Foto di copertina di Renato Pantini

Il piccolo borgo di Piazze, frazione del comune di Cetona, sorge sul versante dell’omonimo monte che si affaccia sulla Valdichiana. Non a tutti è noto che proprio qui, a fine ‘800, nacque un personaggio controverso e misterioso che ancora oggi causa dibattiti all’interno della comunità scientifica.

Alberto_RinaldiAlberto Rinaldi, questo il suo nome, è stato un famoso medico di inizio ‘900. Nacque a Piazze da una delle famiglie più agiate della zona, e si laureò in medicina all’Università di Siena diventando poi medico condotto (quello che oggi chiameremmo medico di famiglia) del suo comune d’origine.

Perché si parla di figura controversa? Qual è il mistero che si cela dietro la storia del dottor Rinaldi?
Sempre alla ricerca di una cura per la tubercolosi, che a quei tempi era una malattia molto diffusa, il medico di Piazze sottoponeva i suoi pazienti a terapie sperimentali con farmaci da lui prodotti. Un giorno, un suo paziente malato di tubercolosi gli scrisse, parlando di una di queste nuove cure a cui il dottor Rinaldi lo stava sottoponendo: “Per quanto riguarda la tubercolosi non saprei dirle. Il fatto incredibile è che la mia mano, bloccata dal reumatismo e distorta dall’artrosi, è tornata normale!”

E fu proprio così che Rinaldi capì di aver scoperto una nuova medicina quasi miracolosa nella cura di malattie come artrosi, artrite e reumatismi. Cominciò quindi a perfezionarlo e a sperimentando, diventando presto famoso sia in Italia che all’estero.

Divenne talmente noto che persino Benito Mussolini andò a chiedergli di curare la figlia Anna Maria dalla poliomielite, ma Alberto si rifiutò. Alcuni credono che lo fece per sgarbo al Duce, ma è più probabile che ritenesse la sua cura non adatta alla malattia della bambina.

Nonostante il mondo accademico domandasse delucidazioni riguardo alla cura di Rinaldi, il medico di Cetona fu sempre molto geloso della sua scoperta e non la rivelò mai a nessuno. In questo modo si attirò addosso l’antipatia generale, e venne spesso accusato di essere un ciarlatano.

26cityroom-pete-blog480Nel 1931, il famoso direttore d’orchestra Arturo Toscanini dovette improvvisamente sospendere la stagione di concerti con la Filarmonica di New York a causa di una dolorosa borsite che gli prese il braccio e la spalla destri, che lo aveva costretto a dirigere gli ultimi concerti solamente con il braccio sinistro. Tutte le terapie a cui si era sottoposto si erano rivelate inutili, ma quando apprese dai giornali la notizia della cura miracolosa del dottor Rinaldi, Toscanini rientra in Italia (da cui si era allontanato dopo aver subito un’aggressione fascista per essersi rifiutato di dirigere Giovinezza) e si rivolge a lui per trovare una cura alla sua malattia.

Il sistema di Rinaldi si rivela immediatamente efficace, scatenando l’entusiasmo del Maestro che ritornò più volte in Italia appositamente per sottoporsi a una terapia di mantenimento. La sua borsite sparì definitivamente e la sua carriera proseguì fino agli 87 anni.

Una notte, il 27 settembre 1935, Alberto Rinaldi venne assassinato a bastonate nel giardino di casa mentre rientrava da una delle sue visite notturne. Per l’omicidio venne accusato e condannato Leopoldo Moretti, compaesano del dottore, ma la sua morte rimane ancora avvolta nel mistero.

Nei decenni a venire, la comunità scientifica ha cercato a più riprese di venire a capo del segreto che si cela dietro il farmaco miracoloso prodotto da Rinaldi, senza però ottenere alcun successo.

Fonti bibliografiche

Il medico di Piazze. La storia del dottor Alberto Rinaldi che guarì il maestro Arturo Toscanini e centinaia di malati incurabili, di Susanna Rinaldi, Edizioni Emmecipi, Roma, 2009.

Cetona. Ricordi per il futuro. Testimonianze, foto, cartoline d’epoca per una storia scritta dalla gente, di Angelo Molaioli, Edizioni Emmecipi, Roma, 2006.

I mercanti della salute, di Marco Pizzuti, Sperling & Kupfer editori, 2012

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