“Prendiamo atto delle difficoltà di assunzione da parte della Usl di figure professionali adeguate, ma questa non può essere motivazione sufficiente per rinunciare al medico a bordo anche in uno solo dei mezzi dedicati all’emergenza urgenza che coprono il servizio nell’ambito della Valdichiana Senese”. Questa la posizione univoca assunta dai 10 Sindaci e Assessori di riferimento di Montepulciano, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda, durante un incontro convocato lo scorso fine settimana e che si è tenuto – in parte in presenza in parte in video – con i vertici della Usl nel pomeriggio di ieri, 21 ottobre, presso il monoblocco di Nottola.

Vista la difficoltà nel reperire figure professionali che vadano a ricoprire il ruolo di medico di emergenza-urgenza, una difficoltà assolutamente non economica ma dovuta essenzialmente alla carenza del profilo professionale richiesto, la Usl è stata chiamata al tavolo dai Sindaci perché fosse loro illustrata la strategia per far fronte a tale criticità. La proposta avanzata dai tecnici e che in questi giorni aveva creato qualche fibrillazione fra gli amministratori locali, avrebbe previsto la sostituzione di un’auto medica, delle tre che coprono il territorio di riferimento della Valdichiana Senese, con un’auto che avrebbe visto la presenza a bordo della sola figura dell’infermiere. Dei tre automezzi dedicati all’emergenza urgenza interessati – l’ambulanza con base a Sinalunga e le due auto mediche che fanno capo a Sarteano e Nottola – la proposta di sostituzione della figura del medico con quella dell’infermiere avrebbe riguardato quest’ultima, trattandosi di quella più vicina al Pronto Soccorso.

Pur comprendendo le difficoltà tecniche nel reperimento di medici di emergenza urgenza – criticità presente non solo a livello locale ma sull’intero territorio nazionale – e consapevoli di quanto tale criticità sovraccarichi di lavoro i medici, gli infermieri e i volontari impegnati nel servizio, la posizione dei sindaci è stata netta.

Ci impegneremo e daremo il massimo del supporto all’Azienda e ai medici per far fronte alle difficoltà assunzionali ma reputiamo non praticabile la strada proposta. Per questo, pur consapevoli del gravoso carico di lavoro in capo ai medici, agli infermieri e ai volontari a causa della carenza di organico, abbiamo chiesto alla Usl di continuare a dare il servizio con le stesse modalità organizzative adottate fino ad oggi in attesa di nuove assunzioni che dovranno concretizzarsi al più presto. Nel frattempo – proseguono i primi cittadini – non è pensabile per noi e per le comunità che rappresentiamo rinunciare ad una figura professionale essenziale quale quella del medico a bordo anche in uno solo dei mezzi dedicati all’emergenza urgenza che coprono un territorio così vasto e articolato come quello dei dieci comuni interessati”.

Cogliamo infine l’occasione – concludono i Sindaci – per ringraziare i medici impegnati in prima linea nel fondamentale lavoro che quotidianamente portano avanti, supportati dagli infermieri e dai volontari delle Misericordie e della Pubblica Assistenza. Una macchina, quella dell’emergenza urgenza, coordinata con professionalità dalla Usl e che garantisce un servizio di vitale importanza per gli oltre 60.000 cittadini della Valdichiana Senese”.

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