La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: itinerari

Sentieri del Monte Cetona – Itinerario 1 – dalla vecchia cava alla Strada della Montagna

Il monte Cetona, 1.148 metri, appartiene al territorio di 3 comuni, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni. Salire alla vetta del monte Cetona è un’esperienza interessante, essendo un cippo…

Il monte Cetona, 1.148 metri, appartiene al territorio di 3 comuni, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni.
Salire alla vetta del monte Cetona è un’esperienza interessante, essendo un cippo di confine naturale fra quattro province (Siena, Viterbo, Perugia e Terni) e tre regioni (Toscana, Lazio ed Umbria).
Offre splendide vedute sulla Val d’Orcia, l’Amiata, la Valdichiana e, in giornate limpide di tramontana, si spazia fino ai monti dell’Appennino Centrale. Ricoperto da boschi e da macchia mediterranea fino alla vetta, ospita flora e fauna di montagna. Molte strade sterrate e sentieri attraversano borghi e casali, intersecandosi fra loro. A metà del Novecento in questi borghi vivevano quasi 1.000 abitanti. Oggi i residenti stabili sono meno di 50. Alcuni percorsi sono inagibili, abbandonati da tempo, altri sono invece facilmente transitabili a piedi, a cavallo, in mountain bike e, in parte, anche in auto.

I 12 itinerari proposti in questa rubrica sono tutti agevoli, percorribili senza pericoli, a passo lento adatto anche a famiglie con bambini. Partendo da Sarteano, tutti gli itinerari sono compresi fra la strada provinciale 478 per Radicofani (al km 13,1 – località San Giuliano), la strada sterrata che collega San Giuliano con San Casciano dei Bagni (località Le Murate) e la strada della Montagna che riconduce a Sarteano, attraverso i Cancelli, comprendendo la deviazione al borgo medioevale di Camporsevoli nel comune di Cetona.

Itinerario 1 – dalla vecchia cava alla Strada della Montagna

Partenza: strada provinciale 478 per Radicofani, al km 8,7
Arrivo: strada della Montagna km 2,9 per San Casciano dei Bagni
Lunghezza: 3 km
Grado di difficoltà: •••
Tempo di percorrenza a piedi: 1h 30’

Starting point: provincial road 478 leading to Radicofani, km 8,7
Arrival: Strada della Montagna leading to San Casciano dei Bagni, km 2,9
Length of route: 3 km
Degree of difficulty: •••
Time on foot: 1h 30’

Partendo dalla strada provinciale 478 per Radicofani, al km 8,7 (foto 1.1) si prende la sterrata sulla sinistra. Dopo 50 metri si trova un bivio. Salendo a sinistra per circa 200 metri si raggiunge il culmine della cava, che viene costeggiato per altri 100 metri. A destra una strada sale al podere le Palaie (foto 1.2). Proseguendo in discesa lungo il culmine della cava si giunge a uno spiazzo. Sulla sinistra, un sentiero scende al podere Campitelli (foto 1.3). Proseguendo diritto si supera una sbarra attraversando nel bosco parte del versante sud del monte Cetona fino a raggiungere il podere La Contessina e la strada della Montagna, che da Sarteano conduce a San Casciano dei Bagni, al km 2,9 subito dopo e di fronte alla strada per Cetona (foto 1.4).

Starting from provincial road number 478 (photo 1.1) linking Sarteano and Radicofani, at km8,7 turn left onto the dirt road. After 50 meters you will reach a junction. Take the road going up on your left for about 200 meters to the top of the quarry and continue alongside it for another 100 meters. Here a road on your right leads up to an old farm house – podere Palaie (photo 1.2). Continuing downhill along the edge of the quarry you reach a clearing. On the left, a road leads down to Podere Campitelli (photo 1.3). Continuing ahead, past a bar across the road, the walk will take you through the woods covering part of the southern slopes of the mountain. The, you will reach podere La Contessina at km 2,9 of Strada della Montagna – the main road linking Sarteano to San Casciano dei Bagni – (photo 1.4), just after and on the opposite side of the road of the turning leading to Cetona.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Sarteano Living, ProLoco Sarteano, Comune di Sarteano e Terre di Siena.
Puoi scaricare la guida digitale Strade e Sentieri del Monte Cetona (pdf) dal nostro negozio online o da Sarteano Living.
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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Città della Pieve

Dalla stretta collaborazione tra le Amminstrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino”. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini. Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.


Dalla stretta collaborazione tra le Amminstrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


L’Ufficio Turistico di Città della Pieve, potendo usufruire dell’ampio patrimonio culturale della sua città che va dall’archeologia all’arte rinascimentale, ha ideato alcuni percorsi di visita e offerte didattiche che permettono di scoprire la città e le sue bellezze.

Il Perugino

I percorsi più richiesti sono quelli tematici sul Perugino, il più celebre dei figli della città, e sulla storia rinascimentale del borgo

Il Perugino, al secolo Pietro Vannucci, nacque a Città della Pieve, detta allora Castel della Pieve, alla metà del ‘400 e fu uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano. Nella sua città natale il pittore ha lasciato numerose opere che proprio con questi itinerari sarà possibile ammirare.

Itinerario “Città della Pieve nel Rinascimento

Questo breve tour, della durata di circa un’ora e mezza, è incentrato sull’opera di maggior rilievo lasciata dal Perugino nella sua città, l’Adorazione dei Magi, dipinta nel 1504 nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi. La bellezza delle forme, la ricchezza dei dettagli, i colori ancora vividi dopo oltre 500 anni e il vasto panorama ispirato al Lago Trasimeno, che insieme alla Sacra Famiglia è il protagonista dell’affresco, fanno si che questo sia considerato uno dei capolavori dell’artista e più in generale del Rinascimento. Non mancano anche spaccati della vita del Perugino e le difficoltà della vita da artista, che emergono dalle simpatiche, per noi ovviamente, lettere che il pittore scambiò con la Confraternita dei Bianchi. Queste, oggi esposte in copia all’Oratorio e scritte in un italiano cinquecentesco, mostrano un Perugino impegnato nell’ardua contrattazione per il compenso: lui avrebbe voluto 200 fiorini ma si dovette accontentare di 75 e di un asino che lo aiutasse a portare i colori da Perugia a Città della Pieve.

Itinerario “Città della Pieve, Città d’arte e storia

Come una passeggiata nella storia della durata di circa due ore, questo tour accompagna i visitatori alla scoperta di tutta la produzione pievese del Perugino, della storia del borgo e dell’arte rinascimentale e manierista.

Dopo la tappa all’Adorazione dei Magi, è prevista una visita all’affresco Deposizione dalla Croce conservato nel Museo Civico-Diocesano di Santa Maria dei Servi. Questo è l’unica testimonianza di un ciclo di affreschi narranti gli ultimi momenti della vita del Cristo e andati perduti agli inizi del ‘700. L’opera, sebbene mutila e meno particolareggiata dell’altra, suscita grande interesse poichè ricca di elementi criptici e personaggi ancora da svelare, come se il Perugino ormai anziano avesse voluto lasciare un messaggio ai posteri.

La chiesa stessa può essere considerata uno vero e proprio scrigno. Con il suo interno di epoca barocca di color bianco candido rifinito in oro, la grande struttura architettonica racchiude in sè altre due chiese: la rinascimentale e la gotica, ed ogni fase è leggibile nelle sue pareti. Nella cripta, invece, insieme a tele manieriste del XVI e XVII secolo, sono conservati i reperti etruschi di una tomba ellenistica rinvenuta nel 2015 in loc. San Donnino, che non fanno parte di questo itinerario  e di cui parleremo in un articolo a parte.

Tappa successiva del tour è la Cattedrale, cuore della città, dove sono conservate due pale d’altare del Perugino, Battesimo di Cristo e Madonna in gloria e Santi, ed opere di pittori manieristi tra i quali spicca lo Sposalizio della Vergine di Antonio Circignani, figlio di Niccolò detto Il Pomarancio. La stessa Cattedrale ha la sua storia da raccontare, poichè questo è lo stesso luogo in cui fu eretta la prima pieve intorno al VII sec. d.C. e che costituì il centro dell’antico villaggio di Città della Pieve. Il suo aspetto esteriore, infatti, mostra la sua lunga storia, dai conci di arenaria tipici del romanico-gotico ai mattoncini del campanile della metà del ‘700. Il suo interno, invece è di gusto prettamente barocco, con stucchi e falsi marmi dipinti.

Ultima tappa di questo tour storico-artistico è Palazzo della Corgna, residenza del Marchese Ascanio della Corgna, nipote di Papa Giulio III e governatore di Città della Pieve nella seconda metà del ‘500. Il palazzo è il più bell’esempio di architettura rinascimentale della città ed è opera dell’architetto Galeazzo Alessi, che si ispirò a Palazzo Farnese di Roma. I suoi interni sono finemente decorati da grottesche, tra le quali spicca, nella sala al pian terreno, l’affresco Muse a concerto di Niccolò Circignani detto il Pomarancio, e nella sala grande del primo piano il Convito degli Dei e gli Amori degli Dei di Salvio Savini, entrambi esponenti di spicco della pittura manierista. Durante la visita si potrà scoprire anche la vita avventurosa del padrone di casa, Ascianio, orbo da un occhio, che fu condottiero e spadaccino ma anche uomo dedito a duelli, che fu più volte imprigionato dai Papi di turno per alto tradimento, omicidio e altri delitti, insomma, un personaggio contraddittorio e tutto da conoscere!

Al termine di entrambi i tour è prevista una degustazione gratuita di zafferano, prodotto d’eccellenza del territorio di Città della Pieve, già salvaguardato e tutelato negli statuti cinquecenteschi della città, nonché oggetto di una vera a propria mostra mercato volta alla sua valorizzazione che si svolge ogni anno nel mese di ottobre.

La didattica

Dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, è il laboratorio didattico Giocando con il Perugino… scopriamo l’affresco, in cui, dopo una visita guidata all’affresco Adorazione dei Magi, i bambini potranno trasformarsi in piccoli aiutanti di bottega e imparare a dipingere un’affresco.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Città della Pieve
Tel.0578 298840 – mail: info@cittadellapieve.org

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A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014 Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014

Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di Chiana e la Francigena

Lo straordinario patrimonio naturalistico della Valdichiana e della Val d’Orcia in vetrina a Fieracavalli, la rassegna-monstre dedicata al mondo equestre che riesce a richiamare ogni anno a Veronafiere oltre 160.000 visitatori in quattro giorni.

La fascia meridionale della provincia di Siena, con le sue bellezze paesaggistiche e la sua qualità della vita, sarà protagonista sulla ribalta veronese sabato 8 novembre quando il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fé, presenteranno in anteprima alla stampa specializzata ed agli addetti ai lavori il progetto “Sentiero del Nobile – Sentiero della Via Barlettaia”.

Si tratta di un tracciato ciclo-pedonale di circa 40 km complessivi, liberamente percorribile in ogni stagione, anche a cavallo, che realizza l’auspicato collegamento tra due fondamentali direttrici, il Sentiero Arno – Bonifica ad est e la Via Francigena ad ovest.

La presentazione del progetto sarà inclusa nella conferenza promossa dalla Fondazione Europea Sport Natura Ambiente per la sua prima uscita pubblica; con la Fondazione le due Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione del territorio di cui la creazione dei due itinerari rappresenta proprio il primo esempio concreto. «E’ un nuovo modo di fare turismo eco-sostenibile, abbinando viaggio, scoperta, natura e benessere», dichiarano all’unisono le due Amministrazioni Comunali.

Il Sentiero del Nobile, che prende il nome dal pregiato vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che può provenire solo da Montepulciano, ha uno sviluppo complessivo di 18,3 km, si snoda soprattutto sui fianchi delle colline che ospitano i vigneti ma costeggia anche oliveti e le altre coltivazioni agricole. Partendo dal Santuario di Sant’Agnese, tocca il Tempio di San Biagio (punto di collegamento tra i due tronchi, in comune anche con il Sentiero degli Etruschi), poi scende attraverso la Madonna della Querce ed il bosco della Madonna del Cerro per giungere al Lago di Montepulciano dove, all’altezza del Centro Visite “La Casetta”, si innesta con il Sentiero Arno – Bonifica. Il percorso è stato progettato con la collaborazione dei volontari della locale Associazione Cerro Bike.

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Il Sentiero della Via Barlettaia ha uno sviluppo di 20 km e riprende la denominazione di una direttrice che già nel XIV secolo univa il Monte Amiata con Montepulciano e la Valdichiana, incrociando in Val d’Orcia la Via Francigena. Il nome “barletta” indica un piccolo contenitore in legno prodotto dagli artigiani amiatini che veniva usato dai viaggiatori per l’indispensabile scorta di acqua. Dal Podere Le Costarelle alla Grancia di Spedaletto attraversa i fantastici scenari della Val d’Orcia, transita tra Monticchiello e Pienza, toccando luoghi di intensa bellezza paesaggistica come la Buca del Beato, romitorio rupestre, o altri antichi casali.

Caratteristica fondamentale dei due percorsi, redatti in base alla disciplina della Rete Escursionistica Toscana (RET) in cui saranno presto censiti, è che sono già esistenti e pronti ad essere utilizzati. Così domenica 30 novembre alle 11.30 i gruppi di ciclisti, podisti e cavalieri si ritroveranno a San Biagio per l’inaugurazione provenienti dal Lago di Montepulciano e dalla Via Barlettaia. L’intero progetto sarà presentato sabato 29 nel corso di una conferenza, a Pienza.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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