La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Turismo

“Di Podere in Podere”, un week-end negli agriturismi senesi

Un viaggio attraverso gli agriturismi della provincia di Siena, secondo un coinvolgente itinerario fatto di esperienze gustose. E’ questa la proposta “Di podere in podere”, il weekend dedicato all’agriturismo di…

Un viaggio attraverso gli agriturismi della provincia di Siena, secondo un coinvolgente itinerario fatto di esperienze gustose. E’ questa la proposta “Di podere in podere”, il weekend dedicato all’agriturismo di Turismo Verde-Cia Siena, in programma in tutta la provincia sabato 8 e domenica 9 novembre.

Una ventina di aziende agrituristiche dalla Val d’Elsa alla campagna di Siena e della Val di Merse; dalle Crete Senesi, dalla Val d’Orcia e Amiata fino alla Valdichiana: visite guidate di vini Docg e Doc, assaggi di olio nuovo, degustazioni di salumi e formaggi prelibati; e poi prodotti aziendali ma anche corsi di equitazione e la possibilità di trascorrere una serata o una giornata intera in agriturismo.

“Il weekend dell’agriturismo senese -spiega Luca Marcucci, presidente Cia Siena– apre a una serie di iniziative di Turismo Verde dedicate alla promozione delle nostre aziende agrituristiche che fanno della qualità dell’accoglienza e delle produzioni agricole il loro punto di eccellenza, ovviamente in contesti rurali e paesaggistici davvero unici. L’agriturismo è anche un’attività economica molto importante che rappresenta la multifunzionalità della nostra agricoltura; rappresenta la dinamicità di un settore spesso condotto da donne e da giovani che con nuove idee si presentano sul mercato”.

Per l’evento “Di Podere in podere” è stata realizzata anche una brochure con i nomi delle aziende agrituristiche partecipanti e con le attività e degustazioni che si possono fare nel prossimo weekend ma anche durante l’anno. Obiettivo di Turismo Verde è quello di promuovere il turismo agrituristico attraverso la qualità delle aziende stesse, promuovendo il turismo verde come attività “giovane”, culturale ed economica, facendo conoscere anche ai cittadini senesi angoli nascosti e suggestivi del proprio territorio.

La brochure con tutti gli agriturismi partecipanti (file.pdf)

(fonte: prontoconsumatore.it)

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A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014 Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014

Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di Chiana e la Francigena

Lo straordinario patrimonio naturalistico della Valdichiana e della Val d’Orcia in vetrina a Fieracavalli, la rassegna-monstre dedicata al mondo equestre che riesce a richiamare ogni anno a Veronafiere oltre 160.000 visitatori in quattro giorni.

La fascia meridionale della provincia di Siena, con le sue bellezze paesaggistiche e la sua qualità della vita, sarà protagonista sulla ribalta veronese sabato 8 novembre quando il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fé, presenteranno in anteprima alla stampa specializzata ed agli addetti ai lavori il progetto “Sentiero del Nobile – Sentiero della Via Barlettaia”.

Si tratta di un tracciato ciclo-pedonale di circa 40 km complessivi, liberamente percorribile in ogni stagione, anche a cavallo, che realizza l’auspicato collegamento tra due fondamentali direttrici, il Sentiero Arno – Bonifica ad est e la Via Francigena ad ovest.

La presentazione del progetto sarà inclusa nella conferenza promossa dalla Fondazione Europea Sport Natura Ambiente per la sua prima uscita pubblica; con la Fondazione le due Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione del territorio di cui la creazione dei due itinerari rappresenta proprio il primo esempio concreto. «E’ un nuovo modo di fare turismo eco-sostenibile, abbinando viaggio, scoperta, natura e benessere», dichiarano all’unisono le due Amministrazioni Comunali.

Il Sentiero del Nobile, che prende il nome dal pregiato vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che può provenire solo da Montepulciano, ha uno sviluppo complessivo di 18,3 km, si snoda soprattutto sui fianchi delle colline che ospitano i vigneti ma costeggia anche oliveti e le altre coltivazioni agricole. Partendo dal Santuario di Sant’Agnese, tocca il Tempio di San Biagio (punto di collegamento tra i due tronchi, in comune anche con il Sentiero degli Etruschi), poi scende attraverso la Madonna della Querce ed il bosco della Madonna del Cerro per giungere al Lago di Montepulciano dove, all’altezza del Centro Visite “La Casetta”, si innesta con il Sentiero Arno – Bonifica. Il percorso è stato progettato con la collaborazione dei volontari della locale Associazione Cerro Bike.

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Il Sentiero della Via Barlettaia ha uno sviluppo di 20 km e riprende la denominazione di una direttrice che già nel XIV secolo univa il Monte Amiata con Montepulciano e la Valdichiana, incrociando in Val d’Orcia la Via Francigena. Il nome “barletta” indica un piccolo contenitore in legno prodotto dagli artigiani amiatini che veniva usato dai viaggiatori per l’indispensabile scorta di acqua. Dal Podere Le Costarelle alla Grancia di Spedaletto attraversa i fantastici scenari della Val d’Orcia, transita tra Monticchiello e Pienza, toccando luoghi di intensa bellezza paesaggistica come la Buca del Beato, romitorio rupestre, o altri antichi casali.

Caratteristica fondamentale dei due percorsi, redatti in base alla disciplina della Rete Escursionistica Toscana (RET) in cui saranno presto censiti, è che sono già esistenti e pronti ad essere utilizzati. Così domenica 30 novembre alle 11.30 i gruppi di ciclisti, podisti e cavalieri si ritroveranno a San Biagio per l’inaugurazione provenienti dal Lago di Montepulciano e dalla Via Barlettaia. L’intero progetto sarà presentato sabato 29 nel corso di una conferenza, a Pienza.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Treno Natura: in Val d’Orcia per gustare il porcino

Treno Natura d’autunno, atto secondo. Tornerà domenica 12 ottobre, con un viaggio tra le meraviglie della Val d’Orcia e i sapori delle eccellenze enogastronomiche dell’Amiata, l’originale progetto di promozione turistica…

Treno Natura d’autunno, atto secondo. Tornerà domenica 12 ottobre, con un viaggio tra le meraviglie della Val d’Orcia e i sapori delle eccellenze enogastronomiche dell’Amiata, l’originale progetto di promozione turistica delle Terre di Siena su “treno a vapore”.  Sarà infatti Vivo d’Orcia, con la sua sagra del Fungo porcino (il “re del bosco”), la tappa principale dell’itinerario che, a partire dalle 9 da Siena, guiderà i partecipanti fino a Monte Antico e al parco della Val d’Orcia, attraverso le zone del Brunello di Montalcino e le Crete Senesi. Da lì, lasciate temporaneamente le romantiche carrozze “centoporte” del treno, in pullman si raggiungerà Vivo d’Orcia, per la visita alla sagra del fungo porcino con la possibilità di pranzare (su prenotazione), di visitare il castello e di effettuare un percorso guidato nel bosco. Nel pomeriggio, poi, il Treno Natura riprenderà la sua strada verso Siena, per concludere intorno alle 19 la sua seconda tappa autunnale.

Il viaggio dal sapore retrò, che affianca la riscoperta delle Terre di Siena da una prospettiva unica (i finestrini di un vecchio treno del passato) e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del senese, proseguirà poi il 19 ottobre ad Abbadia San Salvatore. Per il terzo appuntamento autunnale in programma (dei 9 previsti fino all’8 dicembre), il Treno Natura porterà infatti i visitatori a respirare l’atmosfera carica di suggestioni del passato dello splendido borgo amiatino. Il programma completo delle tappe è disponibile sul sito www.trenonatura.terresiena.it.

Ogni uscita del Treno Natura dura l’intera giornata e alla stazione di arrivo è disponibile un servizio di autobus riservati per raggiungere le diverse località in programma in modo comodo e veloce. Il costo del biglietto per il treno a vapore è di 29 euro per gli adulti, gratuito per i bambini fino a 10 anni (senza diritto di posto a sedere e accompagnato da almeno un adulto pagante). Per i gruppi, viene offerto un biglietto gratuito ogni 25 paganti, la prenotazione è obbligatoria e la quota d’iscrizione per ogni partecipante è di 3 euro. Per prenotazioni e per ulteriori informazioni sull’organizzazione, è necessario contattare l’agenzia di viaggi Visione Del Mondo, ai numeri 0577-48003 e fax 0577-236724 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo info@visionedelmondo.com.

Per conoscere tutti i prossimi appuntamenti, è anche possibile consultare il sitowww.trenonatura.terresiena.it.
Per informazioni sul territorio e per prenotazione di servizi turistici:
Terre di Siena IAT Piazza Duomo 1 – Siena – Tel. 0577 280551 – incoming@terresiena.it
Terre di Siena IAT Piazza Italia 67 – Chianciano Terme – Tel. 0578 671122/3 –prenota@terresiena.it
Ufficio IAT Terre di Siena Amiata, Via Adua 21- Abbadia San Salvatore – tel. 0577 775811 –infoamiata@terresiena.it

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Chianciano: arriva TTI, fiera del turismo in Italia

Domani, sabato 11 ottobre 2014, presso la Sala Mescita del Parco Acqua Santa delle Terme di Chianciano, alle ore 21.00, il territorio di Chianciano Terme, rappresentato da Terme di Chianciano,…

Domani, sabato 11 ottobre 2014, presso la Sala Mescita del Parco Acqua Santa delle Terme di Chianciano, alle ore 21.00, il territorio di Chianciano Terme, rappresentato da Terme di Chianciano, Consorzio Chiancia-sì, UPMC Italy, Museo Etrusco e Terme Sant’Elena, incontrerà 50 buyers provenienti da tutto il mondo per far conoscere la destinazione turistica. 

Quest’anno il post convention tour del TTI di Rimini è organizzato da T&T Tour & Travel srl, Tour Operator Incoming Toscano e con la preziosa collaborazione di APET (Agenzia di Promozione Economica della Toscana). TTI Travel Trade Italia, che si conclude domani a Rimini,  è la principale fiera del turismo in Italia.

Molto interessante, unica per gli operatori, la possibilità di conoscere in anteprima tutte le novità del settore. Sono state presentate le nuove offerte per quanto riguarda il turismo estero. Grande ingresso di Abu Dhabi con la riconferma di moltissimi paesi esteri. Due padiglioni all’interno della fiera sono stati dedicati al turismo su gomma, Bus & Turismo.

TTI Travel Trade Italia è il punto di incontro per tutti gli operatori dell’industria turistica italiana per creare e promuovere un sistema di business dedicato all’incoming. Il workshop, della durata di due giorni, ha visto protagoniste occasioni di incontro e contrattazione tra buyer nazionali e internazionali, che pianificano l’offerta dell’Italia come prodotto turistico a livello mondiale. L’ Educational a Chianciano Terme, organizzato dal Consorzio Chiancia-sì, sarà inaugurato da una serata dedicata al gusto toscano, dove i 50 buyers potranno provare il Percorso del Gusto delle Terme Sensoriali di Terme di Chianciano e le aziende locali presenteranno la nostra cultura enogastronomica per far scoprire i sapori toscani.

Il giorno successivo seguirà una giornata dedicata alla scoperta dei benefici delle acque termali, senza tralasciare l’offerta culturale.

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Torrita si riempie di eventi

Si è conclusa una settimana ricca di eventi e si sta per aprire un weekend che tornerà a far brillare le giornate torritesi. La partenza è stata data sabato scorso, con…

Si è conclusa una settimana ricca di eventi e si sta per aprire un weekend che tornerà a far brillare le giornate torritesi. La partenza è stata data sabato scorso, con la II° Mostra Scambio del Radioamatore nel ristrutturato palazzetto comunale.

Più di cinquanta espositori hanno mostrato i propri pezzi classici e di antiquariato – ha ricordato soddisfatto il sindaco Giacomo Grazi -. Il prossimo anno provvederemo a far durare la mostra non più solo un giorno, ma almeno un intero weekend.

Ma la grande partecipazione non è mancata neanche per la consueta sfilata d’auto d’epoca. Oltre sessanta mezzi provenienti da tutta la Toscana, si sono dati appuntamento a Montefollonico, passando dentro Torrita e Montepulciano.

Con estremo piacere vediamo ogni anno il grande coinvolgimento che crea 
il Club AMET verso tutti gli appassionati di auto d’epoca – spiega Grazi – che attendono davanti alle loro case intrepidi il passaggio di questi momenti di storia.

Domenica si è svolto anche il X Memorial A.Baccioli. Il consueto gioco del tamburello ha visto protagonista una sfida fra Torrita e Firenze. Chiusi ha invece sfidato Monte San Savino a “Palla al Bracciale”, il tradizionale gioco medievale. A vincere il X Memorial è stato proprio il Torrita.

Non solo sport, anche buone degustazioni con le Cantine Aperte. «Molti sono i turisti che hanno potuto degustare e vedere il nuovo impianto d’imbottigliamento di grappe e affini», ha affermato il primo cittadino, che ha voluto partecipare alla visita nelle distillerie Bonollo.

Ma gli eventi non sono terminati, ricco il prossimo weekend.

Sabato 11 ottobre nel pomeriggio la contrada Porta a Sole nell’iniziativa Aperitivo con l’autore presenterà al Teatro degli Oscuri il nono incontro culturativo con la partecipazione dello scrittore ravennate Eugenio Baroncelli, già vincitore nel 2011 del premio Mondello con l’opera “Mosche d’inverno”.

Scrittore essenziale capace di descrivere in 100 parole il senso autentico dell’individuo solleticando la fantasia del lettore. Nell’occasione Baroncelli presenterà in anteprima il nuovo libro “Gli incantevoli scatti” edito da Sellerio in distribuzione nelle librerie dalla prossima settimana.

Domenica 12 ottobre già dalla prima mattinata Montefollonico si colorerà d’arancione; il nostro meraviglioso borgo è tra i 110 premiati con la bandiera del Touring Club Italiano che ha certificato quelle località per il loro patrimonio storico, culturale, ambientale con un’eccellente offerta turistica in grado di far riscoprire ai visitatori atmosfere tipiche di un turismo lento e sostenibile.

Nel pomeriggio, la contrada Stazione e la parrocchia di Nostra Signora del Rosario, dedicheranno la piazza della Libertà a Don Giovanni.
Oltre alle varie autorità, parteciperà il Vescovo S.E.Mons. Stefano Manetti, il Gruppo Sbandieratori e Tamburini, La Samba G.Monaco e il coro parrocchiale.

Abbiamo subito accolto con piacere la proposta della contrada Stazione e della parrocchia – conclude il sindaco Grazi – ma ho voluto portare la richiesta comunque in consiglio comunale, come gesto di trasparenza.

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La giornata “arancione” a Radicofani e Sarteano

RADICOFANI La giornata della Bandiera è l’occasione di una scoperta di Radicofani, grazie all’impegno di Fausto Cecconi, storico per passione, amministratore pubblico: sarà la “voce narrante” capace di svelare gli…

RADICOFANI

La giornata della Bandiera è l’occasione di una scoperta di Radicofani, grazie all’impegno di Fausto Cecconi, storico per passione, amministratore pubblico: sarà la “voce narrante” capace di svelare gli aspetti più belli e sconosciuti di questa realtà, grazie a un’intera giornata di escursioni. Tra l’altro, Cecconi è l’autore di un bellissimo servizio su Radicofani, appena pubblicato dalla prestigiosa rivista “Medioevo”.

L’appuntamento è per la mattina (ore 9,30) con il ritrovo all’ufficio turistico. La visita guidata richiede l’intera mattinata, e prevede questo itinerario: Posta, dogana e fontana medicee, quindi Borgo e fonte grande, giardino romantico-esoterico “Bosco Isabella”, crolli vulcanici. Nel pomeriggio (ore 15) ritrovo alla Porta romana per una altro tratto di escursione guidata. Questa volta è prevista una visita al Borgo maggiore con le sue attrazioni (porta Romana, piazza Ghino di Tacco, palazzo Luchini), fino al quartiere ebraico. Quindi, chiesa di San Pietro, chiesa di Sant’Agata e palazzo pretorio. Più tardi (ore 17,15) visita guidata ai ruderi di Castel Morro e alla fortezza. Per informazioni e prenotazioni è ancora a disposizione Fausto Cecconi (tel. 335- 5913268).

SARTEANO

Sarteano è protagonista, il prossimo fine settimana, sia della giornata delle Bandiere arancioni che del cartellone regionale “CoolT”. A questo proposito, sabato 11 ottobre (alle ore 17) la direttrice del locale museo, Alessandra Minetti, dedicherà un intervento all’attività del grande archeologo Guglielmo Maetzke a Sarteano, nel sessantesimo anniversario della scoperta – da lui effettuata – della necropoli delle Pianacce. Verranno ripercorsi i suoi intensi anni a Sarteano tra il 1951 e il 1954: questa è una delle località in cui lui per primo compì scavi controllati e sistematici dopo secoli di saccheggi. In alcuni casi, come alle Pianacce, è stato poi il Museo civico archeologico a proseguire mezzo secolo dopo la sua attività. E proprio il museo potrà essere visitato gratuitamente, l’indomani.

La giornata della Bandiera arancione si svolge domenica 12. In mattinata (dalle ore 10) mercatino eno-gastronomico di prodotti locali in Piazza XXIV Giugno. A seguire (ritrovo ore 10,15 all’ufficio turistico in corso Garibaldi 9) visita guidata del centro storico con ingresso gratuito al museo, al castello e alla tomba della Quadriga infernale. La stessa visita viene riproposta nel pomeriggio (ore 15-17,30). Quindi, al teatro degli Arrischianti (ore 17,30) spettacolo per bambini (ingresso: 3 euro, l’incasso verrà devoluto all’associazione Mani amiche). Il Comune offrirà ai partecipanti un “sacchetto della qualità” con materiale informativo e un prodotto distintivo della località. Per le attività prescelte è possibile effettuare la prenotazione fino alle ore 18 di venerdì 10 ottobre ai riferimenti indicati. Informazioni: 0578269204, 0578269212, turismo@comune.sarteano.si.it. Inoltre, sempre per domenica 12 ottobre, il Comune ha patrocinato per la “Giornata del nazionale del camminare”, una passeggiata alla riserva naturale di Pietraporciana (informazioni al 3494133103), organizzata da Sarteanoviva, assieme alla proloco, all’associazione sportiva “Serena Mancini” e all’Anpi di Sarteano.

“Per il nostro Comune – osserva il sindaco Francesco Landi – la cultura è sinonimo di promozione del territorio. Ci aiuta anche nella destagionalizzazione: per questo abbiamo sostenuto tante iniziative, come il Passkey art festival e con il Blog tour della scorsa settimana. Tutto il paese è coinvolto, in perfetta sintonia con il progetto Sarteanoliving. Per noi la cultura è in investimento”.

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Pronta la vendemmia a Montepulciano: si fa con i turisti

Dalla musica ai corsi di cucina, passando per la possibilità di vivere una giornata da “vendemmiatore”. Ecco come i viticoltori fanno sistema con il turismo. Intanto tutto pronto per la…

Dalla musica ai corsi di cucina, passando per la possibilità di vivere una giornata da “vendemmiatore”. Ecco come i viticoltori fanno sistema con il turismo. Intanto tutto pronto per la vendemmia del Prugnolo Gentile, l’anima del Vino Nobile di Montepulciano

C’è chi offre la possibilità di imparare a cucinare il tradizionale pranzo della vendemmia, ma anche chi vuole far conoscere da vicino le fasi principali di un vero e proprio rito, quello della raccolta delle uve, magari spiegando perché a Montepulciano il vino prende precise connotazioni organolettiche. La vendemmia insomma non è più cosa per pochi e anche nella patria del Vino Nobile sono sempre di più le cantine che aprono le porte ai turisti, soprattutto stranieri, durante il lavoro più delicato dell’anno. Un modo per destagionalizzare il cosiddetto enoturismo, ma allo stesso tempo per dare la possibilità a chi vive in città di apprezzare da vicino la fatica e l’attenzione che occorre per produrre un vino di qualità.

Tra le iniziative promosse dalle cantine in questo periodo ci sono i corsi di cucina nei quali imparare a cucinare i pici (la tradizionale pasta fatta a mano) e i condimenti principali (sugo all’aglione o alle briciole). Si può anche scoprire il territorio attraverso delle vere e proprie visite guidate in vigna con l’enologo che spiega la differenza tra i vari vitigni, ma anche il “terroir” dove questi vengono coltivati. A Montepulciano non mancano poi le cantine che durante la raccolta dell’uva propongono arte in cantina, o addirittura concerti a fine giornata degustando i vini già pronti per essere bevuti, magari scoprendo l’importanza dell’invecchiamento con annate, anche vecchie, a confronto. Se le cantine storiche in questo periodo possono dimostrare come a distanza di centinaia di anni ancora il vino si produce nello stesso luogo, quelle di ultima generazione spiegano la differenza tra una vasca d’acciaio e una botte con i vari tipi di legno.

«E’ un modo per avvicinare al nostro mondo il consumatore – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – e così anche per offrire in un periodo meno affollato dal punto di vista turistico, una possibilità di poter comunque visitare Montepulciano guardandolo da un’altra prospettiva».

Sono molte a questo proposito anche le offerte che la Strada del Vino Nobile propone per poter organizzare al meglio il soggiorno in questo periodo che fino a metà ottobre vedrà impegnate le oltre 70 aziende produttrici di Vino Nobile.

Del resto il turismo del vino, stando ai dati del Consorzio, rappresenta una importante voce nel territorio. Ogni anno sono oltre 200 mila i visitatori che visitano una cantina a Montepulciano. Un punto strategico è inoltre l’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile, una tra le prime in Italia, dalla quale passano ogni anno circa 5 mila appassionati e di questi oltre 2.000 degustano, mentre almeno il 40% acquista. Tra le provenienze si consolidano gli Stati Uniti, seguiti da tedeschi, olandesi ed italiani. Riconfermata la presenza di turisti francesi, belgi e svizzeri. Inoltre si è registrata una buona affluenza da paesi “emergenti”, almeno per il turismo toscano, quali Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca, Canada e Giappone.

Intanto a Montepulciano, patria del Vino Nobile la vendemmia è nel pieno e si punta sulla qualità:

«La qualità che contraddistingue il Vino Nobile è stata raggiunta – così dice il Presidente Natalini – e questo grazie ad un lavoro di grande attenzione, mettendo in pratica tutte le tecniche agronomiche a disposizione per garantire un’ottimale cura e maturazione delle uve. In definitiva è solo con un grande lavoro di selezione in vigneto e successivamente in cantina che i produttori di Vino Nobile hanno attuato riuscendo ad ottenere un vino rispondente ai parametri qualitativi degni della sua fama anche se a scapito dei costi di produzione sostenuti».

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Federalberghi, Barbetti: “Stagione difficile a Chianciano Terme, la Regione non può tirarsi indietro”

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte…

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte per il rilancio del settore turistico.

Il Presidente dell’Associazione Albergatori Federalberghi di Chianciano Terme, Daniele Barbetti, ha le idee chiare sulle prospettive di sviluppo del territorio e sulla necessità di un piano di rilancio del settore turistico.

Un commento alla stagione turistica che si avvia alla conclusione?

“La stagione turistica è stata drammatica nei mesi di Giugno e di Luglio, con un calo di presenze senza precedenti. Per il mese di Agosto, che dipende fortemente dalla clientela nazionale, abbiamo dovuto registrare un nuovo calo. Una situazione critica, che va a sommarsi ad anni di difficoltà continua e crescente. Il trend, soprattutto per quanto riguarda il mese di Agosto, è negativo già da qualche anno. Il mese di Settembre invece sta tenendo, rispetto al passato; però un mese non fa una stagione. C’è forte preoccupazione sull’anno prossimo: se questo trend è destinato a proseguire, ci saranno nuove chiusure di attività ricettive con immediate ripercussioni sui livelli occupazionali.”

Parliamo nello specifico delle Terme di Chianciano: ci sono prospettive di sviluppo?

“Le Terme di Chianciano rappresentano tuttora l’azienda leader del territorio e il termalismo rimane un elemento identitario e imprescindibile per Chianciano Terme. La messa in salvaguardia dell’azienda operata dal nuovo CdA nel 2013/2014 è sicuramente un fatto di fondamentale importanza. Per il 2015, per dare un orizzonte di speranza concreta alla città, servono però strategie di rilancio di tutta l’offerta.”

fotoPuò farci qualche esempio?

“Completare gli investimenti sulle piscine termali Theia, mettere in campo un piano di promozione e comunicazione innovativo che veda partecipi anche le strutture ricettive, individuare misure straodinarie per sostenere la competitività e la riqualificazione del settore, predisporre un piano delle opere pubbliche che tenga al centro il problema della riqualificazione urbana.”

Per quanto riguarda la cura idropinica, possiamo considerarla un asset su cui investire?

“L’idropinico e più in generale il termalismo sanitario rappresenta un asset imprescindibile per lo sviluppo della città, che va valorizzato e rilanciato attraverso un programma specifico, al quale il Servizio Sanitario Nazionale, tramite la Regione Toscana, non può tirarsi indietro.”

Passiamo al Parco Fucoli: quali prospettive per il futuro?

“Lo spostamento dell’Acqua Fucoli all’interno del Parco Acquasanta obbliga tutta la comunità, sia quella economia, sia quella politica ed amministrativa, ad interrogarsi urgentemente su come rifunzionalizzare il Parco in vista della stagione 2015. Non è infatti immaginabile ipotizzare che la prossima stagione non veda una nuova progettualità partire sul Parco Fucoli; in questo senso faccio un invito alla Regione Toscana, in qualità di socio di maggioranza nella società proprietaria del parco, ad aprire fin da subito un confronto su questo tema.”

Ha lanciato alcuni appelli alla Regione Toscana; qual’è la sua opinione, invece, sulla nuova amministrazione comunale di Chianciano Terme? Che ne pensa delle prime iniziative, ovvero il termalino e la ZTL nel centro storico?

“In merito al termalino, si tratta di un’iniziativa che non ha avuto costi per le casse comunali, quindi sarà il mercato a decidere la sua efficacia. I primi risultati sembrerebbero positivi. La ZTL è collegata al termalino: era inevitabile attivarla nel momento in cui si vuole permettere l’accesso del nuovo servizio al centro storico. Probabilmente nei mesi in cui tale servizio non è attivo, si potrebbe prevedere una sospensione o una rimodulazione della stessa.”

Quali dovrebbero essere le prossime priorità per l’amministrazione comunale?

“Innanzitutto, per quanto di propria competenza, evitare ogni possibile inasprimento della pressione fiscale, ed anzi lavorare a una drastica revisione della tariffa sui rifiuti, che è un costo oggi non più sostenibile per le imprese.
La città ha inoltre bisogno di un piano di sviluppo turistico coordinato e non lasciato a iniziative episodiche e isolate. In questo senso l’Amministrazione non si è ancora espressa in modo del tutto convincente. Ritengo però che anche il mondo delle imprese dovrà dare il proprio contributo di idee per il riposizionamento sul mercato della destinazione, poichè le strategie efficienti per uscire da questa crisi ventennale possono essere individuate solo con un serrato confronto tra il Soggetto Pubblico e gli Operatori del settore, nel mutuo rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità.
In terzo luogo, è prioritario utilizzare i denari derivanti dall’imposta di soggiorno per stanziare fin da subito risorse spedibili per la programmazione, in vista della stagione 2015, di iniziative di promozione, di acquisizione eventi e congressi, nonchè di animazione turistica della città.”

L’imposta di soggiorno di Chianciano Terme, appunto, rappresenta il gettito più alto tra i comuni della provincia, secondo soltanto a quello di Siena. Che strategie dovrebbe avere l’amministrazione comunale sull’utilizzo di questi fondi?

“ChiancianoTerme è un sistema turistico complesso e come tale va gestito ed organizzato. Le risorse dovrebbero, attraverso bandi o avvisi pubblici, essere reimmesse in circolo al sistema turistico al fine di potenziarne la competitività e la qualità. Inaccetabile sarebbe l’ennesimo utilizzo dell’imposta a copertura di spese correnti dell’amministrazione.”

Si sente parlare della possibile costituzione di una Pro-Loco, qual’è la sua opinione in merito?

“La Pro Loco può essere un’iniziativa utile a condensare energie di cittadini che vogliono, a titolo volontario, contribuire all’animazione turistica della città. Non sarebbe invece immaginabile nè fattibile, per la Pro Loco o altri enti similari, un ruolo di governance del turismo a ChiancianoTerme.”

La revisione delle funzioni delle  province comporterà un inevitabile riassetto delle competenze di promozione turistica. Che ne sarà dell’ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Chianciano Terme?

“L’ufficio è sempre stato un punto di riferimento per l’ambito territoriale della Valdichiana. La legge regionale sul turismo  ha individuato, nel 2000,  i punti IAT di interesse regionale che sono stati poi riconfermati dalla Provincia di Siena nell’ambito del progetto Terre di Siena IAT.  Chiediamo quindi che l’Amministrazione Comunale continui a riconoscere nel punto IAT di Piazza Italia uno strumento indispensabile nelle politiche di promozione e di accoglienza di Chianciano Terme a servizio anche dell’area Valdichiana e si impegni a garantire gli standard e i livelli di servizi offerti e di quelli che potranno essere implementati e migliorati a favore della valorizzazione e della promozione del territorio e a beneficio degli operatori economici”

Sarebbe quindi favorevole a strategie di promozione turistica per l’area Valdichiana?

“I nuovi turisti, oramai in prevalenza stranieri, non si muovono più per una sola motivazione. La Valdichiana è una area ricca di eccellenze e quindi – fatte salve le peculiarità di Chianciano Terme e quelle dei singoli territori – è necessaria una strategia di promozione turistica integrata del territorio. Il rischio concreto è quello di un progressivo isolamento della Valdichiana e di Chianciano Terme, dovuto anche alla progressiva mancanza di collegamenti ferroviari ed aeroportuali efficienti.”

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A Chianciano arriva il “Termalino”, un trenino turistico

Verrà inaugurato domenica 31 agosto il nuovo trenino turistico “Termalino” che l’amministrazione comunale di Chianciano ha fortemente voluto tra le iniziative di ampliamento dell’offerta dei servizi turistici. Il Termalino è…

Verrà inaugurato domenica 31 agosto il nuovo trenino turistico “Termalino” che l’amministrazione comunale di Chianciano ha fortemente voluto tra le iniziative di ampliamento dell’offerta dei servizi turistici. Il Termalino è un trenino diesel composto da due carrozze da venti posti ciascuno, che attraverserà Chianciano in un percorso turistico tra Piazza Indipendenza fino al Centro storico, con diciannove punti di sosta. Il trenino avrà una velocità media di 25 km/h e ogni corsa durerà in media un’ora, in modo da far ammirare la città ai turisti.

Il costo del biglietto del Termalino sarà di due euro, e avrà validità per andata e ritorno. L’amministrazione comunale di Chianciano ha pensato di effettuare otto corse giornaliere con orari articolati tra la mattina (9:30 – 10:30 – 11:30), il pomeriggio (16:00 – 17:00 – 18:00) e la sera (21:00 – 22:00). Su tutto il percorso verrà applicata un’idonea segnalazione. In futuro il percorso del trenino potrà essere integrato da degustazioni, fermate enogastronomiche e vendita di prodotti locali.

Il consigliere delegato alla viabilità, Fabio Nardi, si è mostrato entusiasta del progetto: “Il Termalino consentirà al cliente comode visite nel Centro Storico”. Il progetto, il cui costo è stato coperto da sponsorizzazioni private locali, sarà all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 26 agosto. L’inaugurazione del Termalino è prevista per domenica 31 agosto, con partenza alle ore 17:00 dal centro storico; l’arrivo in Piazza Italia è previsto alle ore 18:30, dove l’amministrazione incontrerà la cittadinanza.

 

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La Valdichiana è la regina delle preferenze dei turisti italiani

Secondo Tripadvisor, la Valdichiana è tra i primi posti per le preferenze turistiche, piazzando ben quattro strutture in cima alla classifica La Valdichiana si dimostra una delle mete preferite da…

Secondo Tripadvisor, la Valdichiana è tra i primi posti per le preferenze turistiche, piazzando ben quattro strutture in cima alla classifica

La Valdichiana si dimostra una delle mete preferite da parte dei turisti: secondo la classifica di Tripadvisor, infatti, ben quattro strutture si trovano tra i primi posti del popolare sito di recensioni turistiche, due a Cortona, una a Lucignano e un’altra a Castiglion Fiorentino. L’apprezzamento viene quindi proprio dagli utenti che scelgono la Valdichiana come meta per le loro vacanze e che portano nel cuore i suoi meravigliosi paesaggi. Oltre alla bellezze che la natura o il genio di tanti artisti nel corso dei secoli ha lasciato in eredità al territorio, la Valdichiana è apprezzata in modo particolare per gli alberghi e i ristoranti.

Nella classifica di Tripadvisor spiccano alcuni hotel di piccole dimensioni come Villa Marsili a Cortona, in diciassettesima posizione, e il relais La corte dei Papi, sempre a Cortona, al ventunesimo posto. Non va male nemmeno nell’area dedicata ai bed and breakfast, dove troviamo in ottava posizione casa Portagioia a Castiglion Fiorentino. E per quanto riguarda la gastronomia, una delle attrazioni principali in Toscana, al decimo posto tra le preferenze dei turisti c’è il ristorante «Il Goccino» di Lucignano.

La Valdichiana, quindi, dimostra la sua capacità di attrazione turistica. Non soltanto per la bellezza dei paesaggi e per le camere ospitali, ma anche per la professionalità del personale e la varietà di opzioni offerte al cliente, senza dimenticare le prelibatezze dell’enogastronomia e le tante attrazioni locali.

 

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Calici di Stelle a Montepulciano, si incontrano le eccellenze

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le…

 Il 10 agosto a Montepulciano, la nuova edizione di Calici di Stelle: un incontro tra il Vino Nobile, le contrade del Bravìo delle Botti, le eccellenze enogastronomiche locali e le stelle cadenti

Un appuntamento che si rinnova, atteso non soltanto dagli appassionati delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Il prossimo 10 agosto, infatti, con la nuova edizione di “Calici di Stelle”, Montepulciano indosserà i suoi abiti migliori per festeggiare la notte di San Lorenzo e per offrire a cittadini e ospiti il meglio del suo territorio. Un incontro atteso con il Vino Nobile di Montepulciano, da assaporare e conoscere tramite le degustazioni, e le contrade del Bravìo delle Botti, che per l’occasione apriranno le rispettive taverne per offrire i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale. Ma gli incontri non finiscono qui: dall’artigianato all’antiquariato, dalla musica alle produzioni di filiera corta, Montepulciano mette sulla tavola tutti i suoi ingredienti per cucinare una ricetta indimenticabile.

calici di stelle piazza grandeMentre il cielo si prepara a far piovere le stelle, la cittadina poliziana si prepara quindi alla 13° edizione di Calici di Stelle. La Strada del Vino Nobile di Montepulciano, organizzatrice dell’evento, ha già preparato le bottiglie di Vino Nobile DOCG e Rosso DOC per le tipiche degustazioni. Le migliori etichette saranno quindi a disposizione di appassionati e curiosi a partire dalle ore 17 in Piazza Grande, dove 50 cantine poliziane apriranno le degustazioni con i propri vini.

Grande attenzione, oltre che alle eccellenze enogastronomiche, anche ai temi della sostenibilità e del consumo responsabile. Anche quest’anno verrà installato un contenitore in plexiglass per raccogliere i tappi di sughero e promuovere i temi del riciclo e del riutilizzo. La scelta del porta-calice in eco-pelle e l’invito ai partecipanti a portare da casa il calice delle passate edizioni sono delle ulteriori spinte alla sostenibilità ambientale, al riutilizzo creativo e al consumo responsabile.

A Calici di Stelle non possono mancare le Contrade del Bravìo delle Botti: per garantire i migliori abbinamenti tra vini di qualità e prodotti tipici, le otto contrade apriranno le proprie sedi per offrire i prodotti tipici della tradizione locale e si esibiranno lungo le strade con il gruppo Sbandieratori e Tamburini. Lungo le vie poliziane sarà presente anche il Mercatino delle Arti e dell’Antiquariato, i prodotti tipici della filiera corta, l’esposizione di arte contemporanea della Galleria Cerri Arte e le esibizioni musicali live disseminate lungo i quartieri.

Proprio l’incontro è il tema che sta alla base del contest fotografico organizzato dalla Strada del Vino Nobile durante la serata di Calici di Stelle: i partecipanti possono fotografare un incontro vissuto durante la manifestazione e utilizzare la foto per raccontare la loro esperienza, utilizzando l’hashtag #incontriacalici. Ai vincitori del contest saranno offerti gadget a cura della Strada del Vino Nobile. Ulteriori informazioni su Montepulcianoblog.com e su Stradavinonobile.it

 

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Agriturismi: ad Arezzo si va verso il tutto esaurito

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo La crisi non ferma la vacanza…

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo

La crisi non ferma la vacanza in agriturismo. E’ quanto emerge da una prima analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere dal 14 al 16 novembre 2014), sulle tendenze alle prenotazioni in Italia per questa estate. Il numero degli agrituristi, ma anche di cosiddetti “turisti ecologici”, secondo le prime stime dovrebbe far segnare un +4 per cento rispetto allo scorso anno, periodo nel quale già si era avuta una lieve crescita sulle presenze. «Dati che non ci stupiscono – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e che per quanto ci riguarda sono confermati anche dall’entusiasmo di partecipazione ad AgrieTour che in questi anni ha visto crescere la proposta presente in fiera a riprova che il settore tiene e anzi cerca di crescere».

Il territorio della provincia di Arezzo è il terzo in Italia con 450 agriturismi certificati (l’11,6% del totale della Toscana che è di circa 4mila unità) per un totale di circa 6 mila posti letto ( circa 13 posti letto a struttura) vale a dire il 12% del totale regionale che corrisponde a 50mila posti letto. Di questi 450 oltre 80 forniscono anche il servizio di ristorazione recuperando la tradizione culinaria del territorio e oltre 60 forniscono attività ricreative quali trekking, equitazione e sport all’aria aperta come cicloturismo e tiro con l’arco. In media ogni anno si registrano circa 50 mila arrivi in agriturismo (il 9% del totale delle richieste in Toscana) per un totale medio di 290 mila presenze all’anno. Il 12% dei turisti che arrivano in provincia di Arezzo sceglie l’agriturismo come sede per soggiornare. Il 20% degli arrivi stranieri preferisce l’agriturismo. In media ogni anno si registrano circa 30 mila arrivi dall’estero per un totale 210 mila turisti stranieri. L’agriturismo va forte in Casentino e nel Valdarno, ma sono sempre più in crescita le strutture che forniscono il servizio di fattoria didattica, ovvero con dimostrazioni e partecipazione diretta alle attività di campagna, in particolare nelle zone vocate al vino e all’olio tra queste la Valdichiana.

Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andrà verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con le masserie in Puglia, il Salento e il Gargano in particolare. Quanto alle città d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi). Nella top ten delle preferenze, in evidenza anche la Valle d’Aosta, e il Lago di Garda (con prevalenza del versante di Verona e su quello di Brescia). In crescita la richiesta di Sicilia e Lombardia due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sullo sviluppo dell’offerta agrituristica. Molti anche gli stranieri che, secondo l’Osservatorio di AgrieTour, si sposteranno in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

Anche per questa estate il turista sceglierà l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). «Dall’esperienza maturata con i master e i seminari proposti ogni anno ad AgrieTour – dice il direttore scientifico di AgrieTour, Carlo Hausmann – ci risulta evidente che gli operatori di agriturismo stanno attenti all’evoluzione delle esigenze della domanda cercando di investire di anno in anno nella loro offerta, spesso specializzandosi in alcune tipologie di proposta, come quella legata all’ippoturismo, al cicloturismo o al benessere, solo per fare alcuni esempi».

AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo intanto è al lavoro per la tredicesima edizione che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi, dal 14 al 16 novembre, confermandosi il primo evento in Italia dedicato a quello che è il comparto del turismo rurale.

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