qui dopo aver detto addio a Roma per intraprendere un nuovo percorso di studi. Aver lasciato la capitale romana certamente non è stato facile. Come dicono anche i Toscani : ‘Roma è Roma’ , però delle volte serve ritrovare la propria dimensione, il paesino dei sogni arroccato sulla collina per intraprendere uno stile di vita nuovo, a misura d’uomo, badando meno al superfluo, a quella routine inutile che circonda le metropoli e le città industriali. Fu così che non ci pensai due volte quando mi venne data l’opportunità di trasferirmi qui, e godermi in ogni periodo dell’anno i colori che regala la Val d’Orcia , di stagione in stagione.

Come può darci le stesse emozioni uno scorcio tra i vicoli di Pienza o una veduta panoramica sulla Val d’Orcia? Io non credo che si possano provare sempre le stesse sensazioni, anzi! Io sono una di quelle persone che ama ritornare spesso nei soliti luoghi e di volta in volta accorgersi che non è mai lo stesso.

Oggi ad esempio era una bella giornata e dopo il caffè sono partita per scattare alcune foto alle colline della Val d’Orcia. Inutile dirvi quello che si prova ad esser immersi tra queste verdi vallate che sembrano dipinte dalla mano di un pittore. Qui dimentichiamo tutto: l’ora, il dovere, gli amici e forse anche chi siamo.

(cover by Antonio Ruocco)

(articolo e gallery a cura di Alice Mancini)

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Turismo in Toscana, dal BTO2014 un tuffo nel 2020

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della…

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della presentazione che la Regione Toscana ha offerto a Buy Tourism Online, presso la Fortezza da Basso di Firenze, lo scorso martedì 2 dicembre. Una serie di linee guida che hanno indicato la strada da seguire nel settore del turismo per i prossimi cinque anni, in modo da coprire un arco temporale in linea con i nuovi fondi strutturali europei e consentire investimenti di medio periodo.

BTO 2014Alla presenza dell’assessore regionale Sara Nocentini, sono stati presentati i dati sul turismo della regione. La Toscana ha fatto registrate degli ottimi risultati, con 12,3 milioni di presenze annuali, per un incremento di circa 220mila arrivi; la permanenza media si è attestata sui 3,5 giorni. Importante il dato dei turisti italiani, che hanno fatto registrare un aumento del 3%, con un +1,9% di presenze, a fronte di un aumento del turismo straniero di o,7%, con un +0,2% di presenze. Una ripresa del turismo italiano, quindi, rispetto all’annata drammatico rappresentata dal 2013, sintomatico della capacità degli italiani di ricominciare a viaggiare. Secondo le previsioni, saranno i mercati degli Stati Uniti, del Canada e della Cina quelli che godranno di maggiore possibilità di espansione nei prossimi anni, più contenuta la crescita di paesi come il Brasile e la Russia.

La Regione Toscana dimostra sempre più la sua valenza internazionale, con un pernottamento dei turisti stranieri pari al 53,8% del totale. In questo contesto i principali attratori del turismo sono state le città d’arte, che hanno fatto registrare +3,6% grazie al traino di Firenze, Pisa e Siena, oltre al mare, specialmente la Maremma. Male invece è andata la campagna, che ha fatto registrare un calo di -3%, le terme con un calo di -2,7% e molto male la montagna con un calo di -5,8%. I relatori hanno attribuito tale differenza all’estate 2014, che non ha avuto un esito favorevole per colpa delle condizioni meteorologiche. Nell’aumento degli arrivi è importante notare il contributo del web, e l’appeal che la Toscana continua ad avere sia sul mercato nazionale che in quello internazionale.

BTO 2014All’evento hanno partecipato Sara Nocentini, Assessore a Turismo, Cultura e Commercio della Regione Toscana, anche Paolo Bongini, del Coordinamento Politiche per il Turismo, Alberto Peruzzini, Dirigente del settore Turismo per Toscana Promozione, Davide De Crescenzo, direttore e responsabile contenuti di intoscana.it, Mario Curia, Consigliere Delegato di PromoFirenze.

 

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Rinascimento Verde in Valdichiana: intervista ad Albano Ricci

Ho conosciuto Albano Ricci, assessore del Comune di Cortona, durante il convegno organizzato da Banca Valdichiana nel corso della 13° edizione di AgrieTour. Il nostro quotidiano si occupa principalmente della…

Ho conosciuto Albano Ricci, assessore del Comune di Cortona, durante il convegno organizzato da Banca Valdichiana nel corso della 13° edizione di AgrieTour.

Il nostro quotidiano si occupa principalmente della Valdichiana senese, ma i rapporti con Cortona e la Valdichiana aretina sono molti, e sono destinati ad aumentare. Oltretutto, non capita spesso che i rappresentanti della politica o delle amministrazioni siano i relatori più brillanti durante un convegno che parla di sviluppo locale.

albano ricciNon potevo quindi lasciarmi sfuggire l’occasione di continuare il dibattito inaugurato dal convegno di Arezzo attraverso un’intervista diretta: un invito a cui l’assessore Ricci ha gentilmente risposto, sottoponendosi a domande più approfondite sullo sviluppo della Valdichiana e sulle politiche di area. Volevo verificare se, oltre alle slide, ci fosse di più. E questi sono i risultati. (Spoiler alert: c’è molto di più!)

Albano Ricci, assessore del Comune di Cortona: deleghe alla cultura, al turismo, all’agricoltura, alle attività produttive e alle politiche giovanili. Tante deleghe, molto importanti. Come si integrano tra loro?

“Innanzitutto devo dire che si tratta di un onore e di un onere, una felice intuizione del Sindaco Basanieri. Da una parte l’unione di queste deleghe è dovuta alla riduzione del numero degli assessori per effetto della spending review, come se gli amministratori locali fossero il vero problema dei conti pubblici! In realtà il nostro è un duplice lavoro: dobbiamo effettuare le scelte amministrative e gestire le emergenze, oltre a fornire un contatto diretto e continuo con la popolazione del nostro territorio. Dall’altra parte, l’unione di queste deleghe è dovuto alla particolarità del nostro territorio: una zona agricola d’eccellenza con città di grande storia e tradizione. Paesaggio e cultura creano opportunità di sviluppo turistico. Se non avessimo sfruttato le eccellenze locali probabilmente non riusciremmo a reggere la crisi economica.”

Al convegno di AgrieTour, promosso da Banca Valdichiana, ha parlato di un “Rinascimento Verde” per la Valdichiana. Può spiegarci meglio di cosa si tratta?

“L’agricoltura può diventare il nuovo volano del progresso economico, perchè è capace di coniugare turismo, ambiente e lavoro, attirando l’interesse di nuovi investimenti finanziari. I nostri paesaggi non sono soltanto belli, sono il frutto di anni di cura dell’uomo e attenzione al territorio, attraverso il lavoro agricolo. Il nostro territorio ha già vissuto due rinascimenti: il primo con la civiltà etrusca, che ha lasciato tante ricchezze. Gli etruschi sono stati soltanto qui, non in altre parti del mondo, quindi è nostro dovere valorizzare questo patrimonio. Soltanto qui hanno lasciato testimonianze di una delle civiltà più importanti del passato, dove la donna aveva un’importanza che non ha eguali fino alle epoche più moderne. E poi il rinascimento toscano, l’umanesimo, che ha toccato anche le nostre zone grazie anche alla presenza di artisti importanti come Beato Angelico, Piero della Francesca, Michelangelo. Adesso ci sono tutti i presupposti per un nuovo rinascimento: grandi città, grandi capolavori, grande paesaggio agricolo. Proprio l’agricoltura può diventare il motore che innesca questo meccanismo, grazie al valore dell’autenticità. Questo è il Rinascimento Verde: è la terra che potrà dare una rinascita, non l’economia virtuale. In fin dei conti, il mondo si aspetta questo dall’Italia. Non una politica industriale che ribalti la scena internazionale. Siamo la patria del buon vivere, dei gusti artistici e creativi e di grandi eccellenze enogastronomiche. Dobbiamo essere bravi a sfruttare queste qualità.”

Mi è sembrato molto orgoglioso della sua origine contadina, un’identità fondamentale delle nostre terre. Eppure, il mondo contadino ha perso il suo rispetto, è stato spesso considerato come inferiore rispetto a quello cittadino. Quindi, mi chiedo: quali possono essere gli strumenti culturali ed economici per recuperare questo orgoglio identitario?

“Spesso si capisce realmente il valore delle cose soltanto con la distanza. Abbiamo vissuto un periodo storico in cui la campagna aveva accezioni negative: era sinonimo di povertà, lavoro e fatica. Le persone volevano abbandonare questo mondo, ed era normale: alla ricerca di nuovi servizi, di migliori opportunità di lavoro, di nuovo benessere. L’attuale fase di crisi costringe a guardarsi intorno e a guardarsi indietro, alla ricerca di cos’è rimasto di quel mondo. Voglio chiarire che non credo al mito del “buon contadino”: si tratta di un’idea arcadica, ha anche delle inflessioni razziste. La civiltà contadina aveva degli aspetti negativi: i contadini non erano liberi, sotto il gioco del padrone e della mezzadria. Ho compreso tuttavia l’importanza dei valori positivi che provengono da quell’epoca. D’altronde si tratta della nostra identità, il radicamento sul territorio. Accanto a questi aspetti culturali deve viaggiare l’agricoltura, che deve sapersi innovare e modernizzare, deve aggiornarsi come tutti gli altri campi del sapere, non può rimanere alle tecniche e alle visioni di inizio secolo scorso.”

Parliamo di progetti di area. Lei crede che sia possibile fare sistema tra Valdichiana aretina, senese e romana?

“Per la Valdichiana romana è sicuramente più difficile, ma tra Valdichiana aretina e senese ci sono forti punti di contatto. Per la Valdichiana Toscana c’è una direzione della governance del territorio che viene anche dalla Regione Toscana. La politica va in questa direzione: un’unione sempre più stretta della Toscana del sud con le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Basti pensare alla riforma delle aziende sanitarie locali, ad esempio. Con il superamento delle province sarà naturale ragionare per aree vaste, soprattutto per quelle zone che hanno tanto in comune come la Valdichiana senese e quella aretina. Per i progetti di area, già ora, possiamo partire da quelli più facili: il turismo, che è immediato. Per esempio con protocolli di intesa tra i vari comuni, per creare un ponte naturale, e sviluppare poi un’integrazione di altri servizi. I circuiti museali sono meno riottosi a unioni di questo tipo, rispetto ai consorzi o altri attori economici. Turismo e cultura sono un ottimo inizio, ma l’amministrazione deve essere capace di creare i bisogni e di investire sui progetti di area per i territori. L’alta velocità, con la stazione ferroviaria di Media Etruria, è uno di questi.”

A questo proposito, qual’è la sua opinione sull’alta velocità in Valdichiana?

“Non sarà una strada facile arrivare a una soluzione condivisa. Tuttavia questa vicenda è l’esempio della necessità di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di pensare al benessere di tutti i territori. L’eccessivo campanilismo rischia di bloccare tutto: se non c’è accordo, si rischia di far saltare tutto il progetto e di fare preoccupanti passi indietro.”

Parliamo di turismo: quali sono le prossime iniziative che metterà in atto il comune di Cortona e più in generale la Valdichiana?

cortona“L’obiettivo è quello di aumentare la permanenza dei turisti. Riuscire a far rimanere i turisti più di due giorni e avvicinarsi alla settimana, grazie alla grande offerta turistica. Fondamentali a questo scopo sono i protocolli con le altre amministrazioni e gli altri enti turistici per favorire una promozione culturale di area. Un primo passo per una governance turistica condivisa saranno i protocolli d’intesa con gli altri comuni limitrofi, da firmare entro fine anno. L’altro grande progetto è quella di promuovere il modello della Valdichiana come luogo turistico di eccellenza anche all’EXPO 2015, nel padiglione della Toscana. Cortona non può che essere il comune capofila della Valdichiana aretina, per via della sua storia, delle strutture attrezzate e attrattive a livello internazionale.”

Passiamo alle politiche giovanili, con una domanda impertinente: perchè un giovane dovrebbe rimanere in Valdichiana, piuttosto che emigrare all’estero?

“Una domanda complicata, a cui voglio rispondere con un ragionamento sociologico. La Valdichiana è una zona felice, per certi versi, come una mamma da cui è difficile staccarsi, nel bene e nel male. Il nostro è un territorio meno abbandonato rispetto ad altri; non siamo così provinciali da essere desolati, come purtroppo è accaduto in alcune province italiane. Ma non è neppure un territorio così impersonale, caotico e difficile come quello delle metropoli. Poca densità abitativa si abbina a tanta realtà sociale: stiamo parlando di territori con miriadi di associazioni, sagre, fiere, mostre, teatri, sale, ogni frazione con la propria identità. Una voglia sociale molto forte e diffusa. Ci sono quindi i presupposti sociali per una qualità della vita alta, interessante per molti giovani. Inoltre può essere la scelta adeguata per nuove imprese e nuove possibilità, ma per riuscire devono incrociare le necessità di questo territorio, ovvero: la sostenibilità, il patrimonio agricolo, le eccellenze dell’artigianato e quelle della cultura. Tutti aspetti che si legano tra di loro. Chi ha grande talento in settori che hanno necessità di un grande sviluppo industriale è difficile che rimanga in questo territorio, ma è una mancanza che accomuna tutta l’Italia. Tuttavia, queste terre hanno anche i connotati giusti per qualità imprenditoriali. Chi produce olio, vino o cereali qui, sa che assieme a quei prodotti promuove tutta la nostra storia. Non vendi soltanto quel vino, ma anche il territorio e la storia.”

In qualità di amministratore locale e di “renziano”, non si può esimere dal rispondere a un’ultima domanda: qual’è la sua opinione sul Jobs Act?

“Parto da un tema fondamentale che è quello dell’articolo 18. In questo momento abbiamo bisogno di superare le ideologie. Abbiamo parlato finora di rete, di progetti di condivisione: un modello totalemnte opposto a quello delle ideologie contrapposte. Dobbiamo fare rete tra politica, amministrazione, finanza, impresa, sindacati. Trovare soluzioni condivise e adeguate al momento. Sarebbe scontato sostenere che i tempi sono cambiati, che certa politica di sinistra ha bloccato lo sviluppo del Paese. Eppure quel meccanismo di progresso della sinistra, che ha portato a tante rivendicazioni, tante lotte e tante conquiste, in un certo senso si è arenato. Ha trovato una forte inerzia, non è più capace di dare risposte attuali e concrete. Per questo ritengo la difesa a oltranza dell’articolo 18 come un vessillo ideologico, che difende soltanto pochi lavoratori. Certo, la sua modifica si tratta di una prova di forza da parte di Renzi, ma è un messaggio importante. Ci stiamo avventurando verso un’altra fase, in cui si danno risposte concrete oltre gli steccati ideologici. Nel Jobs Act, più in generale, sono contenute riforme importanti come il superamento delle troppe tipologie di contratto o il supporto alla maternità e al sistema di welfare. L’idea è quella di riuscire a semplificare il mondo del lavoro per creare nuove opportunità.

Credo molto in questo nuovo orizzonte, che è anche l’ingresso in una nuova forma di linguaggio. Che tipo di dialogo hanno oggi i giovani con le forme sindacali? Utilizzano la stessa lingua, lo stesso lessico? Mi sembra proprio di no, quindi la politica deve fare passi da gigante per permettere a questi mondi di dialogare. Da amministratore locale mi sento mortificato quando non posso dare risposte alle imprese, perchè la loro velocità e i loro bisogni vanno a un ritmo maggiore rispetto alle risposte che noi possiamo dare, e questo è il fallimento della politica. Non dico che dobbiamo per forza andare alla stessa velocità, ma almeno avvicinarsi molto di più. Facilitare la creazione di lavoro e di chi ha voglia di investire, questo è l’obiettivo. Quei giovani che non vogliono andare via dalla Valdichiana, di cui abbiamo parlato prima, lo sanno benissimo che questo territorio ha le giuste potenzialità. Ma dobbiamo essere capaci di rendere più facile il loro percorso.”

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