I recenti fatti di cronaca degli scandali legati alle baby-prostituite dei parioli hanno fatto tornare di attualità il tema delle “cattive ragazze” e della gioventù bruciata. Quest’anno due film molto attesi Spring Breakers Bling Ring, pur con sensibilità differenti, hanno toccato argomenti molto vicini a queste tematiche.

 

Spring Breakers. Presentato lo scorso anno al Festival del Cinema di Venezia il film, scritto e diretto Harmony Korine (Gummo 1997), racconta le vicende di quattro ragazze che si danno alla pazza gioia in Florida durante lo Spring break, la ormai famosa anche oltre oceano, pausa didattica negli Usa tra marzo e aprile, che centinaia di ragazzi americani sfrutta per una vacanza all’insegna del divertimento più estremo e del’alcool. Le ragazze in questione non sono normali, sono pericolose e pronte a tutto prima per cercare di partire per la Florida, poi per come si tirano fuori dai guai. La trama non sarebbe male se il film è appesantito da kilometri e kilometri di pellicola usata per scene rallenty che sembrano infinite di: ragazze che ballano in topless sulla spiaggia annaffiate da ettolitri di alcool; primi piani totalmente inutili di montagne di erba (droga) che farebbero arrossire un narcotrafficante pakistano; gente che sniffa in ogni posto possibile; promiscuità e scene lesbo a go-go; infine, Skrillex, Skrillex, Skrillex. Ok, è arrivato il messaggio di cosa si faccia durante uno Spring break, concentrarsi sulla trama sarebbe chiedere troppo?

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9RMKB-YZQHM[/youtube]

Voto 5/10. Questo film doveva consacrare l’entrata di Selena Gomez nel mondo delle star adulte, cosa non riuscita visto che gli viene rifilato un personaggio di basso rilievo che sembra uscito da Disney Channel. James Franco invece mette a segno magistralmente un altro colpo riuscendo a vestire i panni del rapper Gangsta Alien, come se fosse nato nel ghetto, è l’unica nota positiva del film.

 

Bling Ring. Dopo averla osannata per pellicole come Lost in translation, Marie Antoinette e Somewhere, Sofia Coppola mi commette un passo falso. Tratto da un fatto realmente accaduto il film racconta le vite di un gruppetto teenager benestanti e problematici di Los Angeles che “annoiati” dalle loro piatte vite decidono di svaligiare le ville dei personaggi famosi. Come in Spring break, c’è secondo me un errore su cosa è interessante ai fini della trama: la Coppola si focalizza sul momento del furto, sulle ragazze che si litigano un capo di Paris Hilton o di Lindsay Lohan, mentre non cura a sufficienza i personaggi sucitando nello spettatore un piatto sentimento d’odio verso questi “cattivi ragazzi”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ds3_kT7iH1E[/youtube]

Voto 6.5/10. Il film guadagna la sufficienza soltanto per un fatto: a differenza di Selena Gomez in Spring Breakers, in Bling Ring Emma Watson, impersonando in maniera molto realistica una ragazza viziata e malata di notorietà, riesce a dimostrare molto bene le sue qualità artistiche.

Print Friendly, PDF & Email
Show Full Content

About Author View Posts

Matteo Biagi

Nato a Montepulciano nel 1987, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. è attualmente specializzando all’Università di Siena nel corso di laurea in Pubbliche Amministrazioni e Organizzazioni Complesse, curriculum in Amministrazione Economia ed Impresa. Per La Valdichiana si occupa del settore commerciale, oltre alla sua più grande passione: le serie televisive. Ma l’impegno più gravoso è certamente quello di tenere in riga gli altri membri della redazione!

Comments

Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ultimi Articoli

Ultimi Podcast

Ultimi Video

Archivi

Close
Close