Avete mai pensato che la musica funky rock potesse incontrare e intrecciarsi con la musica flamenca? Io pensavo di no, finchè non ho incontrato Carlos Leon, alias Carlos Leo Saletti, lead guitar dei SomeKillingChords, che mi ha parlato del suo primo singolo da solista, Don’t Beg For Love, che unisce proprio questi generi musicali così distanti e così diversi tra loro.

Carlos Leon scopre di avere la passione per la musica a 15 anni e inizia a suonare la chitarra dopo aver ascoltato il suo disco preferito, Devil’s Playground di Billy Idol.

“Di quell’album mi colpirono soprattutto le chitarre di Steve Stevens, il mio chitarrista preferito in assoluto – inizia così l’intervista a Leon – Da lì mi sono dedicato completamente allo studio della musica e della chitarra, recuperando gran parte del tempo perso, e adesso, oltre a suonare nei SomeKillingChords, ho inciso il mio primo singolo Don’t Beg For Love”.

Da dove arriva il tuo stile?
“Il mio stile viene un po’ dal glam-rock degli anni 80, adoro i pezzi in cui è presente la chitarra e dove si esprime con virtuosismo. Ho cercato di unire questo stile con il punk per i SomeKillingChords. L’altro tipo di musica che mi ha sempre affascinato è quella flamenca, non a caso Don’t Beg For Love è incentrato proprio sul flamenco, ascolto molti artisti che fanno questo genere di musica, alcuni nomi sono Paco De Lucia e Carlos Montoya”.

Come nascono le tue canzoni?
“Vuoi la verità?”

Beh certo, i lettori vogliono la verità.
“Casualmente! – ride – No scherzo, solitamente, le mie canzoni nascono da una serie di accordi su cui improvviso per ore fino a quando non trovo qualcosa che mi soddisfi. Don’t Beg For Love ad esempio, è nata da un classico giro flamenco che poi ho modificato. La parte melodica è nata da una mia improvvisazione su una scala flamenca. Poi, ci sono giornate in cui mi sento più creativo e riesco a creare qualcosa che mi piace. C’è una parte del mio singolo ad esempio, che assomiglia molto alle colonne sonore dei film di Quentin Tarantino, che io adoro”.

Da quanto tempo fai parte dei SomeKillingHords?
Faccio parte dei SomeKillingChords da ormai due anni, scriviamo pezzi insieme e suoniamo live un certo tipo di musica, ma ultimamente ho intrapreso la carriera da solista perché con loro non posso proporre pezzi da 5-8 minuti strumentali uscendo totalmente dal contesto Punk-Rock e Alternative-Rock, come non posso esagerare con soli eccessivamente lunghi o “virtuosi”, anche se poi qualche volta mi lascio prendere la mano”.

Come vedi la carriera da solista?
“La carriera da solista la vedo come un’esperienza che mi serve per sperimentare nuovi generi: flamenco, funky, e addirittura rap con Twolo. Quando lavori da solo, non hai limiti, puoi suonare quello che più ti va e come ti va”.

Il tuo ultimo singolo unisce il flamenco, il rock e il funky, perché questa scelta? E soprattutto perché il flamenco?
“Ho scelto il flamenco, primo perchè fin da piccolo avevo una passione per la cultura spagnola e flamenca, e secondo perché in Italia è un genere poco usato, dunque volevo provare a riportarlo nel nostro Paese. Poi ho scelto il rock e il funky perché io vengo un po’ da quel mondo musicale”.

E’ stato difficile unire tre generi musicali così diversi?
Non so dire se è stato difficile oppure no. Sul pezzo c’è dietro un lavoro enorme, per scriverlo sono stato aiutato da Alessio Zeppoloni (basso) e Valerio Marabissi (batteria). Mi sono bloccato nella parte flamenca per più di un anno. Poi sentii suonare Alessio e Valerio live con il loro gruppo gli “Essenza”, uno dei miei gruppi preferiti della zona, e da lì ho deciso di contattarli e coinvolgerli nel mio progetto. Abbiamo unito i generi con semplicità e devo dire che è venuto fuori un bel lavoro di gruppo. Credo che la sfumatura funky che c’è nel pezzo, sia totalmente merito loro. Credo che abbiano portato lo stile degli Essenza in Don’t Beg For Love”.

Tu hai collaborato con Twolo, giusto?
“Si, sto scrivendo due basi per Twolo nel suo disco per il 2015, una è interamente acustica, chitarra e voce, l’altra è più complessa, fatta con diverse chitarre e anche in quest’ultima ho voluto unire il rap al rock”.

Carlos Leon, oltre a promuovere il suo pezzo in uscita il prossimo 1 febbraio e a collaborare con Twolo, in questo momento sta scrivendo con i SomeKillingChords nuovi pezzi e presto lanceranno i loro primo demo. Infine, il giovane musicista sta pensando ad un suo nuovo disco interamente strumentale e con pezzi hard-rock e fusion.

Quindi un altro esperimento per Carlos Leon, perchè alla fine fare musica è anche questo, mescolare, unire e trasformare generi musicali diversi per dare vita a suoni nuovi, fuori dal comune ma che con estrema facilità riescono a persuadere e convincere l’orecchio di chi li ascolta.

https://www.youtube.com/watch?v=869TLU3JD2Y

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