In relazione all’articolo pubblicato da La Nazione, il giorno 29 aprile 2014,  dal titolo “Rapolano e Cetona bocciate”, il Sindaco di Cetona, Fabio Di Meo, precisa quanto segue:

“La Corte dei Conti agisce attraverso attività sanzionatoria se rinviene danni creati all’ente, oppure attraverso l’adozione di misure specifiche nel caso riscontri gravi problemi di bilancio che possono metterne in discussione la tenuta. Mediante invece le cosiddette “pronunce”, il caso del Comune di Cetona, la Corte instaura in definitiva un rapporto di collaborazione con le Amministrazioni al fine di redigere nel migliore dei modi i bilanci e di tenerli sotto controllo nel tempo, individuando le specifiche criticità potenziali (cioè quelle che possono diventare criticità concrete e attuali negli anni) e sollecitando il Comune a risolvere.

Non sono bocciature dei bilanci, bensì attività che ormai sono diventate ordinarie, come sanno bene tutti i Sindaci e tutti i responsabili dei settori contabili, nell’ambito del nuovo ruolo che è stato attribuito alla Corte, che non è più solo quello di reprimere i problemi nell’attualità, bensì di prevenirli in prospettiva collaborando con i Comuni. Perlomeno così si configura il tema per il Comune di Cetona

Tra l’altro stiamo parlando del bilancio consuntivo 2012, per capirci i conti di chiusura di due anni fa, non dei bilanci di previsione. E di una sola criticità rinvenuta, un solo parametro percentuale, relativo ad una presenza di residui attivi (crediti) precedenti al 2008 che era percentualmente troppo elevata rispetto ai parametri di riferimento. Tutte le indicazioni date dalla Corte dei Conti sono state seguite, e dunque l’unica criticità rilevata dalla corte è stata eliminata già nel documento di bilancio consuntivo 2013, in approvazione mercoledì 30 aprile.

Nonostante le grandi difficoltà derivanti dai tagli dei trasferimenti statali, posso dunque rassicurare tutti che il bilancio del Comune di Cetona è sano e sotto controllo. Anzi negli ultimi anni, grazie ad un’attività rigorosa di strutturazione delle entrate, si è cercato sempre più di evitare che si fondasse su entrate una tantum che non avessero la certezza di essere riproducibili nel tempo. Non solo, abbiamo deciso di non rimodulare i mutui contratti negli anni passati, evitando di allungarli nel tempo. Come dire: abbiamo anche rinunciato a qualcosa in termini di azione amministrativa pur di non rischiare di lasciare le future amministrazioni con difficoltà di bilancio, ed abbiamo resistito anche alla tentazione di avere qualche risorsa a disposizione in più oggi, pur di non appesantire il domani. Magari potremo essere accusati di esseri degli austeri secchioni, ma non certo dei bocciati”.

Il Sindaco Fabio Di Meo

 

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