Sono state ventiquattro ore intense, quelle che il ministro della Cultura e del Turismo della Sierra Leone, Peter Bayuku Konteh, ha passato tra Castiglion Fiorentino e Arezzo. Il ministro africano, a Castiglion Fiorentino, ha incontrato i medici volontari dell’associazione “Gli Occhi della Speranza”:

“E’ stato un incontro per mettere a punto i progetti che da anni stiamo portando avanti in Sierra Leone – spiega Gabriele Menci, medico responsabile dell’equipe di oculisti, odontoiatri, anestesisti, ostetrici e paramedici – ad Arezzo, l’appuntamento del ministro è stato con la Polizia forestale che ha donato una Landcruiser Toyota usato, dopo di che si è svolto l’incontro con il proprietario della Graziella Green Power per un impianto fotovoltaico. Tra gli interventi in Sierra Leone anche il progetto per la potabilizzazione dell’acqua nella “Casa dei ciechi” che ospita una quarantina di ragazzi e ragazze non vedenti tra i 5 e i 25 anni”.

Peter Bayuku Konteh conosce bene l’Italia. Arrivò nel nostro Paese negli anni ’90 per fuggire dalla guerra civile laureandosi in Filosofia e Scienze sociali all’Università Gregoriana di Roma. Nel 2008 ha sposato un’italiana quindi la decisione di tornare nel suo Paese per aiutare la suo popolo. Dopo essere stato eletto governatore in Koinadugu (la sua regione), grazie ai risultati ottenuti, il presidente rieletto Ernest Bay Koroma, lo ha voluto tra i suoi ministri affidandogli il ministero della Cultura e del Turismo.

In Sierra Leone dal 2009, “Gli Occhi della Speranza” opera all’ospedale di Kabala, nel nord del Paese, con un team di medici in ambito ostetrico-chirurgico, oculistico e odontoiatrico dove sono stati creati i laboratori oculistico e dentistico. Una trentina gli interventi chirurgici di cataratta durante il primo anno di attività oculistica, oltre 300 misurazioni della vista e la fornitura di circa 200 paia di occhiali. In ambito odontoiatrico, in due anni di lavoro, tre equipe di medici hanno eseguito oltre 2000 interventi. Gli interventi di chirurgia generale sono stati un centinaio mentre in ostetricia sono stati eseguiti una decina di tagli cesarei. In ambito formativo è stato organizzato un corso di ecografia addominale.

Gli Occhi della Speranza nasce nel 2002 a Castiglion Fiorentino (AR) grazie a Carlo Landucci e ad un gruppo di amici. Tre anni dopo ottiene il riconoscimento di Onlus, in funzione delle attività svolte in Zambia collaborando con le Missioni delle Suore Battistine. Dopo un decennio speso in campagne umanitarie a favore del continente africano, l’associazione si è impegnata anche in Sierra Leone, sviluppando un’esperienza di solidarietà in ambito sanitario e agricolo con il coinvolgimento di illustri personalità del settore medico.

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