I Ruzzi della Conca 2013 di Chiusi hanno la loro prima finalista, la contrada verde/bianco del Granocchiano. La manifestazione nata a Chiusi Scalo nel 1981, per volontà del parroco di allora, Don Vasco della Lena, ha lo scopo di aggregare una comunità mobile, quale è la città di Chiusi Scalo.

La sig.ra Simona Ingegni, rappresentate della contrada della Fornace, ci ha raccontato alcuni cenni storici della manifestazione: “I cittadini di Chiusi Scalo, insieme al parroco Don Vasco della Lena, si misero d’accordo per organizzare qualcosa che aggregasse il paese e la sua comunità mobile, e così in occasione del Patrono della città che cade l’8 settembre, Santa Maria della Pace, fu creata una manifestazione denominata i Ruzzi della Conca. Ruzzi perché in toscano i “Ruzzi”, e quindi ruzzare, significa gioco/giocare, della Conca perché Chiusi Scalo, geograficamente parlando, è una conca. Chiusi – continua Simona Ingegni – è stata divisa in cinque contrade, ognuna con i suoi colori e un proprio nome: le Biffe, la Fornace, il Granocchiaio, il Mar Nero e il Sottogrottone, e come gioco principe è stato scelto “la palla al bracciale”, un gioco di origini antichissime. Il vincitore di questo gioco, che ricorda molto il gioco del tennis, si aggiudica una conca simbolo proprio della città di Chiusi Scalo”.

La contrada del Granocchiaio si aggiudicata, quindi, l’accesso alla finalissima di domenica 8 settembre. Il mister Massimo Marchettini ha dato fiducia ai suoi giocatori storici ed è stato ripagato con determinazione, bel gioco e la vittoria finale. Marco Gobbini, Davide Forzoni e Alessandro Bittoni, hanno lasciato poco scampo ai giocatori delle Biffe, contrada con la quale ha lottato in finale riportando un risultato di 16-13. Un po’ in affanno sono sembrati invece i campioni in carica della Fornace ed i giocatori del Mar Nero che sono capitolati i primi in semifinale sotto i colpi più precisi e potenti delle Biffe ed i secondi subito nella prima partita contro il Granocchiaio, anche il Sottogrottone pur giocando un buon bracciale, forse a causa anche dell’assenza per infortunio di Eugenio Scovacricchi non ha potuto far altro che arrendersi subito all’esordio con le Biffe.

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Il Bracciale

Ma i Ruzzi della Conca non si fermano al primo fine settimana di settembre, infatti per dieci giorni, fino a domenica 8 settembre, sono state organizzate altre piccole gare, eventi, stand gastronomici e una sfilata storica e molto particolare:

“A contorno sono nate altre piccole gare – ci spiega Simona Ingegni – dove i protagonisti sono i bambini dai 7 ai 15 anni, una sorta di giochi senza frontiere chiamati i “Ruzzini”, una palla al bracciale dei piccoli, una specie di vivaio che andrà poi a fornire le nuove leve per le competizioni future. Un mese di preparazione che vede coinvolti tutti, dai bambini agli adulti, chi nella parte sportiva, chi nell’organizzazione e chi nella ristorazione. Una cosa particolare è la sfilata storica, unica nel suo genere perchè non è la classica sfilata degli anni medievali e rinascimentali, ma si rifà agli anni 20, dal 1889 al 1929, anno in cui è nato Chiusi Scalo. E’ una sfilata che cambia ogni anno, ogni contrada sceglie un tema legato al territorio e lo sviluppa con abiti e carri allegorici”.

“Fino a pochi anni fa la festa veniva organizzata singolarmente da ogni contrada – ci ha spiegato Simone Carratelli, presidente della contrada del Sottogrottone – invece da tre anni a questa parte tutte le contrade partecipano all’organizzazione. Il comitato delle contrade vigila su tutta l’organizzazione e ogni singola contrada pensa al proprio stand, partecipando così tutti allo stesso modo. Ogni contrada è responsabile di un settore di competenza e ne cura tutti i particolari, quest’anno la contrada della Fornace si vede impegnata nello stand cucina, la contrada le Biffe nel pub, il Granocchiaio nello spiluzzico, il Mar Nero è invece impegnata nella parte dell’intrattenimento e infine il Sottogrottone nell’ allestimenti dei campi da gioco”

A dare il via alla manifestazione sono state le ragazze, che nella giornata di sabato 31 agosto, hanno sferzato i primi colpi di bracciale, dove a trionfare sono stati i colori giallo/nero del Sottogrottone in una finale tirata contro la contrada delle Biffe confermando dunque il titolo conquistato lo scorso anno. A vincere è stata la tecnica sulla potenza, le ragazze del Sottogrottone, Elena Della Ciana, Margherita Meconcelli e Claudia Torri, sono risultate, infatti, più tecniche e più unite.

“La manifestazione è molto sentita dal punto di vista sportivo – parla ancora Simone Carratelli del Sottogrottone – la più attiva tra le contrade è il Granocchiano, con 17 conche vinte. Ad interrompere l’onda lunga di questa contrada è stata la contrada del Sottogrottone nel 2009, mentre la contrada vincitrice della scorsa edizione è stata la Fornace. I ragazzi iniziano ad allenarsi per la gara verso giugno, ritrovandosi con i loro capitani nei centri sportivi locali e studiando le strategie di gara più adatte per portarsi a casa l’ambito premio.”

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La nostra Valentina con i rappresentanti delle cinque contrade

La giornata di domenica 1 settembre è stata arricchita anche dalla “corsa del maiale”, appuntamento allegorico e divertente per stemperare gli animi dei contradaioli. Ad avere la meglio con tempi da record sono stati il maiale Forrest ed il suo fantino neroazzurro, consegnando così la vittoria alla contrada del mar Nero, presieduta da Alfonso Nocchi, che poco prima della partenza dei maiali ci ha raccontato come si svolge la corsa:

“Cinque maiali, vengono spinti da cinque fantini e devono arrivare da una parte estrema all’altra del campo sportivo, il maiale non è legato e quindi le sorti sono legate alla volontà del maiale”. E il maiale Forrest ha proprio avuto la volontà di arrivare primo e far vinte il Mar Nero.

In archivio, quindi, il primo fine settimana di Ruzzi, per il bracciale adesso sette giorni di riposo fino a domenica 8 settembre quando tutta Chiusi scoprirà chi si aggiudicherà la Conca 2013.

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