I Campionati Mondiali di Volleyball per atleti sordi si sono disputati dal 23 settembre al 2 ottobre a Chiusi, Chianciano Terme e Sarteano. I tre Comuni della Valdichiana senese hanno avuto l’occasione di ospitare circa 500 tra atleti, allenatori e accompagnatori provenienti da tutto il mondo.

Il luogo della manifestazione è stato scelto dal FSSI che ha organizzato per la prima volta i WDVC in Italia. Una decisione importante che grazie all’approvazione dell’ICSD ha potuto portare avanti il messaggio che nonostante la pandemia lo sport non si ferma. Un’iniziativa che va oltre alla pallavolo ma che racchiude un’importante messaggio di solidarietà e di unione sociale. 

Il Campionato Mondiale ha permesso infatti a 12 nazioni per settore, provenienti dai 5 continenti, a seguito di qualificazioni regolamentate e gestite dall’ICSD, di partecipare e gareggiare fra di loro nel massimo rispetto delle normative anti contagio.

Le Nazioni che hanno partecipato quest’anno e che si sono allenate e scontrate nei palazzetti dei comuni senesi sono state:

  • Sezione Maschile: Italia, Bulgaria, Francia, Ghana, Polonia, Russia, Ucraina, Iran e Turchia;
  • Sezione Femminile: Italia, Ghana, Repubblica Ceca, Polonia, Russia, Ucraina, Turchia e Iran.

Dodici squadre che hanno portato avanti un atto di coraggio dopo oltre un anno di stop causato dal Covid-19, portando in campo la maglia della loro Nazione e offrendo a tutti gli spettatori attimi sensazionali di gioco. Un gioco che dopo dieci giornate ha visto sul podio entrambe le squadre italiane: l’Italia femminile, reduce dal raggiungimento del premio di vicecampione olimpionico e dopo avere conquistato il titolo di Campione Europeo 2019, si è portata a casa la medaglia d’argento, dopo uno scontro con L’Ucraina; per quanto riguarda l’Italia maschile, nuova di formazione, si è aggiudicata la medaglia di bronzo, un risultato tanto voluto (e sudato) dopo l’ultima vittoria risalente a 16 anni fa.

Attimi di pura gioia ed emozione che si sono concentrati nella giornata di sabato 2 ottobre all’interno del nuovo impianto sportivo di Chiusi che ha ospitato le finali e le conseguenti premiazioni.

Sul podio alla fine della lunga giornata si sono qualificate: per il femminile l’Ucraina seguita da Italia e RCDS (la sigla con cui gareggiano le atlete russe), mentre per il maschile RCDS, seguita da Ucraina e Italia. Partite combattute fino all’ultimo punto che hanno ridonato vita alla competizione, quella sana e sportiva, che da tanto mancava. 

Grazie all’iniziativa della FSSI e delle società locali è stato possibile tornare a respirare la gioia da parte degli atleti di tornare in campo. Ma la gratitudine e l’immensa felicità si leggevano anche negli occhi degli organizzatori locali, che hanno visto entrare nei palazzetti decine e decine di persone provenienti da tutto il mondo pronte e tifare per la loro Nazione e dare vita a quella collera che arde solo quando tieni veramente a qualcosa. Una dimostrazione di quanto lo sport possa donare al nostro territorio, e di quanto la Valdichiana possa donare al resto del mondo.

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Chiara Cacace

Diplomata alle Scienze Umane senza neanche essersene resa conto, ha necessitato di un anno sabbatico durante il quale ha scoperto che non può fare nulla per placare la sua volontà di scegliere sempre la via meno praticabile. Per questo aspira a fare parte del mondo dei giornalisti poiché scrivere è l’unica cosa giusta che pensa di sapere fare, ma neanche lei ci giurerebbe, quindi non illudetevi.

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