La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: legambiente

A Montepulciano la giornata nazionale dedicata alla “Festa dell’Albero”

Un giorno per ricordare a tutti l’importanza dei boschi e delle foreste e il loro ruolo di polmone della terra. Il consueto appuntamento con la “Festa dell’Albero”, la campagna per…

Un giorno per ricordare a tutti l’importanza dei boschi e delle foreste e il loro ruolo di polmone della terra. Il consueto appuntamento con la “Festa dell’Albero”, la campagna per la valorizzazione e la salvaguardia del verde e del territorio promossa da Legambiente, quest’anno celebra la sua investitura istituzionale. La legge 10 del 2013 ha infatti riconosciuto il 21 novembre quale “Giornata Nazionale degli Alberi”.

Per Montepulciano, dove i promotori sono il Comune e la USL 7 in collaborazione con il circolo locale di Legambiente e con le istituzioni scolastiche, si tratterà della dodicesima edizione della Festa dell’Albero e dunque le attività, in concomitanza con il riconoscimento nazionale, saranno ancora più intense.

Le prime piantumazioni della Festa dell’Albero sono previste per mercoledì 20 novembre a Montepulciano Stazione (ore 10.30) e avranno come protagonisti gli alunni delle classi IV e V elementari della frazione. Dopo l’esperienza di “Puliamo il mondo”, a settembre, i ragazzi di V si metteranno di nuovo all’opera per piantare una siepe di piracanta e rosmarino lungo la staccionata del giardino di Via Goito e una di corbezzolo sul lato corto di Via Gubbio. La classe IV contribuirà a valorizzare ulteriormente questo spazio urbano mettendo a dimora 17 alberi da frutto (uno per ogni bambino). Naturalmente il tutto sotto la guida del personale del Comune e dei volontari di Legambiente. Inoltre, grazie alla disponibilità del maestro in pensione Raffaello Biagiotti, i bambini della I e II elementare prepareranno direttamente in classe delle talee, partendo da una siepe di alloro, che produrrà piantine per festa del prossimo anno.

La Festa dell’Albero prosegue giovedì 21 novembre a Gracciano dove, su un’area di circa 900 metri quadrati, circostante il Centro di socializzazione “G. Masneri”, sarà realizzato un giardino didattico per ragazzi disabili. Il progetto, elaborato con la partecipazione di ASL7, del circolo di Legambiente di Montepulciano-Chianciano, delle educatrici del Centro, del Corpo Forestale dello Stato e dei tecnici del Comune, prevede la piantumazione di alberi da frutto, siepi sempreverdi e alberi a foglie caduche sul lato sud dell’edificio, che ombreggeranno il parco e la struttura adiacente nel periodo estivo e ne favoriranno il soleggiamento in inverno. La scelta è stata effettuata in modo da consentire ai ragazzi di osservare l’effetto delle stagioni sulle piante. Per esaltare la componente sensoriale il prato verrà realizzato in gramigna e sarà calpestabile anche a piedi scalzi, mentre l’olfatto sarà stimolato lungo un percorso di piantine officinali e aromatiche. Sul lato nord verrà installata una cisterna interrata per la raccolta dell’acqua piovana e la regimazione delle acque meteoriche sarà assicurata attraverso trincee drenanti, realizzate secondo le tecniche dell’ingegneria naturalistica. Una parte del terreno sarà adibita ad orto ed affidata alle cure delle educatrici e dei ragazzi, mentre i frutti raccolti saranno utilizzati come alimenti o per la realizzazione di marmellate e succhi di frutta. Sempre il 21 saranno messi a dimora anche quattro tigli nel giardino pubblico di Gracciano.

Previsto anche un appuntamento finale mercoledì 27 novembre presso l’Ospedale di Nottola: ricordiamo infatti che la “Festa dell’Albero” deriva dalla necessità di piantare un nuovo albero per ogni nuovo nato.

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Montepulciano, nuovi appuntamenti alla riserva naturale

Continuano le iniziative che si terranno presso il centro visite “La Casetta” della Riserva Naturale del Lago di Montepulciano. Già a partire da questo fine settimana partirà il programma di…

Continuano le iniziative che si terranno presso il centro visite “La Casetta” della Riserva Naturale del Lago di Montepulciano.

Già a partire da questo fine settimana partirà il programma di “Una Riserva di idee“:

Domenica 17 novembre, alle ore 15:00, si terrà la presentazione del nuovo sito degli Amici del Lago, assieme all‘inaugurazione della nuova Stazione Meteo della Riserva. Alle ore 16:00, lo scrittore poliziano Alessio Banini presenterà il libro tratto dalla sua tesi di laurea e pubblicato per Effigi, “Dopo la Mezzadria- scelte lavorative e familiari nella Valdichiana senese“. Alle ore 18:00 la serata si concluderà con un apericena musicale, accompagnato da Ricover “Live”, che proporranno cover di brani rock anni ’70 e ’80.

Domenica 24 novembre, invece, alle ore 15:30 si terrà la presentazione del libro di Beppe Croce, “La Terra che Vogliamo – il futuro delle campagne italiane“, pubblicato da Legambiente ed Edizioni Ambiente. Alla presentazione parteciperà anche la dottoressa Aurora Bussi, con un intervento intitolato “Un percorso possibile: l’economia bioregionale per un fertile futuro“.

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Puliamo il Mondo: un weekend all’insegna dell’educazione ambientale

Lo scorso weekend si è tenuta a Montepulciano, Chiusi e Sarteano, una giornata di educazione ambientale per bambini dal titolo “Puliamo il Mondo”.

Puliamo il Mondo: educazione ambientale a Montepulciano, Chiusi, Sarteano e Sinalunga

L’ultimo weekend di settembre si sono svolte numerose iniziative in Valdichiana per favorire l’educazione ambientale dei bambini, in collaborazione con i circoli locali di Legambiente e gli istituti scolastici. “Puliamo il Mondo” è un’importante iniziativa che si tiene dal 1994 e che permette a grandi e piccini di apprendere nozioni sulla tutela dell’ambiente, sulla raccolta differenziata dei rifiuti e sul rispetto degli spazi pubblici. Grazie a numerose attività di volontariato, durante le giornate della manifestazione vengono ripuliti parchi, giardini, orti o altri ambienti pubblici: i bambini mettono in pratica ciò che apprendono e contribuiscono a migliorare la vivibilità e la qualità ambientale del proprio territorio.

Nel comune di Montepulciano, “Puliamo il Mondo” ha interessato i bambini della scuola elementare di Montepulciano Stazione, in collaborazione con il circolo di Legambiente e il circolo sociale ricreativo “La Bocciofila” (del circuito Ancescao). La mattina di venerdì 27 settembre un’intera scolaresca si è occupata di ripulire il giardino pubblico di via Goito, più un appezzamento di terreno che verrà suddiviso in orti. Seguendo le indicazioni di Gaetano Rispoli, presidente del circolo di Legambiente, i bambini hanno effettuato la raccolta differenziata e hanno contributo alla valorizzazione del proprio ambiente.

L’assessore all’ambiente Alessandro Angiolini ha così commentato l’importanza dell’evento e la partecipazione dell’amministrazione comunale di Montepulciano:

“Ringraziamo Legambiente per l’opportunità offerta ai bambini e per il sostegno all’educazione ambientale. I bambini hanno contribuito alla pulizia di un’area che verrà suddivisa in undici orti e affidata in gestione ad alcuni anziani del territorio, a dimostrazione dell’importanza sociale e civica di iniziative di questo tipo. Lunedì prossimo, inoltre, i volontari parteciperanno alla pulizia delle strade e dei banchi della tradizionale Fiera al Ponte.”

Al termine delle operazioni di ripulitura, i bambini hanno ricevuto dei diplomi attestanti il loro impegno ambientale. L’assessore all’istruzione Alice Raspanti ha poi ringraziato tutti i partecipanti:

“Ancora una volta ‘Puliamo il Mondo’ dimostra la vicinanza della dirigenza scolastica a iniziative di carattere civico e ambientale. Questa giornata è stata un momento di crescita dell’intera comunità. I bambini hanno contribuito a ripulire immondizia e rifiuti da un terreno, per far sì che il campo possa produrre frutti buoni che finiranno sulle tavole degli abitanti di Montepulciano Stazione.”

puliamo il mondo

Montepulciano non è stato l’unico comune della Valdichiana ad aderire a “Puliamo il Mondo”. Gli studenti delle scuole primarie di Chiusi hanno infatti contributo a ripulire i giardini comunali di Chiusi Scalo, durante la mattinata di venerdì 27 settembre, in collaborazione con l’istituto scolastico locale e l’Auser di Chiusi Stazione. Sabato 28 settembre è stata invece la volta di Sarteano, con circa 120 bambini impegnati nella giornata di educazione ambientale; oltre alla raccolta dei rifiuti con guanti, cappello e sacchetti, i bambini hanno appreso il modo più corretto per gestire dal punto di vista igienico gli animali domestici.

A chiudere il cerchio delle iniziative di “Puliamo il Mondo” in tutta la Valdichiana, il comune di Sinalunga: grazie al supporto del circolo Legambiente “La Foenna”, l’associazione Astrolabio e l’amministrazione comunale, la giornata di domenica 29 settembre è stata dedicata a grandi e piccini. Dopo una passeggiata ecologica, tutti i partecipanti si sono impegnati per la pulitura del Sentiero della Foenna.

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Cetona: lupi e fauna selvatica fuori controllo

I lupi hanno sempre più fame e non si placa la stage di ovini che nell’ultimo mese ha colpito gli allevatori della provincia di Siena, facendo registrare ingenti danni. L’ultimo…

I lupi hanno sempre più fame e non si placa la stage di ovini che nell’ultimo mese ha colpito gli allevatori della provincia di Siena, facendo registrare ingenti danni. L’ultimo episodio di questo genere riguarda un allevamento nei pressi dell’abitato di Piazze, nel comune di Cetona (Siena).
In piena notte, i lupi sono entrati nella stalla di proprietà di Vincenzo Pinzi, ed hanno ucciso due pecore ed un ariete. Il titolare dell’allevamento resosi conto che nei pressi del ricovero c’erano solamente due dei cinque capi che possedeva e vedendo gli animali impauriti si è reso conto che era accaduto qualcosa. È corso subito nel terreno dove le bestiole pascolano ma ormai era tardi: giacevano a terra sbranate dai lupi che però non hanno potuto finire il “banchetto”.

Tutto questo è spia di una fauna selvatica ormai totalmente fuori controllo nel senese, come sostiene da tempo con forza l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena (Confagricoltura), il cui presidente Alessandro Cinughi de Pazzi  si dichiara molto critico verso chi si dovrebbe occupare di risolvere il problema:

«Sono stupefatto – sottolinea Cinughi – che nonostante abbia provveduto personalmente ad informare le autorità preposte, il problema venga sottovalutato e minimizzato, se non addirittura sembra che la situazione di disagio in cui vivono costantemente gli allevatori non esista nemmeno».

L’ultimo episodio di Piazze è successo a solo circa tre chilometri da Palazzone, la frazione di San Casciano dei Bagni, dove i predatori recentemente hanno attaccato (sterminandolo) l’allevamento dei Fratelli Mori e quello di Barbara Sebastiani. Ricordiamo che in circa un anno l’azienda agricola Mori ha perso cinquanta pecore uccise dai lupi e si è vista costretta a chiudere l’attività legata agli ovini (duecentomila euro di investimento). Mentre la Sebastiani è stata colpita in pieno giorno, con Claudio Nardi, responsabile dell’allevamento, che ha dovuto difendere le pecore minacciando i lupi con una pala.

«Il tutto – spiegava Mario Mori, tra i più danneggiati e ormai portavoce degli allevatori del senese – è stato denunciato alla Polizia Provinciale che è subito intervenuta verbalizzando l’accaduto e posizionando la solita foto trappola. Nessuno si rende conto dell’enorme danno e della esasperazione degli allevatori che dovranno utilizzare, per legittima difesa, gli unici mezzi che consentano di poter continuare il loro lavoro». «Ci stiamo organizzando – aggiunge Mori – per costituire un’Associazione di allevatori per combattere in qualche modo questa insopportabile piaga dei lupi, che ci sta mandando praticamente in rovina».

Non solo, il pericolo è che l’esasperazione porti ad agire fuori dalle regole, portando gli allevatori a farsi giustizia da soli contro gli ungulati che divorano e devastano di continuo i raccolti.

«Ho sempre messo in guardia che questo rischio ci possa essere – spiega Cinughi – e sono episodi che chiaramente deploriamo e con i quali non siamo assolutamente d’accordo. La nostra Associazione chiede a tutti i suoi associati di agire sempre attraverso le norme e le leggi, ma queste spesso non sono sufficienti. Da tempo chiediamo alle autorità preposte di trovare delle soluzioni seguendo anche i consigli suggeriti dalle stesse Associazioni ai vari tavoli di discussione. Oltre alla pericolosità dei noti predatori – sottolinea preoccupato Alessandro Cinughi de Pazzi – la loro fitta presenza sta a significare che la provincia di Siena è diventata un enorme parco naturale dove a farla da padrone sono gli animali selvatici che vivono ormai indisturbati, con danni all’agricoltura incalcolabili».

Servono nuovi e radicali provvedimenti a salvaguardia del reddito degli agricoltori, volti al contenimento delle specie che hanno raggiunto una densità sul territorio non più sostenibile. Il lupo è una specie protetta, per cui non può essere cacciato, ma qualche soluzione può e deve essere trovata. Una alternativa all’abbattimento potrebbe essere quella di catturare i lupi e portarli in zone più isolate, lontano dalle aziende agricole e dai centri abitati rendendo così difficile il raggiungimento delle zone abitate. Ma sicuramente non basta. Senza parlare di tutti i danni e problemi che arrecano anche gli ungulati, come cinghiali, daini e caprioli. Ormai una vera piaga per la provincia di Siena.

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A Valiano un forum sul distretto biologico

In occasione della festa di San Lorenzo, presso il centro storico di Valiano si è tenuto un forum sulla possibilità di un distretto biologico a Montepulciano. Il forum, organizzato dal…

In occasione della festa di San Lorenzo, presso il centro storico di Valiano si è tenuto un forum sulla possibilità di un distretto biologico a Montepulciano. Il forum, organizzato dal centro culturale Gens Valia, si è svolto domenica 11 agosto alle ore 17:15, con la collaborazione del comune di Montepulciano, la provincia di Siena, Legambiente, l’Accademia Italiana Gastronomica Storica e la Società Storica Poliziana.

Il forum, dal titolo “La Valdichiana che vogliamo”, ha affrontato i temi dei grani antichi, dell’agricoltura biologica e biodinamica, e di un futuro distretto biologico da sviluppare nel comune di Montepulciano, in virtù del recente collegamento alla rete irrigua del Montedoglio.

L’apertura del forum è stata affidata ad Anna Meconcelli, vice presidente del Circolo Legambiente Chianciano Terme – Montepulciano, che ha ricordato la nascita del GAS – gruppo di acquisto solidale “Pare ‘ndiviso” per promuovere il passaggio verso l’agricoltura biologica e la filiera corta. I saluti iniziali sono stati invece affidati ad Alessandro Angiolini, assessore all’ambiente del comune di Montepulciano, che ha ribadito l’interesse per l’agricoltura biologica e per la possibilità si sviluppare un distretto biologico attorno all’acqua del Montedoglio.

distretto biologico

La prima relazione è stata quella di Franco Boschi, presidente del Centro Culturale Gens Valia:

“Grazie all’arrivo dell’acqua del Montedoglio, una delle più grandi dighe in Europa, il distretto biologico è diventata una reale opportunità. Dobbiamo spingere le istituzioni e i cittadini verso questo obiettivo, credere in questo progetto, non limitarci a delegare sempre agli altri. Dobbiamo fare scoccare la scintilla tra produttori e consumatori.”

Durante il suo intervento, il dirigente della provincia di Siena (servizio sviluppo rurale) Paolo Bucelli, ha chiarito il rapporto tra il sistema agroalimentare locale e le modifiche introdotte nella PAc 2014-2020, argomento di fondamentale interesse per tutti gli agricoltori:

“Anche la provincia di Siena crede nell’opportunità offerta dal distretto biologico, che ha già dimostrato i suoi vantaggi in termini economici oltre che nel miglioramento dell’ambiente e della salute degli individui. Il nodo cruciale è la scelta del singolo produttore: non possiamo infatti imporre una produzione biologica in maniera coatta, tutto deve essere rimandato a una scelta imprenditoriale. Non serve soltanto l’aiuto delle istituzioni, ma anche dell’opinione pubblica e della cittadinanza, che contribuiscono a creare un mercato e una domanda di prodotti biologici. Non c’è bisogno di investimenti aziendali particolari per passare al biologico, serve soltanto un cambio di prospettiva, la disponibilità a mettersi in discussione come agricoltore e puntare all’innovazione. Non è sufficiente neppure la scelta di un singolo, servono molti agricoltori che compiono assieme questa scelta per permettere la nascita di un distretto biologico. Senza dimenticare che l’Europa prevede finanziamenti per la riconversione all’agricoltura biologica.”

La parte finale del forum si è concentrata sulla produzione di grani e legumi antichi, legati a una filiera biologica del pane e della pasta, nell’ottica di una nuova riforma agraria. L’agronomo Dania Conciarelli ha descritto nel dettaglio la differenza tra i grani antichi e quelli moderni:

“Le varietà di grani antichi hanno una minore resa, e presentano sicuramente maggiori difficoltà di produzione. Tuttavia mantengono intatti i valori nutrizionali, hanno una diversa composizione di glutine e permettono di attivare una filiera corta attenta all’ambiente e al benessere. Dobbiamo imparare ad alimentarci con varietà di cibi che ci nutrano veramente, e che non si preoccupino soltanto di sfamarci.”

Il produttore Giordano Mainò ha poi raccontato la sua esperienza come produttore di grani e legumi antichi, un’attività imprenditoriale a gestione familiare che ha portato alla produzione di grano, farro e fagioli macinati a pietra, oltre a particolari varietà di miglio, di grano saraceno e di orzo per caffè. Il perito agrario Davide Farina, infine, ha mostrato un resoconto finale sull’agricoltura biodinamica, nata in Germania nel 1924 e ancora attuale per portare ulteriori migliorie all’agricoltura biologica.

La giornata si è conclusa con il tradizionale appuntamento di “Calici di Stelle” all’interno della Festa di San Lorenzo, con la collaborazione della condotta Slow Food di Montepulciano/Chiusi, il Gruppo Sportivo “La  Rocca” e la Strada del Vino Nobile di Montepulciano. Un percorso itinerante attraverso il Castello di Valiano, con apertura delle taverne e degustazione di piatti tipici toscani accompagnati da vino Rosso e vino Nobile di Montepulciano.

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