Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di queste zone, per comprendere e tramandare le espressioni e le parole dialettali di uso più comune. Se volete approfondire la conoscenza con il dizionario chianino, contenente tante altre parole, proverbi e modi di dire, potete acquistare il volume “Di qua dal fosso” dal nostro shop online!

A.

Abbillassi (verbo): essere ammalati, avere la febbre. Esempio: “Quel poro citto s’è abbillato”

Abbraccicare (verbo): abbracciare, coccolare qualcuno o qualcosa. Esempio: “Quei due sposini s’abbraccicavano tutti”

Acchiappamiole (sostantivo): una persona vanitosa, che si dà troppe arie. Esempio: “Non gli dà retta a quello, è un’acchiappamiole!”

Acchittassi (verbo): addobbarsi, agghindarsi. Esempio: “Ma come ti sei acchittato stasera?”

Acciaccinare (verbo): schiacciare, rovinare qualcosa per scarsa cura. Frequente anche la versione “Accicciare”Esempio: “Lascia sta’ quel libro che me l’acciaccini!”

Allopiare (verbo): sfinire a forza di parlare. Esempio: “Parli troppo, m’hai allopiato”

Agghietro (avverbio): indietro. Esempio: “Perché cammini all’agghietro? Vai dritto!”

Alò! (esclamazione) andiamo, muoviti, ovvia, suvvia. Di derivazione dal francese “allons”, viene usato come esclamazione generica e fortemente identitaria del dialetto chianino. Meno frequente la versione “Alòe!”

Ammontinare (verbo): ammucchiare, accantonare in maniera disordinata. Esempio: “Alò, s’ammucchia la veglia?”

Àntro (aggettivo): altro. Esempio: “Dammene n’àntro pochino”

Apata (sostantivo): un mucchio di cose, la cui unità di misura è data dall’ampiezza del materiale trasportabile nel cassone dell’Apino. Si usa tendenzialmente per definire o misurare una grande quantità di prodotti agricoli che vengono trasportati e scaricati nell’ambito delle attività dell’agricoltura contadina. Esempio: “Fammi spazio che devo scarica’ un’apata di concio”

Apino (sostantivo): detto principalmente dell’Ape Piaggio, mezzo di locomozione preferito dai pensionati e dagli adolescenti in attesa di prendere la patente, un altro elemento identitario della campagna chianina. Esempio: “Babbo mi compri l’apino?”

Appaltino (sostantivo): tabaccheria, tabacchino per la vendita dei prodotti del monopolio di Stato. Frequente anche la versione “Appalto”

Apparecchio (sostantivo): aeroplano. Esempio: “Per anda’ in America devi piglià l’apparecchio”

Appiciare (verbo): l’atto di fare i Pici, ovvero strofinare con due mani la pasta per ottenere il picio. Esempio: “Oggi s’appicia e domani si mangiano i pici per disina!”

Appoioso (aggettivo): appiccicoso, uggioso, che sta troppo addosso o che si strofina troppo. Esempio: “Quel gatto è troppo appoioso”

Appovento (sostantivo): sottovento, al riparo dal vento. Frequente anche la versione “Appoventa”. Esempio: “Fa freddo, stiamo all’appovento.”

Approdassi (verbo): stare da parte, farsi da parte, avvicinarsi alla proda della strada. Esempio: “Approdati, ché passa ‘na macchina.”

Arcattare (verbo): raccattare. Esempio: “Arcatta i panni che viene a piove!”

Arigonfia! (esclamazione): di nuovo, ancora, un’altra volta. Frequente anche la versione “Aritonfa!”. Esempio: “Arigonfia con quel pallone, smetti di giocà!”

Ardai! (esclamazione): di nuovo, ancora, dai e ridai. Esempio: “Ardai, allora lo fai apposta!”

Arnire (verbo): tornare, ritornare, venire. Esempio: “Ieri so’ arnito tardi a casa.”

Arrucinassi (verbo): strusciarsi addosso, appiccicarsi in maniera ruffiana. Esempio: “Quel gatto s’arrucina troppo, avrà fame?”

Attraventare (verbo): scaraventare, lanciare con poca cura, gettare con forza qualcosa contro qualcuno. Esempio: “Quel citto è inguastito, m’ha attraventato addosso un sasso!”

Attriccassi (verbo): litigare, azzuffarsi. Esempio: “Guarda quei cani come s’attriccano!”

Avoglia! (esclamazione): hai voglia te, sicuramente, certo che sì. Esempio: “Avoglia che vengo con te!”

Avventassi (verbo) aggredire, gettarsi addosso a qualcosa o qualcuno. Esempio: “Ho paura di quel cane, mi s’avventa addosso!”

Il dialetto chianino mostra numerose parlate differenti al suo interno, con inflessioni diverse a seconda delle zone. Molte differenze esistono tra le caratteristiche linguistiche della Valdichiana senese, la Valdichiana aretina e la Valdichiana romana. In questo contesto ci siamo concentrati principalmente sui comuni e sulle aree adiacenti al Canale Maestro della Chiana, inteso come elemento fondante della storia e dell’identità della Valdichiana, dal punto di vista culturale e linguistico prima che istituzionale. La prevalenza delle parole e dei modi di dire che troverete in questa rubrica sono inoltre indirizzati al versante senese, da dove provengono la maggioranza delle nostre fonti e dei membri della nostra redazione.

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Fonti:

  • Di qua dal fosso. Piccolo dizionario di chianino, Ass. cult. Ottagono, Edizioni Effigi 2010
  • La parlata di Montepulciano e dintorni, Carlo Lapucci, Editori del Grifo 1988
  • A Chianciano si parla(va) così, Alberto Fabbri, Le Balze 2000
  • Lessico chianino. Espressioni vernacolari, Ecomuseo Valdichiana
  • Note sul dialetto aretino, Silvio Pieri, Pisa 1886
  • Vocabolario Aretino
  • Interviste e memoria storica della redazione del magazine “La Valdichiana”
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