A Sarteano si ricorda il lavoro dell’archeologo Guglielmo Maetzke e la scoperta della necropoli delle Pianacce

Era il 17 maggio 1954, quando il grande archeologo Guglielmo Maetzke, iniziò la prima campagna di scavo nella necropoli delle Pianacce, nei pressi di Sarteano. La fortuita scoperta di un contadino al lavoro, permise di mettere in luce due tombe, di cui una monumentale ancora oggi visitabile, con tre camere ed un corridoio di quasi trenta metri.

A pochi metri di distanza, 49 anni dopo è stata rinvenuta dal museo civico archeologico di Sarteano e dal gruppo archeologico Etruria la tomba della Quadriga infernale. Quindi, nel corso di un decennio di scavi, è stata gradatamente messa in luce l’intera necropoli di 21 tombe. Da parte del Comune e del Museo di Sarteano, in questa data c’è l’enorme piacere di ricordare un grande archeologo, ma soprattutto un grande uomo, che è stato per decenni soprintendente capo della Toscana.

Maetzke è comparso nel 2008. E già nel 2010 il museo di Sarteano gli ha dedicato un saggio nel volume della Regione Toscana: “Grandi archeologi del Novecento”. Per celebrare la sua figura è in programma anche una conferenza, organizzata dalla direzione del museo per il prossimo l’11 ottobre, durante la settimana della cultura della Regione Toscana. Il titolo è inequivocabile: “A 60 anni dalla scoperta della necropoli delle Pianacce: un ricordo di Guglielmo Maetzke”.

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