Zenith di eleganza di ogni donna, passpartout e ancora di salvataggio per ogni tipo di appuntamento, il tubino nero è la prima cosa che ci viene in mente di indossare quando parliamo di incontri all’ultimo minuto e quando non si ha né voglia né tempo di svuotare l’armadio e provare infiniti abbinamenti.

Semplice, total black, corto e aderente il tubino è stato reso celebre da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, questo capo di abbigliamento, arrivato quasi a 90 anni di età, lo possiamo trovare in tutti guardaroba. Il tubino nero ha da sempre ispirato outfit delle migliore griffe di moda e continua a farlo. Protagonista delle passerelle, fa palare di sé ancora oggi, tanto da essere il protagonista, proprio in questi giorni, di una mostra super glam a Parigi, al Mona Bismark American Center for Art & Culture, 34, avenue de New York, curata dall’editor di Vogue, André Leon Tally. Il capo più intramontabile, stiloso e democratico della storia, è presentato in cinquanta varianti, targate Chanel, ovviamente by Lagerfled, Lavin Kamali, Marc Jacobs, Tom Ford, Givenchy, Calvin Klein e Oscar de la Renta.

La storia racconta che, originariamente, questo abito era indossato solo nei periodi di  lutto, ma fu proprio Coco Chanel che sdoganò il suo uso. Coco Chanel, infatti, nel 1926, creò un abito di nome Petite robe noire, adatto in qualsiasi occasione. Grazie alla sua linea semplice e scivolata, dall’eleganza minimal, trionfa nel clima di austerity della Grande Depressione, indossato sia da donne comuni che da dive. Negli anni 50 diventa provocante, scollato e con ampi spacchi, indossato dalle femme fatale del cinema come Rita Hayworth in GILDA, viene abbinato a lunghi guanti di raso, e rappresenta un vero oggetto e proprio oggetto di seduzione. Dalla metà degli anni ‘60 il tubino perde la scena, le donne, infatti, preferivano indossare capi colorati e presi in prestito dal guardaroba maschile, in linea con le idee politiche e di rivoluzione di quegli anni. Negli anni ’80, invece la femminilità riprende il sopravvento e le business woman adottano il tubino nero come divisa da lavoro e grazie a ciò Donna Karan, direttore creativo di Anne Klein, vi costruisce la sua fortuna disegnando dei magnifici modelli di tubino nero. Da qui il capo ricompare sui red carpet di tutto il mondo, diventa protagonista di campagne pubblicitarie e di mostre appunto. È da qui che tutte cercato nei negozi qualcosa di simile, qualcosa che si adatti a tutte le occasioni, che ci faccia sentire sicure ed eleganti, ma che ci permetta allo stesso tempo di personalizzare l’outfit con degli accessori.

Il tubino può essere indossato di giorno, in ufficio, ma anche la sera per aperitivi, feste e serata in discoteca. E’ importante sceglierlo in linea con il proprio corpo e le proprie misure, deve essere un modello che stia bene addosso e deve rappresentare una sicurezza essere per chi lo porta. Di giorno, è consigliabile, indossarlo con calze scure, a seconda della stagione, e spalle corte, da abbinare con ballerine, mentre la sera spalle scoperte e tacco 12, come minimo, allungano la figura e danno quel tocco di sensualità che non gusta mai. Per essere, però, impeccabili la moda vuole che il tubino nero venga indossato senza calze: inutile dire che già dai mesi di ottobre/novembre è meglio scegliere dei collant per evitare di prendersi subito un raffreddore. Quindi, per dare un’aria più raffinata e ricercata si può optare per dei collant con la trama a pizzo, e nei mesi più freddi i collant coprenti sono ammessi, ma meglio continuare ad evitarli nelle uscite serali: quindi stringete i denti e scegliete delle calze più raffinate e traforate. Per dare, invece, un’ aria più leggera al tubino e risultare meno impostate, scegliere collant dai colori più accesi. No assolutamente ai leggins, rischiereste di rovinare la sua eleganza, risultando di cattivo gusto.
Il tessuto, sobrio per il giorno, pizzi, ricami e tessuti lucenti per la sera. Per renderlo un po’ più frivolo e meno serioso, lo possiamo abbinare con una sciarpa colorata o dalla fantasia floreale, lo possiamo arricchire ad una cinturina in vita, sottile e di vernice, che dà una nuova forma al tubino ed è un accessorio di grande tendenza. Sì, a orecchini molto grandi, no alle collane molte ricche.

Una curiosità legata a questo capo di abbigliamento, ci arriva direttamente dalla rivista inglese Daily Mail, che ha pubblicato un sondaggio dal quale è risultato che secondo il 75% delle donne intervistate dice che il tubino è il capo di abbigliamento più importante, davanti ai jeans e al wonderbra.

Certo eleganza e raffinatezza sono due caratteristiche a cui non vogliamo rinunciare, ma volete mettere un paio di jeans quando siete di fretta e avete mille cose da fare? A voi l’ardua sentenza!…ovvimamente sempre tenendo fede alla famosa frase di Coco Chanel:

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Valentina Chiancianesi

Sinalunga 1984. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Siena e specializzata in Comunicazione d'impresa, Maketing e Media presso l'Università per Stranieri di Perugia. Inizia a scrivere quasi per caso presso lo storico giornale senese, La Voce del Campo, passando per MyWord.it della Baldini&Castoldi Editori srl Milano, per poi arrivare a La Valdichiana dove dirige la parte editoriale. Vera amante della moda dona il tocco fashion a tutta la redazione.

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