Che vi piaccia o no, anche quest’anno la moda autunno-inverno 2013/2014 è ANIMALIER. Che sia zebrato, pitonato, a macchie, o ancora leopardato e tigrato, lo “zoo style” resta intramontabile e continua a essere protagonista delle passerelle e delle vetrine della maggior parte dei negozi.

È passato indenne attraverso cicli e stagioni, caratterizzati sempre da elementi di stile tutti nuovi, infatti, la moda animalier fa la sua prima comparsa negli anni ’80, dove imperversava in molti video clip musicali e nelle passerelle dei maggiori marchi di moda. Negli anni ’90 è proseguita, ma molto più in sordina, l’animalier si poteva vedere soprattutto nelle borse, nelle cinture e negli accessori, nel 2013/2014 torna a fare la parte da padrona sia sull’abbigliamento, sia sulle borse che sugli accessori. In versione tigrata sui cappotti di Blugirl, un look totalmente ispirato alla savana per Moschino Cheap & Chic, oppure nella versione sporty targata DKNY, un accostamento in misure differenti su sweater, lunghi abiti, camicie e maxi bag. Giambattista Valli, invece, l’animalier è glam avant-garde, ovvero lo rende più soft a livello cromatico, ma allo stesso tempo lo “sporca” con incursioni di giallo. La maggior parte degli stilisti che si ispirano a questo genere di stile, scelgono di usare stampe o pellicce ecologie, ricreate in laboratorio per essere il più possibile simile alla realtà, rispettando così gli animali e l’ambiente.

La fantasia abito animalieranimalier più in voga è la macchia di leopardo o comunemente chiamato maculato, il quale nel corso del tempo ha acquistato quella nota sexy che non disturba. Dona quel tocco di grinta e quell’aggressività ad ogni outfit, anche se nelle ultime passerelle è stato addolcito con una nota più sofisticata. Ungaro, infatti, lo ripropone, ma in una variante spezzata che smorza i toni da “panterona” che rende la donna dominatrice, ma allo stesso tempo elegante e forte. Nella moda 2013/2014 il maculato è passato da fantasia per le serate super chic ad essere casual e da portare in qualunque ora del giorno: ovviamente dipende anche dagli abbinamenti, da evitare sicuramente il total look. Il look maculato, preso in piccole dosi, tipo una camicia, piuttosto che un leggings, o una giacca, andrebbe scelto da chiunque per sentirsi un po’ esotiche e un po’ femme fatale.

Poi c’è lo stile zebrato black and white, selvaggio come il maculato ma un po’ più audace. Il manto della zebra ha ispirato tanti stilisti per questa stagione, un esempio su tutti Versace. Lo stilista ne ha fatto il suo punto di forza per la propria collezione, presentandolo, oltre alla classica versione bianco e nero, mixato con altri colori, uno su tutto il giallo acceso. Ovviamente lo stile zebrato è già eccentrico di suo quindi meglio sceglierlo nei toni più conosciuti a meglio portabili. Lo zebrato è consigliato abbinarlo con capi di colori neutri come il nero o il gridio, mentre per il maculato possiamo scegliere anche il bianco, il marrone e tutte le tonalità di questo colore.

Curioso ma vero, nelle passerelle sono state avvistate le stampe dalmata. Valentino sceglie di macchiare un manto candido con macchie nere che ricordano quelle dei dolci ed eleganti dalmata. Una scelta fatta anche da Versace e da Burberry Prorsum, che rilegge l’animalier in chiave romantica e trasforma le chiazze in micro cuori. Certo Crudelia De Mon sarebbe stata sicuramente entusiasta di questa collezione, magari vendendola abbandonava anche l’idea di sacrificare i poveri cuccioli di Rudy e Anita.

stili animalierInfine c’è lo stile tanto amato da Cavalli, il pitonato. Un capo di questo stile riesce sempre a rendere qualsiasi look trendy e irresistibile, anche se molto spesso i capi pitonati corrono il rischio di risultate kitsch e finire in un angolo del nostro armadio per poi passare nel dimenticatoio. Cavalli e Valentino nelle loro ultime collezioni hanno, sì, utilizzato le stampe pitonate, ma con moderazione, utilizzandole per arricchire le fantasie e impreziosire gli abiti.

Indossare un capo maculato o leopardato, piuttosto che zebrato o pitonato attira sicuramente lo sguardo, concentrando su di noi l’attenzione, è quindi consigliato scegliere capi che esaltino il nostri punti di forza, lasciando o coprendo i punti in cui siamo più deboli. Per chi invece non piace proprio il genere meglio dirottare le nostre scelte su altre fantasie, per chi invece vorrebbe ma non se la sente troppo, meglio iniziare a piccoli passi, scegliere, all’inizio, accessori, come foulard, cinture, magliette o capi con piccole inserzioni di animalier, per poi passare a capi più impegnativi come giacche, pantaloni e cappelli. Invece, per le donne più audaci, che amano dominare e sfoggiare il proprio “zoo style” non resteranno a bocca asciutta, in quanto gli stilisti non hanno accennato a non accennano a voler in nessun modo rinunciare a vestire le proprie donne con capi dalle fantasie ispirate al mondo animale, con un occhio di riguardo all’eleganza e alla creatività.

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Valentina Chiancianesi

Sinalunga 1984. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Siena e specializzata in Comunicazione d'impresa, Maketing e Media presso l'Università per Stranieri di Perugia. Inizia a scrivere quasi per caso presso lo storico giornale senese, La Voce del Campo, passando per MyWord.it della Baldini&Castoldi Editori srl Milano, per poi arrivare a La Valdichiana dove dirige la parte editoriale. Vera amante della moda dona il tocco fashion a tutta la redazione.

4 thoughts on “L’ “Animalier” colpisce ancora!

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