“Ora sacrifici, ma torneremo ad abbracciarci”: è passato più di un anno dal primo lockdown in Italia, e queste parole risuonano ancora nelle nostre menti. Dopo tanti mesi di distanziamento fisico, coprifuoco, chiusure e socialità a distanza, un messaggio di speranza è arrivato da Sarteano, grazie a un video pubblicato da Margherita Caponeri sui canali social Instagram e Facebook. “Non vedo l’ora di abbracciarti. Hug Edition” fa il giro della Valdichiana e non solo superando le 12mila visualizzazioni in meno di una settimana. Un progetto che ha dietro di sé solo un telefono, una canzone degli “Eugenio in Via di Gioia” e il paese di Sarteano con i suoi abitanti. 

Abbiamo deciso di incontrare Margherita per capire insieme da dove nasce questo sentimento di condivisione e di comunità in una ragazza di vent’anni.

Ti va di parlarci di dove nasce l’esigenza di creare un video di questo tipo?

“Probabilmente l’esigenza arriva dalla necessità di comunicare con gli altri. Ho frequentato il liceo a Città della Pieve, in Umbria, e abitando in Toscana, oltre a non avere potuto concludere il percorso nel migliore dei modi, causa la pandemia globale, non vedo i miei amici da mesi. All’inizio è stata dura, ma sopportabile, però con il proseguire dei mesi la lontananza ha iniziato a farsi sentire. Per questo ho deciso di dover creare qualcosa di mio e di regalarlo agli altri, ho aspettato il momento giusto e quando è arrivato ho preso il mio telefono e sono andata per le strade di Sarteano.”

Il video ha come colonna sonora una canzone degli Eugenio in Via di Gioia, come mai questa scelta?

“La canzone è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Appena l’ho ascoltata ho pensato ai miei amici, alle persone care che non abbraccio da mesi e ho immaginato di non essere l’unica a provare questa sorta di dolore. E’ stata proprio “Non vedo l’ora di abbracciarti” a darmi il coraggio di andare dai miei concittadini e chiedergli -Hey ciao, posso disturbarti due minuti? Abbracciati come abbracceresti una persona a te cara alla fine di questa quarantena- e magicamente in molti hanno reagito positivamente”

Ti aspettavi questo appoggio da parte di Sarteano?

Sinceramente no, pensavo che avrebbero solo pensato a quanto fosse strana la mia idea. Ho dovuto fare il giro di Sarteano tre volte prima di arrivare a un numero sufficiente di riprese per montare il video. Molto ha fatto l’età, alcune persone non conoscendo i social non volevano farsi riprendere per ragioni di anonimato  o altri hanno semplicemente evitato il contatto. Però devo dire che molti, dopo avere visto il successo del video si sono pentiti e mi hanno fatto i complimenti.”

Parlando di successo, era voluto o è stato casuale?

“Da un lato me l’aspettavo, mi immaginavo che gli Eugenio in Via di Gioia avrebbero risposto al mio post, però dall’altro non pensavo di raggiungere le 12.000 visualizzazioni in così poco tempo. Ho avuto la fortuna di essere postata da varie pagine importanti, ma il vero obiettivo era che arrivasse ai cantanti stessi, oltre che a volere regalare 4 minuti di gioia e spensieratezza ai miei conoscenti e non.”

Credi che il tuo video possa dare vita a un progetto non solo tuo?

“Io spero che altri ragazzi possano seguire le mie orme e creare altri video simili ai miei nei loro paesi. Senza avere paura di esporsi troppo o di non riuscire a fare passare il messaggio, l’importante è canalizzare le proprie esigenze nelle proprie passioni, come ho fatto io. Devo dire che mi hanno già contattata da un altro Comune, Staffolo nelle Marche, per ricreare lo stesso contenuto nel loro paese e sono veramente felice di questo. Il messaggio è arrivato e spero continui ad essere inviato.”

E tu vorresti continuare sulle tue orme?

“Sì, vorrei continuare a creare altri contenuti simili. Anche grazie all’accademia che frequento, la Nemo Academy a Firenze, sono sempre più ispirata. Però sono una perfezionista, ho bisogno del giusto attimo per dare vita a qualcosa, ma sono sempre più convinta che questa sia la mia strada.”

Ai ragazzi che hanno guardato il video o a coloro che come noi si trovano in questa situazione di disagio causata dalla pandemia, cosa vorresti dire?

Vorrei dedicare a tutti i lettori e non solo la frase che ho scritto alla fine del mio video…fuori ci sarà sempre una persona cara che non aspetta altro che darvi un abbraccio. In questo frattempo non perdetevi d’animo, ma continuate ad amarvi. Ancora un grazie a tutti voi e ai miei meravigliosi concittadini”

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Chiara Cacace

Diplomata alle Scienze Umane senza neanche essersene resa conto, ha necessitato di un anno sabbatico durante il quale ha scoperto che non può fare nulla per placare la sua volontà di scegliere sempre la via meno praticabile. Per questo aspira a fare parte del mondo dei giornalisti poiché scrivere è l’unica cosa giusta che pensa di sapere fare, ma neanche lei ci giurerebbe, quindi non illudetevi.

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